Jim Cain
Utente di lunga data
Non è vigliacco chi trova il coraggio di cambiare vita.Hai scritto tante cose, ma forse non ci siamo capiti e tu hai unito più puntini di quanti ne abbia disegnati io.
A me da fastidio chi cambia situazione esclusivamente perché ha già un'alternativa pronta, e senza questa alternativa non si sarebbe mai mosso e sarebbe rimasto lì a far finta che le cose stessero andando benissimo. Questo lo trovo vigliacco e infantile, non avere il coraggio di affrontare la situazione ma solo ribaltare il tavolo quando hai già un'altra sedia su cui sederti. Quante volte abbiamo sentito "è uscito/a a comprare le sigarette e non l'ho più vista/o, eppure mai una discussione, un litigio, facevamo l'amore tutti i giorni, ecc."?
Tu hai fatto le tue scelte, ma credo proprio facendo un percorso diverso da quello che ho descritto.
Ho fatto un salto nel buio cercando non la stabilità ma la serenità, ho guagnato molto in vari modi e perso anche tanto...ma pazienza
Ma per il resto sono sostanzialmente d'accordo, in particolare sul concetto di stabilità non istituzionale, meno sugli agenti immobiliari su cui non sono così fiducioso.
Il vigliacco è proprio chi resta dov'è per anni, pur sapendo che più di qualcosa non funziona più, perché ha paura delle conseguenze, del giudizio degli altri o semplicemente di uscire dalla propria zona di comfort.
Restare in una situazione che non ti rende più felice può essere molto più comodo che prendere una decisione dolorosa e assumersene tutte le responsabilità.
Io ci sono passato. Ho lasciato una vita conosciuta per una scelta che mi ha esposto a critiche, problemi, conflitti e incertezze (com'è finita non è rilevante).
A volte l'arrivo di un'altra persona non è ciò che ti fa scappare, è semplicemente ciò che ti fa capire che eri già fermo da troppo tempo. E trovare il coraggio di ammetterlo e di agire è una cosa ben diversa dall'essere un vigliacco. Anzi, è proprio il contrario.