pornodipendenza: l'ultimo tradimento

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Old vincenzop

Guest
La pornografia può diventare una droga. Cioè si può diventare pornodipendenti. E questo succede da quando abbiamo avuto la possibilità di utilizzare quel fantastico strumento che si chiama internet.
L’offerta di pornografia su internet, infatti, è praticamente infinita e comprende tutta la gamma delle possibili forme (dalle immagini di tipo televisione/famiglia a immagini di aberrazione completa). E' un'offerta a costi bassissimi da quando è stato introdotto il collegamento ADSL flat ed è accessibile a chiunque abbia il minimo di conoscenza cibernetica. E' senza limitazione di orario.
Queste modalità di offerta hanno trasformato un consumo che poteva essere controllabile, in un consumo assolutamente incontrollabile.
Fino a modificare in modo negativo tutti gli aspetti della vita di un individuo: capacità di applicazione ed attenzione al lavoro, applicazione allo studio, rapporti sociali in genere, in particolare rapporti di amicizia e di amore, capacità sessuale (impotenza).
Per quanto riguarda la dinamica sessuale del pornodipendente maschio, le conseguenze derivanti dalla fruizione prolungata, con modalità compulsivo/dipendente della pornografia sono:
- calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria partner, con una forma di fastidio per
il suo corpo;
- semiimpotenza o impotenza totale all'atto con una donna reale;
- possibilità di erezione (anche solo masturbatoria) ed eiaculazione solo attraverso la visione di
materiale pornografico;
- difficoltà/impossibilità di eiaculazione se non con l’eccitazione davanti al monitor;
- condizionamento a guardare le donne reali solo ed esclusivamente come oggetti pornografici.
Per le donne le conseguenze sono queste:
- imbarazzo, difficoltà a lasciarsi andare e a raggiungere l'eccitazione all'atto con un partner reale;
- possibilità di masturbazione solo attraverso la visione di materiale pornografico, a volte basta
"ricordarsi" ciò che si è visto;
- dopo l'orgasmo, clitoride gonfio e a volte doloroso, con qualche difficoltà nell'urinare;
- bruciori in quantità con rischio di infezioni.
Il pornodipendente è solo nella sua disperazione, nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima. Si possono confessare tanti tipi di dipendenza (alcool, fumo, gioco d'azzardo, eroina, bulimia, chat, giochi di ruolo, eccesso di rapporti sessuali). Ma non si può confessare ad un estraneo di trascorrere ore ed ore davanti al monitor a guardare foto e filmini pornografici. E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani, o il tuo clitoride martoriato, quando ti senti esausto, quando senti che stai per impazzire, per poter riuscire a fermarti l’unica soluzione è l’eiaculazione (per il maschio) ed un pseudo-orgasmo (per le femmine). Ed hai il crollo verticale di quella assurda tensione. E ti dici che assolutamente quella è l’ultima volta, che ora hai capito, che da domani cambierà. E domani ricominci, esattamente nello stesso modo.

Io ce la ho fatta ad uscirne, il cammino è lungo e difficile, periodi di sobrietà esaltanti e ricadute devastanti, ma bisogna percorrerlo.
Nell’aprile 2003 ho fondato il gruppo di auto aiuto on line noallapornodipendenza. Ora siamo 2800 iscritti ed abbiamo ricevuto 25.000 lettere. Abbiamo anche un sito , dove potrai cominciare a capire. Vieni a trovarci, potrebbe esserti utile. E finalmente è nata la nostra Associazione No PD
Per ora sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e discussione.
_________________
Vincenzo Punzi
www.noallapornodipendenza.it
 
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Old chensamurai

Guest
La pornografia può diventare una droga. Cioè si può diventare pornodipendenti. E questo succede da quando abbiamo avuto la possibilità di utilizzare quel fantastico strumento che si chiama internet.
L’offerta di pornografia su internet, infatti, è praticamente infinita e comprende tutta la gamma delle possibili forme (dalle immagini di tipo televisione/famiglia a immagini di aberrazione completa). E' un'offerta a costi bassissimi da quando è stato introdotto il collegamento ADSL flat ed è accessibile a chiunque abbia il minimo di conoscenza cibernetica. E' senza limitazione di orario.
Queste modalità di offerta hanno trasformato un consumo che poteva essere controllabile, in un consumo assolutamente incontrollabile.
Fino a modificare in modo negativo tutti gli aspetti della vita di un individuo: capacità di applicazione ed attenzione al lavoro, applicazione allo studio, rapporti sociali in genere, in particolare rapporti di amicizia e di amore, capacità sessuale (impotenza).
Per quanto riguarda la dinamica sessuale del pornodipendente maschio, le conseguenze derivanti dalla fruizione prolungata, con modalità compulsivo/dipendente della pornografia sono:
- calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria partner, con una forma di fastidio per
il suo corpo;
- semiimpotenza o impotenza totale all'atto con una donna reale;
- possibilità di erezione (anche solo masturbatoria) ed eiaculazione solo attraverso la visione di
materiale pornografico;
- difficoltà/impossibilità di eiaculazione se non con l’eccitazione davanti al monitor;
- condizionamento a guardare le donne reali solo ed esclusivamente come oggetti pornografici.
Per le donne le conseguenze sono queste:
- imbarazzo, difficoltà a lasciarsi andare e a raggiungere l'eccitazione all'atto con un partner reale;
- possibilità di masturbazione solo attraverso la visione di materiale pornografico, a volte basta
"ricordarsi" ciò che si è visto;
- dopo l'orgasmo, clitoride gonfio e a volte doloroso, con qualche difficoltà nell'urinare;
- bruciori in quantità con rischio di infezioni.
Il pornodipendente è solo nella sua disperazione, nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima. Si possono confessare tanti tipi di dipendenza (alcool, fumo, gioco d'azzardo, eroina, bulimia, chat, giochi di ruolo, eccesso di rapporti sessuali). Ma non si può confessare ad un estraneo di trascorrere ore ed ore davanti al monitor a guardare foto e filmini pornografici. E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani, o il tuo clitoride martoriato, quando ti senti esausto, quando senti che stai per impazzire, per poter riuscire a fermarti l’unica soluzione è l’eiaculazione (per il maschio) ed un pseudo-orgasmo (per le femmine). Ed hai il crollo verticale di quella assurda tensione. E ti dici che assolutamente quella è l’ultima volta, che ora hai capito, che da domani cambierà. E domani ricominci, esattamente nello stesso modo.

Io ce la ho fatta ad uscirne, il cammino è lungo e difficile, periodi di sobrietà esaltanti e ricadute devastanti, ma bisogna percorrerlo.
Nell’aprile 2003 ho fondato il gruppo di auto aiuto on line noallapornodipendenza. Ora siamo 2800 iscritti ed abbiamo ricevuto 25.000 lettere. Abbiamo anche un sito , dove potrai cominciare a capire. Vieni a trovarci, potrebbe esserti utile. E finalmente è nata la nostra Associazione No PD
Per ora sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e discussione.
_________________
Vincenzo Punzi
[URL="http://www.noallapornodipendenza.it"]www.noallapornodipendenza.it[/URL]
... hi, hi, hi... non sopporto le semplificazioni... le classificazioni... le scorciatoie... ogni giorno, in tutto il mondo, si consuma, "ad libitum", pornografia... nella maggioranza dei casi, senza danni particolari... nel tuo scritto, tra l'altro, serpeggia un'oscena ambiguità... ovvero, sei contro la "pornografia" (tout court) o, più semplicemente, ti occupi di quella piccola parte di persone che sviluppano, con essa, un rapporto di tipo ossessivo-compulsivo?... in seconda battuta, cosa intendi per pornografia?... a che cosa applichi l'aggettivo "pornografico"?... rapporti sessuali e organi sessuali sono "pornografici" ontologica-mente, oppure solo quando rappresentati, raccontati o fotografati?
 
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Old chensamurai

Guest
... hi, hi, hi... non sopporto le semplificazioni... le classificazioni... le scorciatoie... ogni giorno, in tutto il mondo, si consuma, "ad libitum", pornografia... nella maggioranza dei casi, senza danni particolari... nel tuo scritto, tra l'altro, serpeggia un'oscena ambiguità... ovvero, sei contro la "pornografia" (tout court) o, più semplicemente, ti occupi di quella piccola parte di persone che sviluppano, con essa, un rapporto di tipo ossessivo-compulsivo?... in seconda battuta, cosa intendi per pornografia?... a che cosa applichi l'aggettivo "pornografico"?... rapporti sessuali e organi sessuali sono "pornografici" ontologica-mente, oppure solo quando rappresentati, raccontati o fotografati?
... cazzo, prima scrive che vuole discutere... poi, alla prima obiezione, scompare... hi, hi, hi...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Non credo volesse discutere... infatti ha lasciato il link... era solo pubblicita' regresso...
 

Nobody

Utente di lunga data
"...E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani..."

Praticamente la mia giornata tipo qui al lavoro...
 
O

Old chensamurai

Guest
Non credo volesse discutere... infatti ha lasciato il link... era solo pubblicita' regresso...
... senti sartina, a questi "crociati" manca qualche venerdì... ho fatto un giro nel loro sito... non ho capito un cazzo... non si capisce con chi (quale) cazzo ce l'abbiano... non si capisce bene se il problema è la pornografia (in sé) o la modalità d'approccio di chi si relaziona al mondo del porno secondo modalità ossessivo-compulsive... comprendi, sartina?... la compulsione è un "modo" relazional-comportamentale che riguarda il mondo del soggetto e, generalmente, non correla molto con l'oggetto della compulsione... infatti, eliminato un oggetto, generalmente, il soggetto proprone le sue modalità compulsive verso un oggetto nuovo... voglio provare a fare un discorso molto sottile... ben sapendo che tu, sartina, avrai molte difficoltà nel capirne il significato... hi, hi, hi... allora, senti questa: questi soggetti compulsivi verso uno specifico oggetto (ad esempio la pornografia), giunti alla non sostenibilità della relazione compulsiva, possono operare un bel cambiamento per contrasto, ovvero, generare un nuovo oggetto, chiamiamolo l'anti-oggetto, che rappresenta il capovolgimento della relazione precedente ma che ne ripropone il carattere compulsivo... nulla cambia... quindi... capisci?... mi spiego meglio con una battuta: tanta era la compulsione pornografica ed esattamente di egual misura è la compulsione anti-pornografica... compulsivamente si cercava l'oggetto, prima... compulsivamente lo si combatte, dopo... tuttavia, sempre di compulsione trattasi... hi, hi, hi...
 

MariLea

Utente di lunga data
raga... esiste davvero la pornodipendenza... in fondo, se c'è un'associazione di pornodipendenti anonimi è bene che si faccia propaganda per chi ne ha bisogno... anche qui è capitata qualche ragazza di passaggio che si lamentava del partner per gli stessi motivi...

chiedo scusa professo'
 

Lettrice

Utente di lunga data
"...E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani..."

Praticamente la mia giornata tipo qui al lavoro...


Che cazzone che sei...
 

MK

Utente di lunga data
compulsivamente si cercava l'oggetto, prima... compulsivamente lo si combatte, dopo... tuttavia, sempre di compulsione trattasi... hi, hi, hi...


Non si può negare comunque che questa compulsione sia un tratto caratteristico della società odierna Chen...
 

Lettrice

Utente di lunga data
 

MK

Utente di lunga data
... la compulsione c'è sempre stata... è un modello "umano"... oggi si mostra così... ieri, colà...
Chen basta fare un giro nelle chat per capire che una volta non era proprio così.
Mi sembra che la società contemporanea sia sempre più orientata al consumo. E che il sesso da gioia diventi droga, appunto...
 

Lettrice

Utente di lunga data
Che vuoi che faccia... piangere non se ne parla che mi si rovina il mascara... con quello che costano non mi pare il caso di fare due applicazioni al giorno... se non occasioni eccezionali...
 
O

Old chensamurai

Guest
Chen basta fare un giro nelle chat per capire che una volta non era proprio così.
Mi sembra che la società contemporanea sia sempre più orientata al consumo. E che il sesso da gioia diventi droga, appunto...
... una volta l'oggetto della compulsione era diverso... alcool, gioco d'azzardo, razzismo, religione integralista... ora è diponibile anche la pornografia... il problema NON E' L'OGGETTO... è il SOGGETTO...
 

Old Cat

Utente di lunga data
La pornografia può diventare una droga. Cioè si può diventare pornodipendenti. E questo succede da quando abbiamo avuto la possibilità di utilizzare quel fantastico strumento che si chiama internet.
L’offerta di pornografia su internet, infatti, è praticamente infinita e comprende tutta la gamma delle possibili forme (dalle immagini di tipo televisione/famiglia a immagini di aberrazione completa). E' un'offerta a costi bassissimi da quando è stato introdotto il collegamento ADSL flat ed è accessibile a chiunque abbia il minimo di conoscenza cibernetica. E' senza limitazione di orario.
Queste modalità di offerta hanno trasformato un consumo che poteva essere controllabile, in un consumo assolutamente incontrollabile.
Fino a modificare in modo negativo tutti gli aspetti della vita di un individuo: capacità di applicazione ed attenzione al lavoro, applicazione allo studio, rapporti sociali in genere, in particolare rapporti di amicizia e di amore, capacità sessuale (impotenza).
Per quanto riguarda la dinamica sessuale del pornodipendente maschio, le conseguenze derivanti dalla fruizione prolungata, con modalità compulsivo/dipendente della pornografia sono:
- calo quasi assoluto del desiderio sessuale verso la propria partner, con una forma di fastidio per
il suo corpo;
- semiimpotenza o impotenza totale all'atto con una donna reale;
- possibilità di erezione (anche solo masturbatoria) ed eiaculazione solo attraverso la visione di
materiale pornografico;
- difficoltà/impossibilità di eiaculazione se non con l’eccitazione davanti al monitor;
- condizionamento a guardare le donne reali solo ed esclusivamente come oggetti pornografici.
Per le donne le conseguenze sono queste:
- imbarazzo, difficoltà a lasciarsi andare e a raggiungere l'eccitazione all'atto con un partner reale;
- possibilità di masturbazione solo attraverso la visione di materiale pornografico, a volte basta
"ricordarsi" ciò che si è visto;
- dopo l'orgasmo, clitoride gonfio e a volte doloroso, con qualche difficoltà nell'urinare;
- bruciori in quantità con rischio di infezioni.
Il pornodipendente è solo nella sua disperazione, nella sua vergogna, nella sua mancanza di autostima. Si possono confessare tanti tipi di dipendenza (alcool, fumo, gioco d'azzardo, eroina, bulimia, chat, giochi di ruolo, eccesso di rapporti sessuali). Ma non si può confessare ad un estraneo di trascorrere ore ed ore davanti al monitor a guardare foto e filmini pornografici. E dopo ore che stai davanti a quel monitor maledetto, con il tuo pene in tensione tra le mani, o il tuo clitoride martoriato, quando ti senti esausto, quando senti che stai per impazzire, per poter riuscire a fermarti l’unica soluzione è l’eiaculazione (per il maschio) ed un pseudo-orgasmo (per le femmine). Ed hai il crollo verticale di quella assurda tensione. E ti dici che assolutamente quella è l’ultima volta, che ora hai capito, che da domani cambierà. E domani ricominci, esattamente nello stesso modo.

Io ce la ho fatta ad uscirne, il cammino è lungo e difficile, periodi di sobrietà esaltanti e ricadute devastanti, ma bisogna percorrerlo.
Nell’aprile 2003 ho fondato il gruppo di auto aiuto on line noallapornodipendenza. Ora siamo 2800 iscritti ed abbiamo ricevuto 25.000 lettere. Abbiamo anche un sito , dove potrai cominciare a capire. Vieni a trovarci, potrebbe esserti utile. E finalmente è nata la nostra Associazione No PD
Per ora sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e discussione.
_________________
Vincenzo Punzi
[URL="http://www.noallapornodipendenza.it"]www.noallapornodipendenza.it[/URL]

secondo me tu sei un'adepto di qualche associazione bigotta pseudo religiosa.
non credo che la pornografia crei una vera e propria dipendenza psicologica
mania si.
per lo più penso siano gli uomini a fruirne la visione, le donnine a proporsi magari mediante pagamento per essere fotografate o videoclip.


da ultimo mi sarebbe piaciuto mandare il link al mio ex ragazzo del cavolo ma tutto sommato se crea tali danni, preferisco non si disintossichi
 

MK

Utente di lunga data
... una volta l'oggetto della compulsione era diverso... alcool, gioco d'azzardo, razzismo, religione integralista... ora è diponibile anche la pornografia... il problema NON E' L'OGGETTO... è il SOGGETTO...
D'accordo con te Chen. Soggetto malato.
 
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Old cinzia65

Guest
... appena guarisco, anch'io voglio fondare un'associazione contro la figadipendenza... hi, hi, hi... vedrai, multimodi... sfilerò in tv con dei grandi cartelli: "ABBASSO LA FIGA!"...



Ciao Chen, seriamente,

ma credi davvero che si possa guarire da questo tipo di disturbo?
te lo chiedo perchè ho due amici affetti da questo problema (uno verso il sesso, l'altro verso il gioco)
 
Stato
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