La scelta

spleen

utente ?
Visto quello che ha scoperto, ha fatto bene.
Ma perché gli è sorto un sospetto?
Azzardo:
Perchè è tornato a casa ubriaco una sera, ha trovato la moglie con qualcuno e ha pensato: Quello sicuramente sono io, poi la mattina da sobrio gli è venuto un sospetto.
O perchè ha trovato un preservativo usato sul comodino.

E' iportante ? :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sembra il minimo, quasi un GaC, ma per l'appunto già ci si entra con un trambusto emotivo che basta e avanza, ma per lo meno ciò è l'oggetto di quello che si va a discutere in terapia, ma se ci aggiungi il dubbio, purtroppo al momento non eliminabile, che sia solo una mossa strategica di lei, mini alla base ogni credibilità e di conseguenza efficacia della cosa.
Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.
Io non dico che non possa essere malafede o tentativo di manipolazione, ma dico che non lo è di sicuro e che, certamente, un terapeuta non è una marionetta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però potrebbe restituirgli l'idea di cosa significhi vivere senza.
Da lì ricostruire.
Oh, è una idea. Continua a girarci attorno da anni.
Potrebbe essere una terapia d’urto.
Io non lo vedo molto opportuno.
Altrimenti, con il turbamento che lo tormenta, lo avrebbe già fatto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Azzardo:
Perchè è tornato a casa ubriaco una sera, ha trovato la moglie con qualcuno e ha pensato: Quello sicuramente sono io, poi la mattina da sobrio gli è venuto un sospetto.
Perchè ha trovato un preservativo usato sul comodino.

E' iportante ? :)
È importante perché ci rileverebbe ciò che ha percepito di anomalo.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Perchè è molto verosimile che sia una strategia di bassa lega suggerita dal suo avvocato. Poi certo che anche questo può essere campato per aria, ma l'avvocato c'è e ha già scritto lettere di un certo tenore in nome e per conto di lei, il che rende non escludibile questa ipotesi. Come fai ad affrontare una terapia anche solo non potendo escludere che sia solo un banale tentativo di sfangarla in sede di separazione?
Da avvocato ti dico che quando ci si trova in una situazione critica, come una separazione per un tradimento, il passaggio immediato agli avvocati tende spesso a inasprire il clima.
Se l’avvocato di una persona scrive certe cose, l’avvocato dell’altra parte si sentirà inevitabilmente chiamato a difendersi.
Da lì il conflitto diventa quasi automatico.
Non perché le persone vogliano per forza farsi la guerra,
ma perché il meccanismo stesso della difesa legale spinge allo scontro.
E questo rende il dialogo sempre più difficile,
soprattutto se non è esclusa del tutto l’ipotesi di una possibile ricostituzione del rapporto,
partire subito tramite avvocati forse non è la strada migliore.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Dici bene. Sono passati quasi 4 anni dal suo tradimento, ma poco o nulla é cambiato, certo il dolore pare meno presente, ma è solo apparenza, diciamo che ci si fa il "callo", la ferita c' è sempre, non sanguina, ma fa sempre male. All' apparenza sembra passato, ma in realtà, io indosso sempre la maschera per sorridere ma anche qui è apparenza, dentro non sorrido per niente e quello che ha combinato è sempre nei miei pensieri. Lei si comporta bene e fa di tutto per "recuperarle", per farmi capire che mi ama, per cercare di farmi capire che era in un periodo di forte stress, di difficoltà psicologica, di non riconoscersi in quello che ha fatto, ma poco conta, per me quel pensiero non passa mai, nonostante il fatto che è stato solo un rapporto ed è crollata da sola appena messo il piede in casa, confessando quello che aveva fatto, come se quel gesto sia stato uno schiaffone ch l' ha svegliata. Ma.... poco cambia...... tutte le parole e gesti non mi hanno portato su una strada, né quella del perdono o una strada dove camminare insieme è ricostruire, né verso l' altra strada, quella della chiusura del rapporto e magari una nuova strada che mi faccia rinascere..... invece... nulla.... sono passati 4 anni e sono sempre e solo nel maledetto limbo !!!!
Potresti fare un raffronto tra te e prima voce invece, tua moglie ha confessato e dopo 4 anni ti sta mostrando il pentimento, non potrebbe essere un punto di nuovo inzio ? Probabilmente quel periodo non te lo leverei mai più, ma potresti alleviare pensando ad un errore riconosciuto da lei per prima al contrario della moglie di prima voce che s'impunta, che per me sarebbe ancora più fastidioso.
Ma penso te l'abbiano già detto in tutte le salse.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.
Io non dico che non possa essere malafede o tentativo di manipolazione, ma dico che non lo è di sicuro e che, certamente, un terapeuta non è una marionetta.
Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).
O porti avanti una giudiziale o vai in terapia di coppia.
Le due cose non possono coesistere, è un controsenso.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Eh beh, certo che parto in negativo dopo tutto quello che e' successo.
La fiducia e' da ricostruire, sono disposto ad ascoltare e a provarci.
Ma adesso come adesso e' a zero, non posso non ammetterlo, infatti il percorso e' lungo, difficile e senza garanzie di successo.

E anche per quello che dice @bravagiulia75 o @hammer , assolutamente – ma non si può’ fare da soli, per superarlo e digerirlo davvero deve esserci appunto quel percorso. Senza aver sentito l’altra parte, difficile farsi una vera idea sulla possibilità’ di successo, certamente se come dici tu l’elefante sara’ sempre li, voglio una via d’uscita già’ definita perché’ non potrei viverci (ecco perché’ non sono disponibile a rinunciare alla separazione).

Avviare una separazione giudiziale e, nello stesso tempo, iniziare una terapia di coppia è un controsenso.
La giudiziale parte dal presupposto che il rapporto sia ormai compromesso e che ci siano responsabilità da accertare.
La terapia, invece, presuppone la volontà di provare a recuperare la relazione.
Sono due messaggi opposti, sia sul piano umano che su quello giuridico.
Questa incoerenza può anche indebolire la richiesta di addebito per tradimento.
Perché dimostra che, in fondo, si lascia aperta l’ipotesi di ricostruire il rapporto.
Per questo motivo, più che “scegliere” tra due strade incompatibili,
forse la soluzione più sensata è una separazione consensuale.
Una consensuale in cui il mantenimento è previsto solo per i minori,
e non per la madre che ha tradito.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
@Alberto ma tu intervieni solo per dire che non hai dimenticato che vivi con una maschera, che non sorridi, che praticamente stai vivendo una finzione?
oggettivamente non è vita la tua
potresti invitare tua mogliere ad iscriversi qua?
almeno sentiamo anche la sua versione dei fatti
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che ognuno abbia il suo avvocato non è un dubbio, è una certezza matematica, e il ruolo dell'avvocato è quello di consigliare strategie, mosse e contromosse, per cui, una volta che entrano in gioco, non sai più con chi stai parlando, se con lui o lei o i loro avvocati. Non c'è nulla di male a tentare una riconciliazione o quel che è con terapeuta, ma adesso non mi pare il momento migliore. O depongono momentaneamente le armi o verosimilmente perderanno solo del tempo, che guarda caso sembra proprio essere quello che vuole lei (o il di lei legale).
Ti ha risposto Jim.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
@Alberto ma tu intervieni solo per dire che non hai dimenticato che vivi con una maschera, che non sorridi, che praticamente stai vivendo una finzione?
oggettivamente non è vita la tua
potresti invitare tua mogliere ad iscriversi qua?
almeno sentiamo anche la sua versione dei fatti
Così la portiamo sulla retta via…o sulla via del retto….
 

Brunetta

Utente di lunga data
@Alberto ma tu intervieni solo per dire che non hai dimenticato che vivi con una maschera, che non sorridi, che praticamente stai vivendo una finzione?
oggettivamente non è vita la tua
potresti invitare tua mogliere ad iscriversi qua?
almeno sentiamo anche la sua versione dei fatti
Poverina! Deve vedersi sfrantumare pure qui?!
 

Brunetta

Utente di lunga data
beh bruny vivere con alberto deve essere come vivere con un gatto attaccato ai coglioni con le unghie
io sarei già finita a san vittore se lo avessi avuto come marito
altro che fargli le corna
Su questo concordo pienamente con la mia collega. 😁
 

Martina Bianchi

Utente di lunga data
Il dubbio lo hai tu e lo hanno altri utenti e, giustamente dal vostro punto di vista, mettete in guardia primavoce, ma è una proiezione della vostra convinzione di malafede su tutto del traditore o della traditrice.
Io non dico che non possa essere malafede o tentativo di manipolazione, ma dico che non lo è di sicuro e che, certamente, un terapeuta non è una marionetta.
La malafede nasce per forza quando il tradimento si è interrotto "solo" perchè è stata sgamata. Mi sembra ovvio non fidarsi. Magari lei a lavoro si fa pure consolare dal signore ..

In ogni caso penso che quello che adesso sembra voler tornare a posto, poi finirà in divorzio. Un po' come quando fai un trauma cranico, inizialmente pensi di stare bene, ma entro il primo giorno ti aggravi e perdi coscienza...
Quando i rapporti importanti (matrimonio con figli) finiscono in maniera così brusca magari pensi di voler ancora stare insieme con l altro perchè ancora non realizzi bene cosa è successo. Solo col tempo magari ci si accorge che il rapporto poteva essere già finito, almeno per uno dei due.
Il tempo chiarirà tutto. La terapia secondo me non serve molto alla coppia ma più a lui per chiudere il cerchio. O questa è una mia impressione sulla base di quello che ho letto.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
La malafede nasce per forza quando il tradimento si è interrotto "solo" perchè è stata sgamata. Mi sembra ovvio non fidarsi.

In ogni caso penso che quello che adesso sembra voler tornare a posto, poi finirà in divorzio. Un po' come quando fai un trauma cranico, inizialmente pensi di stare bene, ma entro il primo giorno ti aggravi e perdi coscienza...
Quando i rapporti importanti (matrimonio con figli) finiscono in maniera così brusca all inizio a tenerti ancora unito è la paura dell ignoto e il fatto che magari prima si stava tranquilli e non so considerava che la relazione potesse finire. Solo col tempo magari ci si accorge che il rapporto poteva essere già finito, almeno per uno dei due.
Il tempo chiarirà tutto. La terapia secondo me non serve molto alla coppia ma più a lui per chiudere il cerchio. O questa è una mia impressione sulla base di quello che ho letto.
Comunque può servire.
SE non ci sono problemi economici per affrontarla, non capisco la generalizzata diffidenza verso la terapia.
Sembra che sia considerata altamente intrusiva, più di un intervento a cuore aperto.
 
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