Attrazione fisica irresistibile

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
io ti capisco invece. e bene.

non capisco il giocare come parentesi, ecco...però questo riguarda me, ognuno ha i suoi bisogni e penso siano tutti validi, condivisi o meno da me :)

è la questione del definire puttana come questione umiliante, che non mi torna, come ti dicevo nell'altro post, questa invece proprio non la capisco....

per me dire puttana e dire tazzina è a stessa cosa, e se rivolgo quella parola a chi non la vede come me so benissimo che sto usando un potere contenuto in quella parola per toccare chi il gioco neanche lo conosce, e quindi uso un potere per fare male...io questo lo trovo una mancanza di rispetto..ma a me eh...che significa che IO quella parola non l'ho davvero scaricata dal giudizio e io sto facendo vessazione e non mi piaccio se faccio vessazione...riguarda l'onorabilità ai miei occhi non farne

la lamentela mi rompe i coglioni, ma è la lamentela e l'inconsapevolezza a rompermeli, non il fatto che penso che sia da puttana fare o non fare qualcosa...ed è su "lamentarsi" e "essere inconsapevole" che semmai rompo il cazzo...
Anche s me è il lamentarsi e l'essere inconsapevole che rompe il cazxo. Soprattutto se hai più di 15 anni. Ognuno agisce come crede ma poi subisce anche le conseguenze senza versare lacrime di coccodrillo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
In questo contesto (sottolineato), dire "tazzina" è massimamente creativo; anzi, probabilmente in questo contesto nessuno dei due userebbe "puttana". Il motivo per cui non ho mai trovato eccitante, semmai deprimente, sentirmi chiamare "puttana" nel gioco sessuale è che è spersonalizzante, tutto il contrario dell'intimità, un vero manifesto del conformismo e della pochezza di chi avevo dinanzi; mai mi è venuto in mente di pensare alle vere, disgraziate puttane della realtà. Se stai esplorando una pulsione ancestrale maschile per la quale mi sottometti e affermi la tua potenza, e vuoi esprimere a parole quello che senti, usa altre parole.
sono d'accordo..infatti dicevo qualche post fa che puttana per me è piuttosto noioso..ma poi ognuno ha i suoi gusti...tanti non lo trovano spersonalizzante...

penso dipenda da come si gioca con le parole....

personalmente trovo molto più eccitante andare a esplorare le pulsioni maschili e femminili in termini di potenza, reciproca fra l'altro...giocare con la mente...fondamentalmente e il corpo diventa portale per altre regioni del sè...e lì ci si va tenendosi per mano

che sottomettere non è potere di chi sottomette ma potere di chi concede la propria sottomissione...per dire

è il gioco col potere che scorre fra maschio e femmina ad essere nutriente per il desiderio, nel riconoscimento ognuno di sè..secondo me

poi ci sono diversi livelli di gioco...a ognuno il suo...

io continuo a ribadire che, nella consapevolezza dei propri limiti e in condivisione con l'altro, non esiste giusto o sbagliato ma esiste ciò che funziona e rappresenta cura, intimità ,Conoscenza, di sè innanzitutto
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Anche s me è il lamentarsi e l'essere inconsapevole che rompe il cazxo. Soprattutto se hai più di 15 anni. Ognuno agisce come crede ma poi subisce anche le conseguenze senza versare lacrime di coccodrillo.
Sì, sono d'accordo con questo. Ognuno si assume le sue responsabilità...

però in tutto questo il "ti fai trattare da puttana" non ha senso allora...

no?
 

free

Escluso
free..un po' noiosa e crapona sì :D:D

certo che è giocare a "fai di me ciò che vuoi" ma col carico di un immaginario collettivo legato a certe parole..le parole diventano strumenti in mano ai giocatori...
allora dipende dal giocatore: a me non viene nemmeno in mente di appellarlo puttano e mi aspetto altrettanto:D
del resto non posso certo lamentarmi, non mi è mai capitato
 

free

Escluso
Io trovo che la ragazzine che si definiscono "bitch" adottino un format per esprimere disagio, identificandosi in uno stereotipo mediatico confezionato
Qui più che auto vessazione vedo omologazione
appartenenza
Rebel riot e quant'altro
quando una ribellione dei ruoli entra in un cliché si svuota la carica sovversiva
Diventa un'adesione
sì, c'erano anche le magliette con scritto: le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto
secondo me a volte ci si crogiola in queste cazzate
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Appunto è riconoscimento di rapporti e relazioni.
Tra l'altro è sempre la donna a interpretare sposa o puttana, l'uomo resta se stesso che va con la sposa o con la puttana. Confermare questi ruoli e riferimenti mi fa orrore.
Se l'uomo resta se stesso è perché glielo permettiamo noi, eh...
e sono d'accordo io....

però se questo gioco viene usato, significa che risponde a dei bisogni....e viene usato e non poco...

e mi vien da dire che fa male ad entrambi...che anche gli uomini hanno i loro condizionamenti...e quelli intelligenti, pochi, si pongono il problema dell'avere la necessità di entrare in quei ruoli per definire se stessi attraverso la definizione di una donna...qualunque termine venga usato...

io penso che attraversare quelle parole, smontarle e andare oltre sia un percorso di intimità e conoscenza e nutrimento del desiderio...attraversarle, non legarcisi...

e anche educazione reciproca all'essere maschile e femminile in una relazione

io penso, come donna, di essere UNA...non tollero e rigetto che mi venga dato un ruolo con l'intento di incasellarmi.

Un uomo intelligente, intelligente emotivamente intendo, non ha bisogno di mettermi in un ruolo per rassicurare se stesso (e viceversa io non ho bisogno di mettere lui)...un uomo che mi vuole, per quanto mi riguarda mi deve volere tutta e deve anche sapere giocare con i ruoli senza rimanerci invischiato...

E tutta io sono tante, multisfaccettata e variabile...intimità con me è prendere tutte, insieme o alternativamente, e intimità per me è poter fare altrettanto con lui....

che anche gli uomini che fanno i proteggenti, che si svendono per principi o uomini tutti d'un pezzo o machi e potenti...mi annoiano profondamente....
 

Brunetta

Utente di lunga data
sì, c'erano anche le magliette con scritto: le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto
secondo me a volte ci si crogiola in queste cazzate
È sempre riconoscimento di ruoli e scegliere di assumerne uno, subalterno come l'altro, perché lo si vuole immaginare più potente e libero.

Ma all'interno di quel quadro di riferimento non c'è libertà e non c'è riconoscimento dell'individualità né della donna né dell'uomo.

Non dubito che ci sia chi ha dentro di sé quell'immaginario e abbia bisogno di esplorarlo per padroneggiarlo.
Che poi chissà che cosa farà sta benedetta puttana?! :rolleyes::carneval:
 

Anonimo1523

Utente di lunga data
Mi è piaciuta la risposta

e sono d'accordo io....

però se questo gioco viene usato, significa che risponde a dei bisogni....e viene usato e non poco...

e mi vien da dire che fa male ad entrambi...che anche gli uomini hanno i loro condizionamenti...e quelli intelligenti, pochi, si pongono il problema dell'avere la necessità di entrare in quei ruoli per definire se stessi attraverso la definizione di una donna...qualunque termine venga usato...

io penso che attraversare quelle parole, smontarle e andare oltre sia un percorso di intimità e conoscenza e nutrimento del desiderio...attraversarle, non legarcisi...

e anche educazione reciproca all'essere maschile e femminile in una relazione

io penso, come donna, di essere UNA...non tollero e rigetto che mi venga dato un ruolo con l'intento di incasellarmi.

Un uomo intelligente, intelligente emotivamente intendo, non ha bisogno di mettermi in un ruolo per rassicurare se stesso (e viceversa io non ho bisogno di mettere lui)...un uomo che mi vuole, per quanto mi riguarda mi deve volere tutta e deve anche sapere giocare con i ruoli senza rimanerci invischiato...

E tutta io sono tante, multisfaccettata e variabile...intimità con me è prendere tutte, insieme o alternativamente, e intimità per me è poter fare altrettanto con lui....

che anche gli uomini che fanno i proteggenti, che si svendono per principi o uomini tutti d'un pezzo o machi e potenti...mi annoiano profondamente....
Molto saggia ... ovviamente da unica donna ammessa ad insegnare nel tempio.
 

free

Escluso
È sempre riconoscimento di ruoli e scegliere di assumerne uno, subalterno come l'altro, perché lo si vuole immaginare più potente e libero.

Ma all'interno di quel quadro di riferimento non c'è libertà e non c'è riconoscimento dell'individualità né della donna né dell'uomo.

Non dubito che ci sia chi ha dentro di sé quell'immaginario e abbia bisogno di esplorarlo per padroneggiarlo.
Che poi chissà che cosa farà sta benedetta puttana?! :rolleyes::carneval:
temo che la puttana goda...
noto che nessuno desidera approfondire questo argomento:D:D:D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì, sono d'accordo con questo. Ognuno si assume le sue responsabilità...

però in tutto questo il "ti fai trattare da puttana" non ha senso allora...

no?
Invece ha senso.
Come ha senso dire che c'è chi si fa trattare da schiavo, anche se la schiavitù formalmente non c'è più.
Ognuno si pone da sé in ruoli di uno schema relazionale di potere.

È come chi dice che non c'è differenza tra essere sposati o no e poi evidenzia che non è sposato.
 

free

Escluso
Invece ha senso.
Come ha senso dire che c'è chi si fa trattare da schiavo, anche se la schiavitù formalmente non c'è più.
Ognuno si pone da sé in ruoli di uno schema relazionale di potere.

È come chi dice che non c'è differenza tra essere sposati o no e poi evidenzia che non è sposato.
ma allora non puoi consigliare di giocare a fare la puttana
o meglio, puoi ma ti contraddici, secondo me
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
e sono d'accordo io....

però se questo gioco viene usato, significa che risponde a dei bisogni....e viene usato e non poco...

e mi vien da dire che fa male ad entrambi...che anche gli uomini hanno i loro condizionamenti...e quelli intelligenti, pochi, si pongono il problema dell'avere la necessità di entrare in quei ruoli per definire se stessi attraverso la definizione di una donna...qualunque termine venga usato...

io penso che attraversare quelle parole, smontarle e andare oltre sia un percorso di intimità e conoscenza e nutrimento del desiderio...attraversarle, non legarcisi...

e anche educazione reciproca all'essere maschile e femminile in una relazione

io penso, come donna, di essere UNA...non tollero e rigetto che mi venga dato un ruolo con l'intento di incasellarmi.

Un uomo intelligente, intelligente emotivamente intendo, non ha bisogno di mettermi in un ruolo per rassicurare se stesso (e viceversa io non ho bisogno di mettere lui)...un uomo che mi vuole, per quanto mi riguarda mi deve volere tutta e deve anche sapere giocare con i ruoli senza rimanerci invischiato...

E tutta io sono tante, multisfaccettata e variabile...intimità con me è prendere tutte, insieme o alternativamente, e intimità per me è poter fare altrettanto con lui....

che anche gli uomini che fanno i proteggenti, che si svendono per principi o uomini tutti d'un pezzo o machi e potenti...mi annoiano profondamente....
Quoto
Intendevo questo per gioco
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
allora dipende dal giocatore: a me non viene nemmeno in mente di appellarlo puttano e mi aspetto altrettanto:D
del resto non posso certo lamentarmi, non mi è mai capitato
È sempre riconoscimento di ruoli e scegliere di assumerne uno, subalterno come l'altro, perché lo si vuole immaginare più potente e libero.

Ma all'interno di quel quadro di riferimento non c'è libertà e non c'è riconoscimento dell'individualità né della donna né dell'uomo.

Non dubito che ci sia chi ha dentro di sé quell'immaginario e abbia bisogno di esplorarlo per padroneggiarlo.
Che poi chissà che cosa farà sta benedetta puttana?! :rolleyes::carneval:
sì...dipende dai giocatori...

l'appellare...dal mio punto di vista è farsa, ricerca di rassicurazione nell'agito sessuale, ricerca di conferma di un essere che non c'è...ma è il mio sentire ovviamente...non penso sia generalizzabile

se un uomo mentre fa sesso con me mi chiamasse puttana, mi farebbe scoppiare a ridere a dire il vero...sarebbe tutto fuorchè un giocatore adatto a me...e per quanto io possa provare una sorta di tenerezza per la debolezza che esprime in quell'esposizione di potere tutto verbale, lo escluderei dal mio letto...che di maternage non ne ho voglia...

la questione della puttana è l'immaginario che riguarda la sottomissione, l'essere al servizio di...anche negli agiti...

che possono andare dal fare un pompino fino al sadomasochismo morale e/o fisico...

dipende dai livelli di gioco...e il livello di gioco dipende dall'esplorazione degli immaginari...

ecco perchè batto sulla consapevolezza di sè...sulla consapevolezza dei tabù, sulla consapevolezza del proprio desiderare...

una puttana è quella figura che si mette A servizio...in termini di fantasie e di agiti il campo è vastissimo...

e sono d'accordo brunetta, il quadro serve conoscerlo, smontarlo e giocare coi pezzetti che si scelgono insieme...

se il gioco diventa un gioco di identificazione in parti e ruoli che non si è in grado di integrare nel proprio sè e in condivisione con l'altro, e allora si ha la necessità di metterle fuori, allora non è più gioco ma questione di cui aver cura...che finisce in vessazione...e la vessazione spesso va di pari passo con manipolazione

sia al maschile che al femminile

(donne che fanno pompini cercando amore e uomini che per sentirsi potenti devono umiliare)
 

Brunetta

Utente di lunga data
temo che la puttana goda...
noto che nessuno desidera approfondire questo argomento:D:D:D
Questo comporterebbe tutta una serie di questioni relative al piacere che non ho tempo di scandagliare, ma ancora più assurde.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Invece ha senso.
Come ha senso dire che c'è chi si fa trattare da schiavo, anche se la schiavitù formalmente non c'è più.
Ognuno si pone da sé in ruoli di uno schema relazionale di potere.

È come chi dice che non c'è differenza tra essere sposati o no e poi evidenzia che non è sposato.
Se sei libera dalle accezioni del "puttana" (positive e negative), e puttana allora equivale a tazzina, che senso ha dire ad una che si lamenta di aver fatto un pompino cercando però riconoscimento

"eh, ma ti sei fatta trattare da tazzina però eh!!" ?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
sì...dipende dai giocatori...

l'appellare...dal mio punto di vista è farsa, ricerca di rassicurazione nell'agito sessuale, ricerca di conferma di un essere che non c'è...ma è il mio sentire ovviamente...non penso sia generalizzabile

se un uomo mentre fa sesso con me mi chiamasse puttana, mi farebbe scoppiare a ridere a dire il vero...sarebbe tutto fuorchè un giocatore adatto a me...e per quanto io possa provare una sorta di tenerezza per la debolezza che esprime in quell'esposizione di potere tutto verbale, lo escluderei dal mio letto...che di maternage non ne ho voglia...

la questione della puttana è l'immaginario che riguarda la sottomissione, l'essere al servizio di...anche negli agiti...

che possono andare dal fare un pompino fino al sadomasochismo morale e/o fisico...

dipende dai livelli di gioco...e il livello di gioco dipende dall'esplorazione degli immaginari...

ecco perchè batto sulla consapevolezza di sè...sulla consapevolezza dei tabù, sulla consapevolezza del proprio desiderare...

una puttana è quella figura che si mette A servizio...in termini di fantasie e di agiti il campo è vastissimo...

e sono d'accordo brunetta, il quadro serve conoscerlo, smontarlo e giocare coi pezzetti che si scelgono insieme...

se il gioco diventa un gioco di identificazione in parti e ruoli che non si è in grado di integrare nel proprio sè e in condivisione con l'altro, e allora si ha la necessità di metterle fuori, allora non è più gioco ma questione di cui aver cura...che finisce in vessazione...e la vessazione spesso va di pari passo con manipolazione

sia al maschile che al femminile

(donne che fanno pompini cercando amore e uomini che per sentirsi potenti devono umiliare)
Quoto quasi tutti
A me certo termini non fanno ridere :D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
temo che la puttana goda...
noto che nessuno desidera approfondire questo argomento:D:D:D
la puttana gode unicamente per se stessa...e non per altro...

è interessantissima la suddivisione greca dei diversi tipi di puttane...socrate mi pare si sposò con una etera...

E hai centrato un punto del condizionamento, che non è lontanissimo il tempo in cui godere per una donna doveva dipendere dall'uomo....

ricordate la teoria freudiana per cui una donna matura ha solo orgasmi vaginali e dati dalla penetrazione, mentre l'orgasmo clitorideo, e la masturbazione (oddio!!!) erano tipici di donne isteriche?

risuonano ancora questi echi eh....

tanto che se una fa un pompino ad uno sconosciuto perchè semplicemente ha voglia di fare un pompino e gode in se stessa del farlo...come viene appellata? (anche dalle donne)

sto provocando un po' eh....nessun intento polemico:)
 

Fantastica

Utente di lunga data
se un uomo mentre fa sesso con me mi chiamasse puttana, mi farebbe scoppiare a ridere a dire il vero...sarebbe tutto fuorchè un giocatore adatto a me...e per quanto io possa provare una sorta di tenerezza per la debolezza che esprime in quell'esposizione di potere tutto verbale, lo escluderei dal mio letto...che di maternage non ne ho voglia...
Maternage, perfetto. Infatti questi giochi scemi piacciono a maschi che hanno grandi e irrisolti problemi con il materno.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top