Nel mio paesino sperduto in collina, in cui ci abitano due gatti e tre cani, il problema della paura di guidare magicamente non esiste e non è mai esistito per nessuno. Nessuno che io conosca da 18 a 90 anni non ha preso la patente, tranne le donne di una certa età visto che non era frequente che prendessero la patente. Qui guidare vuol dire essere liberi e avere una vita sociale a 18 anni. Ma soprattutto vuol dire poter LAVORARE. Appena scendi a valle e le città si ingrandisco inizi a trovare i fobici.
Una di queste persone fobiche, che se la raccontavano, ha ripreso a guidare dopo più di 30 anni, dopo la morte del marito, dimostrando che l incapacità di mettersi alla guida era solo una sua convinzione. Ora lavora ed è autonoma negli spostamenti.
Io sono estremamente convinta che questo sia un problema difficile ma superabile e parlo con cognizione di causa. Credo al contrario solo se mi portano delle diagnosi psichiatriche o di disturbi fisici.
Ho speso 15 mesi della mia vita, nella mia precedente relazione, a seguire passo passo il mio ex per fargli prendere la patente.
32 anni, fobico per la guida, aveva tutte le convinzioni e reazioni di chi non vuole guidare per i suoi giusti motivi. Era la classica persona che ti diceva che non c era mai riuscito (non ci aveva mai provato seriamente), la mattina quando sapeva di avere scuola guida alle 2 di pomeriggio già incominciava col nervosismo, sfogava tutta la sua ansia e rabbia su di me mettendomi musi lunghissimi quando la guida non andava per qualche volta che la macchina si spegneva in salita. Sudava come un porco per l ansia che realmente provava.
Con me ha trovato un osso più duro della sua testa e mi sono intignata come non mai. Ci litigavo continuamente perchè con la mia pazienza di Giobbe non gli davo retta quando mi diceva che lui non avrebbe mai guidato perchè non ne era capace e aveva paura di schiantarsi con reazioni simili adolescenziali.
A un certo punto la mia pazienza è finita e gli ho detto di fare un ultimo sforzo almeno per chiudere questi sacrifici che avevamo entrambi fatto fino ad ora. Gli ho chiesto solo di puntare ad avere quel pezzo di plastica e poi lasciarlo tra i ricordi nel comodino, giusto per dare un senso al tutto.
Quando le mie energie sono davvero finite gli ho dato 300 euro e gli ho detto che se davvero voleva farcela doveva fare 3 guide a settimana perchè farne una ogni due non aveva un cavolo di senso ed erano tutte scuse per sabotarsi.
Risultato, a parte la relazione esaurita pochi mesi dopo, ha preso questa benedetta patente, non ha più avuto la fobia di guidare, non ha più sudato nel mettersi in auto, non ha più avuto il terrore di schiantarsi. Ora è autonomo, può cambiare lavoro se lo desidera perchè non è più vincolato a distanze percorribili a piedi, e ho regalato tutti i miei sforzi a lui e alla prossima fidanzata
I won. But at what cost.