@ contepinceton.
Sai, da bambina suonavo il pianoforte.
E un giorno il maestro mi diede uno spartito (per Elisa, mi pare) e mi disse prova ad allenarti, la prossima volta mi farai sentire.
Allora io a casa mi misi a provare (ero una brava bambina, e ubbidivo senza chiedere troppe spiegazioni).
Vabbè, non la faccio lunga, arrivai alla lezione successiva con qualche dubbio, avevo riconosciuto le note, il valore di ognuna...ma mi ero resa conto che per arrivare alla musica...infatti...
Suonavo sì, suonavo quelle note, ma la musica....:carneval:
Ma quando il maestro mi fece sentire la musica, quelle note, e il loro valore, mi aiutarono a riprodurla così come chiedeva lo spartito.
Ecco perchè ho scritto, per cercare il confronto con chi quella musica che cerco la sa già suonare...le note le conosco, devo capire come suonarle in modo che non siano solo un'accozzaglia di note.
Ma non sono più neanche quella brava bambina che ubbidisce senza chiedere spiegazioni. :smile:
Per quanto riguarda la malattia di cui ho accennato...hai ragione, cambia tanto...già lo sai, no?
A me ha lasciato, al confronto con la morte, la passione per una vita vissuta pienamente.
Non è stato sempre bello far compagnia ad una persona che fa bilanci sulla sua vita, e che dice "sai, quello era un mio sogno, lo volevo davvero. Ma dovevo fare questo e quello..e l'ho lasciato andare". Non è stato sempre bello guardare gli occhi lucidi di quella persona mentre fa bilanci di ciò che è stato, e si rende conto di non avere più il tempo e il modo di recuperare.
Morirò anche io, no? di che morte poco conta...ma quando sarò lì la mia bilancia deve pendere decisamente verso la soddisfazione di ciò che ho vissuto, piuttosto che verso il rimpianto di ciò che ho lasciato andare per X motivi.