Brunetta
Utente di lunga data
La popolazione carceraria dimostra che i maschi compiono più reati.Mah, io non leggo niente.
Sono argomenti che trovo spesso sui social: la gente litiga, sfoga le sue frustrazioni, ci butta dentro un po' di vittimismo, di pseudoimpegno, ma alla fine sono sempre e solo tante parole.
Io ho avuto due mie vicine di casa che hanno ucciso un uomo: potevo evitarlo?
Potevo fermarle?
No.
E sai perché?
Perché non me ne fregava niente di loro.
Non le conoscevo più di tanto, il solito saluto sulle scale, il solito scambio di sguardi veloce tipico dei rapporti di vicinato nelle grandi città. Ovvero, "sì, vivi accanto a me ma per favore non rompere troppo".
Anche mia moglie venne molestata da bambina. Era in mezzo a tantissima gente. Qualcuno se ne accorse?
Ognuno ha i suoi problemi e ognuno pensa soprattutto a sé stesso, alla sua famiglia, ai suoi desideri e ai suoi fallimenti. Farsi portavoce di tutte le donne o di tutti gli uomini è un'operazione che lascio ad altri in quanto la stigmatizzo. In generale parlo per me. Dal mio punto di vista trovo che l'aggressività femminile e maschile sia la stessa e vari a seconda degli individui. Cambia la forza, spesso il maschio ha una muscolatura che rende più pericolosa la sua aggressività, ma a una donna basta un coltello o del veleno per pareggiare i conti.
Sono gli individui a essere diversi, non i generi. Chi usa la contrapposizione di solito nasconde la paura di un altro che non sa controllare o, ancor di più, di ciò che gli ha fatto male.
Poi sappiamo tutti della saponificatrice Cianciulli e della belva di via San Gregorio, Rina Fort, come di Rosa e Olindo.
Ogni essere umano può essere pericoloso. La contrapposizione si crea proprio dicendo che tutti i delitti sono uguali, che tutte le forme di aggressività sono uguali.