scusate, ma io non vi capisco. e vi assicuro che lo dico con rispetto, considerando che qui c'è gente che ha sofferto molto per tradimenti subiti. però continuo a non capirvi.
le relazioni iniziano, vanno avanti e possono anche finire. quando finiscono è sempre doloroso, inutile negarlo. ma è così. non si possono blindare le persone e i sentimenti come se fossero oggetti di proprietà, che una volta acquistati sono tuoi e se uno te li porta via è un ladro.
io non ho mai capito chi, una volta tradito, se la prende con l'altro/a.
se mio marito mi tradisce, è LUI che mi tradisce, non l'altra, che magari per quanto mi riguarda è pure un'illustre sconosciuta. è con LUI che mi sono sposata, non con l'altra. lei non mi deve niente, fa solo il suo gioco. è il mio compagno che mi ha fatto una promessa, è con lui che ho fatto progetti, quindi è LUI e soltanto LUI che ha delle *responsabilità* nei miei confronti, comunque vadano le cose. che cosa c'entra l'altra? invece sento troppo spesso - e mi pare soprattutto da parte delle donne, ma non solo - che si punta il dito contro il terzo, talvolta arrivando persino a discolpare il proprio compagno/a che, poverino, è stato circuito dalla zoccola (o dallo stronzo) di turno.
perdonate, ma trovo questo questa visione delle cose immatura e inutilmente moralista. e anche troppo comoda, perchè è più facile puntare il dito contro il terzo, invece che prendersi il doloroso onere di riesaminare il proprio vissuto e di capire cosa non ha funzionato in una relazione di cui anche noi eravamo protagonisti.