Senso del dovere oppure no?

Stato
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Ho 44 anni (Umbro), dopo un periodo di fidanzamento di 12 anni ci siamo sposati e attualmente ne abbaimo 12 di matrimonio (24 in totale).
Il rapporto con lei fin dal primo giorno non sono mai riuscito a essere completamente me stesso forse per l'eta o forse e immaturità e quindi ad esprimere le mie voglie come hobby o divertimento e a volte mi chiudevo me stesso.
Ad esempio i week end lei lavorava e quando mi capitava di uscire con gli amici a lei dava fastidio e cosi per evitare preferivo stare in casa cosi niente discussioni o se andavo a lavorare fuori città e uscivo per un bicchiere di vino dopo il lavoro mi inventavo una scusa appunto per evitare discussioni.
Comunque dopo il matrimonio proviamo ad avere figli ma senza successo che comunque arriva dopo 7 anni (quasi nn ci pensavamo piu) e adesso abbiamo un figlio di quasi 4 anni.
La mia vita è sempre stata casa e lavoro e da quando poi è nato mio figlio lei si è sempre staccata da me concentrando le forze su mio figlio e per me le cose non andavano bene anzi cercavo a modo mio di reagire senza mai dirle in faccia che mi sentivo trascurato.
A volte lei mi diceva siamo due amici, dividiamo le spese ma che vita stiamo facendo? sicuro per smuovere la situazione.
L’anno scorso per puro caso con una collega ci siamo sfiorati (la conosco da anni ma solo lavoro e chiacchiere varie in pausa, spostata senza figli) e da quel momento è stato sempre in aumento tale che non siamo piu riusciti a staccarci, non passava momento che non ci mandavamo sms, non c’era momento che non ci sentivamo, cercavamo di stare insieme sia di giorno che di notte e anche farci gionri di ferie.
Le cose vanno avanti per circa 6/8 mesi dopo questo periodo ci guardiamo negli occhi e decidiamo di mollare tutto e tutti per viverci questa storia.
Ognuno racconta tutto ai propri parten e di conseguenza non vi dico la tempesta che ci ha coinvolti.
Lei lascia lui, io lascio lei e cominciamo iter dell’avvocato.
Appena uscito fuori casa sento subito una sensazione di vuoto quella sensazione che un figlio puo lasciare ma cerco di non pensarci e intanto cominciamo i primi incontri con l’avvocato, lei pero gioca di astuzia comincia a chiamarmi con la scusa di volermi fare salutare mio figlio, mi manda video e foto dove mi fa notare che in quella foto manco io ecc... a dirla in breve non reggo lo stress e torno su i miei passi.
Tornato a casa con la consapevolezza che lho fatto solo per il mio bimbo e per il dovere che ho nei suo confronti cerco di dare un’altra possibilità sempre se c’è questa possibilità.
Lei (la collega) comunque va avanti poiche dice se non amo il marito non ha senso starci, io invece cerco di chiudere i ponti e cerco di recuperare il rapporto con lei ma dopo 12 mesi sono qui ancora a dire che amo lei (collega) e che mi manca (lei ormai sempre senza nessuno poiche so, anche se non ci parliamo, che non riesce neanche a incontrare altri uomini se non siano i suoi amici, per lei i testa ci sono io).
Premetto che lei era (credo anche è) disposta a sopportarsi tutti i problemi di un marito separato con figlio (economiche, psicologiche ecc..)
Mia moglie gli voglio bene, mio figlio neanche a dirlo e io invece mi logoro tutti i giorni poiche non vivo bene ne a casa ne fuori.
Una volta stavo male a casa (facendo finta di andare davanti per mio figlio e premetto mai un litigio con animi accesi ma sempre con tono pacato per non dare il senso della discussione ad un figlio di 4 anni) ma a lavoro stavo bene perche c’era lei ora invece vivo male in entrambi i posti, a casa perche con lei fingo che le cose vanno bene per mio figlio mentre a lavoro vedo lei che comunque ha avuto il coraggio e io invece non ho avuto le pa..e di continuare questa strada.
Ora a distanza di questi mesi sono arrivato alla conclusione che con mia moglie ho un grandissimo affetto ma non riesco ad avere quello che da anni non ce piu e non sono riuscito ad accenderlo piu quel fuoco nonostante la voglia di lei è tanto.
MI domando ha senso continuare su questa strada nonostante sappi che il desiderio, la voglia di stare e di godersi la vita lo vorrei avere con un’altra? Ha senso solo per amore del figlio e non ferire moglie e familiari restare cosi come sto fino adesso? Mi sveglio e vorrei avere lei (collega) con me mi addormento con il suo pensiero e se mia moglie vuole farlo penso che lo stia faccendo con lei....solo per convincermi che deve essere cosi o che deve andare bene.
MI sento vigliacco (per dare per la seconda volta un dolore) egoista (penso solo a me stesso) traditore (perche lascerei mio figlio) nei confronti di mia moglie e della famiglia mi sento traditore del giuramento fatto all’altare (anche se lho tradita) e ho paura che mio figlio mi possa giudicare male, ho paura di perderlo, ho tante paure...... In pratica mi sento in dovere di andare avanti per lui ma non so se ha senso davvero.
Grazie anticipatamente per i vostri commenti poiche è impossibile riassumere in poche righe 24 anni di vita con mia moglie ed esprimere tutto quello che è successo con la collega se ci fossero domande, fatemi sapere.
Lorenzo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sembra di aver capito che hai paura :D.
Hai ragione ad aver paura perché sono scelte che coinvolgono più persone e ora, dopo l'uscita di casa e il rientro, un ripensamento non credo ti sarebbe concesso.
Solo tu puoi valutare cosa per te sia più importante e se quello che provi per la collega sia un amore che ti potrà sostenere in tutto.
 
Grazie mille Brunetta,
vero spetta a me capirlo e quello che mi domando quasi da molto tempo che ormai faccio fatica anche a mangiare, pero penso anche ma quando mio figlio sarà un po piu grande che passerà le sue giornate fuori casa, con gli amici ecc... cosa mi rimane? Questa maschera che fine farà restera oppure si sbriciolerà?
Ovvio mio figlio non lo perderò perche dipenderà da me ma perche ho questa paura lo stesso? eppure lho gia fatto una volta e perche mi è subbentarto questo senso di vuoto dentro.

Lei mi vede che a volte se non spesso sono distratto e assente probabile sa il motivo ma poi di colpo sorrido e dico nulla di che dai fumiamoci una sigaretta.

Il tempo non è in mio favore anche per diversi motivi, lei ancora c'è chiaro se ti ama aspetta ma se non c'è un input mio primo o poi dovra farsi una ragione e quindi cercherà di togliersi dalla testa quell'uomo che non potrà avere per se.

Io non so se qualcuno ha questa situazione ma davvero mi sta logorando vorrei smuovermi ma mi sento impietrito davanti a questa decisione che vorrei da una parte prendere ma dall'altra mi fa paura.
 

realista1

Maestro Jedi
Ho 44 anni (Umbro), dopo un periodo di fidanzamento di 12 anni ci siamo sposati e attualmente ne abbaimo 12 di matrimonio (24 in totale).
Il rapporto con lei fin dal primo giorno non sono mai riuscito a essere completamente me stesso forse per l'eta o forse e immaturità e quindi ad esprimere le mie voglie come hobby o divertimento e a volte mi chiudevo me stesso.
Ad esempio i week end lei lavorava e quando mi capitava di uscire con gli amici a lei dava fastidio e cosi per evitare preferivo stare in casa cosi niente discussioni o se andavo a lavorare fuori città e uscivo per un bicchiere di vino dopo il lavoro mi inventavo una scusa appunto per evitare discussioni.
Comunque dopo il matrimonio proviamo ad avere figli ma senza successo che comunque arriva dopo 7 anni (quasi nn ci pensavamo piu) e adesso abbiamo un figlio di quasi 4 anni.
La mia vita è sempre stata casa e lavoro e da quando poi è nato mio figlio lei si è sempre staccata da me concentrando le forze su mio figlio e per me le cose non andavano bene anzi cercavo a modo mio di reagire senza mai dirle in faccia che mi sentivo trascurato.
A volte lei mi diceva siamo due amici, dividiamo le spese ma che vita stiamo facendo? sicuro per smuovere la situazione.
L’anno scorso per puro caso con una collega ci siamo sfiorati (la conosco da anni ma solo lavoro e chiacchiere varie in pausa, spostata senza figli) e da quel momento è stato sempre in aumento tale che non siamo piu riusciti a staccarci, non passava momento che non ci mandavamo sms, non c’era momento che non ci sentivamo, cercavamo di stare insieme sia di giorno che di notte e anche farci gionri di ferie.
Le cose vanno avanti per circa 6/8 mesi dopo questo periodo ci guardiamo negli occhi e decidiamo di mollare tutto e tutti per viverci questa storia.
Ognuno racconta tutto ai propri parten e di conseguenza non vi dico la tempesta che ci ha coinvolti.
Lei lascia lui, io lascio lei e cominciamo iter dell’avvocato.
Appena uscito fuori casa sento subito una sensazione di vuoto quella sensazione che un figlio puo lasciare ma cerco di non pensarci e intanto cominciamo i primi incontri con l’avvocato, lei pero gioca di astuzia comincia a chiamarmi con la scusa di volermi fare salutare mio figlio, mi manda video e foto dove mi fa notare che in quella foto manco io ecc... a dirla in breve non reggo lo stress e torno su i miei passi.
Tornato a casa con la consapevolezza che lho fatto solo per il mio bimbo e per il dovere che ho nei suo confronti cerco di dare un’altra possibilità sempre se c’è questa possibilità.
Lei (la collega) comunque va avanti poiche dice se non amo il marito non ha senso starci, io invece cerco di chiudere i ponti e cerco di recuperare il rapporto con lei ma dopo 12 mesi sono qui ancora a dire che amo lei (collega) e che mi manca (lei ormai sempre senza nessuno poiche so, anche se non ci parliamo, che non riesce neanche a incontrare altri uomini se non siano i suoi amici, per lei i testa ci sono io).
Premetto che lei era (credo anche è) disposta a sopportarsi tutti i problemi di un marito separato con figlio (economiche, psicologiche ecc..)
Mia moglie gli voglio bene, mio figlio neanche a dirlo e io invece mi logoro tutti i giorni poiche non vivo bene ne a casa ne fuori.
Una volta stavo male a casa (facendo finta di andare davanti per mio figlio e premetto mai un litigio con animi accesi ma sempre con tono pacato per non dare il senso della discussione ad un figlio di 4 anni) ma a lavoro stavo bene perche c’era lei ora invece vivo male in entrambi i posti, a casa perche con lei fingo che le cose vanno bene per mio figlio mentre a lavoro vedo lei che comunque ha avuto il coraggio e io invece non ho avuto le pa..e di continuare questa strada.
Ora a distanza di questi mesi sono arrivato alla conclusione che con mia moglie ho un grandissimo affetto ma non riesco ad avere quello che da anni non ce piu e non sono riuscito ad accenderlo piu quel fuoco nonostante la voglia di lei è tanto.
MI domando ha senso continuare su questa strada nonostante sappi che il desiderio, la voglia di stare e di godersi la vita lo vorrei avere con un’altra? Ha senso solo per amore del figlio e non ferire moglie e familiari restare cosi come sto fino adesso? Mi sveglio e vorrei avere lei (collega) con me mi addormento con il suo pensiero e se mia moglie vuole farlo penso che lo stia faccendo con lei....solo per convincermi che deve essere cosi o che deve andare bene.
MI sento vigliacco (per dare per la seconda volta un dolore) egoista (penso solo a me stesso) traditore (perche lascerei mio figlio) nei confronti di mia moglie e della famiglia mi sento traditore del giuramento fatto all’altare (anche se lho tradita) e ho paura che mio figlio mi possa giudicare male, ho paura di perderlo, ho tante paure...... In pratica mi sento in dovere di andare avanti per lui ma non so se ha senso davvero.
Grazie anticipatamente per i vostri commenti poiche è impossibile riassumere in poche righe 24 anni di vita con mia moglie ed esprimere tutto quello che è successo con la collega se ci fossero domande, fatemi sapere.
Lorenzo



Hai fatto una domanda difficilissima, di cui già conosci la risposta:SI. Tutto il resto è aria fritta.
Se pensi che grazie a te il futuro di tuo figlio sarà (statisticamente) migliore in modo IMPARAGONABILE, se pensi che sarà un uomo migliore e + equilibrato, se pensi che tua moglie ha messo una pietra (tombale) su tutto per questo.....come puoi essere da meno?
 

Diletta

Utente di lunga data
Ho 44 anni (Umbro), dopo un periodo di fidanzamento di 12 anni ci siamo sposati e attualmente ne abbaimo 12 di matrimonio (24 in totale).
Il rapporto con lei fin dal primo giorno non sono mai riuscito a essere completamente me stesso forse per l'eta o forse e immaturità e quindi ad esprimere le mie voglie come hobby o divertimento e a volte mi chiudevo me stesso.
Ad esempio i week end lei lavorava e quando mi capitava di uscire con gli amici a lei dava fastidio e cosi per evitare preferivo stare in casa cosi niente discussioni o se andavo a lavorare fuori città e uscivo per un bicchiere di vino dopo il lavoro mi inventavo una scusa appunto per evitare discussioni.
Comunque dopo il matrimonio proviamo ad avere figli ma senza successo che comunque arriva dopo 7 anni (quasi nn ci pensavamo piu) e adesso abbiamo un figlio di quasi 4 anni.
La mia vita è sempre stata casa e lavoro e da quando poi è nato mio figlio lei si è sempre staccata da me concentrando le forze su mio figlio e per me le cose non andavano bene anzi cercavo a modo mio di reagire senza mai dirle in faccia che mi sentivo trascurato.
A volte lei mi diceva siamo due amici, dividiamo le spese ma che vita stiamo facendo? sicuro per smuovere la situazione.
L’anno scorso per puro caso con una collega ci siamo sfiorati (la conosco da anni ma solo lavoro e chiacchiere varie in pausa, spostata senza figli) e da quel momento è stato sempre in aumento tale che non siamo piu riusciti a staccarci, non passava momento che non ci mandavamo sms, non c’era momento che non ci sentivamo, cercavamo di stare insieme sia di giorno che di notte e anche farci gionri di ferie.
Le cose vanno avanti per circa 6/8 mesi dopo questo periodo ci guardiamo negli occhi e decidiamo di mollare tutto e tutti per viverci questa storia.
Ognuno racconta tutto ai propri parten e di conseguenza non vi dico la tempesta che ci ha coinvolti.
Lei lascia lui, io lascio lei e cominciamo iter dell’avvocato.
Appena uscito fuori casa sento subito una sensazione di vuoto quella sensazione che un figlio puo lasciare ma cerco di non pensarci e intanto cominciamo i primi incontri con l’avvocato, lei pero gioca di astuzia comincia a chiamarmi con la scusa di volermi fare salutare mio figlio, mi manda video e foto dove mi fa notare che in quella foto manco io ecc... a dirla in breve non reggo lo stress e torno su i miei passi.
Tornato a casa con la consapevolezza che lho fatto solo per il mio bimbo e per il dovere che ho nei suo confronti cerco di dare un’altra possibilità sempre se c’è questa possibilità.
Lei (la collega) comunque va avanti poiche dice se non amo il marito non ha senso starci, io invece cerco di chiudere i ponti e cerco di recuperare il rapporto con lei ma dopo 12 mesi sono qui ancora a dire che amo lei (collega) e che mi manca (lei ormai sempre senza nessuno poiche so, anche se non ci parliamo, che non riesce neanche a incontrare altri uomini se non siano i suoi amici, per lei i testa ci sono io).
Premetto che lei era (credo anche è) disposta a sopportarsi tutti i problemi di un marito separato con figlio (economiche, psicologiche ecc..)
Mia moglie gli voglio bene, mio figlio neanche a dirlo e io invece mi logoro tutti i giorni poiche non vivo bene ne a casa ne fuori.
Una volta stavo male a casa (facendo finta di andare davanti per mio figlio e premetto mai un litigio con animi accesi ma sempre con tono pacato per non dare il senso della discussione ad un figlio di 4 anni) ma a lavoro stavo bene perche c’era lei ora invece vivo male in entrambi i posti, a casa perche con lei fingo che le cose vanno bene per mio figlio mentre a lavoro vedo lei che comunque ha avuto il coraggio e io invece non ho avuto le pa..e di continuare questa strada.
Ora a distanza di questi mesi sono arrivato alla conclusione che con mia moglie ho un grandissimo affetto ma non riesco ad avere quello che da anni non ce piu e non sono riuscito ad accenderlo piu quel fuoco nonostante la voglia di lei è tanto.
MI domando ha senso continuare su questa strada nonostante sappi che il desiderio, la voglia di stare e di godersi la vita lo vorrei avere con un’altra? Ha senso solo per amore del figlio e non ferire moglie e familiari restare cosi come sto fino adesso? Mi sveglio e vorrei avere lei (collega) con me mi addormento con il suo pensiero e se mia moglie vuole farlo penso che lo stia faccendo con lei....solo per convincermi che deve essere cosi o che deve andare bene.
MI sento vigliacco (per dare per la seconda volta un dolore) egoista (penso solo a me stesso) traditore (perche lascerei mio figlio) nei confronti di mia moglie e della famiglia mi sento traditore del giuramento fatto all’altare (anche se lho tradita) e ho paura che mio figlio mi possa giudicare male, ho paura di perderlo, ho tante paure...... In pratica mi sento in dovere di andare avanti per lui ma non so se ha senso davvero.
Grazie anticipatamente per i vostri commenti poiche è impossibile riassumere in poche righe 24 anni di vita con mia moglie ed esprimere tutto quello che è successo con la collega se ci fossero domande, fatemi sapere.
Lorenzo

Ti dico solo una cosa invitandoti a rifletterci su:
è meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?
Io sono sempre stata convinta sulla seconda opzione.
E' bruttissimo arrivare ad un punto del nostro cammino (quando i giochi sono quasi fatti...) e guardandosi indietro provare rimpianto per non aver vissuto la vita che si voleva.
 

Ultimo

Escluso
Ho 44 anni (Umbro), dopo un periodo di fidanzamento di 12 anni ci siamo sposati e attualmente ne abbaimo 12 di matrimonio (24 in totale).
Il rapporto con lei fin dal primo giorno non sono mai riuscito a essere completamente me stesso forse per l'eta o forse e immaturità e quindi ad esprimere le mie voglie come hobby o divertimento e a volte mi chiudevo me stesso.
Ad esempio i week end lei lavorava e quando mi capitava di uscire con gli amici a lei dava fastidio e cosi per evitare preferivo stare in casa cosi niente discussioni o se andavo a lavorare fuori città e uscivo per un bicchiere di vino dopo il lavoro mi inventavo una scusa appunto per evitare discussioni.
Comunque dopo il matrimonio proviamo ad avere figli ma senza successo che comunque arriva dopo 7 anni (quasi nn ci pensavamo piu) e adesso abbiamo un figlio di quasi 4 anni.
La mia vita è sempre stata casa e lavoro e da quando poi è nato mio figlio lei si è sempre staccata da me concentrando le forze su mio figlio e per me le cose non andavano bene anzi cercavo a modo mio di reagire senza mai dirle in faccia che mi sentivo trascurato.
A volte lei mi diceva siamo due amici, dividiamo le spese ma che vita stiamo facendo? sicuro per smuovere la situazione.
L’anno scorso per puro caso con una collega ci siamo sfiorati (la conosco da anni ma solo lavoro e chiacchiere varie in pausa, spostata senza figli) e da quel momento è stato sempre in aumento tale che non siamo piu riusciti a staccarci, non passava momento che non ci mandavamo sms, non c’era momento che non ci sentivamo, cercavamo di stare insieme sia di giorno che di notte e anche farci gionri di ferie.
Le cose vanno avanti per circa 6/8 mesi dopo questo periodo ci guardiamo negli occhi e decidiamo di mollare tutto e tutti per viverci questa storia.
Ognuno racconta tutto ai propri parten e di conseguenza non vi dico la tempesta che ci ha coinvolti.
Lei lascia lui, io lascio lei e cominciamo iter dell’avvocato.
Appena uscito fuori casa sento subito una sensazione di vuoto quella sensazione che un figlio puo lasciare ma cerco di non pensarci e intanto cominciamo i primi incontri con l’avvocato, lei pero gioca di astuzia comincia a chiamarmi con la scusa di volermi fare salutare mio figlio, mi manda video e foto dove mi fa notare che in quella foto manco io ecc... a dirla in breve non reggo lo stress e torno su i miei passi.
Tornato a casa con la consapevolezza che lho fatto solo per il mio bimbo e per il dovere che ho nei suo confronti cerco di dare un’altra possibilità sempre se c’è questa possibilità.
Lei (la collega) comunque va avanti poiche dice se non amo il marito non ha senso starci, io invece cerco di chiudere i ponti e cerco di recuperare il rapporto con lei ma dopo 12 mesi sono qui ancora a dire che amo lei (collega) e che mi manca (lei ormai sempre senza nessuno poiche so, anche se non ci parliamo, che non riesce neanche a incontrare altri uomini se non siano i suoi amici, per lei i testa ci sono io).
Premetto che lei era (credo anche è) disposta a sopportarsi tutti i problemi di un marito separato con figlio (economiche, psicologiche ecc..)
Mia moglie gli voglio bene, mio figlio neanche a dirlo e io invece mi logoro tutti i giorni poiche non vivo bene ne a casa ne fuori.
Una volta stavo male a casa (facendo finta di andare davanti per mio figlio e premetto mai un litigio con animi accesi ma sempre con tono pacato per non dare il senso della discussione ad un figlio di 4 anni) ma a lavoro stavo bene perche c’era lei ora invece vivo male in entrambi i posti, a casa perche con lei fingo che le cose vanno bene per mio figlio mentre a lavoro vedo lei che comunque ha avuto il coraggio e io invece non ho avuto le pa..e di continuare questa strada.
Ora a distanza di questi mesi sono arrivato alla conclusione che con mia moglie ho un grandissimo affetto ma non riesco ad avere quello che da anni non ce piu e non sono riuscito ad accenderlo piu quel fuoco nonostante la voglia di lei è tanto.
MI domando ha senso continuare su questa strada nonostante sappi che il desiderio, la voglia di stare e di godersi la vita lo vorrei avere con un’altra? Ha senso solo per amore del figlio e non ferire moglie e familiari restare cosi come sto fino adesso? Mi sveglio e vorrei avere lei (collega) con me mi addormento con il suo pensiero e se mia moglie vuole farlo penso che lo stia faccendo con lei....solo per convincermi che deve essere cosi o che deve andare bene.
MI sento vigliacco (per dare per la seconda volta un dolore) egoista (penso solo a me stesso) traditore (perche lascerei mio figlio) nei confronti di mia moglie e della famiglia mi sento traditore del giuramento fatto all’altare (anche se lho tradita) e ho paura che mio figlio mi possa giudicare male, ho paura di perderlo, ho tante paure...... In pratica mi sento in dovere di andare avanti per lui ma non so se ha senso davvero.
Grazie anticipatamente per i vostri commenti poiche è impossibile riassumere in poche righe 24 anni di vita con mia moglie ed esprimere tutto quello che è successo con la collega se ci fossero domande, fatemi sapere.
Lorenzo
Che casino, non so risponderti. Quando ci sono situazioni che iniziano con degli sbagli è difficile risolvere senza ferire. Dovresti essere in primis chiaro con te stesso e dopo prendere di petto la situazione e risolverla. Il figlio sarà colui che se non ora almeno dopo capirà le vere motivazioni che ti hanno spinto a prendere una qualsiasi decisione tu possa prendere, nel frattempo è colui che di comune accordo dovete tutelare per il suo esclusivo stare bene.

Nel tempo leggendo questo forum e facendomi delle idee mie sono arrivato ad una conclusione, questa appartiene a me come potrebbe appartenere a qualsiasi altra persona, ti scrivo cosa: Se io sono sposato e senza figli e vengo tradito, lascio mia moglie dicendogli, "cara tu hai scelto un altro uomo, ora ti auguro di vivere felicemente con lui, io farò la mia strada senza di te. Se invece io ho un figlio cerco di recuperare quel rapporto, di sanarlo se entrambi vogliamo risanarlo e se entrambi abbiamo la capacità di amarci e trasmettere amore a nostro figlio, altrimenti considerando il benessere di mio figlio e mio, preferisco stargli accanto da lontano e trasmettergli il benessere che ne deriva dal mio essere prima di tutto una persona e dopo un padre.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Non si può avere tutto dalla vita.
Tu hai scelto la tua famiglia perché ti sentivi peggio fuori da casa.
Non illudere più la collega e cerca di essere un marito migliore.

Pure io voglio avere due amanti, magari una donna e l'altro uomo, liberi e a mia disposizione, che mi amino follemente, non mi chiedano di lasciare il mio compagno e mi diano pure una fetta di culo. :)

Per fortuna lì fuori ci sono anche persone con una certa dignità che non ci permettono di essere ingordi.

Qualsiasi scelta è dolorosa. Tu vorresti sotto sotto che le cose restassero così. Ma non è giusto.
 
Ultima modifica da un moderatore:

Horny

Utente di lunga data
Hai fatto una domanda difficilissima, di cui già conosci la risposta:SI. Tutto il resto è aria fritta.
Se pensi che grazie a te il futuro di tuo figlio sarà (statisticamente) migliore in modo IMPARAGONABILE, se pensi che sarà un uomo migliore e + equilibrato, se pensi che tua moglie ha messo una pietra (tombale) su tutto per questo.....come puoi essere da meno?
appunto,
SE PENSI.
e lui non è sicuro,
di pensarlo.
e ha provato entrambe le situazioni.
 
Tu hai scelto la tua famiglia perché ti sentivi peggio fuori da casa.
Non illudere più la collega e cerca di essere un marito migliore.

Pure io voglio avere due amanti, magari una donna e l'altro uomo, liberi e a mia disposizione, che mi amino follemente, non mi chiedano di lasciare il mio compagno e mi diano pure una fetta di culo. :)

Per fortuna lì fuori ci sono anche persone con una certa dignità che non ci permettono di essere ingordi.

Tu vorresti sotto sotto che le cose restassero così. Ma non è giusto.
Cara Principessa
Rispondo ai tuoi commenti,

Ho scelto al mio ritorno non perche stavo male con lei ma solo perche in quei momenti mia moglie ha giocato su uno stato emotivo che sa benissimo di vincere.

Io non sono un ape che vola in fiore in fiore e poi non la tengo appensa a me poiche con lei non ho nessun tipo di rapporto poiche ho chiuso nel senso che abbiamo discusso una giornata e quindi deciso che le strade si devono separare.
Non li ho chiesto di essere amante poiche non sarei giusto ne con mia moglie ne con lei.
Non gli ho chiesto di aspettarmi dicendo "forse ci ripenso" ma ho solo detto che devo un 'altra occasione a quello che è la mia famiglia il discorso è dopo 1 anno, trovandomi cosi in questa situazione come molti mesi fa è giusto fingere? è giusto che quando sono a casa immagino lei che mi è seduta vicino? e ti garantisco che ce la sto mettendo tutta per farla funzionare con mia moglie ma mi manca qualcosa non so ma ho la sensazione che cio che è capitato con la mia collega abbia lasciato un solco nella mia anima e rotto qualcosa che non riesco a riparare.

Non posso chiedere che voglio che le cose restano cosi poiche non ci si sente, non ci scriviamo, non ci vediamo fuori, non ci parliamo se non solo per cose di lavoro e a volte per vie scritte per evitare sguardi ecc....
 

Fantastica

Utente di lunga data
Che belli questi tormenti d'altri tempi, degni davvero di altri tempi. Ti dai addosso, ti insulti, che bello, hai una coscienza! Non saprei davvero cosa consigliarti, perché questa tua storia è lunga e lungo sarà il percorso. Se non hai paura di perdere la donna di cui sei innamorato e che ha rotto il suo matrimonio non per te, ma perché tu sei stato il rivelatore del fatto che non funzionava più (mi pare una cosa che le fa onore), dai tempo al tempo. I sentimenti non sono banderuole al vento, ma nemmeno chiodi che servano a fissare i quadri che ci piacciono alle pareti.
Hai da soffrire finché la misura sarà colma. E lo capirai nel tempo. Tempo, hai bisogno di tempo.
 
ciao,
benvenuto.
Tua moglie tu la ami?
Quanti anni ha la collega?
Io ho capito che con mia moglie ho un grandissimo affetto, ma da quando è subbentrato questa situazione sono entrato in una specie di crisi, Lei è coetanea sia a me che a lei quindi non è piu giovane di me ne di lei.
Inoltre aggiungo che mia moglie è l'unica che mi fa perdere le staffe in pochissimi secondi e questo lo ero fin dall'inizio.
Con la collega mi sono aperto su cose private che neanche con mia moglie lho fatto ed aconra oggi non riesco.

Mia moglie mi elenca i difetti che ho mai un complimento in tanti anni se non proprio quello di non essere rompi pa..e invece lei (collega) in poco tempo non mi ha detto difetti ma solo lati positivi e il giorno che ci siamo confrontati e gli ho detto che dovevo dare un'altra possibilità mi ha dato dell'altruista, mi detto che sono un padre meraviglio che mette in primo piano il benessere di mio figlio prima del mio e non dello stron..o o bast...o. come si potrebbe pensare
 
Io ho capito che con mia moglie ho un grandissimo affetto, ma da quando è subbentrato questa situazione sono entrato in una specie di crisi, Lei è coetanea sia a me che a lei quindi non è piu giovane di me ne di lei.
Inoltre aggiungo che mia moglie è l'unica che mi fa perdere le staffe in pochissimi secondi e questo lo ero fin dall'inizio.
Con la collega mi sono aperto su cose private che neanche con mia moglie lho fatto ed aconra oggi non riesco.

Mia moglie mi elenca i difetti che ho mai un complimento in tanti anni se non proprio quello di non essere rompi pa..e invece lei (collega) in poco tempo non mi ha detto difetti ma solo lati positivi e il giorno che ci siamo confrontati e gli ho detto che dovevo dare un'altra possibilità mi ha dato dell'altruista, mi detto che sono un padre meraviglio che mette in primo piano il benessere di mio figlio prima del mio e non dello stron..o o bast...o. come si potrebbe pensare
Mi sono in parte trovato nei tuoi guadi.
Ma dato che insomma le carte sono scoperte,
Non puoi passare la palla a tua moglie?

Dirle senti io sto qui perchè devo,
ma il mio cuore è con la mia amica.

Sai che in qualche maniera anch'io sognavo di fare certe cose...
Ma ci fu un segno che mi richiamò ai miei "doveri"...
Uno sberlon nel muso che non dimenticherò....

La lettera che mia figlia non va bene a scuola...
Ma come?
Era tutto ok, tutto in ordine, tutto a posto e mi arriva sta cosa qui?

Poi la tua collega, passa la vita ad aspettarti?

Cioè hai detto a tua moglie, ehi carina, sono tornato per fare piacere a te?
 

Horny

Utente di lunga data
Io ho capito che con mia moglie ho un grandissimo affetto, ma da quando è subbentrato questa situazione sono entrato in una specie di crisi, Lei è coetanea sia a me che a lei quindi non è piu giovane di me ne di lei.
Inoltre aggiungo che mia moglie è l'unica che mi fa perdere le staffe in pochissimi secondi e questo lo ero fin dall'inizio.
Con la collega mi sono aperto su cose private che neanche con mia moglie lho fatto ed aconra oggi non riesco.

Mia moglie mi elenca i difetti che ho mai un complimento in tanti anni se non proprio quello di non essere rompi pa..e invece lei (collega) in poco tempo non mi ha detto difetti ma solo lati positivi e il giorno che ci siamo confrontati e gli ho detto che dovevo dare un'altra possibilità mi ha dato dell'altruista, mi detto che sono un padre meraviglio che mette in primo piano il benessere di mio figlio prima del mio e non dello stron..o o bast...o. come si potrebbe pensare
non hai risposto però
alla mia domanda.
differenza tra grandissimo affetto e amore?
(non so neppure io...per questo chiedo: c'è differenza o no?)
tua moglie ti ama?
 
non hai risposto però
alla mia domanda.
differenza tra grandissimo affetto e amore?
(non so neppure io...per questo chiedo: c'è differenza o no?)
tua moglie ti ama?
Ti rispondo o anzi ti chiedo in modo diverso forse si capirà, se mi chiede (piu che chiedere me lo fa capire) di fare l'amore e chiudo gli occhi pensando alla amica potrebbemmo dire che non è amore?
 

Horny

Utente di lunga data
Mi sono in parte trovato nei tuoi guadi.
Ma dato che insomma le carte sono scoperte,
Non puoi passare la palla a tua moglie?

Dirle senti io sto qui perchè devo,
ma il mio cuore è con la mia amica.

Sai che in qualche maniera anch'io sognavo di fare certe cose...
Ma ci fu un segno che mi richiamò ai miei "doveri"...
Uno sberlon nel muso che non dimenticherò....

La lettera che mia figlia non va bene a scuola...
Ma come?
Era tutto ok, tutto in ordine, tutto a posto e mi arriva sta cosa qui?

Poi la tua collega, passa la vita ad aspettarti?

Cioè hai detto a tua moglie, ehi carina, sono tornato per fare piacere a te?
:eek:
cioé dovrebbe scaricare la cosa sulla moglie?
e poi sentirsi ancora più in colpa verso il figlio?
consiglione!
 

Horny

Utente di lunga data
Ti rispondo o anzi ti chiedo in modo diverso forse si capirà, se mi chiede (piu che chiedere me lo fa capire) di fare l'amore e chiudo gli occhi pensando alla amica potrebbemmo dire che non è amore?
non è neppure profondissimo affetto.
nulla di male, solo per chiarire cosa ti lega a tua moglie.
in sintesi, direi il figlio in comune.
se tu e la collega aveste 10 anni di meno,
oppure se tuo figlio fosse più grande,
ti direi, senza esitazione,
di ricominciare con la collega.
così....ancora non so che dirti.
era per spiegarti le domande
 
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