quando succedono queste cose io esulto....

Stato
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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
quindi?
io ragiono sui principi e dico che certa gente merita tutto il male possibile
fisico e non
amen
E questo principio è razzista e aberrante.
Le conseguenze di questo principio sono tragiche e orribili e tutto questo è stato dimostrato dalla storia.
Oltretutto nulla garantisce noi di non poter essere vittime di questo principio.
Se non lo abbiamo combattuto per gli altri non potremo stupirci se qualcuno dovesse individuare in noi qualche colpa o anomalia che legittimi il compiere soprusi su di noi.
Infatti chi compie violenze, che tu credi di combattere, lo fa in base al principio che c'è chi non merita rispetto. Cambiano solo i parametri di riferimento, ma il principio è lo stesso..
E così sia
 
O

Old Alexantro

Guest
E questo principio è razzista e aberrante.
Le conseguenze di questo principio sono tragiche e orribili e tutto questo è stato dimostrato dalla storia.
Oltretutto nulla garantisce noi di non poter essere vittime di questo principio.
Se non lo abbiamo combattuto per gli altri non potremo stupirci se qualcuno dovesse individuare in noi qualche colpa o anomalia che legittimi il compiere soprusi su di noi.
Infatti chi compie violenze, che tu credi di combattere, lo fa in base al principio che c'è chi non merita rispetto. Cambiano solo i parametri di riferimento, ma il principio è lo stesso..
E così sia
si va a finire che sono l'artefice del ritorno del nazismo

evitami di dirmi queste cose cortesemente
mi danno fastidio
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
si va a finire che sono l'artefice del ritorno del nazismo

evitami di dirmi queste cose cortesemente
mi danno fastidio
Forse non hai consapevolezza di quante tue affermazioni diano fastidio.
Rifletti se quel che può ottenere il consenso nella tua cerchia di amici possa essere intellettualmente scorretto.
Invece di sentirti infastidito o offeso potresti domandarti se c'è del vero in questa interpretazione del tuo pensiero, visto che tanti hanno dato un'interpretazione che tu non ritieni corretta.
 
O

Old Alexantro

Guest
Forse non hai consapevolezza di quante tue affermazioni diano fastidio.
Rifletti se quel che può ottenere il consenso nella tua cerchia di amici possa essere intellettualmente scorretto.
Invece di sentirti infastidito o offeso potresti domandarti se c'è del vero in questa interpretazione del tuo pensiero, visto che tanti hanno dato un'interpretazione che tu non ritieni corretta.
offeso no
non condivido punto
pero' dico che su certa feccia (xche certa gente e' degna di chiamarsi tale)puoi evitare di trovare giustificazioni o esaminare i problemi esistenziali o psicologici
 
O

Old Angel

Guest
offeso no
non condivido punto
pero' dico che su certa feccia (xche certa gente e' degna di chiamarsi tale)puoi evitare di trovare giustificazioni o esaminare i problemi esistenziali o psicologici
Non posso dargli torto, purtroppo non ci sono più i delinquenti di una volta ora assistiamo proprio a scene di pura violenza per godimento, si comportano come degli animali, ti entrano in casa e non gli basta legarti, no devo pure seviziarti giusto per divertimento, ti sparano ti accoltellano così perchè deve essere fatto ed è questo degrado che ha portato a odiare sta gente a pensare....azzo te lo sei meritato.
 

lale75

Utente di lunga data
Ti rendi conto dell'insensatezza di un'affermazione del genere?

Vogliamo aprire una discussione psicologica/filosofica sul peso dell'esperienza nella formazione dell'individuo e di come le circostanze condizionino la libertà individuale e la possibilità di compiere scelte consapevoli?
Tu non hai mai commesso errori (io suppongo di sì ...basta leggere le cose che scrivi...) ti senti totalmente responsabile delle tue scelte o ti riconosci delle attenuanti, delle ragioni, delle scusanti? Certamente sì.
Cosa conosci della vita degli altri per poter decidere la loro responsabilità morale?
Altra cosa è la responsabilità penale che non è di nostra competenza.

 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non posso dargli torto, purtroppo non ci sono più i delinquenti di una volta ora assistiamo proprio a scene di pura violenza per godimento, si comportano come degli animali, ti entrano in casa e non gli basta legarti, no devo pure seviziarti giusto per divertimento, ti sparano ti accoltellano così perchè deve essere fatto ed è questo degrado che ha portato a odiare sta gente a pensare....azzo te lo sei meritato.
La reazione emotiva è un conto, quella intellettuale un'altra.
 

Nobody

Utente di lunga data
La reazione emotiva è un conto, quella intellettuale un'altra.
Verissimo.
Non so se davvero è di Brecht, comunque è davvero bella:
Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico

Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.

Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.

Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
 
O

Old Alexantro

Guest
Verissimo.
Non so se davvero è di Brecht, comunque è davvero bella:
Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
ok parliamo anche dei gulag
e di tito
e di maostetung
e di piazza tienamen
e di fidel
sempre sta cazzo di politica in mezzo
che 2 palle
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Verissimo.
Non so se davvero è di Brecht, comunque è davvero bella:
Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
Io la ricordo di Brecht

ok parliamo anche dei gulag
e di tito
e di maostetung
e di piazza tienamen
e di fidel
sempre sta cazzo di politica in mezzo
che 2 palle
Ma hai letto?
 

brugola

Utente di lunga data
Verissimo.
Non so se davvero è di Brecht, comunque è davvero bella:
Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
 

lale75

Utente di lunga data
Ha me spaventa molto l'idea della giustizia fai da te, l'idea che ciascun cittadino smetta di delegare la sua difesa alle forze dell'ordine. Umanamente posso capire la moglie che corre dietro al delinquente e gli spara (o quello che è) ma questo dà solo la misura di quanto i cittadini percepiscano l'assenza della Stato
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ha me spaventa molto l'idea della giustizia fai da te, l'idea che ciascun cittadino smetta di delegare la sua difesa alle forze dell'ordine. Umanamente posso capire la moglie che corre dietro al delinquente e gli spara (o quello che è) ma questo dà solo la misura di quanto i cittadini percepiscano l'assenza della Stato
E di quanto ci si sia impegnati a far sentire questa assenza.
 

Mari'

Utente di lunga data
Diceva il signor G

http://www.youtube.com/watch?v=50SnH47mi08

C'è Un'aria

Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.


Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l’insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un’idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...


E c’è un gusto morboso del mestiere d’informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l’ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca l’aria.


Lasciate almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l’informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca
l’aria,
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria che manca l’aria.


Lasciateci il gusto dell’assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...


E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria...
C’è un’aria, un’aria, ma un’aria
che manca, che manca, che manca
l’aria.


 

Nobody

Utente di lunga data
ok parliamo anche dei gulag
e di tito
e di maostetung
e di piazza tienamen
e di fidel
sempre sta cazzo di politica in mezzo
che 2 palle
Ma parla di quello che vuoi... i versi citati sono solo un esempio per far capire certe cose. Cazzo mi frega dei comunisti (che tra l'altro non sopporto)... vedi, sei tu che vedi tutto con le lenti dell'ideologia.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Esatto. Come ho già detto mi ripugna il fatto che si faccia sempre riferimento alla nazionalità di chi ha commesso il reato, trovo che sia solo un modo di fomentare la xenofobia e l'insicurezza
Il cattivo giornalismo c'è sempre stato e chi scrive ispirato dal "ministero della paura" mostrandosi spontaneamente "più ministeriale del ministero" si è sempre fatto notare.
Ricordo il fastidio che provavano i miei genitori (pure cresciuti in una cultura "razzista" e che avevano aderito al fascismo, ma ne avevano poi compreso le aberrazioni) quando leggevano "un calabrese ha rapinato", "un napoletano ha scippato", "una milanese è stata aggredita" ...
Ho sentito e letto troppi commenti stupidamente razzisti tra gli italiani per non cogliere l'insensatezza e l'irrazionalità irresponsabile con cui ora si ripropongono nei confronti di non-italiani.
 

Nobody

Utente di lunga data
Il cattivo giornalismo c'è sempre stato e chi scrive ispirato dal "ministero della paura" mostrandosi spontaneamente "più ministeriale del ministero" si è sempre fatto notare.
Ricordo il fastidio che provavano i miei genitori (pure cresciuti in una cultura "razzista" e che avevano aderito al fascismo, ma ne avevano poi compreso le aberrazioni) quando leggevano "un calabrese ha rapinato", "un napoletano ha scippato", "una milanese è stata aggredita" ...
Ho sentito e letto troppi commenti stupidamente razzisti tra gli italiani per non cogliere l'insensatezza e l'irrazionalità irresponsabile con cui ora si ripropongono nei confronti di non-italiani.
Hai perfettamente ragione... in Italia c'è un razzismo, ormai neanche tanto strisciante, che fa schifo.
 

Mari'

Utente di lunga data
Stato
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