Ciao

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
che romantico il tizio sulla nave.
però cocciutaggine vuole una sola t e tu ,ad ogni buon conto, fatti sempre i casi tuoi:D






e dormi, cazzarola.per un piccolo conte ci voglion le ore piccole:singleeye:
Ma sai che io dormo
a sprazzi
poi mi sveglio e faccio cose
dormo magari tra le 14 e le 16
poi tra le 20 e le 22

Poi tra le 4 e le 9

te sbrusa eh?
Quando che te spuncio...eh?:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh, se la prospettiva è quella di una battaglia fra traditori/traditi, se la prospettiva è quella di chi vince fra chi ha ragione e chi ha torto...

Se devo essere sincera, comprendo che la difesa di una posizione, che fra l'altro presuppone la costruzione di una parte importante della propria identità, sia un qualcosa di vitale.

Poi, a me non piace dovermi difendere e non mi piace mettere altri nella posizione di difendersi, trovo sia stupidamente aggressivo e violento...preferisco il confronto, anche su basi molto diverse...qualcosa di nuovo, e arricchente si può portare a casa comunque, no?
Per me si capisce molto di più di se stessi (ed è quello che interessa, no?) vedendo cosa non si è piuttosto leggendo chi ci dice che siamo come noi.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Sono d'accordo con Buscopann.

Però sul punto n. 2... io non credo che la naturale evoluzione di un rapporto d'amore sia l'indifferenza verso ciò che fa l'altro col proprio corpo. Nè la sensazione di non potersi esprimere liberamente e con passione a letto. In un rapporto ci sono fasi up e down, certo. Ma per me la fine del desiderio e della necessità di condividere in modo esclusivo quel mondo intimo e unico che si crea attraverso l'eros in una coppia... segna la fine dell'amore.

Poi per carità, si può stare insieme anche senza amarsi.
Ma non chiamatelo amore.
Se c'è indifferenza non c'è sicuramente amore. Questo è certo.
Il mio discorso sull'evoluzione si riferiva al calo fisiologico della passione nel corso degli anni e alla condivisione della quotidianità, che porta ovviamente a fasi up and down del rapporto, nonché alla routine. Molti sono perfettamente consapevoli di questa evoluzione dell'amore e quindi accettandolo serenamente sono felici e appagati accanto alla persona che continuano a volere al proprio fianco e a desiderare.
Altre persone vogliono invece continuamente sentir battere forte il cuore. Vogliono l'adrenalina dell'innamoramento e quando questa magari viene un po' meno entrano in crisi..Non è il rapporto che entra in cris, ma sono loro che non riescono a vivere senza essere innamorati come nei primi tempi di una relazione. Vogliono vivere i sentimenti a mille, vogliono sentire la passione ardere per anni. Ma questo è un amore utopico. Molti però non riescono a farne a meno e appena l'amore ha la sua fisiologica evoluzione cominciano a non essere più felici.

Buscopann
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ti dò un verde per quello che ho evidenziato.
Ma non penso che la tua situazione (per quel poco che di te ho letto e quindi conosco) e quella di ipazia possano essere paragonabili.
Io ho l'impressione che lei in questo tipo di rapporto non ci stia per niente bene. Io credo che lei voglia un amore che le faccia battere il cuore, ma non lo trova più nel suo compagno. In questo senso mi sembra che lei si avvicini di più ai desideri e al modo di essere di Harley Q. , solo che Harley ha già fatto il suo percorso e ha capito ora quello che vuole, mentre Ipazia è solo all'inizio di questo percorso.
Tutte le sue elucubrazioni in realtà non fanno parte del suo modo di essere. C'è un'enorme discordanza tra quello che scrive e quello che in realtà sente. Lei non è felice perché è proprio questo tipo di rapporto che non la rende felice.

Buscopann
:up:
 
@ contepinceton.
Sai, da bambina suonavo il pianoforte.
E un giorno il maestro mi diede uno spartito (per Elisa, mi pare) e mi disse prova ad allenarti, la prossima volta mi farai sentire.
Allora io a casa mi misi a provare (ero una brava bambina, e ubbidivo senza chiedere troppe spiegazioni).
Vabbè, non la faccio lunga, arrivai alla lezione successiva con qualche dubbio, avevo riconosciuto le note, il valore di ognuna...ma mi ero resa conto che per arrivare alla musica...infatti...:D
Suonavo sì, suonavo quelle note, ma la musica....:carneval:

Ma quando il maestro mi fece sentire la musica, quelle note, e il loro valore, mi aiutarono a riprodurla così come chiedeva lo spartito.

Ecco perchè ho scritto, per cercare il confronto con chi quella musica che cerco la sa già suonare...le note le conosco, devo capire come suonarle in modo che non siano solo un'accozzaglia di note.
Ma non sono più neanche quella brava bambina che ubbidisce senza chiedere spiegazioni. :smile:

Per quanto riguarda la malattia di cui ho accennato...hai ragione, cambia tanto...già lo sai, no?
A me ha lasciato, al confronto con la morte, la passione per una vita vissuta pienamente.
Non è stato sempre bello far compagnia ad una persona che fa bilanci sulla sua vita, e che dice "sai, quello era un mio sogno, lo volevo davvero. Ma dovevo fare questo e quello..e l'ho lasciato andare". Non è stato sempre bello guardare gli occhi lucidi di quella persona mentre fa bilanci di ciò che è stato, e si rende conto di non avere più il tempo e il modo di recuperare.

Morirò anche io, no? di che morte poco conta...ma quando sarò lì la mia bilancia deve pendere decisamente verso la soddisfazione di ciò che ho vissuto, piuttosto che verso il rimpianto di ciò che ho lasciato andare per X motivi.
Ma allora che cosa ti manca per vivere bene?
Mi appari tanto anima in pena...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ti dò un verde per quello che ho evidenziato.
Ma non penso che la tua situazione (per quel poco che di te ho letto e quindi conosco) e quella di ipazia possano essere paragonabili.
Io ho l'impressione che lei in questo tipo di rapporto non ci stia per niente bene. Io credo che lei voglia un amore che le faccia battere il cuore, ma non lo trova più nel suo compagno. In questo senso mi sembra che lei si avvicini di più ai desideri e al modo di essere di Harley Q. , solo che Harley ha già fatto il suo percorso e ha capito ora quello che vuole, mentre Ipazia è solo all'inizio di questo percorso.
Tutte le sue elucubrazioni in realtà non fanno parte del suo modo di essere. C'è un'enorme discordanza tra quello che scrive e quello che in realtà sente. Lei non è felice perché è proprio questo tipo di rapporto che non la rende felice.

Buscopann
Buscopann...snì:smile:

Ci riprovo..sì, è vero, voglio...non un amore, ma una relazione in cui sentirmi viva, libera e vitale.
Una relazione dove il gioco sia una parte importante, anche quello sessuale.

Non sono felice perchè io non riesco ad essere come mi sento di essere...cioè, tra quella che sento dentro e quella che esce fuori, nei confronti della vita e di conseguenza anche del compagno, non c'è unità.

E' come se parti di me rimanessero chiuse dentro. Io vorrei farle uscire, ma non riesco. Parlo del ridere...perchè ciò che non esce è propri quello che è legato alla leggerezza della vita, quindi anche il ridere, il giocare.

Per paura, per ansia..non so...

Sicuramente in tutto questo gli eventi non mi hanno agevolato, anzi, credo mi abbiano proprio frenato.

Compreso il percorso fatto dal compagno, che per alcuni versi c'è e per altri proprio no.

Però questa tua riflessione è l'ennesima conferma del fatto che in questo momento, come individui e come coppia, siamo in squilibrio...almeno questo non me lo sono immaginato.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Buscopann...snì:smile:

Ci riprovo..sì, è vero, voglio...non un amore, ma una relazione in cui sentirmi viva, libera e vitale.
Una relazione dove il gioco sia una parte importante, anche quello sessuale.

Non sono felice perchè io non riesco ad essere come mi sento di essere...cioè, tra quella che sento dentro e quella che esce fuori, nei confronti della vita e di conseguenza anche del compagno, non c'è unità.

E' come se parti di me rimanessero chiuse dentro. Io vorrei farle uscire, ma non riesco. Parlo del ridere...perchè ciò che non esce è propri quello che è legato alla leggerezza della vita, quindi anche il ridere, il giocare.

Per paura, per ansia..non so...

Sicuramente in tutto questo gli eventi non mi hanno agevolato, anzi, credo mi abbiano proprio frenato.

Compreso il percorso fatto dal compagno, che per alcuni versi c'è e per altri proprio no.

Però questa tua riflessione è l'ennesima conferma del fatto che in questo momento, come individui e come coppia, siamo in squilibrio...almeno questo non me lo sono immaginato.
E ti sembra poco? Questa è la base di un rapporto. Indipendentemente dalle regole che ci si dà

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ma allora che cosa ti manca per vivere bene?
Mi appari tanto anima in pena...
Le manca la persona giusta. O il rapporto giusto. Probabilmente ora non ha nè l'uno, nè l'altro.

Buscopann
 
Le manca la persona giusta. O il rapporto giusto. Probabilmente ora non ha nè l'uno, nè l'altro.

Buscopann
Sai tutte cose che secondo me non esistono...
Ma capisco sai?
Pensa che ci sono organisti che passano la vita a cercare l'organo giusto per suonare Bach...
Ma non capiscono che Bach, anche il sommo Bach, suonava sugli strumenti che trovò lì bell'e fatti quando venne al mondo no?

Se ho voglia di ridere e mia moglie ha il muso...
Vado a ridere altrove no?

Non è che pretendiamo troppo da una persona?

In fondo ognuno dà quello che può o quello che si sente
Come fa a stare in piedi un rapporto d'amore dove uno per starci dentro viene spremuto come un limone?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Buongiorno Ipazia,stamattina sono piu'sereno,sono bastate due cose a rallegrarmi,e ne avevo bisogno.
ieri ti ho dedicato una battuttaccia da caserma,penso e spero non ti abbia neanche sfiorato.
Devi scusarmi.ma ho letto solo qualche ritaglio...se capisco bene il tuo compagno sa delle tue''scappatelle'',e'cosi'?
Se affermativo...la domanda e'....tradire e'essenzialmente andrenalina...se levi il proibito,che senso ha??
Io smetterei all'istante.....
Rispetto alla battuta da caserma..beh, ovviamente mi ha sfiorato, ma sono sopravvissuta. :D
Non sei il primo, neanche l'ultimo immagino.

Ma non penso tu possa essere riassunto in una battutaccia da caserma, no? :smile:

Col compagno, ci siamo dati la libertà di assecondare eventuali attrazioni per altri/e.
Stiamo provando a costruire una storia in cui il possesso esclusivo del corpo dell'altro non sia la base della relazione.

Partendo dal presupposto che "reprimersi" per amore non faccia per noi.

Quindi il senso non è tanto il "proibito", ma proprio l'opposto, la libertà di scegliere senza che sia l'altro ad essere un paletto per quelle scelte.
 

Sole

Escluso
Se c'è indifferenza non c'è sicuramente amore. Questo è certo.
Il mio discorso sull'evoluzione si riferiva al calo fisiologico della passione nel corso degli anni e alla condivisione della quotidianità, che porta ovviamente a fasi up and down del rapporto, nonché alla routine. Molti sono perfettamente consapevoli di questa evoluzione dell'amore e quindi accettandolo serenamente sono felici e appagati accanto alla persona che continuano a volere al proprio fianco e a desiderare.
Altre persone vogliono invece continuamente sentir battere forte il cuore. Vogliono l'adrenalina dell'innamoramento e quando questa magari viene un po' meno entrano in crisi..Non è il rapporto che entra in cris, ma sono loro che non riescono a vivere senza essere innamorati come nei primi tempi di una relazione. Vogliono vivere i sentimenti a mille, vogliono sentire la passione ardere per anni. Ma questo è un amore utopico. Molti però non riescono a farne a meno e appena l'amore ha la sua fisiologica evoluzione cominciano a non essere più felici.

Buscopann
Sono d'accordo su tutto. Nella mia esperienza di coppia quasi ventennale ho sperimentato quello che dici. Un appagamento più diffuso, se vogliamo dire così, e meno centrato sull'eros, senz'altro.

Ma quando mio marito mi ha tradito mi ha fatto un male cane. E in seguito, quando sono diventata indifferente ai rispettivi comportamenti sessuali, ho capito che quello non era più il mio compagno, ma un grande amico a cui volevo un bene immenso e con cui facevo sesso. Io non so se Ipazia sia a questo punto. Ma so che l'indifferenza non è mai un bene in un rapporto.

Quello che fa la differenza, per me, è la volontá di far avanzare ed evolvere il rapporto e non appiattirsi su questo schema giustificatorio tanto caro a molti traditori.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
E ti sembra poco? Questa è la base di un rapporto. Indipendentemente dalle regole che ci si dà

Buscopann
Buscopann, ma questo però a me sembra un problema più mio che altro.

-cioè, sono io che non riesco ad uscire per quella che sono, gli eventi della vita e bla bla bla...ma l'azione concreta di uscire ed essere completa in me stessa spetta a me.

Io credo.

Sono stata vicina al compagno nel suo percorso, lui si è fatto, e si sta facendo un mazzo tanto. E' riuscito a venir fuori..mica per merito mio sai?

L'ha fatto lui. Lo voleva lui.

Io ero cornice. Sostenevo, nient'altro.

e se lui non avesse voluto, non fosse riuscito, avrei potuto appellarmi a tutti gli dei della storia, ma non avrei potuto fare nulla.

E se anche avessi potuto, cosa che non è mai quando si parla di percorsi di crescita, a quel punto il percorso non sarebbe più stato il suo, ma il mio.
 
Ultima modifica:
Rispetto alla battuta da caserma..beh, ovviamente mi ha sfiorato, ma sono sopravvissuta. :D
Non sei il primo, neanche l'ultimo immagino.

Ma non penso tu possa essere riassunto in una battutaccia da caserma, no? :smile:

Col compagno, ci siamo dati la libertà di assecondare eventuali attrazioni per altri/e.
Stiamo provando a costruire una storia in cui il possesso esclusivo del corpo dell'altro non sia la base della relazione.

Partendo dal presupposto che "reprimersi" per amore non faccia per noi.

Quindi il senso non è tanto il "proibito", ma proprio l'opposto, la libertà di scegliere senza che sia l'altro ad essere un paletto per quelle scelte.
ma penso che non faccia per nessun rapporto d'amore, non è che chi non ha rapporti sessuali con altri si reprima ma molto più semplicemente non ne ha la voglia....o se ce l'ha è assolutamente passeggera da non essere presa in considerazione rispetto a ben altro.
vedi, c'è questa questione della proprietà esclusiva del corpo che non comprendo e che da tanto discuto:
sai bene che non siamo solo quello ma emozioni e sensazioni e questo va messo nel pacchetto , senza raccontarsi che il sesso è stato un esclusivo scambio di fluidi.
non funziona o sesso animale o amore...c'è una marea di roba in mezzo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono d'accordo su tutto. Nella mia esperienza di coppia quasi ventennale ho sperimentato quello che dici. Un appagamento più diffuso, se vogliamo dire così, e meno centrato sull'eros, senz'altro.

Ma quando mio marito mi ha tradito mi ha fatto un male cane. E in seguito, quando sono diventata indifferente ai rispettivi comportamenti sessuali, ho capito che quello non era più il mio compagno, ma un grande amico a cui volevo un bene immenso e con cui facevo sesso. Io non so se Ipazia sia a questo punto. Ma so che l'indifferenza non è mai un bene in un rapporto.

Quello che fa la differenza, per me, è la volontá di far avanzare ed evolvere il rapporto e non appiattirsi su questo schema giustificatorio tanto caro a molti traditori.
Può anche essere un'assicurazione per cercare di soffrire meno.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

premetto, che non ho letto tutto.

è chiaro, che in una storia vi siano degli alti e dei bassi.
è anche chiaro, che con il tempo ... le cose cambiano, e che l'amore fa la sua evoluzione.
un evoluzione, però, dovuto da noi ... dalla vita e dalla quotidianità.

che contursione di pensiero è, cercare poi ... l'adrenalina, il battito del cuore altrove?
come se dipendesse, da altri ... come se ciò che abbiamo, non ha più nulla da darci e da scoprire.

se si rimane svegli, attenti ... ogni giorno ci da la possibilità, di scoprire e conquistare l'altro ...

parte da noi ... e solo da noi.

poi, se non vi è proprio più nulla ... è un'altra storia ...

sienne
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io questa differenza non la vedo. Vedo te che giudichi spesso dal pulpito, come tutti qui dentro (me inclusa eh, per carità). Ma che a differenza mia o di altri, hai il pessimo vizio di puntare il dito su chi pensa e scrive in modo diverso dal tuo accusandolo di voler imporre la propria visione del mondo.

A me non turba l'idea che ci sia gente che definisce il tradimento come 'usare il proprio corpo con un altro', come se gli avesse prestato la macchina per andare a farsi un giro.

Ma sono libera di esprimere la mia idea in merito e sì, anche di definire cosa sia per me l'amore. Se la cosa ti turba leggi oltre, io lo faccio spesso qui dentro quando mi accorgo che certi utenti non aggiungono nulla al mio bagaglio di riflessioni e idee.
Sulla prima parte: ti sei descritta perfettamente.
Io non giudico nessuno, mi limito a constatare gli autogol che spesso e volentieri vi fate senza nemmeno accorgervene. Capisco che possa darti fastidio, ma tant'è.
 

sienne

lucida-confusa
Sulla prima parte: ti sei descritta perfettamente.
Io non giudico nessuno, mi limito a constatare gli autogol che spesso e volentieri vi fate senza nemmeno accorgervene. Capisco che possa darti fastidio, ma tant'è.

Ciao Chiara,

scusami ... non prendo posizione, ognuno dice la sua,
io poi, ne dico tante ...

ma ... giudichi spesso, e spesso i tuoi post sono pieni di pulsazioni "emotivi" ...

tanto per ... a me non interessa ... mi piace leggerti ... e mi fai pensare spesso ...

sienne
 

Joey Blow

Escluso
ma penso che non faccia per nessun rapporto d'amore, non è che chi non ha rapporti sessuali con altri si reprima ma molto più semplicemente non ne ha la voglia....o se ce l'ha è assolutamente passeggera da non essere presa in considerazione rispetto a ben altro.
vedi, c'è questa questione della proprietà esclusiva del corpo che non comprendo e che da tanto discuto:
sai bene che non siamo solo quello ma emozioni e sensazioni e questo va messo nel pacchetto , senza raccontarsi che il sesso è stato un esclusivo scambio di fluidi.
non funziona o sesso animale o amore...c'è una marea di roba in mezzo
Che tu stessa neghi però, che a sinistra di amore per te non è lecito nulla.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Buscopann, ma questo però a me sembra un problema più mio che altro.

-cioè, sono io che non riesco ad uscire per quella che sono, gli eventi della vita e bla bla bla...ma l'azione concreta di uscire ed essere completa in me stessa spetta a me.

Io credo.

Sono stata vicina al compagno nel suo percorso, lui si è fatto, e si sta facendo un mazzo tanto. E' riuscito a venir fuori..mica per merito sai?

L'ha fatto lui. Lo voleva lui.

Io ero cornice. Sostenevo, nient'altro.

e se lui non avesse voluto, non fosse riuscito, avrei potuto appellarmi a tutti gli dei della storia, ma non avrei potuto fare nulla.

E se anche avessi potuto, cosa che non è mai quando si parla di percorsi di crescita, a quel punto il percorso non sarebbe più stato il suo, ma il mio.
Potrebbe starti vicino lui, stavolta.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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