Schede confuse, l'ira di Bossi:
"Pronti a imbracciare i fucili"
Il leader del Carroccio all'attacco
Berlusconi: Franceschini mente
Veltroni: siamo a un passo dal Pdl
VERBANIA
Umberto Bossi, attacca il governo per la vicenda delle schede elettorali «confuse» e minaccia di «imbracciare i fucili» contro «la canaglia centralista romana che sta facendo apposta a impedire il voto». A Verbania per un comizio, Bossi arringa la folla che lo ascolta sotto la pioggia affermando che «il ministro degli Interni ha fatto stampare delle schede in cui non si può votare, con due simboli collegati, in cui chi vota per uno vota per due e quindi si crea confusione. Ha messo due simboli elettorali in un solo quadratino.
Queste elezioni potrebbero finire con la necessità di imbracciare i fucili e andare a prendere queste carogne, la canaglia centralista romana. Bisogna andare a prendere quella canaglia - scandisce Bossi - che sta facendo apposta ad impedire il voto».
Anche il Cavaliere non rinuncia all'affondo e, dopo la provocazione di Franceschini («Ha già trovato a cosa dare la colpa di un’ormai vicina sconfitta»), va all'attacco: «Ha detto una assoluta menzogna. La questione delle schede è stata sollevata da loro. Ho visto le schede e ho concordato circa la possibilità di incertezza e confusione». «Sono assolutamente certo della nostra vittoria - aggiunge Berlusconi - conosco i dati e ormai il distacco nei loro confronti è assolutamente incolmabile».
A Brindisi, intanto, Veltroni cerca lo scatto finale. «Qualche mese fa eravamo a 22 punti sotto, ora siamo lì, a una incollatura- ha detto l'ex sindaco di Roma- dobbiamo fare insieme l’ultimo miglio». «Il Partito democratico- ha aggiunto- è stato protagonista della più spettacolare rimonta della storia politica. E ora ce lapuò fare». E, sulla polemica sollevata da Bossi, ironizza: «Voglio sapere da chi si candida a governare il Paese se una persona che dice queste parole può essere il ministro delle Riforme». «Ma dove viviamo, dove siamo - prosegue indignato il candidato premier del Pd -, si parla di imbracciare i fucili. Con queste parole il Paese non reggerà, la destra è solo capace di seminare odio e paura».
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