La scelta

gvl

Utente di lunga data
Persobalmente non ho nessun disprezzo per chi è tradito. Nè mi sento furba.
Probabilmente avrei più stima di.me stessa se avessi vissuto in modo tale da non arrivare a coltivare relazioni parallele, che è stata il frutto terminale di un percorso di vita, anche di vita di coppia. Non ritengo, nel mio specifico caso, di avere privato mio marito di una completa libertà di scelta, perchè gli ho permesso di vedermi, ma ciò che ha visto non gli piaceva e ha chiuso lui la porta.
Detto questo, si sceglie un conportamento diverso, migliore, se si è pronti, se lo si vede come qualcosa che non porta solo maggiori problemi per tutti. Altimenti ci vuole una dose di mesochismo che non possiedo.
Vorrei non essere travisato. Non ho puntato il dito contro chi tradisce e mai mi permetterei ma ho la sensazione che il tradito venga descritto in modo non troppo apprezzabile. Sarò forse io che mi sento parte lesa ma solo come figura rappresentante. La mia simpatia e stima verso di te e altre e altri che non nomino perché sappiamo rimane ed è incrollabile. Sono sincero
 

Nicky

Utente di lunga data
Vorrei non essere travisato. Non ho puntato il dito contro chi tradisce e mai mi permetterei ma ho la sensazione che il tradito venga descritto in modo non troppo apprezzabile. Sarò forse io che mi sento parte lesa ma solo come figura rappresentante. La mia simpatia e stima verso di te e altre e altri che non nomino perché sappiamo rimane ed è incrollabile. Sono sincero
Ma figurati, tranquillo. Hai ragione a difenderti.
Il punto è che alcuno ci mettono la faccia nell'esporre la propria storia da deboli sfigati parassiti che tradiscono, altri compaiono una sera in cui non hanno nulla da fare, non mettono niente di sé e passano di qui a sfogare frustrazione.
E generano, poi, una reazione che può andare oltre.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma figurati, tranquillo. Hai ragione a difenderti.
Il punto è che alcuno ci mettono la faccia nell'esporre la propria storia da deboli sfigati parassiti che tradiscono, altri compaiono una sera in cui non hanno nulla da fare, non mettono niente di sé e passano di qui a sfogare frustrazione.
E generano, poi, una reazione che può andare oltre.
Ma chi dice deboli, sfigati parassiti??? Sei una peccatrice e ti aspetta un posto all'inferno, ma debole, sfigata, parassita, NO!
 

gvl

Utente di lunga data
Ma figurati, tranquillo. Hai ragione a difenderti.
Il punto è che alcuno ci mettono la faccia nell'esporre la propria storia da deboli sfigati parassiti che tradiscono, altri compaiono una sera in cui non hanno nulla da fare, non mettono niente di sé e passano di qui a sfogare frustrazione.
E generano, poi, una reazione che può andare oltre.
Cancella il neretto. È sbagliato
 

hammer

Utente di lunga data
In questo forum, quando si parla di "tradimento" in senso generale, chi ha tradito o sta vivendo una relazione parallela tende a sentirsi automaticamente chiamato in causa.
Ne deriva quasi inevitabilmente la formazione di due schieramenti: non tanto tra traditi e traditori, quanto tra favorevoli e contrari al tradimento.
A mio avviso è una percezione distorta.
Delle storie di tradimento che ho letto qui, quasi tutte presentano, a mio avviso, una loro logica e una giustificazione, per quanto possa essere discutibile.
Ciò che invece resta del tutto inaccettabile è la colpevolizzazione del tradito.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Persobalmente non ho nessun disprezzo per chi è tradito. Nè mi sento furba.
Probabilmente avrei più stima di.me stessa se avessi vissuto in modo tale da non arrivare a coltivare relazioni parallele, che è stata il frutto terminale di un percorso di vita, anche di vita di coppia. Non ritengo, nel mio specifico caso, di avere privato mio marito di una completa libertà di scelta, perchè gli ho permesso di vedermi, ma ciò che ha visto non gli piaceva e ha chiuso lui la porta.
Detto questo, si sceglie un conportamento diverso, migliore, se si è pronti, se lo si vede come qualcosa che non porta solo maggiori problemi per tutti. Altimenti ci vuole una dose di mesochismo che non possiedo.
Stai proteggendo anche lui.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Buongiorno. Ho letto con attenzione quello che hai scritto e devo ammettere che ha una fredda e amara logica ma vedo solo parole e argomenti ben spesi verso chi tradisce mentre chi è tradito anche se non troppo esplicitamente esce dal tuo ragionamento come un poveraccio ignaro che anzi se possibile dovrebbe ringraziare il tradimento che sta subendo. Spesso il tradito non ha fatto nulla per spingere il partner a tradire e spesso è presente nel matrimonio e cerca di non fare mancare nulla. Non credi che scoprire un tradimento dopo che ci si è spesi per il benessere del partner non meriti un riconoscimento. Potrei capire se il tradito fosse insufficiente o deludente ma se così non fosse penso che due parole ben spese anche per lui non ci starebbero male. So benissimo che ci sono relazioni extra che portano un certo benessere direttamente a chi tradisce e indirettamente a chi è tradito ma chi è tradito spesso non è solamente il cucciolo ignaro che può stare nella sua tiepida cuccia (scusa ma uso parole tue). Io sono stato tradito e durante il tradimento non ho avvertito nessun miglioramento nei miei rapporti con mia moglie anzi il contrario.
Lo capisco, ma partiamo da fondamenta diverse. E se le fondamenta le metti storte, poi non è che il palazzo diventa dritto perché ci appendi due quadri buoni in salotto.

Il riconoscimento umano al tradito ci sta, certo. Se uno si è speso, ha retto la casa, ha dato presenza, soldi, tempo, pazienza, e poi scopre che dall’altra parte c’era una seconda vita, il colpo è una legnata nei denti. Mica sto dicendo che debba pure fare il brindisi e ringraziare per il servizio ricevuto.

Però io non compro il santino del tradito che “non ha fatto nulla” quasi per definizione. Su questa cosa mi ci sono battuto dal primo posto con cui sono entrato qui. Non sempre in senso colpevole, non sempre in modo cosciente, non sempre con una responsabilità da tribunale. Ma quasi mai una persona finisce tra le braccia di un amante dentro il vuoto pneumatico. Ci sono anni di sedimenti, noie, sottrazioni, freddezze, ruoli diventati gabbie, letti trasformati in mobili, conversazioni morte, uomini o donne che magari “non fanno mancare nulla” e proprio per questo pensano di aver fatto tutto.

E invece no. Non far mancare nulla è roba da amministratore di condominio affettivo. Il desiderio chiede altro.

Questa cosa me la porto addosso sia da amante sia da traditore. Ho visto persone cercare fuori non sempre perché a casa ci fosse l’inferno, ma perché a casa erano diventate una funzione. Marito, moglie, padre, madre, conto corrente, agenda, presenza affidabile. Tutto giusto, tutto utile, tutto morto sotto pelle.

Poi, certo, le persone restano persone. Il tradimento non ti trasforma ontologicamente in un altro essere :c’è chi si costruisce una bolla fuori e riesce a tenerla separata: dentro quella bolla riprende fiato, ritrova ossigeno, pelle, un pezzo di sé che il matrimonio aveva spento, e poi torna a casa perfino più gestibile. C’è chi invece fa un casino immane, porta tensioni, gioie e dolori da una storia all’altra, sporca tutto, si impappina, rovina amante e coniuge ufficiale. C’è chi dall’amante prende una tranvata e capisce che forse il marito o la moglie erano il male minore. C’è chi lascia tutto e se ne va. I casi individuali esistono.

Poi esistono le dinamiche generali. E la dinamica generale, per me, resta questa: il tradimento non pregiudica automaticamente la scelta del tradito finché il tradito non sa. Modifica la struttura nascosta del rapporto, sì. Ma la scelta concreta del tradito si apre quando scopre. Prima vive dentro ciò che percepisce.

Vuoi un esempio di scelta davvero pregiudicata? Una donna resta incinta e decide di tenersi il figlio. Lì la tua scelta viene compressa da un fatto che produce effetti immediati, materiali, irreversibili.

Il tradimento nascosto è diverso. Il tradito merita rispetto quando guarda la realtà senza trasformarsi in reliquia, senza mettersi addosso la sofferenza come mantello nobiliare, senza pretendere che il dolore gli dia automaticamente ragione su tutto.

Perché essere feriti non ti rende lucido. Ti rende ferito. E sono due cose che qui dentro vengono confuse troppo spesso.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma perché alla fine i traditori mettono sul podio i traditori e si beffano dri traditi. Poi pero’ quando le cose vengono a galla voglio vedere chi ride tra il traditore e il tradito: 🔥
Piangono entrambi, oca giuliva, piangono entrambi.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Parli come quando si andava ancora a scuola e pensavamo di essere furbi a copiare nei compiti in classe senza farci sgamare dai prof, dicendo di loro che sostanzialmente erano tutti degli imbambiti. Imbambiti un cas, se ne accorgevano eccome, ma siccome tutto sommato le cose le imparavamo, fingevano di lasciare correre
Peccato che sono attualmente l'avvocato di diversi miei prof, e ti confermo che sono tra le categorie professionali che invecchiano peggio :LOL:
 

gvl

Utente di lunga data
Lo capisco, ma partiamo da fondamenta diverse. E se le fondamenta le metti storte, poi non è che il palazzo diventa dritto perché ci appendi due quadri buoni in salotto.

Il riconoscimento umano al tradito ci sta, certo. Se uno si è speso, ha retto la casa, ha dato presenza, soldi, tempo, pazienza, e poi scopre che dall’altra parte c’era una seconda vita, il colpo è una legnata nei denti. Mica sto dicendo che debba pure fare il brindisi e ringraziare per il servizio ricevuto.

Però io non compro il santino del tradito che “non ha fatto nulla” quasi per definizione. Su questa cosa mi ci sono battuto dal primo posto con cui sono entrato qui. Non sempre in senso colpevole, non sempre in modo cosciente, non sempre con una responsabilità da tribunale. Ma quasi mai una persona finisce tra le braccia di un amante dentro il vuoto pneumatico. Ci sono anni di sedimenti, noie, sottrazioni, freddezze, ruoli diventati gabbie, letti trasformati in mobili, conversazioni morte, uomini o donne che magari “non fanno mancare nulla” e proprio per questo pensano di aver fatto tutto.

E invece no. Non far mancare nulla è roba da amministratore di condominio affettivo. Il desiderio chiede altro.

Questa cosa me la porto addosso sia da amante sia da traditore. Ho visto persone cercare fuori non sempre perché a casa ci fosse l’inferno, ma perché a casa erano diventate una funzione. Marito, moglie, padre, madre, conto corrente, agenda, presenza affidabile. Tutto giusto, tutto utile, tutto morto sotto pelle.

Poi, certo, le persone restano persone. Il tradimento non ti trasforma ontologicamente in un altro essere :c’è chi si costruisce una bolla fuori e riesce a tenerla separata: dentro quella bolla riprende fiato, ritrova ossigeno, pelle, un pezzo di sé che il matrimonio aveva spento, e poi torna a casa perfino più gestibile. C’è chi invece fa un casino immane, porta tensioni, gioie e dolori da una storia all’altra, sporca tutto, si impappina, rovina amante e coniuge ufficiale. C’è chi dall’amante prende una tranvata e capisce che forse il marito o la moglie erano il male minore. C’è chi lascia tutto e se ne va. I casi individuali esistono.

Poi esistono le dinamiche generali. E la dinamica generale, per me, resta questa: il tradimento non pregiudica automaticamente la scelta del tradito finché il tradito non sa. Modifica la struttura nascosta del rapporto, sì. Ma la scelta concreta del tradito si apre quando scopre. Prima vive dentro ciò che percepisce.

Vuoi un esempio di scelta davvero pregiudicata? Una donna resta incinta e decide di tenersi il figlio. Lì la tua scelta viene compressa da un fatto che produce effetti immediati, materiali, irreversibili.

Il tradimento nascosto è diverso. Il tradito merita rispetto quando guarda la realtà senza trasformarsi in reliquia, senza mettersi addosso la sofferenza come mantello nobiliare, senza pretendere che il dolore gli dia automaticamente ragione su tutto.

Perché essere feriti non ti rende lucido. Ti rende ferito. E sono due cose che qui dentro vengono confuse troppo spesso.
Grazie per la tua risposta che apprezzo sinceramente. Vorrei chiarire che il dare tutto non è soltanto inteso in senso amministrativo ma anche emotivo. Devi comunque convenire che anche in senso amministrativo può avere un peso e un’importanza. Se lei o lui ha bisogno o gradisce qualcosa e tu ti impegni per accontentarla/o suppongo sia apprezzabile. Intendo dire che se moltiplichi le tue energie e forze per la sua felicità rispetto alla normale attività credo vada tenuto in conto. Dal lato emotivo è evidente che il tutto che uno crede di dare non è il tutto che crede o non è il tutto che lei o lui vuole. Alla fine io volevo solo spendere due parole per i traditi che pur forse peccando nei fatti non peccano nelle intenzioni.
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Premesso che non tutti i tradimenti sono uguali e che un tradimento può anche essere comprensibile e giustificabile in relazioni svuotate, senza dialogo né possibilità reale di uscita e per tutta una serie di plausibili ragioni.

Ciò premesso, il sottoscritto, ex pluri traditore molte volte recidivo, crede che il tradimento di nascosto sia roba da sfigati per i seguenti motivi:

Tradire di nascosto è da sfigati perché implica codardia.

(Questo vale in tutti i campi, non solo in quello sentimentale.)

Manca il coraggio di affrontare la realtà della relazione.

Per fifa si evita il confronto diretto con il partner.

Si preferisce mentire invece di assumersi responsabilità.

Si cercano vantaggi a buon mercato senza pagare il prezzo.

Si pretende fedeltà senza offrirla.

È una scorciatoia emotiva, non una scelta consapevole.

Dimostra immaturità affettiva tipica dei bimbominkia.

Rende impossibile qualsiasi fiducia autentica dopo la scoperta.

Costruisce una relazione su finzione e inganno.

Espone l’altro a una verità negata.

Impedisce a entrambi di scegliere liberamente.

Trasforma il rapporto in una trappola asimmetrica.

Richiede energia per mentire, vivendo come topi, invece che per capire.

Evita di chiudere ciò che evidentemente non funziona.

Usa l’altro come sicurezza mentre si cerca altro.

È opportunismo codardo travestito da bisogno.

Non risolve problemi, li rimanda e li aggrava.

Riduce la propria integrità personale, per chi sa guardarsi allo specchio.

In sintesi, è debolezza da sfigati parassiti mascherata da libertà.
Questa non è una tesi, è la lista della spesa del traditore pentito che adesso vuole fare il maresciallo della morale.

E infatti parte già col piede storto: “ex pluri traditore molte volte recidivo”. Perfetto. Cioè dopo aver mangiato al buffet per anni, ti metti all’uscita con la paletta a spiegare agli altri che il buffet è roba da sfigati. Ci sta, eh. Solo che non diventa automaticamente lucidità. Spesso è solo bisogno di riverniciare il passato con una mano di dignità tardiva.

“Tradire di nascosto implica codardia”. No. Implica segretezza. La codardia è un’altra cosa. Puoi essere vigliacco tradendo, puoi essere vigliacco confessando, puoi essere vigliacco lasciando, puoi essere vigliacco restando fedele mentre covi rancore e trasformi la casa in una sala d’attesa della morte. La forma non ti salva. Conta la struttura.

“Manca il coraggio di affrontare la realtà della relazione”. Anche qui, frase da poster motivazionale. A volte la realtà della relazione la si è capita benissimo: funziona come famiglia, come assetto economico, come campo base, come patto di gestione, ma non funziona più come desiderio. E allora uno apre una camera d’aria fuori.

“Si evita il confronto diretto”. Certo. Perché il confronto diretto, nella vita vera, non è il duello cavalleresco alle sei del mattino con la nebbia e i guanti bianchi. È spesso una bomba sul tavolo della cucina, tra figli, mutuo, genitori anziani, lavoro, soldi, case, abitudini, gente che poi crolla, ricatta, si ammala, si vendica, usa i bambini come trincea.

“Si cercano vantaggi a buon mercato senza pagare il prezzo”. Ma quale buon mercato. Chi tradisce bene paga eccome: tempo, lucidità, rischio, gestione, ansia, doppia contabilità, energie, perdita di innocenza, capacità di compartimentare. Non è gratis. Semplicemente il prezzo non viene pagato nel confessionale che piace a te.

“Si pretende fedeltà senza offrirla”. Questo vale solo se uno la pretende davvero. Moltissimi traditori non pretendono un cazzo, semplicemente vivono dentro un patto sociale che ufficialmente prevede una cosa e materialmente ne produce un’altra.

“È una scorciatoia emotiva”. No, spesso è una gestione emotiva. Sporca, magari. Scomoda, certo. Ma gestione. La scorciatoia emotiva è anche confessare tutto per lavarsi la coscienza e guardare l’altro che sanguina mentre tu ti senti finalmente “integro”. Quella sì che è una bella porcata col deodorante etico.

“Immaturità affettiva da bimbominkia”. Frase ottima per prendere applausi dai feriti. Peccato che gli adulti non sono quelli che dicono sempre la verità come nei compiti delle elementari. Gli adulti sono quelli che sanno che ogni scelta ha un costo e decidono dove scaricarlo. Può essere brutto, può essere ingiusto, può essere miserabile. Ma chiamarlo bimbominkia è solo infantilizzare quello che non vuoi guardare.

“Rende impossibile la fiducia autentica dopo la scoperta”. Dopo la scoperta, appunto. Non prima. Continui a confondere evento e scoperta perché ti serve tenere in piedi la liturgia del danno invisibile. Prima della scoperta il tradito vive dentro la sua percezione. Dopo la scoperta crolla la scenografia. Sono due momenti diversi, da domani ti chiamo Etto.

“Costruisce una relazione su finzione e inganno”. Te l'ha scritta chat GPT? :LOL: Anche il matrimonio medio è costruito su finzioni, omissioni, piccole menzogne, ruoli recitati, desideri taciuti, rancori ingoiati, fantasie non dette e mutande stese mentre si pensa ad altro.

“Espone l’altro a una verità negata”. Tutti viviamo dentro verità negate. La moglie che non dice più al marito che lo trova spento. Il marito che non dice alla moglie che la desidera meno. Quelli che restano per i figli e la chiamano maturità. Quelli che non scopano più e la chiamano intimità diversa. La verità totale è una fantasia da gente che non ha mai amministrato una giornata reale.

“Impedisce a entrambi di scegliere liberamente”. No. Impedisce all’altro di scegliere su quella specifica informazione. Che è diverso. Nessuno sceglie mai con tutte le informazioni. Tu scegli sempre dentro un fascio limitato di percezioni, omissioni, paure, convenienze. La libertà assoluta non ce l'hanno neanche gli analisti del pentagono.

“Trasforma il rapporto in una trappola asimmetrica”. Le relazioni sono sempre asimmetriche. Chi ama di più, chi desidera di più, chi ha più soldi, chi ha più alternative, chi ha più paura, chi può andarsene e chi no. Il tradimento non inventa l’asimmetria. La sfrutta, la scopre, a spesso la riequilibra, motivo per cui in un sacco di coppie è un toccasana.

“Richiede energia per mentire, vivendo come topi”. Dipende dal topo. C’è gente che mente malissimo e si scava la fossa con le sue mani. C’è gente che compartimenta con la freddezza di un chirurgo. E c’è gente che, proprio grazie a quella bolla, torna a casa meno rancorosa, meno morta, meno pronta a far pagare al coniuge ogni frustrazione del giorno.

“Evita di chiudere ciò che evidentemente non funziona”. Ma chi l’ha detto che non funziona? Magari non funziona il letto. Magari non funziona il desiderio. Magari non funziona l’immagine erotica dell’altro. Ma funzionano i figli, la casa, la storia, l’alleanza, l’abitudine, il progetto, la compagnia, la domenica, il cane, il conto, il rispetto residuo. Voi volete buttare giù tutto l’edificio perché una stanza puzza di chiuso. Io dico: apri una finestra altrove, se sai farlo senza incendiare il palazzo.

“Usa l’altro come sicurezza mentre si cerca altro”. Certo. E l’altro magari usa te come stabilità, status, protezione, routine, padre dei figli, madre dei figli, conto comune, presenza, argine alla solitudine. Le relazioni sono piene di uso reciproco. Solo che quando lo chiamiamo amore ci sentiamo più puliti.

“Opportunismo codardo travestito da bisogno”. A volte sì. A volte no. A volte è bisogno vero. A volte è fame. A volte è sopravvivenza. A volte è narcisismo. A volte è solo una scopata venuta bene nel momento sbagliato. La vita non entra nelle tue categorie da catechismo siculo, che poi di Siciliane zoccole troppe ne ho conosciute :LOL: .

“Non risolve problemi, li rimanda e li aggrava”. Falso. A volte li aggrava. A volte li sospende. A volte li rende sopportabili.

“Riduce l’integrità personale”. Questa è la parte più tenera. Lo specchio, l’integrità, il guardarsi negli occhi. Sembra la pubblicità di un dopobarba per uomini che hanno appena fatto pace con sé stessi. L’integrità non è dire sempre tutto. L’integrità è sapere cosa stai facendo, perché lo fai, che prezzo ha, chi lo paga, e non raccontarti che sei un eroe. Ci sono fedeli marci e traditori lucidissimi.

In sintesi, non hai descritto il tradimento nascosto. Hai descritto il tradimento fatto male, da gente piccola, disordinata, vittimista, sporca nella gestione e incapace di reggere il peso delle proprie scelte.

Ma questa è un’altra cosa.

Dire che tradire di nascosto è sempre roba da sfigati è solo il moralismo del reduce che adesso vuole fare carriera da redento. E il redento, quando comincia a predicare, è spesso più insopportabile del peccatore.

Ringrazio sentitamente l'intelligenza artificiale, senza la quale avrei lasciato passare il tuo intervento perché mi sarebbe costato troppo tempo
 

ivanl

Utente di lunga data
Stavo giusto chiedendomi quanto tempo ci avessi impiegato per questa risposta fiume. Pensa Fidel Castro se avesse avuto l'IA :LOL:
 

gvl

Utente di lunga data
Questa non è una tesi, è la lista della spesa del traditore pentito che adesso vuole fare il maresciallo della morale.

E infatti parte già col piede storto: “ex pluri traditore molte volte recidivo”. Perfetto. Cioè dopo aver mangiato al buffet per anni, ti metti all’uscita con la paletta a spiegare agli altri che il buffet è roba da sfigati. Ci sta, eh. Solo che non diventa automaticamente lucidità. Spesso è solo bisogno di riverniciare il passato con una mano di dignità tardiva.

“Tradire di nascosto implica codardia”. No. Implica segretezza. La codardia è un’altra cosa. Puoi essere vigliacco tradendo, puoi essere vigliacco confessando, puoi essere vigliacco lasciando, puoi essere vigliacco restando fedele mentre covi rancore e trasformi la casa in una sala d’attesa della morte. La forma non ti salva. Conta la struttura.

“Manca il coraggio di affrontare la realtà della relazione”. Anche qui, frase da poster motivazionale. A volte la realtà della relazione la si è capita benissimo: funziona come famiglia, come assetto economico, come campo base, come patto di gestione, ma non funziona più come desiderio. E allora uno apre una camera d’aria fuori.

“Si evita il confronto diretto”. Certo. Perché il confronto diretto, nella vita vera, non è il duello cavalleresco alle sei del mattino con la nebbia e i guanti bianchi. È spesso una bomba sul tavolo della cucina, tra figli, mutuo, genitori anziani, lavoro, soldi, case, abitudini, gente che poi crolla, ricatta, si ammala, si vendica, usa i bambini come trincea.

“Si cercano vantaggi a buon mercato senza pagare il prezzo”. Ma quale buon mercato. Chi tradisce bene paga eccome: tempo, lucidità, rischio, gestione, ansia, doppia contabilità, energie, perdita di innocenza, capacità di compartimentare. Non è gratis. Semplicemente il prezzo non viene pagato nel confessionale che piace a te.

“Si pretende fedeltà senza offrirla”. Questo vale solo se uno la pretende davvero. Moltissimi traditori non pretendono un cazzo, semplicemente vivono dentro un patto sociale che ufficialmente prevede una cosa e materialmente ne produce un’altra.

“È una scorciatoia emotiva”. No, spesso è una gestione emotiva. Sporca, magari. Scomoda, certo. Ma gestione. La scorciatoia emotiva è anche confessare tutto per lavarsi la coscienza e guardare l’altro che sanguina mentre tu ti senti finalmente “integro”. Quella sì che è una bella porcata col deodorante etico.

“Immaturità affettiva da bimbominkia”. Frase ottima per prendere applausi dai feriti. Peccato che gli adulti non sono quelli che dicono sempre la verità come nei compiti delle elementari. Gli adulti sono quelli che sanno che ogni scelta ha un costo e decidono dove scaricarlo. Può essere brutto, può essere ingiusto, può essere miserabile. Ma chiamarlo bimbominkia è solo infantilizzare quello che non vuoi guardare.

“Rende impossibile la fiducia autentica dopo la scoperta”. Dopo la scoperta, appunto. Non prima. Continui a confondere evento e scoperta perché ti serve tenere in piedi la liturgia del danno invisibile. Prima della scoperta il tradito vive dentro la sua percezione. Dopo la scoperta crolla la scenografia. Sono due momenti diversi, da domani ti chiamo Etto.

“Costruisce una relazione su finzione e inganno”. Te l'ha scritta chat GPT? :LOL: Anche il matrimonio medio è costruito su finzioni, omissioni, piccole menzogne, ruoli recitati, desideri taciuti, rancori ingoiati, fantasie non dette e mutande stese mentre si pensa ad altro.

“Espone l’altro a una verità negata”. Tutti viviamo dentro verità negate. La moglie che non dice più al marito che lo trova spento. Il marito che non dice alla moglie che la desidera meno. Quelli che restano per i figli e la chiamano maturità. Quelli che non scopano più e la chiamano intimità diversa. La verità totale è una fantasia da gente che non ha mai amministrato una giornata reale.

“Impedisce a entrambi di scegliere liberamente”. No. Impedisce all’altro di scegliere su quella specifica informazione. Che è diverso. Nessuno sceglie mai con tutte le informazioni. Tu scegli sempre dentro un fascio limitato di percezioni, omissioni, paure, convenienze. La libertà assoluta non ce l'hanno neanche gli analisti del pentagono.

“Trasforma il rapporto in una trappola asimmetrica”. Le relazioni sono sempre asimmetriche. Chi ama di più, chi desidera di più, chi ha più soldi, chi ha più alternative, chi ha più paura, chi può andarsene e chi no. Il tradimento non inventa l’asimmetria. La sfrutta, la scopre, a spesso la riequilibra, motivo per cui in un sacco di coppie è un toccasana.

“Richiede energia per mentire, vivendo come topi”. Dipende dal topo. C’è gente che mente malissimo e si scava la fossa con le sue mani. C’è gente che compartimenta con la freddezza di un chirurgo. E c’è gente che, proprio grazie a quella bolla, torna a casa meno rancorosa, meno morta, meno pronta a far pagare al coniuge ogni frustrazione del giorno.

“Evita di chiudere ciò che evidentemente non funziona”. Ma chi l’ha detto che non funziona? Magari non funziona il letto. Magari non funziona il desiderio. Magari non funziona l’immagine erotica dell’altro. Ma funzionano i figli, la casa, la storia, l’alleanza, l’abitudine, il progetto, la compagnia, la domenica, il cane, il conto, il rispetto residuo. Voi volete buttare giù tutto l’edificio perché una stanza puzza di chiuso. Io dico: apri una finestra altrove, se sai farlo senza incendiare il palazzo.

“Usa l’altro come sicurezza mentre si cerca altro”. Certo. E l’altro magari usa te come stabilità, status, protezione, routine, padre dei figli, madre dei figli, conto comune, presenza, argine alla solitudine. Le relazioni sono piene di uso reciproco. Solo che quando lo chiamiamo amore ci sentiamo più puliti.

“Opportunismo codardo travestito da bisogno”. A volte sì. A volte no. A volte è bisogno vero. A volte è fame. A volte è sopravvivenza. A volte è narcisismo. A volte è solo una scopata venuta bene nel momento sbagliato. La vita non entra nelle tue categorie da catechismo siculo, che poi di Siciliane zoccole troppe ne ho conosciute :LOL: .

“Non risolve problemi, li rimanda e li aggrava”. Falso. A volte li aggrava. A volte li sospende. A volte li rende sopportabili.

“Riduce l’integrità personale”. Questa è la parte più tenera. Lo specchio, l’integrità, il guardarsi negli occhi. Sembra la pubblicità di un dopobarba per uomini che hanno appena fatto pace con sé stessi. L’integrità non è dire sempre tutto. L’integrità è sapere cosa stai facendo, perché lo fai, che prezzo ha, chi lo paga, e non raccontarti che sei un eroe. Ci sono fedeli marci e traditori lucidissimi.

In sintesi, non hai descritto il tradimento nascosto. Hai descritto il tradimento fatto male, da gente piccola, disordinata, vittimista, sporca nella gestione e incapace di reggere il peso delle proprie scelte.

Ma questa è un’altra cosa.

Dire che tradire di nascosto è sempre roba da sfigati è solo il moralismo del reduce che adesso vuole fare carriera da redento. E il redento, quando comincia a predicare, è spesso più insopportabile del peccatore.

Ringrazio sentitamente l'intelligenza artificiale, senza la quale avrei lasciato passare il tuo intervento perché mi sarebbe costato troppo tempo
Ok. Mi hai convinto. Comincio a scopare a destra e a manca pure io. Offuscherò la fama di @Pincopallino 😎😎😎😎
 
Ultima modifica:

Pincopallino

Utente di lunga data
Ok. Mi hai convinto. Comincio a scopare a destra e a manca pure io. Offuscherò @Pincopallino 😎😎😎😎
Io scopo con una donna da quasi due anni.
Tranne quando andiamo in club, li può capitare che il mio pisello venga utilizzato da una moltitudine di ragazze/signore sotto la sapiente regia della Dile.
 
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