Prima mi registro, poi capisco dove sono

Vera

Ammaliante disturbante
Ciao a tutti, sono una nuova utente. Vi ho trovati cercando un vecchio forum che ormai sembra trasformato.
Di solito uno prima osserva un po’ e poi si registra; io, con grande senso dell’ordine, ho fatto esattamente il contrario. A occhio mi sembrate un posto con temi vari e conversazioni interessanti, quindi eccomi qui!
Benvenuta!
 

poppy

Miele e formaggio

poppy

Miele e formaggio

poppy

Miele e formaggio

poppy

Miele e formaggio

poppy

Miele e formaggio
Sul primo paragrafo ho visto anche casi di orgoglio. Influisce anche l’agiatezza economica delle persone. Non il farcela comunque, ma il farcela comunque senza rinunciare a nulla, perché magari il cornafacente è un ricco imprenditore.
Si chiama convenienza.

Sul discorso dei figli condivido.
Quando i miei erano alle elementari, tutti, non uno escluso, dei figli problematici a livello didattico e relazionale erano figli di separati.
Un paese non fa statistica a livello nazionale, ma all’interno del paese la statistica faceva 100%.
Mi hai appena fatto riflettere che in classe dei miei figli loro due sono gli unici con i genitori separati. Parliamo di due classi 38 bambini
 

The Reverend

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono una nuova utente. Vi ho trovati cercando un vecchio forum che ormai sembra trasformato.
Di solito uno prima osserva un po’ e poi si registra; io, con grande senso dell’ordine, ho fatto esattamente il contrario. A occhio mi sembrate un posto con temi vari e conversazioni interessanti, quindi eccomi qui!
Welcome tra noi!😊
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quando tradisci, almeno in certi momenti, puoi anche sentirti invincibile: come se stessi riprendendo in mano qualcosa, come se avessi una parte di te più viva, più libera, più forte. Quando invece vieni tradito, soprattutto dentro un rapporto coniugale, è come prendere un palo in faccia. Ti crolla addosso non solo l’idea dell’altro, ma anche una parte dell’idea che avevi della coppia, della storia, di te stessa. E lì, volente o nolente, cominci a rivedere tutto. Anche quella te stessa che, in passato, è stata traditrice. Ti chiedi cosa non hai visto, cosa hai lasciato andare, dove ti sei persa, dove magari ti sei raccontata cose comode pur di non guardare davvero.
Però, paradossalmente, proprio quella parte di me, quella più nascosta, meno “presentabile”, che conosceva già certi meccanismi, mi ha aiutata anche a superare il tradimento ricevuto. Non perché lo rendesse meno doloroso, ma perché mi ha impedito di raccontarmelo in modo aggressivo, bensì realistico e umano. Non giustifichi per forza, non assolvi tutto, però riesci almeno a metterti anche nei suoi panni, nei suoi motivi. E questo, in mezzo al dolore, cambia parecchio il modo in cui guardi le cose.

Per questo non ne faccio un vanto. Né da una parte né dall’altra. Però sono esperienze che, nel bene e nel male, ti obbligano a fare i conti con te stessa e con tutto quello che ti gira attorno e ti garantisco che tutto cambia di valore.
Ma il tradimento ricevuto era con la stessa persona del tradimento dato?
 
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