Sono già d'accordo sul cedere una parte del territorio, già di fatto sotto controllo russo anche da prima. Solo sul Donbass resta un po' aperta la discussione. Gli ucraini si difendono e basta, non hanno più fatto nessun genere di offensiva e rischiano di subirla in estate in Donbass. Le trattative sono complesse sulla richiesta di garanzie per il futuro, che non vengono concesse. Non è chiaro lo scenario futuro, semplicemente per me bisognerebbe iniziare a non considerare gli altri con i nostri parametri, vedendoli come pedine sacrificabili. Tu dirai, non sarebbero morti, certo ma non ti aspettano le loro condizioni, quando non si è coinvolti e non si rischia che tutte le proprie risorse vengano drenate altrove senza possibilità di un futuro non si comprende l'animo altrui.
C'è un grosso problema che tutti sottovalutano in questa vicenda.
La Russia di Putin è una potenza tutto sommato stabile.
Una trattativa di pace con concessione alla Russia avrebbe risparmiato vite umane e probabilmente ridefinito un equilibrio nell'area.
Arrivare a vincere la guerra con una Russia logorata, come si spera, è un grosso problema.
Non sarebbe più un paese gestibile e stabile, e resta pur sempre una potenza nucleare e uno stato enorme.
Non si può pensare in caso di vittoria dell'Ucraina per logoramento di lasciare la Russia in condizioni di forte instabilità.
L'equilibrio di una gran parte del mondo sarebbe compromesso e il rischio dell'apertura di altri conflitti tutt'altro che remoto.
Quindi, che si fa dopo?
Si invade la Russia? La si lascia alla Cina?
O si lascia che si frammenti in innumerevoli stati in conflitto tra loro?
E gli stati a cui la Russia da il suo appoggio?
Che fine faranno?
E le testate nucleari?