Brunetta
Utente di lunga data
La nuova linea dei filobus, tanto esaltata e decantata come fiore all'occhiello dai due sindaci di competenza, che collega la mia città a Pescara, ha più buchi che vantaggi. L'unico di questi è la velocità. Percorre la strada parco senza macchine, né semafori, in un quarto d'ora al massimo si arriva. Ma ogni tanto, anzi spesso, se ne guasta uno. Salta corse sempre più spesso, stamattina sono stata là venti minuti e con me un botto di gente. Per reggere la spesa hanno soppresso delle linee e modificato orari di altre. Ovviamente al ribasso. Ora quasi tutti gli autobus "normali" partono dalla stazione, e gli orari ridotti spesso mi fanno fare tardi.
La chiamano razionalizzazione.
Ho un ex alunno che di lavoro fa l’analisi dei flussi delle auto sulla linea pedemontana, i lombardi conoscono.Per la mia patologia ho necessità di prenotare visita neurologica ogni sei mesi. "Mi dispiace, c'è a ottobre 2025", cioè UN ANNO DOPO la visita che avevo appena fatto. Ho accettato necessariamente, perché la doc poi potesse avvicinarla, lei stessa mi ha consigliato di fare così. Per vari motivi non c'è riuscita, tra morte del padre, periodi di ferie ecc. Ok. Faccio la visita a ottobre, per forza. Poi chiedo la nuova impegnativa al mio medico, per nuova visita. La segretaria è incerta se farla o no, perché è cambiata la legge e le impegnative per visite specialistiche vanno prescritte solo dallo specialista. Comunque, provo lo stesso a prenotarla tramite il Cup, che mi conferma. Allora vado personalmente, dopo chiamata, dalla neurologa, a prenderla. Scendo al Cup dell'ospedale. Prenotazione fatta esattamente a sei mesi dopo. Anzi, era disponibile una data addirittura a due settimane dopo. Allora sti calendari ci sono o no?
Ma ci sono specialisti anche per analizzare le linee degli autobus ecc.
Se il principio che viene diffuso è che “non ci devono essere sprechi” e si vota chi lo proclama, senza chiedersi con quali criteri, non ci si può stupire che vengano chiusi reparti di ospedali, del resto perché tenere aperto un reparto di ostetricia dove c’è una nascita all’anno?
Non abbiamo più la medicina di cent’anni fa. Si usano apparecchiature costose e devono essere usate con frequenza. Se vengono usate una volta al mese, va bene ai pazienti, ma è uno spreco.