Stand by me

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mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Finalmente sono riuscita a prendere un bel respiro, mettere su tutti gli Oasis possibili e immaginabili e scrivervi di quella storia che tanto vi aveva colpito questa estate, perché non avevo scritto nulla di che, non vi avevo dato né elementi né dettagli.
Mi piacerebbe, però, che si capisse che sto passando un periodo un po' così, non sono proprio lucidissima.
Le cose da dire sarebbero tante e io non sono in grado di seguire nessuna fabula e nessun intreccio, quindi lascio che a parlare sia l'entropia, chiedetemi aggiunte e spiegazioni.

Dunque. C'è lui, che chiameremo Erre, il mio ragazzo da un'anno e mezzo, una storia che non so ben definire, in cui ho pensato di trovare un compagno di vita, un ragazzo dolcissimo e pieno di paure, un po' infantile, che ha lasciato che io fossi il perno della nostra storia, e tutto sommato mi stava anche bene così, perché credo di aver capito cosa vuol dire dare amore e non solo pretenderlo, chiederlo a gran voce, esserne affamata. Mi sono presa cura di lui, credo a mio modo di avere voglia di dargli amore, facendo per lui cose che non avevo ma fatto. Pareva una relazione normale, cosa rara, da queste parti.
Politicamente a me affine (per me è una cosa importante, venendo da un passato e un presente militante), dagli interessi simili, ma molto distante da me quanto allo stimolo intellettuale e il modo di approcciarsi alla vita. Lui è pratico, diretto, essenziale, straight edge e senza sofismi; io sono tutta cinema impegnato e filosofeggiamenti e sostanze psicotrope e pippe mentali. Se lui è un brano hc io sono un pezzo dei Radiohead.
La nostra diversità è stata per tanto tempo la nostra forza, io gli insegnavo a curarsi di più della sua interiorità,lui depotenziava le mie fisime...in un ingranaggio strano che a furia di oliarlo ci siamo fatti proprio male. Litigate furiose, cattiverie gratuite ed evitabili, miei grandi sensi di colpa, sue fughe, tutto questo per cercare di incastrarci, e sembravamo essere usciti indenni da ogni prova. Finché un bel giorno, a luglio, da un giorno all'altro Erre decide che non vuole più stare con me, che non ce la fa più a 'pensare per due', e scappa. come suo solito, come sempre.
Tornerà dopo poco, as usual, ma quella volta qualcosa dentro di me ha fatto crack, da quella volta mi sento aperta in due.

E' allora che incontro Emme, la mia nemesi, così diverso di me, lontano anni luce, ma così dolorosamente complementare, tutto romanticismo d'assalto e saluti romani e 'volli, fortissimamente volli', km distante (in senso fisico), ma così presente. Colto, interessante, profondo, dolce, presente, attento, anche lui fidanzato. Iniziamo a parlarci per gioco, per noia, per solitudine mia, durante la pausa con Erre...presto mi accorgo che mi è entrato dentro, e ci accorgiamo che quello che proviamo l'uno per l'altra non è soltanto un sentirsi amicale. Abbiamo iniziato ad addomesticarci, a volerci, ad essere al contempo preda e cacciatore, ad esporci, in un raffinato gioco di nervi fatto di mistero e non detti e momenti di poesia indescrivibile. Senza vederci, solo così, nella nostra testa. Vorremmo stare più vicini, vorremmo che tutto fosse più semplice. Ce lo diciamo, sempre, ogni volta che ci si pensa, perché è maleducazione pensarsi e non dirselo.
Lo sogno, più volte, lui sogna me, ci sentiamo al telefono, balbettiamo, arrossiamo, e nostre lingue si intecciano davanti alle cornette quando vorremmo intrecciarle nelle nostre bocche, ma non accade.
Accade però che per altre sue cose lui capiti nella mia città, e ci prendiamo un caffè, facciamo una passeggiata. Sì, niente altro che una passeggiata. Sorrisi che pesano più di una scopata, momenti più intimi del sesso. Nemmeno un bacio, ma la sua mano che mi ferma e mi dice che vuole me, che non ha più vincoli, e che non mi tocca finché non ne avrò anche io. Mi dice che devo stare bene, che devo scegliere quello che io reputi più giusto, che non vuole pressarmi. Riprende il treno, ho lo stomaco bucato dalla mancanza.

E ora sono qua, che mi sveglio pensando a Emme, mi addormento pensando ad Emme e sapendo che lui fa lo stesso, tiene i miei occhi nel taschino come un amuleto. Ogni giorno, tutto il giorno, mai un'ora senza cenni da parte sua. Continuo a vedere Erre per cui provo una forma di amore strano, la voglia di non fargli male,affetto struggente e tenerezza, l'incapacità di sentirmi una stronza, l'ho fatto troppe volte e il karma non è mai stato benevolo. Pensavo di essere capace di amare più di una persona alla volta, ma forse non è così, e intanto mi consumo di dieta forzata e desiderio.
Aiutatemi, almeno un salvagente in questa valle di lacrime.

(e emme che mi manda stand by me degli Oasis, per tornare ellitticamente al titolo)
Grazie dell'attenzione.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Finalmente sono riuscita a prendere un bel respiro, mettere su tutti gli Oasis possibili e immaginabili e scrivervi di quella storia che tanto vi aveva colpito questa estate, perché non avevo scritto nulla di che, non vi avevo dato né elementi né dettagli.
Mi piacerebbe, però, che si capisse che sto passando un periodo un po' così, non sono proprio lucidissima.
Le cose da dire sarebbero tante e io non sono in grado di seguire nessuna fabula e nessun intreccio, quindi lascio che a parlare sia l'entropia, chiedetemi aggiunte e spiegazioni.

Dunque. C'è lui, che chiameremo Erre, il mio ragazzo da un'anno e mezzo, una storia che non so ben definire, in cui ho pensato di trovare un compagno di vita, un ragazzo dolcissimo e pieno di paure, un po' infantile, che ha lasciato che io fossi il perno della nostra storia, e tutto sommato mi stava anche bene così, perché credo di aver capito cosa vuol dire dare amore e non solo pretenderlo, chiederlo a gran voce, esserne affamata. Mi sono presa cura di lui, credo a mio modo di avere voglia di dargli amore, facendo per lui cose che non avevo ma fatto. Pareva una relazione normale, cosa rara, da queste parti.
Politicamente a me affine (per me è una cosa importante, venendo da un passato e un presente militante), dagli interessi simili, ma molto distante da me quanto allo stimolo intellettuale e il modo di approcciarsi alla vita. Lui è pratico, diretto, essenziale, straight edge e senza sofismi; io sono tutta cinema impegnato e filosofeggiamenti e sostanze psicotrope e pippe mentali. Se lui è un brano hc io sono un pezzo dei Radiohead.
La nostra diversità è stata per tanto tempo la nostra forza, io gli insegnavo a curarsi di più della sua interiorità,lui depotenziava le mie fisime...in un ingranaggio strano che a furia di oliarlo ci siamo fatti proprio male. Litigate furiose, cattiverie gratuite ed evitabili, miei grandi sensi di colpa, sue fughe, tutto questo per cercare di incastrarci, e sembravamo essere usciti indenni da ogni prova. Finché un bel giorno, a luglio, da un giorno all'altro Erre decide che non vuole più stare con me, che non ce la fa più a 'pensare per due', e scappa. come suo solito, come sempre.
Tornerà dopo poco, as usual, ma quella volta qualcosa dentro di me ha fatto crack, da quella volta mi sento aperta in due.

E' allora che incontro Emme, la mia nemesi, così diverso di me, lontano anni luce, ma così dolorosamente complementare, tutto romanticismo d'assalto e saluti romani e 'volli, fortissimamente volli', km distante (in senso fisico), ma così presente. Colto, interessante, profondo, dolce, presente, attento, anche lui fidanzato. Iniziamo a parlarci per gioco, per noia, per solitudine mia, durante la pausa con Erre...presto mi accorgo che mi è entrato dentro, e ci accorgiamo che quello che proviamo l'uno per l'altra non è soltanto un sentirsi amicale. Abbiamo iniziato ad addomesticarci, a volerci, ad essere al contempo preda e cacciatore, ad esporci, in un raffinato gioco di nervi fatto di mistero e non detti e momenti di poesia indescrivibile. Senza vederci, solo così, nella nostra testa. Vorremmo stare più vicini, vorremmo che tutto fosse più semplice. Ce lo diciamo, sempre, ogni volta che ci si pensa, perché è maleducazione pensarsi e non dirselo.
Lo sogno, più volte, lui sogna me, ci sentiamo al telefono, balbettiamo, arrossiamo, e nostre lingue si intecciano davanti alle cornette quando vorremmo intrecciarle nelle nostre bocche, ma non accade.
Accade però che per altre sue cose lui capiti nella mia città, e ci prendiamo un caffè, facciamo una passeggiata. Sì, niente altro che una passeggiata. Sorrisi che pesano più di una scopata, momenti più intimi del sesso. Nemmeno un bacio, ma la sua mano che mi ferma e mi dice che vuole me, che non ha più vincoli, e che non mi tocca finché non ne avrò anche io. Mi dice che devo stare bene, che devo scegliere quello che io reputi più giusto, che non vuole pressarmi. Riprende il treno, ho lo stomaco bucato dalla mancanza.

E ora sono qua, che mi sveglio pensando a Emme, mi addormento pensando ad Emme e sapendo che lui fa lo stesso, tiene i miei occhi nel taschino come un amuleto. Ogni giorno, tutto il giorno, mai un'ora senza cenni da parte sua. Continuo a vedere Erre per cui provo una forma di amore strano, la voglia di non fargli male,affetto struggente e tenerezza, l'incapacità di sentirmi una stronza, l'ho fatto troppe volte e il karma non è mai stato benevolo. Pensavo di essere capace di amare più di una persona alla volta, ma forse non è così, e intanto mi consumo di dieta forzata e desiderio.
Aiutatemi, almeno un salvagente in questa valle di lacrime.

(e emme che mi manda stand by me degli Oasis, per tornare ellitticamente al titolo)
Grazie dell'attenzione.
"Da qualche giorno sento il mio cuore che frulla qui. È un bel sentire." ( cit. Wide) .... Ecco leggendoti ho pensato al tuo cuore che batte per emme e mi è venuta in mente questa frase. leggendoti ho pensato che vuoi "fortissimamente" emme e che per erre è rimasto un profondo affetto e tenerezza .... Perché valle di lacrime ? bellissima " stand by me "... Ciao e bentornata.
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
"Da qualche giorno sento il mio cuore che frulla qui. È un bel sentire." ( cit. Wide) .... Ecco leggendoti ho pensato al tuo cuore che batte per emme e mi è venuta in mente questa frase. leggendoti ho pensato che vuoi "fortissimamente" emme e che per erre è rimasto un profondo affetto e tenerezza .... Perché valle di lacrime ? bellissima " stand by me "... Ciao e bentornata.
Ciao cara, grazie della citazione. Sono sicura che la riutilizzerò presto ;)
E se ti dicessi che non ce la faccio a scegliere, nonostante sia vero ciò che dici?
Se ti dicessi che ho milleseicento paure e che sono in un periodo di estrema fragilità, mi diresti che sono una vigliacca?
Lo sono due volte, verso me stessa e verso Erre?
La valle di lacrime è per questo, aiutatemi a dipanarmi, se potete.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao cara, grazie della citazione. Sono sicura che la riutilizzerò presto ;)
E se ti dicessi che non ce la faccio a scegliere, nonostante sia vero ciò che dici?
Se ti dicessi che ho milleseicento paure e che sono in un periodo di estrema fragilità, mi diresti che sono una vigliacca?
Lo sono due volte, verso me stessa e verso Erre?
La valle di lacrime è per questo, aiutatemi a dipanarmi, se potete.
Ora comprendo perché tu citasti " la regola della reciprocità " in un compagno, nel tuo primo post qui :) hai spiegato in modo esaustiva il tuo sentire e il tuo tormento. Hai dei dubbi perché con Emme è ancora tutto sospeso, lo comprendo. Però nella vita bisogna anche osare. Non sei una vigliacca, sei confusa più semplicemente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao, benvenuta :)

...bello preda e cacciatore al contempo...cosa intendi?

con erre non c'è questo gioco?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma sei matta con uno che fa il saluto romano.?
Appena passa l'attrazione passionale vi scannate.
Però a te piace il dramma.
Prendi meno sostanze e smetti di voler vivere in un film. È roba da coatti e tu ci tieni a non esserlo.
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Ciao, benvenuta :)

...bello preda e cacciatore al contempo...cosa intendi?

con erre non c'è questo gioco?
ciao ipazia, è sempre bello quando interagisci con me, mi dai ottimi spunti, come fiammetta.
preda e cacciatore al contempo perché quando io fuggo, emme mi riprende, e vice versa.
con erre non c'è più, non so se c'è mai stato, non è proprio tipo da 'passioni che annodano lo stomaco'
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Ma sei matta con uno che fa il saluto romano.?
Appena passa l'attrazione passionale vi scannate.
Però a te piace il dramma.
Prendi meno sostanze e smetti di voler vivere in un film. È roba da coatti e tu ci tieni a non esserlo.
questo è uno dei più grandi problemi.
però l'ho conosciuto, ne abbiamo già parlato, non mi sembra così tanto unammerda.
Sì, ho un certo estetizzante gusto del dramma. Ma sta comunque là, in mezzo allo stomaco, film o non film.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma sei matta con uno che fa il saluto romano.?
Appena passa l'attrazione passionale vi scannate.
Però a te piace il dramma.
Prendi meno sostanze e smetti di voler vivere in un film. È roba da coatti e tu ci tieni a non esserlo.
:D Vabbe' ma si ammansiscono
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ciao ipazia, è sempre bello quando interagisci con me, mi dai ottimi spunti, come fiammetta.
preda e cacciatore al contempo perché quando io fuggo, emme mi riprende, e vice versa.
con erre non c'è più, non so se c'è mai stato, non è proprio tipo da 'passioni che annodano lo stomaco'
Grazie, ne sono contenta :)

e tu che cosa vuoi?

Che quel gioco è ad alto mantenimento e deve tener conto anche dei denti e degli artigli...anche se capisco bene che, specialmente quando il livello è più che altro nell'immaginario, sia veramente eccitante giocarlo. E coinvolgente.

Ma al di là del gioco, incuriosisce anche me, come Brunetta, la questione delle posizioni politiche differenti e opposte, fra l'altro dici che sei militante, quindi immagino che per te sia importante e molto. In termini di identificazione.

Anche questa parte fa parte del gioco?

Che anche questa parte, se le vostre posizioni sono diverse...io non sono militante, ma ho tutta una serie di pregiudizi che non riesco proprio a bypassare in termini di relazioni "strette". Che non è solo politica, anzi la politica non c'entra niente in fondo, è proprio sguardo sul mondo e sulla vita.

E con erre, state affrontando la questione che tu hai fatto crack? Lo sa?

edit: posso chiederti quanti anni hai?
 
Ultima modifica:

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Ciao e benvenuta,

Leggo tristezza/scontentezza tra le righe, nell'essere incapace di amare più persone.
Solitamente il dubbio amletico è riferito alla situazione opposta.

Forse ci sono threads o posts, riguardanti la tua storia, che non ho avuto modo di leggere, e mi piacerebbe approfondire questo aspetto. :)
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Grazie, ne sono contenta :)

e tu che cosa vuoi?

Che quel gioco è ad alto mantenimento e deve tener conto anche dei denti e degli artigli...anche se capisco bene che, specialmente quando il livello è più che altro nell'immaginario, sia veramente eccitante giocarlo. E coinvolgente.

Ma al di là del gioco, incuriosisce anche me, come Brunetta, la questione delle posizioni politiche differenti e opposte, fra l'altro dici che sei militante, quindi immagino che per te sia importante e molto. In termini di identificazione.

Anche questa parte fa parte del gioco?

Che anche questa parte, se le vostre posizioni sono diverse...io non sono militante, ma ho tutta una serie di pregiudizi che non riesco proprio a bypassare in termini di relazioni "strette". Che non è solo politica, anzi la politica non c'entra niente in fondo, è proprio sguardo sul mondo e sulla vita.

E con erre, state affrontando la questione che tu hai fatto crack? Lo sa?

edit: posso chiederti quanti anni hai?
Quante domande interessanti, ci provo a dare una risposta senza impazzire definitivamente.

parto dalla fine.
ho 28 anni, e no, erre non sa che ho fatto crack. non capirebbe, non è abituato ad analizzare in termini empatici le questioni.
se i problemi non si sollevano semplicemente non esistono.

Vengo al punto della questione: emme all'inizio era testosterone, ormoni e piacevolezza.
Mi piaceva anche il gusto del proibito, dello sfidare dei limiti che non sapevo quanto fossero miei e quanto imposti dal gruppo dei pari, diciamo così. Mi affascinava sentirlo così lontano, mi repelleva al contempo. Croce e delizia.
Poi ho iniziato a litigarci, discuterci, parlarci. E il suo dialogare tesseva ponti, invece di spezzarli. Lui non se ne fa un cruccio, capisce che lo affascino e che non mi capisce, e dice che deve e vuole amarmi, non capirmi.
Io ho tutto messo in stand by, in epoché, semplicemente sappiamo che ci sono parti della vita che non potremo mai nemmeno lontanamente far sfiorare.
Capiterà di trovarci dalle due parti opposte di un corteo, è già capitato metaforicamente, e dovremo allora decidere di scegliere noi, tradendo il nostro sangue, o il nostro sangue tradendo noi. Lo sappiamo, è così che va.
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Ciao e benvenuta,

Leggo tristezza/scontentezza tra le righe, nell'essere incapace di amare più persone.
Solitamente il dubbio amletico è riferito alla situazione opposta.

Forse ci sono threads o posts, riguardanti la tua storia, che non ho avuto modo di leggere, e mi piacerebbe approfondire questo aspetto. :)
in che senso?
no, nessun thread specifico.
era all'inizio, e non volevo espormi, dunque era solo tratteggiata in termini generali.
 

Brunetta

Utente di lunga data
questo è uno dei più grandi problemi.
però l'ho conosciuto, ne abbiamo già parlato, non mi sembra così tanto unammerda.
Sì, ho un certo estetizzante gusto del dramma. Ma sta comunque là, in mezzo allo stomaco, film o non film.

La vita ognuno se la rovina da sé in modi diversi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quante domande interessanti, ci provo a dare una risposta senza impazzire definitivamente.

parto dalla fine.
ho 28 anni, e no, erre non sa che ho fatto crack. non capirebbe, non è abituato ad analizzare in termini empatici le questioni.
se i problemi non si sollevano semplicemente non esistono.

Vengo al punto della questione: emme all'inizio era testosterone, ormoni e piacevolezza.
Mi piaceva anche il gusto del proibito, dello sfidare dei limiti che non sapevo quanto fossero miei e quanto imposti dal gruppo dei pari, diciamo così. Mi affascinava sentirlo così lontano, mi repelleva al contempo. Croce e delizia.
Poi ho iniziato a litigarci, discuterci, parlarci. E il suo dialogare tesseva ponti, invece di spezzarli. Lui non se ne fa un cruccio, capisce che lo affascino e che non mi capisce, e dice che deve e vuole amarmi, non capirmi.
Io ho tutto messo in stand by, in epoché, semplicemente sappiamo che ci sono parti della vita che non potremo mai nemmeno lontanamente far sfiorare.
Capiterà di trovarci dalle due parti opposte di un corteo, è già capitato metaforicamente, e dovremo allora decidere di scegliere noi, tradendo il nostro sangue, o il nostro sangue tradendo noi. Lo sappiamo, è così che va.
Però, a me non sembra un problema che riguardi l'empatia quello con erre. Hai fatto crack con lui. Per i suoi comportamenti. Per i suoi modi di fare. Che ti hanno ferita.
Non discutendone in realtà l'hai già lasciato fuori. Non pensi?

Ma penso che la cosa importante, per te, è che ti stai assumendo il decidere per lui, pensi per due invece che per te in questo modo...e questo confonde oltre che vincolare.
Oltre che impedirti di guardarlo per quello che è di fronte a te e a quella che sei. E guardare te di fronte a lui per quelo che è.

In effetti ti piace il dramma...bella la cosa del sangue...che è vita però, il tradimento col sangue c'entra sempre pochissimo...se non per confermare che non si può tradire il proprio. Ma lui ha la tua età?

Se devo dirtela tutta, quel grassetto...tu pensi che si possa DOVERE amare? E senza comprendere?

Cosa vuol dire dovere amare?...e volere amare?
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
Però, a me non sembra un problema che riguardi l'empatia quello con erre. Hai fatto crack con lui. Per i suoi comportamenti. Per i suoi modi di fare. Che ti hanno ferita.
Non discutendone in realtà l'hai già lasciato fuori. Non pensi?

Ma penso che la cosa importante, per te, è che ti stai assumendo il decidere per lui, pensi per due invece che per te in questo modo...e questo confonde oltre che vincolare.
Oltre che impedirti di guardarlo per quello che è di fronte a te e a quella che sei. E guardare te di fronte a lui per quelo che è.

In effetti ti piace il dramma...bella la cosa del sangue...che è vita però, il tradimento col sangue c'entra sempre pochissimo...se non per confermare che non si può tradire il proprio. Ma lui ha la tua età?

Se devo dirtela tutta, quel grassetto...tu pensi che si possa DOVERE amare? E senza comprendere?

Cosa vuol dire dovere amare?...e volere amare?
Con erre l'ho sempre fatto, sempre.
Ed infatti è questa forma di amore materno che ho per lui che mi sta intrappolando, come se avessi paura di spezzarlo troppo, come se dovessi proteggerlo.
Credo di essere io ad aver tirato la carretta di questo rapporto, principalmente. Non è emotivamente pronto.
E quindi in realtà mi sono assunta tutte le eventuali responsabilità del fallimento o della riuscita di questa storia.

Quanto a emme, la metafora del sangue forse l'avevo resa poco chiara. Io vivo immersa dalla nascita dalla mia gente, che sento più di sangue della mia stessa famiglia, quelli che mi farebbero un processo in pubblica piazza in quanto traditrice della purezza dell'idea, perché quella che va con un fascista ha il sangue infetto.
Il noi invece siam me ed emme, e sappiamo che questa cosa presto ci verrà sbattuta in faccia.

Quanto al grassetto, ho sbagliato a citare, dice che vuole amarmi. Ieri mi ha scritto che ho il suo cuore, e che piano piano questa distanza si colmerà.

Edit: il sangue è vita, perché pulsa e porta ossigeno, ma contiene anche legami mortiferi.
 
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Scaredheart

Romantica sotto copertura
in che senso?
no, nessun thread specifico.
era all'inizio, e non volevo espormi, dunque era solo tratteggiata in termini generali.
In generale si crede di poter amare solo una persona, e ci si domanda se è possibile amarne più di una.
Tu scrivi che credevi di poterne amare più di una alla volta, da cosa deriva questa affermazione? In passato hai amato più uomini contemporaneamente?
 

mademoiselleallumette

Utente di lunga data
In generale si crede di poter amare solo una persona, e ci si domanda se è possibile amarne più di una.
Tu scrivi che credevi di poterne amare più di una alla volta, da cosa deriva questa affermazione? In passato hai amato più uomini contemporaneamente?
non so se si poteva trattare d'amore, ma di sicuro sono convinta del fatto che l'amore non si esaurisca tutto in una persona. credo che anzi sia qualcosa che sia possibile moltiplicare, fino a riempirsene, non dividere fino ad esaurire.
sono sempre stata attratta in modo 'platonico' da altre persone, ben conscia che la fedeltà sia una scelta, che si prende consapevolmente, e si rispetta. Una pratica in fieri, un qualcosa che si costruisce e che può mutare, che non si raggiunge mai come assunto perché non mi sono mai ritenuta 'normativamente' monogama, ma poliamorica e fedele per scelta.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
non so se si poteva trattare d'amore, ma di sicuro sono convinta del fatto che l'amore non si esaurisca tutto in una persona. credo che anzi sia qualcosa che sia possibile moltiplicare, fino a riempirsene, non dividere fino ad esaurire.
sono sempre stata attratta in modo 'platonico' da altre persone, ben conscia che la fedeltà sia una scelta, che si prende consapevolmente, e si rispetta. Una pratica in fieri, un qualcosa che si costruisce e che può mutare, che non si raggiunge mai come assunto perché non mi sono mai ritenuta 'normativamente' monogama, ma poliamorica e fedele per scelta.
Emme condivide questa tua visione dell'amore? Ed Erre?
 
Stato
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