Premessa: Contedestafavainfluenzata, vedi cosa accade quando si dialoga con persone intelligenti? O anche, sempllicemente, normali?
Io pure ne sapevo nulla fino a poco tempo fa, quando mi sono perso in uno vei miei viaggi internettiani e mi sono documentato.
Io non dico che gli ebrei sono cattivi ed i palestinesi/islamici/etc i buoni, ma neanche il contrario.
Purtroppo (come però è normale) la storia viene scritta da chi vince, e cambia da paese in Paese.. a seconda di quello che vogliono che impariamo.
Poi, per errore, magari scopri che ad esempio Garibaldi non era l'eroe che ci hanno detto a scuola e che magari era un pupazzetto pure lui.
Non sappiamo cosa insegnano a quella gente, cosa li condizioni etc.
A malapena, e raramente, ci accorgiamo dei condizionamenti nostri...
Ma mio caro sapiente
Ognuno è libero di credere a quel che gli pare no?
Se tu avessi macinato un minimo di epistemiologia, sapresti che hai postato una cozzaglia di luoghi comuni.
E continui a ricascarci dentro, perchè ne hai bisogno.
Tu parla seriamente con uno storico e vedrai che non è affatto come affermi.
Vallo a dire a Galimberti che la storia viene scritta da chi vince e scoprirai che non esiste mai per uno storico
LA storia...ma l'insieme indefinito delle storie....
La prima cosa che ti direbbe un Galimberti è:
Ha ragione Tucidide o Senofonte?
Dici bene a malapena ci accorgiamo dei condizionamenti nostri...
Che del resto sono l'unica cosa che vi fa parlare per partito preso, e mai per convinzione.
Anche il più villico dei marrani
sa che qualsiasi storia
cambia
a seconda del punto di vista con cui la guardi.
Ora nel caso di Parigi il mio sforzo massimo è vederla dal punto di vista degli attentatori.
( che è l'unico che mi interessa).