La vita mi ha segnato così forte che ricominciare mi sembra impossibile

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Designz

Utente
La vita mi ha segnato così forte che ricominciare mi sembra impossibile

Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
 

feather

Utente tardo
Come può una persona cambiare così radicalmente?
Non può, secondo me.
Ho l'impressione che tu abbia visto le parti di lui che ti andava bene vedere. Ma una serie di disgrazie ha portato alla superficie tutto, anche le parti di lui che prima erano "sommerse".
Ma non credo sia "cambiato". Lui è sempre stato così.
Il fatto che la famiglia lo abbia spalleggiato, conoscendolo bene, mi da l'idea che loro sapessero di come è fatto lui in realtà.

Direi inoltre che delle voci che girano te ne potresti tranquillamente fregare, hai ben altri problemi di cui occuparti di quello che la 'brava' gente pensa di te.

E sarebbe interessante capire questa rabbia a chi o cosa è rivolta. A lui o a te stessa? Se è rivolta a lui non mi pare niente di male, si è oggettivamente comportato da stronzo; me se invece è rivolta verso di te, allora quella rabbia ti rode dentro e non ti aiuta.

Purtroppo non ci sono ricette per farla passare, a me, l'unica cosa che attenua il dolore è capire. Capire il come e il perché. Non cambia la situazione ma mi aiuta molto a farmene una ragione, perché appunto serve una ragione.
E poi costruirti una vita che ti piaccia a prescindere da chi hai o non hai al fianco. Non chiedermi come si faccia che non lo so.. Sto incasinato anch'io.
Però credo sia ogettivamente la cosa da fare.
 

erab

Utente di lunga data
Mi dispiace molto che tu non capisca il vero significato di ciò che hai scritto.


















Sveglia!!!!
























SEI LIBERAAAAA!!!!!!

Puoi finalmente trovarti un uomo vero (se lo vuoi)
 

Designz

Utente
So benissimo che non mi aiuta...

E sarebbe interessante capire questa rabbia a chi o cosa è rivolta. A lui o a te stessa? Se è rivolta a lui non mi pare niente di male, si è oggettivamente comportato da stronzo; me se invece è rivolta verso di te, allora quella rabbia ti rode dentro e non ti aiuta.
La rabbia è a doppio senso.
Mi vergogno molto, ma penso che gli sparerei volentieri alla schiena. Lo odio per la sofferenza che mi ha inflitto.

Ma anche una parte di me si chiede se non ho sbagliato anch'io. Se potevo sforzarmi maggiormente, soprattutto a livello sessuale. Temo di averlo trascurato tanto. Ma credetemi, credevo fosse dalla mia parte. E sono stati anni davvero duri, di sofferenze fisiche, personali e psicologiche. Mi sento spezzata dentro. E una parte di me crede davvero di essere una donna a metà.

Vorrei smettere di odiare, questo risentimento mi avvelena, vorrei un modo, una pillola, un'ipnosi... una terapia! Non ne uscirò più se vado avanti così...
 

Designz

Utente
Lui

Urlalo, tiralo fuori tutto. Non può che farti bene. In questo arco di tempo vi siete più sentiti?
Mai più visto nè sentito.
Mi ha svuotato la casa letteralmente. Ha portato via il portabile, mobili inclusi, ho dovuto ricomprare tutto, dalla mobilia, ai piatti, alle lenzuola. Mi ha ripulita.

Quello che so di lui lo so perchè la gente parla e vivo in una piccola cittadina di provincia.
 

MK

Utente di lunga data
La rabbia è a doppio senso.
Mi vergogno molto, ma penso che gli sparerei volentieri alla schiena. Lo odio per la sofferenza che mi ha inflitto.

Ma anche una parte di me si chiede se non ho sbagliato anch'io. Se potevo sforzarmi maggiormente, soprattutto a livello sessuale. Temo di averlo trascurato tanto. Ma credetemi, credevo fosse dalla mia parte. E sono stati anni davvero duri, di sofferenze fisiche, personali e psicologiche. Mi sento spezzata dentro. E una parte di me crede davvero di essere una donna a metà.

Vorrei smettere di odiare, questo risentimento mi avvelena, vorrei un modo, una pillola, un'ipnosi... una terapia! Non ne uscirò più se vado avanti così...
Tempo. Ci vuole solo tempo. Tanto tempo. Non forzarlo. Pensa a te stessa, circondati di persone che ti vogliono bene, sfogati qui dentro. Tirala fuori questa rabbia. Delle volte sono le esperienze peggiori che fanno uscire il meglio di noi. Fa male. Lo so che fa male. Ci sono passata anch'io. Ma passa, ti assicuro che passa. Ricomincia da quello che ti fa stare meglio.
 

MK

Utente di lunga data
Mai più visto nè sentito.
Mi ha svuotato la casa letteralmente. Ha portato via il portabile, mobili inclusi, ho dovuto ricomprare tutto, dalla mobilia, ai piatti, alle lenzuola. Mi ha ripulita.

Quello che so di lui lo so perchè la gente parla e vivo in una piccola cittadina di provincia.

E perchè glielo hai lasciato fare? Non ti sei difesa? Non ci sono amici genitori qualcuno che ti poteva aiutare?
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Povera cara :(
Ho letto la tua storia e anche a me è venuta tanta rabbia per quel mezzo uomo che era il tuo compagno e che si è comportato in modo così indecente e vigliacco.
Per fortuna lì fuori non sono tutti così.
Ci sono anche tanti Uomini.

Sta a te la scelta.

O piangere per la persona sbagliata, o prendere coraggio e forza e andare avanti.

Tu sei forte! Sei molto più forte di lui che ha scelto di scappare!

Vai avanti e cerca una persona come te, senza pregiudizi e con il cuore aperto.

Te lo meriti.

Quello che non devi fare è chiuderti e soffrire da sola...

Ti abbraccio forte.
 

Designz

Utente
E perchè glielo hai lasciato fare? Non ti sei difesa? Non ci sono amici genitori qualcuno che ti poteva aiutare?
Genitori no, li ho perduti da poco.
Io in quei giorni ero sotto shock, credimi. In 5 giorni mi ha ripulita. La mia migliore amica mi ha preso a casa per evitare che facessi stupidaggini, nel frattempo lui è passato come un tornado.
In fondo le cose che erano in casa dopo 10 anni erano NOSTRE non SUE o MIE. Non c'erano etichette appiccicate sopra. Da un certo punto di vista meglio così. Niente mi ricorda più lui.
Ma quanto sono stupida a sentirmi morire nel pensare che usa il mio spremiagrumi con lei?
 

MK

Utente di lunga data
Genitori no, li ho perduti da poco.
Io in quei giorni ero sotto shock, credimi. In 5 giorni mi ha ripulita. La mia migliore amica mi ha preso a casa per evitare che facessi stupidaggini, nel frattempo lui è passato come un tornado.
In fondo le cose che erano in casa dopo 10 anni erano NOSTRE non SUE o MIE. Non c'erano etichette appiccicate sopra. Da un certo punto di vista meglio così. Niente mi ricorda più lui.
Ma quanto sono stupida a sentirmi morire nel pensare che usa il mio spremiagrumi con lei?
Sì da un certo punto di vista meglio così. Ma dovevi essere tu a farlo non lui. E di solito questa è una fase che arriva dopo. Non sei stupida. E' umano. Come ti spieghi il suo comportamento?
 

Sterminator

Utente di lunga data
Buongiorno a tutti,
sono nuova in questo forum e spero di avere da parte di voi utenti un po' di aiuto e di sostegno, visto il particolare periodo che sto vivendo.
Ho quasi 40 anni, dal di fuori sono la classica donna in carriera che sembra vivere una vita perfetta, ma non è così. Convivevo con il mio compagno da quasi 10 anni ( non potevamo sposarci causa il mio primo matrimonio, separazione e divorzio entrambi giudiziali hanno comportato quasi 11 anni di battaglie nonostante non ci fossero figli di mezzo ), la nostra storia per me era molto importante, nonostante i normali alti e bassi, all'esterno eravamo la coppia modello, l'esempio per tutti gli amici e parenti, belli, realizzati, in carriera. In realtà, da dentro non andava così bene...
8 anni fa mi ammalai di tumore all'utero e al seno, ne sono uscita dopo 1 anno e mezzo di battaglie, tra chemio e intervento mi dissero non solo che non avrei potuto avere figli, ma la cosa ha comportato dei gravi disturbi di natura sia emotiva che sessuale. Negli anni mi sono sottoposta a tutti, plastiche, riabilitazioni, medicine... lungi dal guarire, non volevo mollare non solo per rispetto del mio compagno, ma anche mio. Ritengo di essere ancora giovane, e pur sempre una donna. Tengo a specificare che ho provato anche la terapia di coppia di natura sessuologica, ma non ha funzionato, il terapista mi disse a chiare lettere che il mio compagno rifiutava di accettare la malattia. Quindi la nostra storia era una sorta di matrimonio "bianco", con sofferenza di entrambi, almeno mia lo era di certo. Più volte ne abbiamo parlato, io gli dissi che se voleva "sfogarsi" poteva farlo, bastava che non ne sapessi nulla... in realtà molte volte sapevo, ma che potevo farci? Dovevo accettare, il problema era mio... Per il resto eravamo sempre insieme, parlavamo di tutto e facevamo tutto insieme.
Lui era il classico bravo ragazzo, libero professionista lanciato in carriera, molto stimato, legatissimo alla famiglia d'origine.
Beh, circa 6 mesi fa, trovo dei documenti sulla sua scrivania, scopro che ha acquistato una casa??? Lo affronto e scopro che ha acquistato un appartamento e lo sta restaurando. Perché??? Al che gli dico che è intollerabile, che quando pensava di dirmelo? Lui mi risponde: "A cose fatte." Trovo il tutto inaccettabile, e senza scenate (non è nella mia natura, credetemi, poi ero davvero sconvolta) gli intimo di fare i bagagli. E lui, molto freddamente, in un discorso che mi ha levato ogni briciolo di cuore mi ha accusato in sequenza: 1- di essere una mezza donna perché non in grado di fare sesso nè di procreare 2- di essere solo bella all'esterno ma freddissima all'interno ( forse è vero, ma la vita mi ha molto segnato, soprattutto negli ultimi anni, la malattia, numerosi lutti ravvicinati, il licenziamento e la ricerca di una nuova occupazione, il divorzio infinito, ma ancora prima ho avuto un'infanzia dura, un'adolescenza precaria, mi sono fatta da sola... ) 3- di essere un'accozzaglia di disgrazie che hanno funestato la nostra famiglia (anzi la mia... lui se n'è tirato fuori) negli ultimi anni, come dicevo appunto, malattie, la perdita di entrambi i miei genitori e di 2 nonni et etc.
Mi sono sentita morire, credetemi.
E la notte prima di andarsene ha voluto anche fare sesso con me, nonostante le mie difficoltà, dicendomi che ero tanto bella, irresistibile... l'ho fatto come un automa, ero sotto shock... come fisicamente lui ha fatto non lo so... Ho impiegato 2 settimane a "risvegliarmi" dallo shock, è stata quasi una violenza.
E nel mentre lui ha tenuto una FESTA nel locale più "in" della nostra cittadina per la ritrovata libertà, ho scoperto essersi fidanzato ufficialmente dopo nemmeno 10 giorni con una 25enne, che ora è INCINTA e tra qualche mese partorirà. Oltretutto lui va a dire a destra e a manca che ha perduto tanti anni con me, in quanto per lui la cosa primaria era la famiglia e io ero sterile. Ma questo lo dice anche a persone poco conosciute, viviamo in una piccola cittadina, le voci girano... sapeste che vergogna, che umiliazione!
Non riesco a farmene una ragione in nessun modo, ha deluso tutti quanti (tranne i suoi parenti che a quanto pare sapevano dei suoi progetti e lo hanno spalleggiato), da lui una cosa del genere non me la sarei mai aspettata.
Come può una persona cambiare così radicalmente e fare tanto male a colei alla quale era legato da così tanto tempo? Ho una rabbia in corpo che non riesco a placare in alcun modo, in testa ho solo tanti bei ricordi che mi fanno malissimo, lo amavo tanto, non riesco a capacitarmi, il rancore mi pervade in ogni cellula.
E ora che qualcuno di nuovo si fa avanti, mi corteggia, non riesco a vivere nulla con serenità: l'idea che lui riservi tutti i suoi pensieri, il suo amore, ad un'altra donna, mi fa morire e mi spezza dentro.
Come si può superare un dolore così forte e dilaniante? Lo sogno ogni notte. Sogno che torna pentito, che mi dice che proveremo a superare tutti i problemi.
Lo so che non merita le mie lacrime visto il male che mi ha fatto e detto, ma mi manca da morire!!! Quanto ci vorrà per riprendermi? Vorrei cancellare tutto, ma non riesco. E la notte non dormo perché temo di sognarlo ancora. La mattina mi sveglio pensandolo, lo stomaco mi si spezza dal profondo risentimento che provo.
Sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma non sto vedendo alcun miglioramento. Ho bisogno di urlare tutto il mio dolore, seppure solo in queste righe.
VI RINGRAZIO TANTO
Sul rosso siete da ricovero...(cioe' la categoria femminile che non chiude la "fabbrica"...specifico...)

comunque smazzarsi una situazione simile non e' facile e lo stronzo doveva sfilarsi prima se certe cose per lui erano inderogabili...
non ha scusanti ma anche tu hai sbagliato a tenerti sto pupazzo per egoismo personale perche' per me lo siete entrambi...scordalo... nun te sei persa un chez a parte i 10anni...
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
Ma anche una parte di me si chiede se non ho sbagliato anch'io. Se potevo sforzarmi maggiormente
Non credo. Hai fatto quello che ti sentivi di fare come ti sentivi di farlo.
A me le cose fatte "sforzandosi"... Non ci ho mai creduto tanto...
A me pare che lui avrebbe potuto sforzarsi maggiormente. Se non altro nei toni. Se se ne voleva andare poteva anche dirtelo in maniera gentile e pacata e non da stronzo.
 

Designz

Utente
Sul rosso siete da ricovero...(cioe' la categoria femminile che non chiude la "fabbrica"...specifico...)

comunque smazzarsi una situazione simile non e' facile e lo stronzo doveva sfilarsi prima se certe cose per lui erano inderogabili...
non ha scusanti ma anche tu hai sbagliato a tenerti sto pupazzo per egoismo personale perche' per me lo siete entrambi...scordalo... nun te sei persa un chez a parte i 10anni...
No davvero, qui non capisco...
Egoista? Perchè pensavo di avere accanto una persona che mi stesse al fianco nella malattia? Perchè ho sopportato credendo che in fondo ero io quella manchevole?
E per cosa?
Non per i soldi, credimi. La casa è mia, ho un lavoro, mi posso mantenere.
Perchè lo amavo. E credevo fosse giusto sopportare. Perchè credevo che lui vivesse tutto ciò che ci capitava con me.

E quella sera... forse non hai letto... ero sotto shock. Non capivo nulla.
Tu non capisci cosa ho scritto. La "fabbrica" parli? sai cosa vuol dire avere la vagina come una ferita aperta? Non poter andare in bicicletta perchè hai le pareti uterine così delicate che rischi emorragie se ti appoggi al sellino? E nonostante questo ho tentato per anni di tutto, persino tacere e sopportare? E per cosa l'ho fatto? Per egoismo forse? No, questo è offensivo!
 

feather

Utente tardo
Tu non capisci cosa ho scritto. La "fabbrica" parli? sai cosa vuol dire avere la vagina come una ferita aperta? Non poter andare in bicicletta perchè hai le pareti uterine così delicate che rischi emorragie se ti appoggi al sellino? E nonostante questo ho tentato per anni di tutto, persino tacere e sopportare? E per cosa l'ho fatto? Per egoismo forse? No, questo è offensivo!
Qua devo ammettere che non ho capito neanche io. Ti stava lasciando e i vari problemi fisici che hai descritto... mi sembrano due motivi ampiamente sufficienti per un no.
Sotto shock finché vuoi ma non capisco come tu abbia acconsentito. Ma sono un uomo, immagino che per una donna sia un po' diverso, non lo so.
Anche tacere e sopportare.. perché? Fare l'amore con una donna che lo fa perché "deve" o per senso del dovere o perché si sta sacrificando per la famiglia o.. non riesco a immaginare niente di meno erotico. Mi sarei rifiutato io, al posto suo.
Secondo me non l'hai fatto certo per egoismo, tutt'altro, un ipertrofico senso del dovere e di colpa. Due pessimi motivi per fare sesso.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
La tua storia mi ha fatto venire il groppo in gola, ma suppongo che questo non ti serva, quindi vedo di riaccendere il cervello.
Come hai fatto a non accorgerti di avere un uomo di merda accanto per 10 anni, mi sono chiesta.
Perchè anch'io sono convinta che lo sia sempre stato. E che ti abbia 'odiato' per tutto questo tempo, perchè una persona che si comporta come ha fatto lui ha tanta di quella merda nella testa e nel cuore che i fatti lo tradiscono.
Ma lo so com'è che non ti sei accorta: stavi male e cercavi di stare a galla, e di sconfiggere la morte.
Di lui hai fatto l'alleato che non è mai stato, e che in apparenza si è sforzato di fingere di essere.
Penso che in ultima analisi abbia avuto paura di quello che tu e la tua malattia gli avete proiettato addosso, e che 'te' non t'abbia vista proprio o quasi.
Penso che sia il momento giusto per ripartire da te.
Lui è stato un lungo errore che ci voleva per capire di cosa hai davvero bisogno e cosa forse non hai mai avuto.
Un abbraccio, benvenuta :abbraccio:
 

Designz

Utente
Qua devo ammettere che non ho capito neanche io. Ti stava lasciando e i vari problemi fisici che hai descritto... mi sembrano due motivi ampiamente sufficienti per un no.
Sotto shock finché vuoi ma non capisco come tu abbia acconsentito. Ma sono un uomo, immagino che per una donna sia un po' diverso, non lo so.
Anche tacere e sopportare.. perché? Fare l'amore con una donna che lo fa perché "deve" o per senso del dovere o perché si sta sacrificando per la famiglia o.. non riesco a immaginare niente di meno erotico. Mi sarei rifiutato io, al posto suo.
Secondo me non l'hai fatto certo per egoismo, tutt'altro, un ipertrofico senso del dovere e di colpa. Due pessimi motivi per fare sesso.
può darsi furono questi i motivi. Può essere.
Ma da ciò che ricordo di 6 mesi fa, quella notte mi sono sentita fuori dal mio corpo.
Quello che mi aveva urlato in tutto quel giorno mi aveva ridotto ad una larva. Ed il suo approccio non so, mi sembrò talmente ASSURDO... sì, il mio spirito è uscito dal mio corpo.
E sono rimasta lì.
Sinceramente non credo un uomo possa capire.
Io l'ho vissuta come una violenza.
le parole che mi aveva detto poco prima mi avevano colpito come calci e pugni. E il sesso fu per me una violenza vera e propria.
E ancora adesso la vivo come tale.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
può darsi furono questi i motivi. Può essere.
Ma da ciò che ricordo di 6 mesi fa, quella notte mi sono sentita fuori dal mio corpo.
Quello che mi aveva urlato in tutto quel giorno mi aveva ridotto ad una larva. Ed il suo approccio non so, mi sembrò talmente ASSURDO... sì, il mio spirito è uscito dal mio corpo.
E sono rimasta lì.
Sinceramente non credo un uomo possa capire.
Io l'ho vissuta come una violenza.
le parole che mi aveva detto poco prima mi avevano colpito come calci e pugni. E il sesso fu per me una violenza vera e propria.
E ancora adesso la vivo come tale
.
E lo è stata, infatti :( E' esattamente quello che raccontano le donne vittime di abusi sessuali :(
Lo leggo come il suo ultimo tentativo di sentirsi Maschio, virile, accanto a te. Le tue difficoltà, i tuoi problemi di salute l'hanno annientato da quel punto di vista, evidentemente, e ha voluto prendersi una rivincita meschina e crudele.
 

nate

Utente di lunga data
Sul rosso siete da ricovero...(cioe' la categoria femminile che non chiude la "fabbrica"...specifico...)

comunque smazzarsi una situazione simile non e' facile e lo stronzo doveva sfilarsi prima se certe cose per lui erano inderogabili...
non ha scusanti ma anche tu hai sbagliato a tenerti sto pupazzo per egoismo personale perche' per me lo siete entrambi...scordalo... nun te sei persa un chez a parte i 10anni...
Sei spregevole,ma ti rendi conto che hai scritto ??? Ma fatti un esame di coscienza
 

nate

Utente di lunga data
No davvero, qui non capisco...
Egoista? Perchè pensavo di avere accanto una persona che mi stesse al fianco nella malattia? Perchè ho sopportato credendo che in fondo ero io quella manchevole?
E per cosa?
Non per i soldi, credimi. La casa è mia, ho un lavoro, mi posso mantenere.
Perchè lo amavo. E credevo fosse giusto sopportare. Perchè credevo che lui vivesse tutto ciò che ci capitava con me.

E quella sera... forse non hai letto... ero sotto shock. Non capivo nulla.
Tu non capisci cosa ho scritto. La "fabbrica" parli? sai cosa vuol dire avere la vagina come una ferita aperta? Non poter andare in bicicletta perchè hai le pareti uterine così delicate che rischi emorragie se ti appoggi al sellino? E nonostante questo ho tentato per anni di tutto, persino tacere e sopportare? E per cosa l'ho fatto? Per egoismo forse? No, questo è offensivo!
lascia perdere tesoro qui dentro ci sono i capetti di sto cazzo che sono frustrati nella vita reale e si sfogano su i più deboli,e ci sono persone solci e degne,quasi tutte femmine,i maschi sono solo dei frustrati,dei poveracci
 
Stato
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