La scelta

Etta

Utente di lunga data
Tutto ciò che uno scrive e che altri utenti ricordano benissimo.
Ricordi anche quando raccontasti in quale trasmissione televisiva di poteva vedere il tuo amante?
E così tutti andammo su raiplay a cercarlo.
E così tutti qua dentro sappiamo che quel signore ha tradito sua moglie con te.
Lo sapevano anche a scuola. E comunque ormai e’ una roba passata da più di 5 anni.

Se lo hai cancellato, sai bene che non si trova. 😉
Capisci che venire qui a fare la dura su chi fa corna, fa un po’ ridere vero?
Allora vediamo se qualcuno oltre a te si ricorda di questa frase.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Lo sapevano anche a scuola. E comunque ormai e’ una roba passata da più di 5 anni.


Allora vediamo se qualcuno oltre a te si ricorda di questa frase.
Bastano i like.
Certo, non hai fatto mistero con nessuno di questa galassia di scopare con una persona che ti ha autorizzato a diffondere la notizia.
 

Etta

Utente di lunga data
Bastano i like.
Certo, non hai fatto mistero con nessuno di questa galassia di scopare con una persona che ti ha autorizzato a diffondere la notizia.
Parlavo della stanza. Nessuno oltre a te ricorda che io abbia scritto che ero nella stessa stanza.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Parlavo della stanza. Nessuno oltre a te ricorda che io abbia scritto che ero nella stessa stanza.
A dire la verita, i Like ricevuti riguardano tutto.
Nessuno ha negato nulla tranne la scrivente.
Era importante far sapere ai nuovi venuti quali disastri umanitari ha combinato il nick che darebbe fuoco ai traditori.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il problema è che quando ho tradito la prima volta ero in un momento molto sereno di coppia per questo non mi sento di dare responsabilità a lui di una mia scelta egoistica
Ora i problemi sono cosi tanti affrontati anche in terapia .
Certo. In questi casi si può ragionare sul bisogno che conduce a una scelta egoistica, ma soprattutto rischiosa, pur rendendosi conto che non tutto di sé è razionalizzabile o comprensibile o coerente.
Per questo però dico che non è detto che una persona non pensi ai figli o ad altre conseguenze, ma che è invece più probabile che non riesca a tenere tutto il sé insieme con coerenza e in modo armonioso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Dovrei avere una figlia per rispondere, ma domanda è mal posta. Bisogna vedere cosa direi a una figlia eventuale che mi venisse a raccontare che si è fatta un'amante alla quale molto probabilmente direi che i motivi non mi interessano, ma che faccia le cose da furba si, che di coglioni in famiglia ce ne sono già stati troppi.
No.
Non ho detto questo.
Ti ho chiesto, da padre (o da madre) se vedessi tua figlia (femmina) che consuma la sua vita accanto a qualcuno che la rende palesemente infelice in nome di quel che è giusto fare, ma non potesse, per millemila motivi, lasciarlo, se gli consiglieresti di farsi i cazzi suoi fuori casa.
Con l'amante già in campo so buoni tutti :LOL:
 

Barebow

Utente di lunga data
No.
Non ho detto questo.
Ti ho chiesto, da padre (o da madre) se vedessi tua figlia (femmina) che consuma la sua vita accanto a qualcuno che la rende palesemente infelice in nome di quel che è giusto fare, ma non potesse, per millemila motivi, lasciarlo, se gli consiglieresti di farsi i cazzi suoi fuori casa.
Con l'amante già in campo so buoni tutti :LOL:
Si, glielo consiglierei e se a lui non va, gli darei una ripassata.
Io sono buono ma se fai soffrire mia figlia divento un berserker come nell'avatar. 😤
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No.
Non ho detto questo.
Ti ho chiesto, da padre (o da madre) se vedessi tua figlia (femmina) che consuma la sua vita accanto a qualcuno che la rende palesemente infelice in nome di quel che è giusto fare, ma non potesse, per millemila motivi, lasciarlo, se gli consiglieresti di farsi i cazzi suoi fuori casa.
Con l'amante già in campo so buoni tutti :LOL:
Tendenzialmente sono per l'autodeterminazione, pertanto se mia eventuale figlia si trovasse nella situazione che dici tu vorrei presumere che non debba essere io a consigliarle come gestire la sua vita, essendo stata abbastanza adulta da infilarsi nella situazione dovrebbe essere abbastanza adulta da gestirla, poi se dovesse pretendere per forza un mio parere sarebbe sempre lo stesso, prima o dopo: fare le cose da furba che di coglioni in casa ne sono già troppi.

Il punto è che ciò non esaurisce tutte le casistiche. Che molti si meritino le corna per me ci sta, o comunque se ne può discutere, che tutti le meritino è una cagata pazzesca IMHO
 
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ologramma

Utente di lunga data
Quindi me stai a di che siccome un gatto in casa campa vent'anni guardando fuori dalla finestra, mentre un gatto randagio campa sette o otto anni di vita vera, meglio la famiglia? Fatte tajà le palle a sto punto, no?
che centra il gatto come ipotesi del mio scritto , sei uno meglio un giorno da leoni che cento da pecora , credo:
Mo perchè tu hai divorziato quindi tutti devono farlo , la vita come stai scoprendo ora è un susseguirsi di occasioni ma da sposati sono altre che te le devo elencare , il primo è il progetto e le altre sono una concausa che capita nel progetto , ma se si rompe il sodalizio che rimane ? tante scopate diverse , nel tuo caso posso dire vivere giorno per giorno ,
 

ologramma

Utente di lunga data
Sinceramente non mi farebbe piacere che il mio amante tirasse fuori i suoi sensi di colpa nei confronti dei figli.
e che te lo viene a dire , pensa solo a scopare in quei momenti ,
 

ologramma

Utente di lunga data
Il mio matrimonio andava benissimo.
Se mi hai letto credo che nessuno meriti le corna nemmeno lui con cui non ho rapporti da 15 anni e non per scelta mia .
dovrei essere cattivo e farti le stesse tue domande fatte a me , ma sono un signore che da una vita ti voglio bene
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
che centra il gatto come ipotesi del mio scritto , sei uno meglio un giorno da leoni che cento da pecora , credo:
Mo perchè tu hai divorziato quindi tutti devono farlo , la vita come stai scoprendo ora è un susseguirsi di occasioni ma da sposati sono altre che te le devo elencare , il primo è il progetto e le altre sono una concausa che capita nel progetto , ma se si rompe il sodalizio che rimane ? tante scopate diverse , nel tuo caso posso dire vivere giorno per giorno ,
Che c'entra? Sono separato. Il giro dello sposato l'ho già fatto. E non sono rimasto sposato proprio perché mi rimanevano 100 giorni e gli volevo passare tutti da leone, invece che da pecora.
I tuoi amici sono finiti male come sarebbero finiti male tranquillamente anche da single o senza tradire.
Nella vita diventi quello che sei.
 

ologramma

Utente di lunga data
Naah. Ricco na fava. Finché i miei genitori non schiattano non se ne parla e quelli stanno meglio di me.
L'ho già raccontata questa, anni fa ho aperto uno studio ai castelli Romani e mi feci la Porsche perché per i burini l'avvocato con la Porsche l'avvocato bravo. Poi quando ho chiuso venduta subito. Sono innamorato dei gipponi. La mia macchina da sogno bagnato è l'unimog :LOL:
ecco vedi come riesci a smuovere la mia curiosità , forse eravamo vicini perchè frequentavo l'ambiente per latri motivi , di parentela e conoscenza , ma voi vedè che tho visto
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Zia, tu sai che nel momento in cui la coppia smette di essere un rifugio, non ha più senso essere in due vero?
Sempre partendo dal presupposto che bisogna imparare a stare da soli per poter stare in due, comunque la coppia nasce per fare casa. Casa non come zucchero filato emotivo, ma come luogo in cui puoi tornare quando fuori c’è rumore, giudizio, fatica, e ti serve un posto dove abbassare la guardia.

Se quel posto smette di esistere, se stare insieme diventa un lavoro permanente di negoziazione, vivisezione, prove di forza e “vediamo quanto reggi”, allora stai costruendo un tribunale.

La coppia regge quando ha due cose insieme: verità e riparo. La verità senza riparo è macelleria (e te lo dico riconoscendo che è il mio difetto peggiore); il riparo senza verità è una recita. E se mi dici che l’essenza è “morire a se stessi” ogni volta, io ti dico che sì, si cambia, si cresce, si rompe e si ricuce. Ma non si può vivere in una demolizione continua sperando che, per magia, resti in piedi anche il tetto.

Il tetto è la fiducia. Se quella cosa non c’è più, chiamala come vuoi: progetto, paradigma, nuovo inizio. Ma non chiamarla coppia. Perché una coppia che non è rifugio non è “evoluta”. È semplicemente due persone che si fanno compagnia mentre si perdono.
Sono pienamente d'accordo con te.

E aggiungo basandomi sulle mie esperienze personali, di maschi ne ho avuti parecchi e per parecchi non intendo 5, 6, 10, 20.
Parecchi è letterale.

Ho sperimentato le diverse forme della macelleria senza rifugio, o col rifugio posticcio degli immaginari proiettati nel futuro o dei simulacri, e ho approfondito fino all'osso non solo il non aver rifugio ma proprio il non accesso a quella porticina interiore che permette anche solo di considerare l'ipotesi che l'altro possa essere un rifugio. Che esista l'opzione.

E mi sono divertita, fra le altre cose. Rifarei tutto senza cambiare una virgola. Questo per chiarire che non sto parlando di cicatrici o questioni che mi discutono internamente. Se non avessi sperimentato e parecchio non penso che sarei capace adesso di vivere la Casa.

Il paradigma che abbiamo impostato con G. non starebbe su senza fiducia. La fiducia che deriva dalla Cura sperimentata in ogni attimo.
Quando c'è Cura, non c'è macelleria, c'è Dono e Offerta con l'attenzione a buttar giù i costrutti che mettono i vincoli.

Ho buttato lì, collateralmente, la questione di una safeword relazionale e di quanto questo paradigma implica nelle nostra comunicazione sessuale.
La Casa è dove esiste una sessualità - non il sesso o le pratiche - che tengono su il sistema.

Nella nostra sessualità c'è un certo tipo di considerazione del Dolore e di sublimazione del Dolore. Mi riferisco principalmente al Dolore emotivo, ma non escludo del tutto quello fisico che ha un suo perchè ;):D:D (e questo è l'altro motivo per cui dicevo a @ParmaLetaleche non possiamo essere considerati come standard).

Quando sei intenzionalmente, e lo sottolineo, intenzionalmente, diretto nella sublimazione il dolore viene riletto, cambia di significato come si ricolloca l'intensità dell'esperienza comunicativa anche oltre il momento preciso in cui si va a giocare nella sublimazione.

Senza questa rilettura che ho necessariamente semplificato escludendo le dinamiche del potere che sono necessarie affinchè possa davvero accadere e il tutto non si risolva in semplicemente sessione momentanea, concordo con te è pura macelleria, che può avere un suo piacere - ma mi ha stufata, già fatto -.

Ma con questa rilettura applicata...questa che ho con G. è la Casa più sicura, accogliente, calda, amorevole che io abbia sperimentato nella mia intera esistenza. :)

Su una cosa non concordo, la fiducia non è il tetto, è il collante di ogni singolo componente la Casa, mobilia e quadri compresi. Ma la Fiducia da sola non è comunque sufficiente senza la Cura e l'Offerta. (con quello che implicano in termini di potere relazionale giocato circolarmente).
 
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