Anche i siciliani, purtroppoMio marito non è siciliano ma ha ritmi lenti ma lenti ma lenti.
Comunque è noioso fissare il vuoto o pensare a chissà che.
Forse un po' troppo basico...Comunque il romanticismo è tutto tranne che cura.
La cura è sentimento.
Il romanticismo è grazia.
Grazia nell'esternare la voglia atavica di scopare.
Scrivere questo a una donna è romantico:Forse un po' troppo basico...
Aggiungerei comunque che senza intimità profonda non può esistere romanticismo.
Sembra ovvio ma per alcuni non è chiaro.
Senza intimità qualunque gesto è un favore scambiato tra amici.
Per questa gente dovrebbe esserci già predisposto un girone all'inferno.Ma se per una volta in mezzo a una settimana strapiena (non dico niente qua sopra perché sennò sembro quella che fa la vittima, ma non so davvero cosa fare prima e soprattutto come farlo, in questi giorni) te ne vuoi stare sul letto un quarto d'ora (esempio scemo) a non fare un beneamato, ti fa male? È proprio l'opposto di quello che si pensa, perché se ti innervosisce vuol dire che c'è un problema a monte. Vuol dire aver acquisito la convinzione che il tempo "il serva" e basta, che vada riempito. Il tempo va trascorso e utilizzato al meglio. E il meglio non può essere solo per le cose pratiche.
Mio padre è come il tuo, se da ragazza mi vedeva finire i compiti, mi diceva "non puoi anticiparti qualcosa?". Naturalmente per lui ero un contenitore di libri, quaderni, appunti e buoni voti. Amiche e relax erano banditi.
Che potente distillato di erotismo...Scrivere questo a una donna è romantico:
Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille,
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.
Ai tempi in cui non c'era bisogno di dissimulare nulla che la chiesa non avrebbe passato....Scrivere questo a una donna è romantico:
Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille,
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.
Esattamente.Che potente distillato di erotismo...
L'Età dell'Oro.Ai tempi in cui non c'era bisogno di dissimulare nulla che la chiesa non avrebbe passato....
Se faccio la pennichella, la notte gioco a tombola da solaAnche i siciliani, purtroppo, lavorano e Catania è una città piuttosto frenetica.
Ma la pennichella... la pennichella è un lusso irrinunciabile.
Parte integrante del privilegio di nascere siculi.
A qualcuno non basta nemmeno quellaSe faccio la pennichella, la notte gioco a tombola da sola
Vi siete delusi a vicenda, non mi pare una questione complicata.Se tu hai amante perché io per te non sono all'altezza, ma si scopre che pure io ho l'amante perché tu non sei all'altezza, chicazz'è che non è all'altezza??
E' ingegnereVi siete delusi a vicenda, non mi pare una questione complicata.
Non è che nasciamo automaticamente complementari, per questo la società ci racconta che invece lo siamo.
Non capirò mai perché hai questa ossessione per il bilanciamento coattivo degli equilibri in gioco.
A parte il tempo che spreco qui, che in genere è in parallelo con altro che faccio, per il resto mi riposo poco, ho interiorizzato l'idea che il tempo debba rendermi almeno in termini di automiglioramento. Nel fine settimana ho gli elenchi come durante la settimana, perchè nella mia testa non può esistere lo svago fine a sè stesso. da fare. So che è eccessivo, non arriva a essere problematico, ma è comunque troppo.Ma se per una volta in mezzo a una settimana strapiena (non dico niente qua sopra perché sennò sembro quella che fa la vittima, ma non so davvero cosa fare prima e soprattutto come farlo, in questi giorni) te ne vuoi stare sul letto un quarto d'ora (esempio scemo) a non fare un beneamato, ti fa male? È proprio l'opposto di quello che si pensa, perché se ti innervosisce vuol dire che c'è un problema a monte. Vuol dire aver acquisito la convinzione che il tempo "il serva" e basta, che vada riempito. Il tempo va trascorso e utilizzato al meglio. E il meglio non può essere solo per le cose pratiche.
Mio padre è come il tuo, se da ragazza mi vedeva finire i compiti, mi diceva "non puoi anticiparti qualcosa?". Naturalmente per lui ero un contenitore di libri, quaderni, appunti e buoni voti. Amiche e relax erano banditi.
Mio padre infatti vive male. Soprattutto ora che è in pensione, da 20 anni. Non ha mai coltivato tutto quello che non era lavoro.Per questa gente dovrebbe esserci già predisposto un girone all'inferno.
Ma guarda che si vive, comunque. È vita, il tempo RENDE sempre, anche se non vorremmo, perché a volte lo si vorrebbe fermare. La sua utilità non sta solo nel rendimento pratico.A parte il tempo che spreco qui, che in genere è in parallelo con altro che faccio, per il resto mi riposo poco, ho interiorizzato l'idea che il tempo debba rendermi almeno in termini di automiglioramento. Nel fine settimana ho gli elenchi come durante la settimana, perchè nella mia testa non può esistere lo svago fine a sè stesso. da fare. So che è eccessivo, non arriva a essere problematico, ma è comunque troppo.
È un po' di horror vacui. Hai ragone, ma è difficile convincersi.Ma guarda che si vive, comunque. È vita, il tempo RENDE sempre, anche se non vorremmo, perché a volte lo si vorrebbe fermare. La sua utilità non sta solo nel rendimento pratico.
Fare questi elenchi presuppone una sorta di pensiero magico, arrivi a un certo punto per cui neanche volendo abbandoni questi rituali.
E' solo un'osservazione, non c'è bisogno di mettersi sulla difensiva (cit...): mica tutti i tradimenti sono a senso unico "io cornuto-tu traditore", anzi secondo me il doppio pacco e il contropaccotto sono più diffusi di quel che credi e se tutti e due cercano fuori quello che manca dentro, non è un problema di altezza di uno o dell'altro. Ma allo stesso modo, proprio perchè non nasciamo automaticamente complementari, ne' lo si può diventare sempre e comunque, anche nel caso del senso unico la questione altezza per me è una cagata pazzesca per darsi un tono, se proprio devo dirla tuttaVi siete delusi a vicenda, non mi pare una questione complicata.
Non è che nasciamo automaticamente complementari, per questo la società ci racconta che invece lo siamo.
Non capirò mai perché hai questa ossessione per il bilanciamento coattivo degli equilibri in gioco.