Ma voi ci credete

Alphonse02

Utente di lunga data
(Avvertenza: in blu e grassetto è la parte essenziale del post per capire se interessa; il resto è solo illustrazione facoltativa non necessariamente da leggere se non si vuole perdere tempo)


Ma voi ci credete

veramente che per evitare di tradire basterebbe parlare con il partner dei problemi (di qualsiasi tipo) che si provano per trovare una soluzione e risolverli mantenendo vitale la relazione di coppia ?

Intravedo, già sulla carta, una serie di difficoltà ardue da superare, del tipo:

- la esatta individuazione dei problemi a causa della prevalenza dell’istinto (sofferenza provata) rispetto alla razionalità (capacità di analisi);

- il timore che parlando dei problemi non vi sia ascolto ma una reazione negativa (conoscendo il carattere del partner); la semplice comunicazione della loro esistenza verrebbe interpretata dal partner come la dichiarazione di fallimento della coppia (a prescindere) e venga considerata da parte sua come un’apertura delle ostilità che portano all’inevitabile allontanamento;

- il partner, conosciuti i tuoi problemi oggetto di comunicazione, risponda esponendo i suoi problemi e che l’impresa di risolverli tutti diventi troppo gravosa per riuscirci;

- il tarlo (la vocina interna rassicurante) che i problemi si potranno risolvere da soli, con il trascorrere del tempo, intanto è meglio prendersi l’occasione che si vive e godersela, in poche parole, la vita è una sola (ed i momenti belli sono pochi, in prospettiva, e quindi da non perdere).
 

Angie17

Utente di lunga data
Ti rispondo brevemente: No.

Il terzo e quarto punto secondo il mio modo di vedere, sono una giusta interpretazione di ciò che spesso accade.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
(Avvertenza: in blu e grassetto è la parte essenziale del post per capire se interessa; il resto è solo illustrazione facoltativa non necessariamente da leggere se non si vuole perdere tempo)


Ma voi ci credete

veramente che per evitare di tradire basterebbe parlare con il partner dei problemi (di qualsiasi tipo) che si provano per trovare una soluzione e risolverli mantenendo vitale la relazione di coppia ?


Intravedo, già sulla carta, una serie di difficoltà ardue da superare, del tipo:

- la esatta individuazione dei problemi a causa della prevalenza dell’istinto (sofferenza provata) rispetto alla razionalità (capacità di analisi);

- il timore che parlando dei problemi non vi sia ascolto ma una reazione negativa (conoscendo il carattere del partner); la semplice comunicazione della loro esistenza verrebbe interpretata dal partner come la dichiarazione di fallimento della coppia (a prescindere) e venga considerata da parte sua come un’apertura delle ostilità che portano all’inevitabile allontanamento;

- il partner, conosciuti i tuoi problemi oggetto di comunicazione, risponda esponendo i suoi problemi e che l’impresa di risolverli tutti diventi troppo gravosa per riuscirci;

- il tarlo (la vocina interna rassicurante) che i problemi si potranno risolvere da soli, con il trascorrere del tempo, intanto è meglio prendersi l’occasione che si vive e godersela, in poche parole, la vita è una sola (ed i momenti belli sono pochi, in prospettiva, e quindi da non perdere).
no perché il tradimento non è certo la soluzione ai problemi di coppia.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
no perché il tradimento non è certo la soluzione ai problemi di coppia.
E questo è quello che tutti sanno essere giusto, in teoria.
In linea con la morale, con l'etica, con la religione (per chi ci crede), e così via.

Poi, nella realtà i tradimenti avvengono numerosi, una gran parte non sono scoperti ed una parte minore invece emergono.

Però si sente dire da tutte le parti che lo stimolo a tradire è frutto di mancanza di comunicazione.

Allora non crediamo alla potenza salvifica della comunicazione ?
 
Ultima modifica:

Andromeda4

Utente di lunga data
No.
Ho parlato fino alla nausea dei nostri problemi, perché purtroppo per chi ha a che fare con me, sono fin troppo intuitiva, di tante cose mi accorgo anche prima che vengano manifestate. Parlare, mettermi in discussione, non è servito, prendermi in carico la mia parte di responsabilità, se occorreva, neanche.
Che poi io abbia sbagliato cercando di colmare le lacune attraverso l'amante, anche questo l'ho detto. Ma tant'è.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
(Avvertenza: in blu e grassetto è la parte essenziale del post per capire se interessa; il resto è solo illustrazione facoltativa non necessariamente da leggere se non si vuole perdere tempo)


Ma voi ci credete

veramente che per evitare di tradire basterebbe parlare con il partner dei problemi (di qualsiasi tipo) che si provano per trovare una soluzione e risolverli mantenendo vitale la relazione di coppia ?


Intravedo, già sulla carta, una serie di difficoltà ardue da superare, del tipo:

- la esatta individuazione dei problemi a causa della prevalenza dell’istinto (sofferenza provata) rispetto alla razionalità (capacità di analisi);

- il timore che parlando dei problemi non vi sia ascolto ma una reazione negativa (conoscendo il carattere del partner); la semplice comunicazione della loro esistenza verrebbe interpretata dal partner come la dichiarazione di fallimento della coppia (a prescindere) e venga considerata da parte sua come un’apertura delle ostilità che portano all’inevitabile allontanamento;

- il partner, conosciuti i tuoi problemi oggetto di comunicazione, risponda esponendo i suoi problemi e che l’impresa di risolverli tutti diventi troppo gravosa per riuscirci;

- il tarlo (la vocina interna rassicurante) che i problemi si potranno risolvere da soli, con il trascorrere del tempo, intanto è meglio prendersi l’occasione che si vive e godersela, in poche parole, la vita è una sola (ed i momenti belli sono pochi, in prospettiva, e quindi da non perdere).
Assolutamente NO. Se ci fosse interesse reale per risolvere i problemi se ne parlerebbe eccome a costo di risultare rompicoglioni. Il fatto che si proceda in silenzio per le vie brevi, facendosi i fatti propri è la prova provata che di problemi non ce n'erano, a parte noia e/o disinteresse e/o nuove conoscenze, ma di queste ultime è estremamente improbabile parlarne
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Assolutamente NO. Se ci fosse interesse reale per risolvere i problemi se ne parlerebbe eccome a costo di risultare rompicoglioni. Il fatto che si proceda in silenzio per le vie brevi, facendosi i fatti propri è la prova provata che di problemi non ce n'erano, a parte noia e/o disinteresse e/o nuove conoscenze, ma di queste ultime è estremamente improbabile parlarne
Io gli ho rotto i coglioni anche prima di scoprire che mi tradiva, perché mi ero resa conto che era cambiato qualcosa a prescindere da questo. Sentirmi dire che mi facevo "seghe mentali", espressione che per me sarebbe da abolire per legge, ha aggiunto quintali di frustrazione a quella che già c'era.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io gli ho rotto i coglioni anche prima di scoprire che mi tradiva, perché mi ero resa conto che era cambiato qualcosa a prescindere da questo. Sentirmi dire che mi facevo "seghe mentali", espressione che per me sarebbe da abolire per legge, ha aggiunto quintali di frustrazione a quella che già c'era.
Prima però lui ha mai rotto i coglioni a te con eventuali problemi ?
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Io gli ho rotto i coglioni anche prima di scoprire che mi tradiva, perché mi ero resa conto che era cambiato qualcosa a prescindere da questo. Sentirmi dire che mi facevo "seghe mentali", espressione che per me sarebbe da abolire per legge, ha aggiunto quintali di frustrazione a quella che già c'era.
quante volte me lo sono sentita dire....
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, figurati! Per lui era tutto normale, ero io la pazza.
Anzi, i problemi lui li aveva quando io ne parlavo. Pensa un po'.
Infatti io pensavo a quel tipo di fedifrago, che non è certo spinto a quel che fa da presunti "problemi" da colmare (che di fatto sono tutt'al più noia, disinteresse et similia), per questo non c'è niente di cui parlare prima che potrebbe evitare il tradimento
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Però, osservo, la comunicazione preventiva è probabilmente una pia illusione e va bene, prendiamone atto.
Invece, quella successiva alla scoperta del tradimento sembra di gran moda ed è largamente consigliata. O mi sbaglio ?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
No. Anche perché spesso non ci sono problemi di cui parlare
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Però, osservo, la comunicazione preventiva è probabilmente una pia illusione e va bene, prendiamone atto.
Invece, quella successiva alla scoperta del tradimento sembra di gran moda ed è largamente consigliata. O mi sbaglio ?
probabilmente molte coppie evitano il confronto prima perché manca anche la voglia di stare a discutere...magari escono fuori dei discorsi che possono provocare dei malumori che non abbiamo ne tempo ne voglia di affrontare...dopo il tradimento si vive già nel caos...quindi il dialogo non può creare più danni di quelli che sono stati fatti con il tradimento...diciamo che a quel punto le discussioni diventano il male minore e non si ha più paura di esprimere le proprie idee.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Però, osservo, la comunicazione preventiva è probabilmente una pia illusione e va bene, prendiamone atto.
Invece, quella successiva alla scoperta del tradimento sembra di gran moda ed è largamente consigliata. O mi sbaglio ?
La comunicazione preventiva è una pia illusione ai fini della prevenzione, ma è sacrosanta per qualsiasi altro aspetto del rapporto, per cui quella successiva è consigliata e consigliabile se uno ha qualche interesse a tenere in piedi il rapporto, anche se per me certi fatti parlano più chiaro di millemila parole
 

Andromeda4

Utente di lunga data
io per entrambe le cose...spesso ho paura di rompere le scatole...
Ma quello anch'io e infatti chiedo troppe volte scusa, mi giustifico in continuazione, ma se devo rivendicare qualcosa ho imparato a farlo. Dò milioni di possibilità, e cerco anche di vedere l'altro lato della questione. Ma se trovo la porta chiusa nonostante i tentativi ripetuti di chiarimento, lo stop arriva definitivamente.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Però, osservo, la comunicazione preventiva è probabilmente una pia illusione e va bene, prendiamone atto.
Invece, quella successiva alla scoperta del tradimento sembra di gran moda ed è largamente consigliata. O mi sbaglio ?
Parlare dopo che si è scoperto il tradimento?
Cioè per il traditore che, PRIMA, non parlava, evidentemente non era importante farlo. Dovrebbe diventarlo DOPO?
 
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