Credo tu abbia ragione, te lo saprò dire tra un paio di mesi con sicurezza.
I miei figli sono stati informati di quello che sta succedendo ma al momento non sembrano affatto "colpiti", almeno in maniera percepibile, dalla cosa. Certo, la piccola (6 anni) potrebbe anche non aver capito perfettamente; mettiamoci anche il fatto che comunque le vacanze le stiamo trascorrendo insieme. Però secondo me il fatto che non ci abbiamo mai visto discutere, che non abbiano assistito a scene sgradevoli e che anzi ci abbiano visto fare le cose insieme a loro, sorridenti, possa essere un bel vantaggio per loro.
A ciò si aggiunga che siamo entrambi d'accordo nel fatto che non ci siano visite prestabilite e giorni stabiliti; nessuno dei due vuole paletti, per ora. Prova ne sia il fatto che la settimana prossima approfittando del turno di notte di lei, io dormirò a casa con i bambini e me ne andrò la mattina al lavoro appena lei tornerà.
Le "tragedie" possono essere assolutamente interne, nel proprio animo, senza bisogno di casini. Per me questa cosa è una tragedia e ho tutto il diritto di percepire la cosa in questo modo, per il momento; fermo restando che, come ho detto più volte, rispetto il diritto di andare per la propria strada per chi non ama più o comunque non ha più voglia di tirare la carretta.
Piccola postilla che più che altro è una nota di colore. E' vero che nei paesi scandinavi tutto sembra accadere con incredibile tranquillità e senza tragedie, sembrano davvero tanto civili e noi trogloditi. Sono anche il popolo con la più alta percentuale di suicidi in Europa (se non ricordo male), di fondo abbastanza tristi anche solo a vedersi. Insomma francamente continuo a preferire la nostra cultura troglodita con un po' di sangue nelle vene. Abbiamo il pessimo vizio di importare dall'estero solo le cose peggiori che spesso non c'entrano proprio un bel niente con la nostra cultura.
Se proprio dovessi scegliere preferirei importare da loro la segnaletica stradale intelligente piuttosto che il modo di gestire una crisi di coppia.