danny
Utente di lunga data
Certo.Che la magistratura operi, in alcuni casi, come un vero e proprio soggetto politico, con sentenze che appaiono avere evidenti finalità antigovernative, è sotto gli occhi di molti.
È storicamente accertato come, a partire dagli anni ’60 e ’70, il PCI (Partito Comunista Italiano) abbia incoraggiato una parte della propria base e della classe dirigente di seconda generazione a occupare posizioni chiave nel settore giudiziario, al fine di orientare l’interpretazione della legge in senso ideologicamente coerente con la visione comunista dell’epoca.
Un’impostazione che, nelle sue finalità, secondo questa lettura, si sarebbe sostanzialmente mantenuta fino ad oggi, anche in chiave anti italiana.
Il prezzo di quelle scelte, in questa prospettiva, continua a essere pagato dal Paese ancora oggi.
Chi ha memoria e ha onestà intellettuale lo ricorda benissimo, ma la sinistra di adesso ha solo un vago collegamento col PCI di allora... Non c'è più l'URSS.
Resta il metodo:
Destra e sinistra non sono ideologicamente contrapposte.
Sono centri di potere, in cui è la sinistra a dominare.
Molte persone continuano a rilevare le contraddizioni di una sinistra che appoggia l'Islam e il femminismo, come se la cosa fosse contraddittoria.
Non li appoggia, li usa.
Sono serbatoi di voti da cui attingere elargendo favori.
Quindi chiunque può andare bene: dalla Critical Mass delle piste ciclabili ai radical chic, a cui si forniscono gli strumenti intellettuali per giustificare il loro senso di superiorità, dalle femministe fino agli LGBT, l'ANPI (quante discussioni sull'opportunità di occupare sedi prima degli altri) ai sindacati, fino a una parte della magistratura uniti ai cannabis libera etc etc
È una macchina da guerra.
La destra cerca di occupare i posti residui, ma deve evitare di accogliere in seno gli estremisti, il che fa della destra un partito di moderati, adatti per il carattere sostanzialmente tranquillo degli elettori trascurati dalla sinistra, ma inadeguato e incapace di apportare cambiamenti.
Il che non è mai produttivo se l'avversario ingloba anche i fanatici.
