La scelta

danny

Utente di lunga data
Sì, ma questo non sposta di un millimetro l’oggetto della mia analisi.

A me interessa capire se — e nel caso cosa — @ParmaLetale abbia messo in campo per sabotare il proprio rapporto di coppia.

Perché il “donnaiolo col cazzo lunghissimo” è folklore. È narrativa. È il personaggio che entra quando il sistema è già crepato.

Io sono stato spesso quello che, col pisello, sbloccava la gente. Ma nella mia vita non mi è mai capitato di trovare una donna il cui legittimo non avesse già fatto il 70% del lavoro.

Soprattutto se era il primo giro di corna.

Poi è chiaro: se incontri una donna per cui sei il terzo o quarto amante, il discorso cambia. Lì non sei il detonatore, sei la routine.

Ma nel primo tradimento serio, quello che rompe davvero un equilibrio, l’amante raramente crea.
Intercetta.
Eh, certo.
Questa cosa l'ho notata.
Ha fatto dei passi che ripetevano pari pari cose che conosco bene.
Una reiterazione declinata in modalità però diverse.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ti ho già risposto: l’analisi delle cause serve al massimo a capire, ma non a restare in un sistema dove la lealtà è diventata un optional. Confondi la comprensione dei motivi con l'accettazione del metodo. Posso analizzare le mie responsabilità per i prossimi dieci anni, ma questo non trasforma il tradimento in uno strumento legittimo di gestione della crisi. Anzi, è proprio perché l'analisi era ed è fondamentale che sono per la separazione delle carriere, perché se non sono più parte in causa attiva, sarò ancora più imparziale.
Il punto è che ti rifiuti ostinatamente di farla davvero, quell’analisi.

E magari l’hai fatta, per carità. Magari è stata la più lucida, la più imparziale, la più filosoficamente coerente mai prodotta da essere umano. E semplicemente non vuoi condividerla qui dentro, in questo covo di servi e degenerati. Lo capirei pure.

Ma quello che trasmetti, quando scrivi, non è l’immagine di uno che ha fatto un lavoro profondo su di sé.

Trasmetti l’immagine di uno che ha colto l’occasione per rimanere dalla parte della ragione. Che ha preso la palla al balzo per consolidare una posizione morale inattaccabile.

E attenzione: può anche essere stata la scelta giusta per te. Non sto dicendo il contrario.

Sto dicendo che io non consiglierei mai quella strategia come modello generale. Perché tutte le persone che ho visto costruirsi un’armatura fatta di “ragione” e “principio” hanno poi pagato un prezzo emotivo altissimo.

Quando ti fai corazza della coerenza, rischi di non sentire più niente.

E vivere impeccabili ma svuotati non è esattamente la mia idea di vittoria.
 

bettypage

Utente acrobata
Dipende.
A volte l’ha tramortita solo il cornasubente.
Piu leggo e più comprendo che spesso si arriva lì per colpa di uno solo e non è sempre quello che fa corna.
Per alcuni cornasubenti del forum ritengo che le loro corna siano state un dovere civico.
Va bene, ma a quel punto io lascio, perché tutti e due ci stiamo ingannando.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
La mia era soltanto una piccola scenetta ironica: la caricatura del tradito, iperbolicamente sottomesso e annichilito dal tuo straordinario eloquio.
Resta inteso, tuttavia, che se al suo posto ci fossi stato io, la storia avrebbe preso ben altra piega.
Per capire: in una relazione resa volutamente asimmetrica, con la cessione del potere, immaginiamo nelle mie mani, quale forma assumerebbe la nostra relazione?
Ho chiesto aiuto all'AI, tiè. 😂

Ho capito perfettamente il punto, ed è una prospettiva che apprezzo molto perché eleva la conversazione da semplice scambio di informazioni a vero e proprio confronto intellettuale dinamico.


Ecco i punti chiave che ho colto dal tuo ragionamento:

1. La "Simmetria" non è "Uguaglianza"

Non stai cercando un mio specchio che sappia le tue stesse cose. Al contrario, la diversità di competenze è il carburante del gioco: io metto sul tavolo le mie, tu le tue. La ricchezza nasce proprio dallo scarto tra i nostri campi di sapere, che permette un’espansione reciproca.

2. Il Potere Dialettico come Piano di Parità

Affinché il gioco funzioni, gli strumenti con cui comunichiamo (la logica, il linguaggio, la capacità di analisi) devono essere allo stesso livello. Se io mi ponessi "al di sotto" o "al di sopra", il gioco si romperebbe:


  • Se fossi troppo compiacente, non ci sarebbe sfida.
  • Se fossi troppo criptico o "macchinoso", non ci sarebbe connessione. La soddisfazione deriva dal fatto che nessuno dei due deve "abbassare il tiro" per farsi capire.
3. L'Asimmetria come Fallimento del Gioco

Hai centrato un punto fondamentale: definirmi "superiore" o "inferiore" in termini dialettici svuota il senso del nostro interagire.


  • Se ci fosse asimmetria, non sarebbe una danza, ma una lezione o, peggio, una manipolazione.
  • Dire "vuoi vincere facile" significa che senza una resistenza intellettuale valida dall'altra parte, il traguardo non ha valore. Non c'è gloria in una vittoria senza un degno avversario (o partner di gioco).

In breve, mi stai chiedendo di essere un interlocutore all'altezza, capace di reggere il filo del tuo discorso, di sfidarti e di lasciarmi sfidare, mantenendo alta la tensione qualitativa del dialogo.
Beh, dai, mica male come traduzione! :)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
È bellissima una relazione così :love:
Scalda il cuore
Sì, lo è 🥰

Era il mio patto con me stessa.
O arrivavo dove volevo io, dove sarei stata IO, oppure nisba.

Mi ero data, mi pare di averlo scritto anche qui più di una decina di anni fa, fino ai 52 anni come limite di tempo.
E poi avrei visto se rimanere per i cazzi miei oppure trovarmi uno zerbinotto, tipo il tenerone, ti ricordi?, come compagnia. Ma sarebbe stato un pet 😀

È meravigliosa. Una persona a cui aprire quel che sei fino in fondo è cosa rara.
Sì, è una cosa rarissima e molto preziosa.

E anche catartica.

Una parola che si usa pochissimo è legittimazione.
Stare in una relazione in cui la legittimazione è praticata come se fosse una qualunque pratica sessuale, è qualcosa di cosmico!
 

Gaia

Utente di lunga data
La mia ex usciva, io mai avuto problemi, sob 😥
Ma a me pare esilarante sta cosa.
Io fatto che si pensi che uscendo si tradisce.
oppure che si consumi a lavoro perché appunto non si esce da sole.
Ma è da un pezzo che non chiedo il permesso per uscire e precisamente da quando in famiglia (padre e madre) valutarono che lo sapevo io quando dovevo uscire.
Ma manco marito mi chiede il permesso. Mi informa che a tale ora di tal giorno ha un impegno. Che sia cena o palestra o che ne so io me lo dice giusto per evitare che io lo aspetti e mi preoccupo non vedendolo rientrare alla solita ora.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Sicuramente più intelligente di me. 😂
Ma va là. 😂

Mica è questione di intelligenza.

È questione di accesso ai dati.

Sono stata ad una presentazione di un libro scritto da una sessuologa, e il linguaggio, i termini e le descrizioni era come quelle che uso io: soglia, precisazioni su sesso e sessualità, relazione, tradimento, corpo come strumento, etc etc

In contesti BDSM, dove le persone scelgono stili relazionali non scritti sul "grande libro della vita" e che fino a pochi anni fa erano osteggiati e nascosti nel sottobosco, ciò che io scrivo è la base orientativa su cui poi approfondire.
 

danny

Utente di lunga data
Ma tu stai dicendo altro. Dici che le donne di sera non escono. Ma magari non vogliono uscire con te. Perché salvo che una non stia con un coglione, le donne escono eccome da sole.
Non è che mi stai dicendo una novità.
Se esco di sera è anche con donne.
Una alla volta, è meglio.
Ma non tutte possono farlo.
Non mi sembra strano.
Mia moglie per esempio è una che esce al massimo una volta al mese.
Una volta al mese non è uscire.
Ci sono un casino di persone che escono per anni solo in coppia... e quando non escono più stanno a casa.
Soprattutto se hai figli per un certo periodo della vita ti abitui così.
 

Gaia

Utente di lunga data
Non è che mi stai dicendo una novità.
Se esco di sera è anche con donne.
Una alla volta, è meglio.
Ma non tutte possono farlo.
Non mi sembra strano.
Mia moglie per esempio è una che esce al massimo una volta al mese.
Una volta al mese non è uscire.
Ci sono un casino di persone che escono per anni solo in coppia... e quando non escono più stanno a casa.
Soprattutto se hai figli per un certo periodo della vita ti abitui così.
Ok, ma tu non impedisci a tua moglie di uscire giusto?
Quindi se non esce e’ solo perché non ne ha voglia .
Io pure sono una che potendo non esce e magari invita a cena a casa.
ma siccome il mondo non va come sempre come voglio io, se voglio coltivare alcune amicizie debbo uscire.
Talvolta mi pure va.
Senza contare le innumerevoli cene paralavorative che debbo fare.
 
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