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Psicologia del Tradimento
La persona tradita si trova a dover fronteggiare una sensazione smarrimento e di vuoto, che si accompagnano alla perdita improvvisa del senso della propria esistenza. Affinché si possa parlare di tradimento, però, vi devono essere delle aspettative razionali ed emotive di lealtà, oltre che relazioni ed interazioni basate sulla fiducia. Il tradimento si presenta dunque come un evento del tutto inatteso, in seguito al quale i rapporti tra traditore e tradito e l’immagine individuale, non saranno più gli stessi, ma verranno ridefiniti in base a quell’evento. di A. Fata
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Scienza/ Nell'amore gli opposti si attraggono. E sono più fedeli
Nell'amore gli opposti si attraggono. Se fino a oggi non era altro che una "certezza" legata al senso comune, per il futuro questa convinzione avrà anche una base scientifica. Christine Garver-Apgar dell'università del Nuovo Messico e la sua equipe, riferisce la rivista New Scientist, hanno analizzato i geni che fanno parte del cosiddetto complesso maggiore di istocompatibilità (Mhc), che controlla i modi in cui il sistema immunitario riconosce gli invasori.
Studi precedenti avevano già indicato che l'Mhc gioca un ruolo nell'attrazione sessuale, ma finora non era stato analizzato se esso avesse rilevanza nel mantenere in piedi i rapporti di coppia. Grazie a questa ricerca si è scoperto che persone diverse hanno anche più probabilità di restare insieme più a lungo e fedelmente. Il segreto, dicono è nel cuore genetico del sistema immunitario, che genera attrazione per uomini che abbiano una configurazione genetica diversa.
Nel caso delle donne, più il loro Mhc era simile a quello del compagno/marito, meno reattive erano sessualmente nei suoi confronti, mentre erano parallelamente più propense a sentirsi attratte da altri uomini e a sperimentare il tradimento, in particolare durante i giorni fertili del ciclo mestruale. Gli uomini, invece, non sembrano essere condizionati nella loro fedeltà o infedeltà dalle similitudini o differenze dei geni dell'Mhc. I test, spiegano gli scienziati dell'università del Nuovo Messico, indicano che se un uomo e una donna hanno metà dei geni in comune, c'é una probabilità del 50% che la donna tradisca.
Tanto che, scrive il New Scientist, si potrebbe pensare a un test del Dna femminile che riveli la propensione al tradimento del partner, basandosi proprio sulle diversità genetiche dell'Mhc. Gli scienziati americani ipotizzano che questo meccanismo, favorendo la diversità genetica, sia stato il sistema con cui l'organismo si assicura che i figli siano sani.
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LO PSICOLOGO
«Il confronto e il dialogo prima di tutto» È opportuno tirare fuori la rabbia, comunicare il nostro dolore e ragionare sull’evento
LA psicologia ci insegna che per perdonare chi ha tradito la nostra fiducia facendoci soffrire è necessario comunicare il nostro dolore, tirare fuori la rabbia e razionalizzare l’evento. Quando il torto da perdonare è un tradimento è fondamentale il dialogo, il confronto. Capire le ragioni di chi ci ha tradito e spiegare le ragioni percui non possiamo superare il dramma facilmente. «Quando si tradisce si soddisfa una condizione di necessità. con ciò non intendo assolutamente dire che il tradimento è ammissibile perché un conto è appagare i propri bisogni, un altro farlo a discapito di un altro. Una persona adulta può cambiare idea e non sentirsi più disposta a mantenere la parola data.
Deve però necessariamente spiegare le proprie ragioni al compagno o alla compagna e accettare le conseguenze. Inoltre molto spesso ognuno di noi tradisce se stesso, i propri desideri, i propri sentimenti. E lo facciamo tutte le volte in cui ci carichiamo di impegni eccessivi, quando mettiamo da parte ciò che sentiamo in virtù di quello che vuole chi ci sta accanto, quando mettiamo il bene degli altri davanti al nostro. Inoltre tutte le volte che non utilizziamo bene le opportunità che la vita ci concede tradiamo noi stessi. Tornando al tradimento in senso stretto, è importante considerare le motivazioni che hanno indotto a compiere il tradimento.
Una persona con un codice morale particolarmente forte difficilmente riuscirebbe a tradire mettendo in atto strategie truffaldine. Inoltre non c’è molta differenza tra i tradimenti che si verificano nei diversi rapporti con gli altri (amicizia, lavoro, amore). Il principio è lo stesso: fin quando riusciamo a dare ad una persona qualcosa che le fa piacere ricevere e ce lo dimostra, difficilmente rischierà di perderci con comportamenti sbagliati. Considerando un tradimento nell’ambito di un rapporto di coppia bisogna dire che perdonare dipende dalla voglia di continuare a stare insieme e il dimenticare dipende dalla fiducia. Questo non vuol dire dimenticare per sempre ma non esasperare ciò che è stato fatto. Inoltre il vero perdono richiede tempo e razionalità. Un tradimento ferisce profondamente con estrema scorrettezza, per questo occorre pazienza. Un tradito è come un malato che ha bisogno di tempo e cure per guarire». Ha dichiarato Emanuela Perotti sentita in merito all’argomento. Perdonare e dimenticare si può. Ed è necessario per stare meglio e guarire dalla deluzione. Ma le difficoltà sono tante e i risultati, alla fin fine, incerti. Tu hai perdonato davvero?
Fonte: iltempo.it
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LEI TRADISCE SENZA TROPPI PERCHÉ
Uno studio americano rivela: 6 donne su 10 cornificano i mariti, ma in poche hanno rimorsi
I tempi moderni comportano nuove scale di valori. Una volta si aveva un'immagine fissa del rapporto moglie-marito. L'uomo era colui che lavorava e sosteneva la famiglia ma, soprattutto, era il traditore per eccellenza. È il celebre mito dell'uomo cacciatore.
Oggi, però, le cose sono molto cambiate. Gli uomini imparano a cucinare, con risultati alterni, e le donne diventano dottoresse e avvocati. Gli uomini cercano di rimanere fedeli, anche qui con risultati alterni, e le donne iniziano a tradire. Per essere più precisi, secondo la sessuologa americana Susan Shapiro Barash, almeno il 60% delle mogli negli Usa ha tradito o tradisce i propri mariti, spesso senza sentire alcun rimorso.
Non si creda, inoltre, che queste scappatelle al femminile siano caratteristiche solo delle viziate signore dell'alta società. Questo fenomeno non conosce classe sociale e colpisce tutti indiscriminatamente. Per citare un caso celebre, Kerry Kennedy, figlia di Robert Kennedy, ha recentemente divorziato da Andrew Cuomo, ex ministro dell'edilizia durante la presidenza di Bill Clinton e figlio dell'ex governatore di New York. La separazione ha avuto come motivazione principale proprio l'infedeltà della moglie.
Secondo Shirley Glass, psicologa di Baltimora, la responsabilità di questa tendenza sarebbe comunque da attribuire agli uomini. Le ricerche della dottoressa Glass hanno rivelato che è molto facile che le figlie di padri infedeli decidano di diventare loro stesse delle traditrici. Questo perché cercheranno in tutti i modi di evitare il ruolo di "zerbino" del proprio marito. In pratica, si sceglie di tradire prima di essere traditi. L'argomento è ampiamente trattato nel libro, scritto dalla stessa dottoressa, "Non solo amici: come proteggere il rapporto dall'infedeltà e superare il trauma del tradimento".
La situazione, inoltre, potrebbe anche peggiorare se il tradimento non è solo frutto di una momentanea voglia di trasgressione. Se il proprio partner "cornifica" perché si è innamorato di un'altra persona, allora la questione è molto più complessa. Se una donna o un uomo "rimorchiati" si possono anche perdonare, un amante non si scorda e può distruggere l'intero rapporto. Una relazione del genere, infatti, non si limita a essere un'aggiunta al normale rapporto coniugale, ma ne diventa un vero e proprio sostituto, con tutte le conseguenze del caso.
Fonte: news2000.libero.it
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DONNE: IL TRADIMENTO CORRE SUL WEB
Secondo uno studio condotto dall'Associazione psicologi e psichiatri cattolici, circa un milione di donne italiane tradisce il partner nelle chat-line
di Alice Politi
Il tradimento on line? È una prerogativa femminile. Così stando a uno studio condotto dall'Associazione psicologi e psichiatri cattolici sul mondo delle chat-line. Dall'indagine è emerso che circa tre milioni di italiani fanno un costante uso delle chat per allacciare nuove relazioni. Ben il 70 per cento di questi utenti è costituito appunto da donne di età compresa fra i 20 e i 45 anni, con una buona posizione socio-economica e, nel 60 per cento dei casi, con una relazione stabile.
Tra le ragioni alla base di questi tradimenti on line ci sarebbe un'insoddisfazione di fondo legata al proprio rapporto amoroso, spesso dovuta a un forte senso di solitudine nonostante la vita a due. Insoddisfazione, però, più psicologica che fisica. Il 70 per cento delle donne già impegnate che cercano relazioni on line rivela infatti di non voler incontrare realmente il loro compagno virtuale.
Un approccio che ben si distingue da quello maschile: ben 7 uomini su 10, infatti, ammettono di frequentare le chat per andare alla esclusiva ricerca di relazioni sessuali.
Fonte: Glamouronline.it
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IL TRADIMENTO - di Giuliana Proietti
Una volta il tradimento non era un atto privato, che nasceva e finiva all’interno della coppia: se era la donna a tradire, si parlava addirittura di crimine. Fino a meno di cinquanta anni fa, in Italia, un tradimento femminile poteva rendere legittimo il delitto d’onore, ovvero consentire al marito di poter ‘lavare nel sangue’ il torto subito, attraverso l’uccisione della moglie e/o dell’amante di lei. Diversa invece era la posizione dell’uomo che, da sempre, usufruiva della possibilità di una doppia morale sociale e familiare, per cui non era importante essere fedele, ma ‘sembrarlo’. Se poi si veniva a sapere che tradiva la moglie con una o più amanti, o con prostitute, la cosa non faceva che accrescere la sua reputazione di ‘maschio’.
Poi si è diffuso sempre di più il matrimonio d’amore e si è sentita l’esigenza di un rapporto esclusivo fra i due partners, desiderosi di trovare nell’altro, in virtù del sentimento d’amore condiviso, tutto quello che poteva essere necessario alla coppia: affetto, sessualità, compagnia, svago, responsabilità familiari ecc.
Quando negli anni settanta, in piena rivoluzione culturale e sessuale, ci si rese conto che questo tipo di amore era troppo idealizzato e che vi erano difficoltà oggettive nel renderlo concreto in una coppia di lunga durata, che restava insieme non per dovere, ma per piacere, si è tentato di trovare una nuova stabilità affettiva aprendo la coppia stessa verso l'esterno.
I rapporti fra i partners dovevano, nelle intenzioni, rimanere inalterati, malgrado l'accordo esplicito sui reciproci tradimenti. Erano i tempi delle comuni hippies, dove si praticava il libero amore. E così anche fuori e lontano da queste comuni, si cominciò a sperimentare la ‘coppia aperta’. Le persone si sposavano, o sceglievano di vivere in coppia, ma al patto, non ufficiale, di tollerare, più o meno di buon grado, i tradimenti del/della partner.
Anche queste nuove aperture però, si è visto, non hanno risparmiato alle persone interessate gelosie, sofferenze, depressioni, per cui la moda della coppia aperta è andata via via scemando.
La coppia aperta degli anni settanta non va confusa con la pratica attuale dello ‘scambismo’. In questo ultimo caso infatti i due partners ‘tradiscono’ insieme e con la massima complicità ed inoltre cercano solo rapporti sessuali con partners occasionali, non storie private da vivere intensamente. La coppia di oggi dunque è una coppia più fedele, rispetto al recente passato, ma è a tempo, ‘finché dura’: chi non è disposto a subire il tradimento dell’altro infatti, chi lo vive come una vergogna, come un inganno, si rivolge subito all’avvocato e chiede la separazione. Non c’è nessuno sforzo per cercare di superare questo momento di crisi, di capire se vi siano dei motivi che hanno portato la coppia a sbilanciarsi, a traballare… Eppure un tradimento in molti casi può essere anche un momento di rinascita per una coppia, perché porta allo scoperto dei problemi che i due partners non riuscivano a fare emergere ed a comunicare all’altro/a.
Certamente, chi subisce un tradimento vive una situazione dolorosissima: è stato rotto un patto importante; si è creata una grossa ferita narcisistica, che produce effetti non solo sul tono dell’umore, ma anche sulla stima di sé stessi. La rabbia si sovrappone al dispiacere, la tristezza si mescola con la gelosia e tutto insieme diventa un mix esplosivo difficile da contenere e da gestire. Non è infrequente che, giunto/a a questo punto il/la partner tradito/a pensi a perpetrare un piano di vendetta.
Al contrario, chi tradisce, seppure spesso tormentato dai sensi di colpa, vive una sensazione di benessere, come sotto l’effetto di una droga: tutto è di nuovo bello intorno a sé, si sente più giovane, qualunque sia l’età reale, oltre che attraente, desiderabile.
Ma perché si tradisce? In primis, tutti lo sanno, il tradimento avviene sempre, o quasi sempre, quando la coppia è già in crisi, quando non ci si capisce più, non si comunica più e si è diventati estranei, non solo nel letto, ma anche nella vita.
A volte però la crisi segue il tradimento, non ne è la causa, almeno in apparenza: in apparenza infatti, tutto sembrava tranquillo, invidiabile, tanto era ‘perfetto’, eppure… Evidentemente le cose non stavano esattamente così. I motivi che inducono al tradimento sono molto diversi da caso a caso. Gli uomini in genere tradiscono perché cercano sesso: o perché la partner abituale non desidera più avere rapporti frequenti, perché è incinta, perché ha appena avuto un bambino ecc. Le donne invece vanno con un altro perché cercano romanticismo, passione, batticuore, complimenti ecc. Ragioni completamente diverse, fra uomini e donne, che però diventano uguali quando ci si trova ad avere, insieme, un rapporto clandestino. Oltre che per attrazioni fatali, occasioni facili, desiderio sessuale, si può tradire per semplice desiderio di affermazione di sé, della propria libertà. E’ un modo di mettere un confine nel rapporto simbiotico con l’altro che, se da una parte dava sicurezza, dall’altra rendeva la persona claustrofobica ed incerta sulla propria personalità e sulla propria vita. Altri motivi di tradimento sono il narcisismo, il gusto di sedurre, o di essere sedotti, il bisogno di trasgressione dovuto alla eccessiva routine, oppure la ricerca disperata di un mezzo per uscire dalla propria depressione: la speranza che una nuova storia, un nuovo amore, sia in grado di fare da propulsore ad una volontà ormai sbiadita, ad una vita ingiallita, che si consuma nella noia e nella tristezza. Ed a volte funziona.
Fonte: Psicolinea.it
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NON SOTTOVALUTATE I TRADIMENTI VIA INTERNET
Un marito vero e un amante virtuale, conosciuto e frequentato online. Molte sono convinte che questa storia a tre possa funzionare. Ma non è così. L'esperta spiega perché
Una delle domande più insidiose che molte donne rivolgono allo psicologo è se si possono amare due uomini contemporaneamente. E se questo è meno grave qualora uno dei due sia un amante virtuale, ovvero conosciuto e frequentato solo in Internet. Sempre più spesso, infatti, la Rete e la tecnologia a portata di tutti, a casa e in ufficio, favoriscono queste occasioni sentimentali. È eccitante sapere che premendo qualche tasto si può accedere a una sorta di sorprendente galleria di ritratti maschili. Mai prima d'ora era accaduto che le donne potessero confrontarsi con un così grande numero di uomini con i quali intrecciare dialoghi, amicizie e confronti.
Nascono così storie virtuali, emozionanti ma poco impegnative. Storie che non impongono alle interessate la decisione di abbandonare mariti e fidanzati. Ma non è così semplice come si crede, perché, a ben vedere, quale dei due sentimenti sarà più vero? È poi così scontato che l'amore più importante sia quello per l'uomo che si ha accanto e non invece l'altro, che tiene sveglie nel cuore della notte a digitare sulla tastiera i propri segreti più intimi, le parole più dolci? I due uomini tra i quali ci si divide sono, in genere, da una parte un marito presente, rassicurante, forse un po' noioso, e dall'altra un innamorato dinamico, vivace e trasgressivo. Anche se dal volto ignoto. Il fatto è che nessuno dei due riesce a soddisfare da solo i bisogni affettivi di chi vive l'amore su due livelli: quello della realtà e quello della fantasia. D'accordo: il compagno stabile appaga la voglia di sicurezza e di quotidianità, mentre quello virtuale alimenta sogni e progetti destinati a restare tali. Ma, alla fine, si resta insoddisfatte e incomplete. Perché non si può amare a metà. Le donne a cui succede, in realtà, non sono riuscite, crescendo, a conciliare due parti di sé che hanno aspirazioni diverse. Tutte abbiamo bisogno sia di sicurezza sia di emozione, ma cerchiamo di trovare risposta a questi desideri nello stesso uomo. Alcune donne, invece, restano legate a un sogno adolescente.
E allora da un lato "si rassegnano" al rapporto prevedibile e senza scosse, ma dall'altro inseguono passioni impossibili e travolgenti. È come se il matrimonio rappresentasse una sorta di "banca" in cui mettere al sicuro i propri bisogni di stabilità e di maturazione. Con questo rassicurante "deposito" alle spalle ci si può permettere di dar vita alle fantasie e ai sogni, ai desideri e alla passione che forse si sono un po', o del tutto, smarriti. L'amore vero però non si lascia dividere: per capire se si vuole stare accanto al proprio uomo o partire alla ricerca dell'altro, bisogna essere intere. Bisogna, cioè, ricomporre le parti di sé che non si è riuscite ad armonizzare e che ora ci spingono alla ricerca di facili trasgressioni.
di Gianna Schelotto
Fonte: Donna Moderna
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IL TRADIMENTO: SIGNIFICATO E MESSAGGIO
di Anna Pitrone
Il tradimento segue un percorso di sviluppo passa da una fase in cui ci sono nella coppia, problemi non discussi o non risolti e i coniugi si sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, la situazioni in cui il coniuge insoddisfatto scivola nella relazione extraconiugale. In questo stadio l’infedele nega e l’altro cerca di ignorare i segni della relazione.
Altro passo importante è la rivelazione, questo è il punto più sconvolgente perché il quadro della coppia e del matrimonio non è più lo stesso.
La rivelazione porta alla crisi del matrimonio. Il coniuge è ossessionato dal problema, a questo punto critico è presa la decisione della rottura o di fare la pace.
Di solito quando si costruisce un tradimento, tutti inizialmente sono caratterizzati da eccitazione, compulsioni, emozione. Sono consapevoli che ci saranno conseguenze ma per ora si divertono. Gli amanti chiacchierano appassionatamente, tentando di riempire anni in un breve tempo.
Il tradimento è un rapporto protetto: non ha le preoccupazioni quotidiane del matrimonio né le pressioni di vivere sempre con un’altra persona, anche se l’infedele è pressato dalle richieste del coniuge e dell’amante nell’organizzare il suo tempo libero.
E’ nascosto ha solo confidenti scelti per l’aiuto e per la capacita di tenere il segreto.
Una relazione può essere breve o durare fino alla morte di uno dei due amanti.
Quella breve è generalmente troncata dall’infedele, o termina,se scoperti dal coniuge. La maggior parte dei tradimenti durano da pochi mesi ad un anno o due. Oltre questo tempo o il matrimonio finisce o la relazione si pone in parallelo al matrimonio. A volte l’infedele confessa, talvolta gli amici lo dicono al coniuge, più spesso il coniuge trova un indizio, come una nota d’albergo o un incarico lontano.
La scoperta della relazione convalida i sospetti più che fornire nuove informazioni
Alla scoperta della relazione si attribuisce molta importanza per le conseguenze individuali e del matrimonio.
Un tradimento può infatti riparare o rompere un matrimonio. Il suo significato sta nel messaggio trasmesso.
La Brown (1991) ha identificato alcuni dei messaggi più comuni nei tradimenti:
- Ti faccio pagare la poca attenzione per me
- Non voglio esserti così tanto necessario
- Non mi piaci ma non posso vivere senza di te
- La tabella mostrata in seguito evidenzia alcuni di queste tipologie e ne da alcune indicazioni.
- Vediamone ora alcune in dettaglio:
Relazione che evita il conflitto
Questa relazione fa dire al coniuge che il partner non ha attenzione per lui. Le coppie che non comunicano possono servirsi di una relazione per uscire da una cappa di controllata amabilità.
L’infedele, marito o moglie che sia, è il più insoddisfatto e fa in modo di essere scoperto per fa saltare il coperchio delle problematiche del matrimonio.
Questa relazione si attua abbastanza presto dopo il matrimonio con coppie che non hanno imparato a risolvere i conflitti.
Queste sono coppie che lavorano sul matrimonio,tentano di piacere,sacrificarsi e perfezionarsi. La comunicazione è limitata per evitare conflitti.
Si tratta di persone educate si da bambini a pensare che la collera è negativa, o puniti se in disaccordo.
Queste coppie limitate nella comunicazione finiscono per lanciarsi in una relazione extraconiugale, che viene di solito subito scoperta, è di rado seria e ha lo scopo di ottenere l’attenzione del coniuge.
Poiché il significato del tradimento per queste coppie è nel massaggio, il perdono immediato non serve a nulla. Il risultato al contrario sono altri tradimenti.
Anche la fine del matrimonio cambia poco i coniugi né imparano come negoziare i conflitti. Vi è una ottima prognosi per il matrimonio quando la relazione serve ad affrontare i problemi e imparare a risolvere le diversità. La scoperta della relazione è una ragione per cercare la terapia. Spesso l’infedele chiede aiuto, mandato dal coniuge per saper dove ha sbagliato con lui. La colpa dell’infedele, oltre la sua tendenza alla irresponsabilità, gli fa accettare la piena responsabilità della situazione.
Se si presenta la coppia, il coniuge è molto ossessivo sulla relazione extraconiugale e tenterà di indurre il terapeuta a punire o mettere a posto l’infedele. Questo è il solo tipo di relazione extraconiugale in cui l’infedele esprime molta colpa.
Relazione che evita l’intimità
Problemi di intimità sono presenti in ogni relazione,ma nel caso specifico no si cerca per proteggersi contro le ferite e disaccordi.
I coniugi hanno paura di abbassare le barriere e diventare vulnerabili. La relazione che evita l’intimità avviene dopo diversi anni di matrimonio quando i partners si conoscono bene e il potenziale di sviluppo di intimità mostra paurose chiusure.
Le coppie sembrano essere come quelle dell’evitare il conflitto e si preoccupano a vicenda. E’ come se i partners fossero cresciuti con una famiglia caotica,con alcolizzati o abusi,o dove vi era una facciata di apparente calma.
Il maggior segnale di questo tipo di relazione è che entrambi i coniugi sono coinvolti. Ci sono più parti nel conflitto fissando interazioni triangolari note ai terapeuti. La coppia coinvolge l’altro nelle loro lotte nel modo in cui questo può essere coinvolto.
Chi evita l’intimità è molto capace a lottare. Le battaglie possono essere calde o fredde ma solo così i partner si incontrano. La relazione sessuale extraconiugale è parte del conflitto e i loro discorsi sono pieni di sarcasmo critica e offese. Non ci si incolpa. Sotto la facciata vi è grande pena e paura. Ognuno vorrebbe dire all’altro “Desidero stare con te”, invece reagiscono e se la prendono con qualcuno o qualcosa.
Questa spirale di collera è il centro della relazione che evita l’intimità. Il coniuge è dipinto come incurante, in contrasto all’amante, che prende il ruolo di cavaliere sul cavallo bianco, poiché non ha il peso della routine quotidiana.
Queste relazioni extraconiugali sono paradossali: incamerano fantasie romantiche ed evitano l’intimità.
Rivelare una tale relazione può portare a nuove guerre e spesso la lotta induce la coppia a cercare aiuto, entrambi i coniugi hanno molta energia per lottare e il terapeuta può utilizzarla dirigendola verso un cambiamento.
La prospettiva per il matrimonio è favorevole,aiuta i partners a vedere i loro sentimenti. Solo così s’incontrano i loro reciproci bisogni. Se non vi sono conseguenze, la relazione porta ad una nuova vita.
Fissazione sessuale
Questo tipo di tradimento è condotto da chi lotta con i bisogni emotivi per vincere battaglie e per conquistare per ricevere amore.
Privi di emozioni,schiacciati o abusati da bambini, non sono cresciuti.
Cercano il pubblico applauso in pubblico, nella politica, in privato, nelle conquiste sessuali. Può avere più relazioni nel tempo e non riempie mai il vuoto. Avviene ad ogni età e anno di matrimonio, capita più al marito che alla moglie, perché ha forse più potere.
Vi è sfida e incuranza, quando la relazione finisce si arrabbiano e se il terzo era conosciuto è notizia da prima pagina. Mentre sono affascinati dal conquistare hanno paura del tradimento e invocano anche risarcimenti.
Il coniuge dell’infedele ci passerà sopra, specie in un matrimonio di lunga data.
Il classico caso è quello della moglie del politico,il quale ha una relazione. Rapporti come questi possono indurre a coinvolgere un bambino come fosse un adulto.
In questa tipologia l’infedele è un dipendente, entrambi i coniugi sono narcisisti.
Non molti chiedono aiuto anche se ciò potrebbe stabilizzarli. Un maschio del genere si riconosce facilmente, viene solo, si vanta di molte relazioni, e usa termini sessuali. E’ deduttivo, riluttante a finire la seduta e chiede favori.
Le donne si identificano meno bene perché non accettano questa relazione ,si vergognano e tendono a nasconderla.
Questi matrimoni durano anni, il coniuge non tiene in conto la relazione e continua a soddisfare i bisogni dell’altro senza cambiamenti. Se l’infedele esce dal ruolo, il matrimonio precipita.
Per cambiare, entrambi i coniugi devono esaminare le reciproche conseguenze e intraprendere la strada giusta per il cambiamento.
Relazione nido vuoto
In questo caso i partecipanti sono uomini di mezza età sposati da più di 20 anni considerati uomini di casa, con nessuna grossa emozione con le mogli e sposatisi per sicurezza. Ammettono di non aver amato il coniuge e dubitato più volte del matrimonio ma sono comunque disposti a farlo funzionare. Spesso focalizzano le risorse sui figli. La famiglia di origine aveva un modello negativo ed essi vogliono essere l’opposto di quello. Un padre furioso produce una persona dolce, una madre invischiata, una persona distanziata, ma la famiglia non è una formula e quando s’accorgono che la formula non funziona questi uomini diventano frustrati. Non più attratti dalle mogli cercano altre soddisfazioni. Il tradimento offre loro quello che hanno perduto nel matrimonio.
Non dividono più la camera da letto e la comunicazione si limita al quotidiano. Non ostentano la relazione come i sessuali,sono preoccupati dall’incapacità di agire bene sia nel matrimonio che nella relazione extraconiugale, che diventa una cosa seria che può durare 5 o 10 anni o più.
Fino a oggi le donne sembrano non farne parte, ma stanno iniziando. Vi sono due varianti della relazione” prenditi cura di lei così che posso lasciarla”o “ Non ti piaccio ( ma non posso stare senza di te”
La prima ha un senso di bravata ed è come la relazione chiamata ultima chance. E’ la crisi dell’uomo di mezz’età sebbene la cosa sia più complessa. E si ha con una donna molto più giovane. ; il matrimonio non è morto ma malato. Solo i figli li legano ma se hanno lasciato casa non hanno più questa funzione. La relazione extraconiugale rinvigorisce, eccita ,fa sentire giovani e fa fare cose che si pensava non si potessero più fare.
Nella tipologia “non ti amo più“il matrimonio è durato anni. La relazione può essere più lunga. Molti mariti desiderano lasciare la moglie ma gli sembra difficile e passano meno tempo possibile a casa e inventano scuse per assenze notturne. La moglie brontola ma convive con la situazione.
L’uomo infedele in questa versione è sempre depresso anche se le sue energie sono tutte incanalate nella sua carriera lavorativa. Se va dal terapeuta chiede di separarsi.
Sebbene i motivi della relazione extraconiugale siano gli stessi, i modelli per la donna infedele sono diversi in questo caso. È di solito più giovane del marito, e i bambini sono ancora a casa. Cerca un uomo della stessa età sposato o no. La relazione comincia come un’amicizia, forse sul lavoro. Una volta coinvolta, vuole tenere segreta la relazione. La società è dura con le donne che hanno un amante ed essa ha paura di perdere i bambini, la sicurezza economica e gli amici, se viene scoperta.
La donna crede che se vi è un problema nel matrimonio è dovuto a qualcosa che lei ha fatto.
La situazione tipica ì che lei vuole una famiglia come ha sempre desiderato e se il marito non condivide lo sforzo, essa cerca di trovare compensazione alla sua assenza. Dopo il matrimonio, il marito può aver avuto una relazione extraconiugale, ma anche se scoperta lei la trascura per il bene della famiglia sebbene gli faccia sapere che è molto ferita.
Il coniuge nella relazione nido vuoto va dal terapista dopo che ha l’idea che il marito rientri nel matrimonio. Depressa, alterna sentimenti di colpa ,non rigetta il marito e si sente distrutta. La sua vita di prima è finita, il ruolo di divorziata anziana non è facile.
In questi casi non si creano più rapporti soddisfacenti tra i coniugi, il marito può sposare l’altra o restare ma continuare a pensare all’altra donna. Le donne di solito scelgono di mantenere il matrimonio e la relazione extraconiugale può continuare fino alla morte.
Relazione con uscita di casa
“Aiutami ad andarmene” è la relazione con uscita di casa. È come se si dicesse: Sono ancora desiderabile, posso fare quello che mi pare.
La motivazione di fondo è duplice, da una parte, una ricerca di convalida di sé, dall’altra, evitare di parlare di responsabilità per la fine del matrimonio, cioè la relazione extraconiugale distrae dalle difficoltà e pene dell’ormai inevitabile fine del matrimonio.
IL terzo,l’amico,è qualcuno con cui parlare delle insoddisfazioni dei sentimenti e delle speranze per il futuro. Poiché questi tradimenti accadono prima della separazione sembrano esserne la causa ma non è così.
Sebbene molti dicano che non vogliono essere scoperti tuttavia lavorano in tal senso. La passione e la ricerca del coniuge di un motivo di separazione rendono il segreto impossibile.
Sebbene si tenda ad evitare conflitti, le relazioni hanno sempre segni di curiosità, difficilmente l’infedele dice “non volevo ferirti”, alla fine si concentrano su chi è il “tipo cattivo”.
Per molti l’idea dell’amante come il cattivo è protettiva. La relazione è un penoso tradimento. L’infedele può legalizzare la situazione sposando l’amante per evitare altre conseguenze. Se accade vi è alta probabilità che il matrimonio finisca come è finito il primo. Spesso finisce subito dopo raggiunto lo scopo.
Come terapeuti è opportuno tenere sotto controllo le nostre reazioni, potremmo desiderare abbandonare l’infedele per proteggere il coniuge ferito, Possiamo essere spaventati all’idea di rivelare un tradimento e mantenere il segreto.
Quando ascoltiamo i clienti,separando le nostre paure,lontani da giudizi morali, offriamo a loro un’opportunità di non cadere in altri tradimenti.
Fonte: Infocuore.info
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IL SILENZIO E’ D’ORO
Quando la sincerità assoluta fa male alla coppia.
Come capire se il partner mente.
Volete che la vostra relazione sentimentale, datata che sia o del tutto recente, vada avanti anche nell’anno nuovo? Possibilmente senza gravi scosse?
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Ed allora sappiate che secondo uno studio effettuato dall’Istituto di Psicologia transdisciplinare di Roma la vita di coppia dura in media cinque anni di più se i partner non si dicono sempre la verità, ma tacciono , per esempio, su argomenti che riguardano la fedeltà reciproca o non esprimono giudizi sull’altro componente della coppia. Questo non vuol dire affatto che le bugie fanno bene all’amore, semmai è bene non optare per la sincerità assoluta.
Per esempio relativamente ad eventuali tradimenti, rivelarli significa rischiare la rottura almeno nel 75% dei casi mentre tacendo si hanno 85 su cento che l’unione non subisca alcuna incrinatura. Inoltre la confessione di un tradimento viene rinfacciato dal 95% delle donne e dal 90% degli uomini anche più volte al giorno perché , sia pure in minima percentuale, i maschi sono più disposti delle femmine a rimuovere le cosiddette corna. La cosa che l’uomo proprio non sopporta è che venga messa in dubbio dalla partner la sua potenzialità virile.
Per giunta per quel che riguarda la sessualità, il maschio mette da parte il senso dell’umorismo. Guai a fare battute su Viagra o compagnia bella o peggio ancora ad arricciare il naso se lui formula la fatidica domanda:”Come sono andato?” Si andrebbe al litigio nel 90% dei casi.
Bisogna tener presente che il maschio vuol essere ammirato dalla sua amorosa.Stando alle statistiche nel 90% dei casi un uomo tollera molto difficilmente di non essere considerato il più intelligente, nell’87% dei casi il più affascinante, nel 48% dei casi il più elegante, nel56% dei casi il più colto, nel 42% dei casi il più dialettico e nel 37% dei casi il più sportivo.
Le donne invece non ci stanno a venir considerate dal loro Lui inferiori ad un’altra. Se il maschio dimostra o confessa di apprezzare il modo di vestire o il comportamento di un’altra, nell’80% dei casi scoppia una bella lite. Alle donne non piace affatto essere considerate poco eleganti, poco educate e poco sexy.
Insomma è buona regola per andare d’accordo non sottolineare i difetti vicendevolmente.
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