Ciao, penso che mi ci vorrà più di un post per spiegare la situazione perché la ferita è molto fresca e dolente... Ho 46 anni, sto con un uomo (di 43 anni) da 10 anni. Condividiamo tutto sul lavoro. Condividiamo anche ovviamente la vita personale ma, per suo volere, non siano mai andati a convivere. Facciamo la bella vita, perché non avendo figli possiamo permetterci i nostri sfizi . La storia si incrina circa tre anni fa quando mi vengono riferite voci che lui mi ha tradita con una donna di un'altra città. Non do peso alle voci ma dentro di me so che qualcosa è successo. Superato questo momento, tutto prosegue per il meglio per altri tre anni finché lei improvvisamente si fa viva di nuovo tartassandolo di telefonate. Io insisto molto con lui per sapere che stia succedendo e come mai lei sia "riapparsa". Lui confessa di avere avuto una storia con lei tre anni fa e poi più niente ma di essere rimasto in contatto esclusivamente per questioni lavorative. Ammette di essere stato anche con altre due donne durante la nostra relazione (ma sempre 3/4 anni fa). Ci lasciamo per un periodo ma poi lui fa assolutamente di tutto per tornare con me, appare cambiato (rinuncia a tutti i suoi hobby che lo tenevano a lungo fuori casa) e mi chiede di andare finalmente a convivere.
Io non mi spiego perché la donna sia riapparsa ad anni di distanza. Lei nel frattempo ha avuto un figlio e non dice chi sia il padre quindi temendo potesse essere lui glielo ho espressamente chiesto ma lui ha giurato più volte di non essere lui e insiste per andare a convivere e continuare a far crescere la nostra storia. Cosa pensate di questa complicata situazione?
Io non mi spiego perché la donna sia riapparsa ad anni di distanza. Lei nel frattempo ha avuto un figlio e non dice chi sia il padre quindi temendo potesse essere lui glielo ho espressamente chiesto ma lui ha giurato più volte di non essere lui e insiste per andare a convivere e continuare a far crescere la nostra storia. Cosa pensate di questa complicata situazione?