Scoprire tradimenti dopo 50 anni

Nicky

Utente di lunga data
Comunque fara’ un po’ quello che gli pare no? Se vuole rimanere a casa con lei facendo solo da badante, e a lui sta bene così, ‘ndo sta il problema? Mica dovete farlo voi al posto suo. Non mi pare si stia lamentando.
Non sta bene così o almeno così aveva detto.
Ma, a questo punto, forse sta bene e voleva solo parlare male della moglie.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Tutti scelgono. La tua scelta non è meglio di quella di altre, fatta eccezione per chi piagnucola.

Non c’è un solo mio messaggio in cui piagnucoli, ho fatto scelte e l’ho pagate come ogni altro.

La differenza fra me e te è che io ho SCELTO di restare, tu di andare.

Dalla rabbia che spesso esprimi nei post in cui ti ergi a superuomo si evince il rimpianto.

Mi spiace molto per te.

ci farai pace.

Questo luogo per me è un luogo di confronto dove non mi serve raccontare la storia della mia vita se non per sommi capi.

Ma come sai ci sono tante differenze tra di noi ed è lì che c’è il discrimine delle scelte fatte.

Io sono stata una figlia molto amata, sono una donna che si ama e che ha imparato a farlo proprio perché l’amore lo ha respirato nella forma più sana.

Oggi sono una donna che ama e le piace proprio la vita che fa.

Fatta di routine, di lavoro, di audiolibri ascoltati alla sera.

Non sono nata nel privilegio dato dal denaro, ma ho avuto l’amore incondizionato e l’ho proprio percepito.

ogni euro che ho in tasca l’ho guadagnato partendo da zero e avendo dalla mia solo la determinazione, l’intelligenza di chi ha fame e il supporto di chi mi ama.

Ho perso la bussola ad un certo punto, ma l’ho ritrovata perché l’ho cercata. Non mi sono fatta trascinare dagli eventi, dalle emozioni del momento. Del resto ho passato da un pezzo i 15 anni.
Ma chi cazzo ti ha chiesto di giustificare niente?

È sempre quello il punto con te: parti dicendo che non devi raccontare la storia della tua vita e tre righe dopo ci servi il santino completo. Figlia amata, donna che si ama, amore sano respirato, euro guadagnati da zero, routine, audiolibri, bussola persa e ritrovata, autodeterminazione, fame, supporto, maturità. Manca solo la musichetta della pubblicità progresso.

Non è confronto. È bisogno compulsivo di legittimazione. :LOL:

Devi spiegare perché sei rimasta, perché non piagnucoli, perché ami la vita che fai, perché sei stata amata bene, perché la tua scelta è adulta, perché non ti sei fatta trascinare dagli eventi. Ma a chi lo stai spiegando? A me? Al forum? O allo specchio, quando per un secondo ti si allenta la corazza?

Sei una persona con una vita sentimentale di merda come il novantanove per cento della popolazione mondiale. Solo che tu ci hai costruito sopra la teca, la targhetta e la visita guidata.

E frega un cazzo che tu non piagnucoli qui. Secondo me quando piangi fai tremare le finestre :LOL:
Sei la classica persona sola pure in mezzo a mille persone, tutta concentrata sul proprio percorso a breve termine, sulla propria tenuta, sul proprio equilibrio, sulla propria narrazione di donna intera. E va benissimo, per carità. Ma non venire a venderla come forma superiore di vita.

Non avrai figli che portino avanti il tuo retaggio. Scelta legittima, ci mancherebbe. Ma almeno non farla sparire sotto il tappeto quando parli di vita piena, amore respirato e continuità. Perché anche quello è un dato. Tu finisci con te. Tutto quello che hai costruito, difeso, capito, sofferto, lucidato, resta chiuso dentro il perimetro della tua biografia. E se ti va bene così, perfetto. Ma non raccontiamocela come se non avesse un peso.

Ogni volta devi rimettere in piedi il personaggio: quella che ama la propria routine, quella che si è fatta da sola, quella che non si fa trascinare dalle emozioni, quella che guarda gli altri dall’alto della propria compostezza. Ma la compostezza, quando diventa corazza, non è pace. È solo paura messa in ordine.

La pena conservala per lo specchio. Davvero.

Io in questo momento sono felice. Ogni minuto di felicità che mi godo non me l’ha regalato nessuno, e so benissimo che potrei perderlo domani mattina, perché le cose vive funzionano così: respirano, si muovono, possono anche andarsene.
 

Etta

Utente di lunga data
Non sta bene così o almeno così aveva detto.
Ma, a questo punto, forse sta bene e voleva solo parlare male della moglie.
Anche fosse ognuno fa le proprie scelte. Se ora si mettesse a scrivere che ne ha piene le palle allora certo, pero’ appunto, non si sta lamentando.

Veramente non ha fatto altro dal primo momento in cui è entrato qua dentro.
Negli ultimi giorni non traspare questa cosa. Evidentemente voleva sfogarsi e ora ha trovato la quadra.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusa, in tutta serenità, ma perchè dovrei diventare qualcuno di diverso ?
E chi ha mai detto che devi diventare qualcuno di diverso? Ho detto esattamente il contrario dall'inizio: non hai i margini né di tempo, né di spazio, né di manovra per diventare qualcuno di diverso.
Anzi ti ho detto di far pace col fatto che non puoi essere nient'altro che quello che sei.
Potenzialmente smettendo di rompere il cazzo ma quella povera crista in carrozzella.
La via migliore per come la vedo io e farti qualche scopata con qualche sfigata tipo @Etta che magari la intorti pure con sto personaggio di cartapesta che ti sei creato de l'uomo coi valori.
Ma se vuoi intraprendere la strada dell'Ascesi a me che me ne frega? :LOL:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Negli ultimi giorni non traspare questa cosa. Evidentemente voleva sfogarsi e ora ha trovato la quadra.
Certo, uno dopo 50 anni che mangia merda entra qua parla con te e trova la quadra :LOL:
Mavaffanculova.
 

Rebecca89

Sentire libera
Comunque fara’ un po’ quello che gli pare no? Se vuole rimanere a casa con lei facendo solo da badante, e a lui sta bene così, ‘ndo sta il problema? Mica dovete farlo voi al posto suo. Non mi pare si stia lamentando.
Etta ma leggi?
O sfogli?
Perché sono due cose diverse.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Non sta bene così o almeno così aveva detto.
Ma, a questo punto, forse sta bene e voleva solo parlare male della moglie.
Mi sono ripromesso di rispondere solo OK alle domande o asserzioni che non ritengo opportune, ma non per nascondermi ma per evitare discussioni sterili ed inutili o offensive.
Ti rispondo perchè mi devi dire in che occasione ho parlato male di mia moglie.
Non posso dire che adesso sia contento o stia bene ma è dovuto al fatto che non ho avuto la possibilità di scelta, mi è stata preclusa.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
E chi ha mai detto che devi diventare qualcuno di diverso? Ho detto esattamente il contrario dall'inizio: non hai i margini né di tempo, né di spazio, né di manovra per diventare qualcuno di diverso.
Anzi ti ho detto di far pace col fatto che non puoi essere nient'altro che quello che sei.
Potenzialmente smettendo di rompere il cazzo ma quella povera crista in carrozzella.
La via migliore per come la vedo io e farti qualche scopata con qualche sfigata tipo @Etta che magari la intorti pure con sto personaggio di cartapesta che ti sei creato de l'uomo coi valori.
Ma se vuoi intraprendere la strada dell'Ascesi a me che me ne frega? :LOL:
OK
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma chi cazzo ti ha chiesto di giustificare niente?

È sempre quello il punto con te: parti dicendo che non devi raccontare la storia della tua vita e tre righe dopo ci servi il santino completo. Figlia amata, donna che si ama, amore sano respirato, euro guadagnati da zero, routine, audiolibri, bussola persa e ritrovata, autodeterminazione, fame, supporto, maturità. Manca solo la musichetta della pubblicità progresso.

Non è confronto. È bisogno compulsivo di legittimazione. :LOL:

Devi spiegare perché sei rimasta, perché non piagnucoli, perché ami la vita che fai, perché sei stata amata bene, perché la tua scelta è adulta, perché non ti sei fatta trascinare dagli eventi. Ma a chi lo stai spiegando? A me? Al forum? O allo specchio, quando per un secondo ti si allenta la corazza?

Sei una persona con una vita sentimentale di merda come il novantanove per cento della popolazione mondiale. Solo che tu ci hai costruito sopra la teca, la targhetta e la visita guidata.

E frega un cazzo che tu non piagnucoli qui. Secondo me quando piangi fai tremare le finestre :LOL:
Sei la classica persona sola pure in mezzo a mille persone, tutta concentrata sul proprio percorso a breve termine, sulla propria tenuta, sul proprio equilibrio, sulla propria narrazione di donna intera. E va benissimo, per carità. Ma non venire a venderla come forma superiore di vita.

Non avrai figli che portino avanti il tuo retaggio. Scelta legittima, ci mancherebbe. Ma almeno non farla sparire sotto il tappeto quando parli di vita piena, amore respirato e continuità. Perché anche quello è un dato. Tu finisci con te. Tutto quello che hai costruito, difeso, capito, sofferto, lucidato, resta chiuso dentro il perimetro della tua biografia. E se ti va bene così, perfetto. Ma non raccontiamocela come se non avesse un peso.

Ogni volta devi rimettere in piedi il personaggio: quella che ama la propria routine, quella che si è fatta da sola, quella che non si fa trascinare dalle emozioni, quella che guarda gli altri dall’alto della propria compostezza. Ma la compostezza, quando diventa corazza, non è pace. È solo paura messa in ordine.

La pena conservala per lo specchio. Davvero.

Io in questo momento sono felice. Ogni minuto di felicità che mi godo non me l’ha regalato nessuno, e so benissimo che potrei perderlo domani mattina, perché le cose vive funzionano così: respirano, si muovono, possono anche andarsene.
Io inizio con me. E finisco con me. Esattamente come ogni altro vivente di questa terra.
E la felicità non te la deve regalare nessuno, ne’ puoi perderla perché non è una cosa.
E’ un’essenza, uno stato d’animo, un modo di esistere.
Non dipende da nessuno se non da te stesso.
ecco, quando parli esprimi il concetto di privazione. Come quello che per paura di aver fame si abbuffa, ma non si gode il pasto. Invece a me piace assaporare anche lo spazio vuoto che talvolta è il mio cervello, l’odore dell’erba appena tagliata, la luce che cambia di stagione in stagione. Il rumore dei miei pensieri pure quando sono tristi.
Per questo ti metti sempre in competizione con gli altri.
non serve. Per questo non comprendi che mentre tu blateri e tenti di competere con me e con altri non hai capito che io (per lo per me in questo caso) non sono in competizione con nessuno, se non con me stessa.
Questa ultima cosa ci sto lavorando sopra, ma è retaggio educativo che ho ereditato.
Tu leggi un santino perché questo vuoi leggere.
Forse lo fai per quelle mancanze che io intravedo in te. Forse no.
Ma in fondo non mi importa un granché. Si fa per parlare mentre aspetto che l’acqua bolla per calare la pasta.
 
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