USA&Israele VS Iran

danny

Utente di lunga data
Si, il potere finanziario si sta lentamente spostando.
Anglosassoni e sionisti non lo cederanno senza combattere.
Gli USA.
Gli altri sono alleati. Israele è una pedina. Importante, ma pur sempre una pedina occidentale in territorio mediorientale.
Il mondo multipolare che cerca alternative sui mercati al dollaro in effetti sta generando instabilità.
  • Iran: Ha ottenuto lo status di osservatore nell'Unione Economica Eurasiatica (UEE) guidata dalla Russia e collabora attivamente con Mosca per collegare i rispettivi sistemi bancari (Shetab e Mir) per bypassare i circuiti occidentali.
  • Russia: Utilizza già attivamente lo yuan cinese (principale valuta su mBridge) per regolare il commercio di petrolio con l'Iran e la Cina, riducendo la dipendenza dal sistema dollaro-centrico.
 

danny

Utente di lunga data
Non è ciò che dicono gli analisti.
Questa era la sola opzione per loro per non diventare uno stato fantoccio come la Bielorussia o altri. Se poi deve accadere, accadrà ma non vedo perché devono accettarlo passivamente per fare piacere a non so chi. Vorrei vedere se riguardasse noi e il nostro paese.
Non c'è problema. La guerra proseguirà fino a che uno dei due belligeranti, ovvero Ucraina con Ue oppure la Russia, esaurirà le risorse.
Gli analisti dicono anche questo.
 
Ultima modifica:

jack-jackson

Utente di lunga data
L'UE dovrebbe (avrebbe dovuto) impegnarsi per una trattativa di pace tra Russia e Ucraina, non finanziare l'Ucraina contando sul guadagno stimato di 800 miliardi di dollari per la ricostruzione come contropartita.
Questo permetterebbe (avrebbe permesso) di limitare le perdite umane.
Ma non è l'obiettivo, mi dispiace, ed è dichiarato, non un sospetto.
La dignità serve a poco quando sei morto.
Stanno perdendo intere generazioni.
Quante non si sa esattamente, dacché la conta dei morti la si fa sempre e solo quando la guerra finisce.
Non pensi al dopo, una volta assaporato il sangue quelli vanno avanti a infinocchiare quelli come te che piuttosto si metterebbero a 90.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
No, Putin non lo è decisamente.
La sua strategia mira al logoramento delle risorse umane e belliche Ucraine, ma soprattuto conta sulle difficoltà degli alleati europei e Nato.
E' convinto che sarà resistere molto più a lungo di noi.
E col passare del tempo temo che abbia anche ragione.
Danny mi sa che quello che scrive copiando da quel che legge sui social sia proprio tu, cerca qualche altre fonte
 

danny

Utente di lunga data
Non pensi al dopo, una volta assaporato il sangue quelli vanno avanti a infinocchiare quelli come te che piuttosto si metterebbero a 90.
Non essere troppo complottista.
😄
Se le cose vanno come temo andranno, le risorse dell'Ucraina saranno sì logorate, e la UE impoverita, ma la Russia non avrà comunque forza sufficiente per progettare un'invasione.
 

danny

Utente di lunga data
Danny mi sa che quello che scrive copiando da quel che legge sui social sia proprio tu, cerca qualche altre fonte
Oltre alla Commissione Europea?
Devo usare Libero o Repubblica?
O preferisci questo?
 

jack-jackson

Utente di lunga data
La Russia è in stallo, non riesce ad acanzare. Loro difendono le posizioni.
Probabile che vada avanti, ma è la volontà di quel popolo, che, personalmente, in me suscita solo solidarietà.
Diciamo che avendo superiorità numerica riescono comuqnue ad avanzare ma parliamo veramente di poco, anche se ultimamente la situazione si è invertita in una controffensiva ucraina che tra l'altro ha ripreso Kupyansk. Comunque le perdite russe sono di migliaia di persone a fronte di qualche metro conquistato e le brutalità con cui vengono trattati e mandati al macello fanno si che gli evitino la firma del contratto, cosa che già sta avvenendo, ultimamente il numero di morti supera quello degli arruolati.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Non essere troppo complottista.
😄
Se le cose vanno come temo andranno, le risorse dell'Ucraina saranno sì logorate, e la UE impoverita, ma la Russia non avrà comunque forza sufficiente per progettare un'invasione.
Per te quindi una volta presa l'Ucraina andrebbe benissimo lo stesso destino anche per i paesi baltici, guarda che la Russia ha già testato la difesa europea con gli sconfinamenti dei droni e a quanto pare delle truppe perse sanno che nessuno andrebbe un dito.
 

Nicky

Utente di lunga data
Non c'è problema. La guerra proseguirà fino a che uno dei due belligeranti, ovvero Ucraina con Ue oppure la Russia, esaurirà le risorse.
Gli analisti dicono anche questo.
Sono già d'accordo sul cedere una parte del territorio, già di fatto sotto controllo russo anche da prima. Solo sul Donbass resta un po' aperta la discussione. Gli ucraini si difendono e basta, non hanno più fatto nessun genere di offensiva e rischiano di subirla in estate in Donbass. Le trattative sono complesse sulla richiesta di garanzie per il futuro, che non vengono concesse. Non è chiaro lo scenario futuro, semplicemente per me bisognerebbe iniziare a non considerare gli altri con i nostri parametri, vedendoli come pedine sacrificabili. Tu dirai, non sarebbero morti, certo ma non ti aspettano le loro condizioni, quando non si è coinvolti e non si rischia che tutte le proprie risorse vengano drenate altrove senza possibilità di un futuro non si comprende l'animo altrui.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Oltre alla Commissione Europea?
Devo usare Libero o Repubblica?
O preferisci questo?
No, qualche bloger che di lavoro fa solo quello
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Per te quindi una volta presa l'Ucraina andrebbe benissimo lo stesso destino anche per i paesi baltici, guarda che la Russia ha già testato la difesa europea con gli sconfinamenti dei droni e a quanto pare delle truppe perse sanno che nessuno andrebbe un dito.
Userebbe la solita scusa della difesa della popolazione russofona
 

danny

Utente di lunga data
Sì, ma poi dillo a finlandesi, lituani, estoni e così via se vogliono tornare sotto i russi. Bisogna secondo me anche farsi due domande, se gli altri non li vogliono, avranno qualche motivo. Se fossero stati bene, non reagirebbero così.
Le popolazioni baltiche stanno usando le loro basi per attaccare l'Ucraina.
Il Congresso americano ha approvato 200 milioni di dollari per l'anno fiscale 2026 destinati specificamente a Estonia, Lettonia e Lituania.
Siamo in guerra, se non ce ne siamo accorti, e partecipiamo attivamente, ormai.

La guerra tra Russia e Ucraina/UE/Nato è una guerra di logoramento.
Ovvero un tipo di conflitto che comporta enormi perdite umane ed economiche.
Per cui anche se i motivi possono essere giusti, o sbagliati, bisogna essere consapevoli delle conseguenze che comporta.
 

Nicky

Utente di lunga data
Le popolazioni baltiche stanno usando le loro basi per attaccare l'Ucraina.
Il Congresso americano ha approvato 200 milioni di dollari per l'anno fiscale 2026 destinati specificamente a Estonia, Lettonia e Lituania.
Siamo in guerra, se non ce ne siamo accorti, e partecipiamo attivamente, ormai.

La guerra tra Russia e Ucraina/UE/Nato è una guerra di logoramento.
Ovvero un tipo di conflitto che comporta enormi perdite umane ed economiche.
Per cui anche se i motivi possono essere giusti, o sbagliati, bisogna essere consapevoli delle conseguenze che comporta.
Sì, appunto. E' proprio perché si è consapevoli delle conseguenze che si fanno certe scelte, non perché si ha uno spirito suicida.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
MA che c'entrano i blogger? Quali?
Ognuno dice una cosa diversa.
Spero non Parabellum.
Certo che raccontano cose diverse, dipende da quale parte stai, perlomeno raccontano la realtà, non come i giornali nostrani che della metà delle informazioni che dicono tre quarti sono boiate copiate dalle boiate dagli altri. Qui in Italia non saprei quali e mi pare che di quelli seri ce ne siano pochi, io ne seguo un paio che sono a contatto diretto con le truppe e popolazione ma non sono italiani e non parlano italiano.
 

danny

Utente di lunga data
Sono già d'accordo sul cedere una parte del territorio, già di fatto sotto controllo russo anche da prima. Solo sul Donbass resta un po' aperta la discussione. Gli ucraini si difendono e basta, non hanno più fatto nessun genere di offensiva e rischiano di subirla in estate in Donbass. Le trattative sono complesse sulla richiesta di garanzie per il futuro, che non vengono concesse. Non è chiaro lo scenario futuro, semplicemente per me bisognerebbe iniziare a non considerare gli altri con i nostri parametri, vedendoli come pedine sacrificabili. Tu dirai, non sarebbero morti, certo ma non ti aspettano le loro condizioni, quando non si è coinvolti e non si rischia che tutte le proprie risorse vengano drenate altrove senza possibilità di un futuro non si comprende l'animo altrui.
C'è un grosso problema che tutti sottovalutano in questa vicenda.
La Russia di Putin è una potenza tutto sommato stabile.
Una trattativa di pace con concessione alla Russia avrebbe risparmiato vite umane e probabilmente ridefinito un equilibrio nell'area.

Arrivare a vincere la guerra con una Russia logorata, come si spera, è un grosso problema.
Non sarebbe più un paese gestibile e stabile, e resta pur sempre una potenza nucleare e uno stato enorme.
Non si può pensare in caso di vittoria dell'Ucraina per logoramento di lasciare la Russia in condizioni di forte instabilità.
L'equilibrio di una gran parte del mondo sarebbe compromesso e il rischio dell'apertura di altri conflitti tutt'altro che remoto.
Quindi, che si fa dopo?
Si invade la Russia? La si lascia alla Cina?
O si lascia che si frammenti in innumerevoli stati in conflitto tra loro?
E gli stati a cui la Russia da il suo appoggio?
Che fine faranno?
E le testate nucleari?
 
Ultima modifica:

jack-jackson

Utente di lunga data
Sono già d'accordo sul cedere una parte del territorio, già di fatto sotto controllo russo anche da prima. Solo sul Donbass resta un po' aperta la discussione. Gli ucraini si difendono e basta, non hanno più fatto nessun genere di offensiva e rischiano di subirla in estate in Donbass. Le trattative sono complesse sulla richiesta di garanzie per il futuro, che non vengono concesse. Non è chiaro lo scenario futuro, semplicemente per me bisognerebbe iniziare a non considerare gli altri con i nostri parametri, vedendoli come pedine sacrificabili. Tu dirai, non sarebbero morti, certo ma non ti aspettano le loro condizioni, quando non si è coinvolti e non si rischia che tutte le proprie risorse vengano drenate altrove senza possibilità di un futuro non si comprende l'animo altrui.
Tutto è possibile ma è improbabile, se non cominciano gli arruolamenti di massa che appunto sarebbe un rischio per il regime
 

Nicky

Utente di lunga data
C'è un grosso problema che tutti sottovalutano in questa vicenda.
La Russia di Putin è una potenza tutto sommato stabile.
Una trattativa di pace con concessione alla Russia avrebbe risparmiato vite umane e probabilmente ridefinito un equilibrio nell'area.

Arrivare a vincere la guerra con una Russia logorata, come si spera, è un grosso problema.
Non sarebbe più un paese gestibile e stabile, e resta pur sempre una potenza nucleare e uno stato enorme.
Non si può pensare in caso di vittoria dell'Ucraina per logoramento di lasciare la Russia in condizioni di forte instabilità.
L'equilibrio di una gran parte del mondo sarebbe compromesso e il rischio dell'apertura di altri conflitti tutt'altro che remoto.
Quindi, che si fa dopo?
Si invade la Russia? La si lascia alla Cina?
O si lascia che si frammenti in innumerevoli stati in conflitto tra loro?
E gli stati a cui la Russia da il suo appoggio?
Che fine faranno?
La tua premessa è erronea, la Russia non è affatto una potenza stabile, è una potenza con velleità espansive e lo dimostrano le azioni che ha messo in atto negli ultimi vent'anni (Cecenia, Georgia, Crimea, Dombass solo quelle dirette, poi ci sono le azioni di destabilizzazione degli altri paesi, con ingerenze nei loro governi, infine ci sono gli interventi in altre aree).
In secondo luogo, una trattativa di pace non si può fare, se non hai forza negoziale. Se non fai nulla, non hai nulla su cui trattare.
Nessuno è così folle da pensare di fare guerra alla Russia o alla Cina o agli Stati Uniti, semplicemente si cerca di difendere interessi e equilibri.
 
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