contepinceton
Escluso
Non deve...Tu hai perfettamente ragione ed è quello che mi viene più spontaneo di fare.
Se avessi 30 anni e non fossi papà l'avrei già fatto.
Di anni ne ho 46, una bambina, una casa al 50% con mia moglie, amici solo in comune.
Da solo non avrei più nulla di quello che ho costruito in questi anni.
Conosco una coppia al quale è capitata la stessa cosa, nelle nostre stesse condizioni.
E han fatto quello che dici tu.
La coppia non è più ripartita, tra rancori di entrambi, sfiducia. Il tutto con condizioni economiche che impedivano
una separazione fisica. Il matrimonio è diventato un carcere. Sono miei vicini di casa e quando li sento litigare pesantemente a anni di distanza, credo non vi sia condizione peggiore di quella per finire una vita insieme. Anche loro sono cambiati, in peggio. Tenere legata a sè una persona solo perché vi è un vincolo matrimoniale e patrimoniale penso sia la peggior cosa. Il mio scopo è quello di far sì che sia mia moglie a accorgersi della stronzata che sta facendo, di quanto sta facendo male a me, di quanto potrebbe far male a nostra figlia.
Mia moglie deve imparare da sola a essere matura, adulta, responsabile. Questa cosa la deve far crescere.
Ho la certezza, perché la conosco bene, che se la obbligassi a interrompere ora questa storia in lei coverebbe un rancore che porterebbe comunque a far andare male il nostro matrimonio.
Per quella persona forse si è presa una cotta, di sicuro sta vivendo un momento che la fa star bene dopo due mesi di depressione e di problemi fisici (successivi purtroppo a 6 mesi in cui sono stato io a stare male).
Purtroppo all'infatuazione si aggiunge una situazione di benessere che lei lega solo all'altro.
Se ricadesse nuovamente in depressione perché io la costringo a lasciarlo, a essere imputato sarei io.
Questa è un'occasione per farla crescere, per farle comprendere le responsabilità che ha , ora da donna adulta.
Per questo in questi giorni abbiamo ricominciato a parlare e molto.
Lei si è aperta e mi racconta tutto spontaneamente, io ascolto come mi stesse parlando di qualsiasi altro argomento, o fingo, più che altro, dal momento che non so certo radioso per quanto sta avvenendo.
Ragionando insieme spero, e ripeto spero, che si renda conto lentamente di quanto sta facendo, prendendo in maniera autonoma le decisioni più responsabili.
Non lo so se è la soluzione migliore, sicuramente è quella che richiede lo sforzo maggiore da parte mia.
Se tutto questo riuscirà nell'intento non so dirlo, soprattutto in questo momento di estrema confusione: io lo spero.
Come spero che nel minor tempo possibile si renda conto di chi si trova davanti realmente: un marito che la ama tanto da lasciarla libera per essere "felice", un amante che invece abbandona la moglie malata in camera per scrivere a mia moglie.
Ma può..
Danny abbiamo la stessa età...
Bon mio caro
Più difficile accettare la donna che abbiamo accanto così come è...
Che non cercare di cambiarla secondo il nostro gusto...
Sai meglio di me come è impegnativo mandar vanti una famiglia ai giorni nostri!
Ma siamo sicuri che la amiamo così tanto da?
Lasciarla libera...?
Guarda che se la mia mi chiedesse, ma tu mi ami così tanto da lasciarmi fare quello che voglio...
Le risponderei: no...è che a me non interessa cosa fai, a me interessa solo che vai d'accordo con me e non rogni.
Per esempio
Sai ricordo i primi anni di matrimonio, guarda...
Ogni giorno la santa conferenza di lamenti sul suo capo al lavoro...
E io zitto no?
Che altro puoi fare?
Se non ascoltare le duemilacinquecentoparole che spara al minuto?
In più s'incazzava perchè mi mettevo a sbadigliare...
Un giorno senza dirle nulla aspettai quest'uomo fuori dal lavoro e lo incarnai a dovere.
Mia moglie s'indignò e si ricoperse di livore nei miei confronti...
Ma non mi parlò mai più del suo capo.
Fa come me, ritieni che certe cose sono SOLO cose sue...nelle quali tu non vuoi entrarci...
Tu tirati in disparte e ignorala...
Credimi NON LO SOPPORTANO.