buchi, perle e varie amenità

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La sfida dura poco

Sonetto per Rebecca e per Jack

Il suo vessillo guida ogni porto,
e fa dei poeti un coro in luce;
Rebecca passa, e il mare conduce
le navi stanche fuori dal torto.

Quel fondo è mito, marmo, conforto,
stella che ai ciechi ancora riluce;
chi lo contempla tace e si riduce
a pellegrino, devoto e assorto.

Jack, poveraccio, chiese l’ingresso
tra i cento e uno dal muso gentile,
ma al primo ciak fu scartato lo stesso.

Non era cane, né uomo sottile:
restò centoduesimo, depresso,
a far da comparsa nel canile.
 

Rebecca89

Sentire libera
Non ho resistito.

Dicevi d'esser papero... bugiardo,
sei un menestrello in piume travestito;
con quattro versi prendi ogni traguardo,
e Jack rimane subito ammutolito.

Hai fatto d'una chiappa una bandiera,
del marmo un mito e del sorriso un porto;
trasformi ogni battuta in primavera,
e ogni risposta manda il buio a morto.

Io ti leggevo... e, quasi senza accorgermi,
seguivo il ritmo, il gioco e la cadenza;
le rime tue finivano per prendermi,
con quella lieve, arguta irriverenza.

Papero resta, se ti dà conforto,
ma poeta sei... su questo non c'è torto.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Non si canti vittoria troppo presto
Jack il furbo arriva con l’innesto

A breve piangerete lacrime salate
La vendetta di Jack vi prendera‘ a bastonate

😂😂😂
 
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