pecchi o caprigno essere di omissione
spiega qui a timbuctu
che ogni vittoria che possiamo vantare con le mogli
è sempre e solo una vittoria di pirro no?
O nel qual caso una pirofila in testa e tutto passa no?
O asperrimo Conte, tu mi cogli in un momento di profonda riflessione intestinale che, per quanto telluricamente molesta, credo andrà a partorire, come la montagna della favola, nient'altro che un topolino.
Forte di questo stato di grazia, che mi illumina più che dopo aver letto tutte le profezie di Celestino nel medesimo istante, colgo un certo sfacelo nell'intromissione dello squallidissimo politically correct in una vexata quaestio che non nasce dall'essere di ottemperante appiattimento sia pur nelle diversità, come in un 1984 pieno di flebiti, ma si perpetua in un Fahreneit 451 in cui i fumetti sull'eguaglianza forzata, e contro ogni cromosomica evidenza, si sostituiscono a roghi di trattati su antichissime pergamene vergate da uomini che non si vergognavano a sentirsi differenti dalle donne.
Tu, che vieni dalla congrega dei Toni Mina e dei Bepi Tega, sai come chi cavalca il pene selvaggio e capriccioso sia titillato dallo stramazzare un po' BSDM di certe svenevolezze prostaglandiniche solo per breve tempo, ed il tempo stesso del titillo s'abbrevia vieppiù che le combinazioni di un fisico limitato e di una sessualità imperfetta vanno esperendo i possibili canovacci d'opera.
Tu ben sai anche, dall'alto del tuo trono bicuspidato, che la casta purezza della fede femminile è una maschera di stracci avvolta intorno al ghigno di Pasife che, più grande di un carro allegorico del carnevale fluminense, ha già fatto costruire un simulacro di vacca tanto grande da concupire stalle intere ad ogni respiro.
Perchè esse hanno già deciso, e questo tu lo vai dicendo come un Cassandrone destinato a non essere creduto, cosa faranno di te nel piccolo spazio che hanno attribuito a te nella loro ultraperforata vita.
E non è tutto così grazioso e allegro come in 'beneath the valley of the ultravixiens', che certo rappresenta il sommo capolavoro del genere ed il punto di non ritorno di cui ben si può dire "dopo di lui il diluvio", perchè v'è la connaturata tribolazione dell'arte nella stimolazione del corpo.
E non c'è lattice d'ebano cernierato che possa far inviperire il Tristano stanco ed il Parsifal che non trova nulla in cui far pascere il proprio Re dalla testa di porpora, perchè codesti sono palliativi, come un bidet ghiacciato per le emorroidi di fresco prolasso o un trastullo a tre con una fidanzata dalla sessualità che non disdegna i generi.
Poichè infine nessun clisma arriva a far frinire l'otite cronica, è inutile fingere un divertimento inerziale nel concupire due femmine allo stesso tempo, primariamente perchè esse sono sovente disinteressate al maschio e secondariamente perchè l'uomo nasce con un solo pene per una ragione ben precisa.
Esse hanno già vinto anche quando sono private di diritti, schiavizzate, infibulate e lobotomizzate, ne basterebbe mezza per sconfiggere un battaglione di maschietti iscritti al mensa semplicemente scoprendo la caviglia della loro gamba di legno con un gesto malizioso e perfido, talora anche solo con un rutto denso di aglio e peperoni maldigeriti.
L'uomo di intelligenza media, schiavo del sogno della lussuria più che del coito stesso, è bene che non si appropinqui mai ad una femmina con un optional tanto costoso, di difficile manutenzione e di dubbia funzionalità come la bisessualità.
L'uomo di porcaggine intelligente trova la sua scrofa da squartare ben fuori di casa, mentre tra le mura domestiche mantiene una graziosa porcellina d'india con la quale fare lunghe passeggiate ed ai figli della quale dare il proprio cognome ed il frutto delle proprie fatiche, ben sapendo di essere comunque il servo della propria bestiolina.
Non si può essere l'eroe dei due mondi in una pangea di scrofe che raggiungono la propria libertà di godere anche senza la tua virile sciabola dai pantaloni turchini!
E questo tu Conte lo sai bene, e lo spieghi sempre molto meglio di chiunque altro!