QUANTO MI VERGOGNO

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Old velistasolitario

Guest
ti secca se te l'appoggio?


...non credo sia che non vogliamo integrarci...credo che il problema consista nel fatto che non sappiamo farlo....costa impegno, mentale, prima di tutto...e scendere a compromessi con la propria natura..le proprie convinzioni...e la propria formazione...
...integrarsi vuol dire mettere in discussione noi stessi...e la maggior parte rifiuta di farlo...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Credo che la voglia di integrare gli immigrati ci sia, ma la difficoltà non sta tanto nell'accettare la presenza ed il rapporto con culture diverse, quanto il doversi fare carico di un atteggiamento di invadenza da parte di coloro che, spinti dalla necessità, illusi dai furbi e/o sobillati dai leader religiosi, arrivano in un paese convinti di colonizzarlo e trasformarlo a proprio piacere. Se si trovassero in uno stato forte e capace di fare pulizia, a poco a poco l'integrazione si realizzerebbe e li vedrebbe accolti serenamente. In un paese dove ad esempio (dichiarato apertamente da rumeni intervistati) si viene consapevoli della pressochè totale impunità, l'integrazione trova eccessivo ostacolo contro la paura di chi in quel paese già ci vive e si sente indifeso.
 

brugola

Utente di lunga data
...non credo sia che non vogliamo integrarci...credo che il problema consista nel fatto che non sappiamo farlo....costa impegno, mentale, prima di tutto...e scendere a compromessi con la propria natura..le proprie convinzioni...e la propria formazione...
...integrarsi vuol dire mettere in discussione noi stessi...e la maggior parte rifiuta di farlo...
io ci ho pensato a lungo.
e ho deciso che dell'integrazione non me ne frega una fava.
faccio già fatica a integrarmi con me stessa, figurati con altri
 
O

Old velistasolitario

Guest
io ci ho pensato a lungo.
e ho deciso che dell'integrazione non me ne frega una fava.
faccio già fatica a integrarmi con me stessa, figurati con altri

...e questo, brugola, rientra in pieno nel libero arbitrio di ognuno di noi...ciascuno può scegliere...
...fatto sta, però, che comunque l'evoluzione sociale e dei rapporti è nettamente indirizzata verso quella direzione....
...credo, ma questo è il mio pensiero, che integrazione sia anche arricchire noi di qualcosa che prima non c'era...il confronto positivo è sempre fonte di ricchezza...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
dissento..
l'ideale sarebbe non dare notizia, che le forze dell'ordine facciano il loro lavoro cercando questi (e gli altri) pezzi di merda, senza l'intromissione della stampa. sarebbe tutto più semplice. e se le altre varie notizie non fossero state date, se non fosse stato amplificato ogni volta che IL RUMENO ha stuprato LA ROMANA, anziché limitarsi a dire che UN UOMO ha stuprato UNA DONNA, non si sarebbe arrivati probabilmente a questi episodi.
sì. ti sei spiegata. gli stranieri devono rispettare il paese che li ospita. peccato che si parli solo di quelli che non lo fanno.
confermo che la stampa avvelena ulteriormente, gratuitamente e inutilmente gli animi.

aggiungo. per un attimo mi sono sentita in imbarazzo per questo episodio, accaduto in sardegna ad opera - presumibilmente - di sardi. è stata una sensazione sparita subito. QUELLI non sono I sardi. Così come quelli che stuprano, non sono I rumeni.



Come si è sviluppato il thread spiega perché c'è chi può aver pensato che fosse meglio non discuterne
 

soleluna80

Utente di lunga data
Agelo, un giorno tu hai scritto che si parla solo delle sentenze ingiuste e mai di quelle giuste, allora mi sono scordata di rispondere, lo faccio ora. Quello, a mio avviso, dovrebbe essere la norma!!! La norma è comportarsi bene lo sdegno scaturisce da chi non lo fa. Se mio figlio prende 10 a scuola gli faccio i complimenti....se prende 6 penso che abbia fatto solo il suo lavoro....se prende 4 mi incazzo a bestia
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Credo che la voglia di integrare gli immigrati ci sia, ma la difficoltà non sta tanto nell'accettare la presenza ed il rapporto con culture diverse, quanto il doversi fare carico di un atteggiamento di invadenza da parte di coloro che, spinti dalla necessità, illusi dai furbi e/o sobillati dai leader religiosi, arrivano in un paese convinti di colonizzarlo e trasformarlo a proprio piacere. Se si trovassero in uno stato forte e capace di fare pulizia, a poco a poco l'integrazione si realizzerebbe e li vedrebbe accolti serenamente. In un paese dove ad esempio (dichiarato apertamente da rumeni intervistati) si viene consapevoli della pressochè totale impunità, l'integrazione trova eccessivo ostacolo contro la paura di chi in quel paese già ci vive e si sente indifeso.
 
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Old angelodelmale

Guest
Agelo, un giorno tu hai scritto che si parla solo delle sentenze ingiuste e mai di quelle giuste, allora mi sono scordata di rispondere, lo faccio ora. Quello, a mio avviso, dovrebbe essere la norma!!! La norma è comportarsi bene lo sdegno scaturisce da chi non lo fa. Se mio figlio prende 10 a scuola gli faccio i complimenti....se prende 6 penso che abbia fatto solo il suo lavoro....se prende 4 mi incazzo a bestia

se tuo figlio prendesse 4 a scuola, non significherebbe che tutti gli studenti non hanno voglia di studiare.
 

Iris

Utente di lunga data
Bah...io non è che capisca tanto il senso dell'integrazione.
Non ho mai pensato di "dovermi" integrare con un gruppo. Io sono un singolo, non un gruppo.
l'integrazione, se proprio la vogliamo chiamare così, e preservare un termine che per me è vuoto, avviene naturalmente.
Faccio un esempio, spero di spiegarmi e di non essere equivocata: una delle mie migliori amiche è rumena. E non è una immigrata di lusso: fa le pulizie, nonostante nel suo paese abbia conseguito un buon titolo di studio. Io non mi sono integrata con lei, nè lei con me. Ci siamo conosciute, ci siamo trovate d'accordo su molte cose, siamo diventate amiche. Nessuno dimentica che non proveniamo nè dallo stesso paese, nè dallo stesso contesto economico, eppure non siamo così incompatibili; diverse, ma non incompatibili.
In classe di mia figlia c'è un bimbo rumeno (non proviene dai campi nomadi e i suoi genitori lavorano, non delinquono); è uno scolaro al pari degli altri. Mia figlia non ha mai paerlato di lui in termini diversi rispetto ad altri.
Questa è integrazione? Non vedo la difficoltà. Parlo di rumeni, ma potrei parlare di altre etnìe.
Non parlo dei delinquenti, che per me sono delinquenti e basta. Non hanno razza, nè cultura. Con questi non è possibile andare d'accordo, mi pare evidente.
Io non voglio "integrarmi" con il delinquente. Qualunque sia il suo idioma.
 
O

Old velistasolitario

Guest
Bah...io non è che capisca tanto il senso dell'integrazione.
Non ho mai pensato di "dovermi" integrare con un gruppo. Io sono un singolo, non un gruppo.
l'integrazione, se proprio la vogliamo chiamare così, e preservare un termine che per me è vuoto, avviene naturalmente.
Faccio un esempio, spero di spiegarmi e di non essere equivocata: una delle mie migliori amiche è rumena. E non è una immigrata di lusso: fa le pulizie, nonostante nel suo paese abbia conseguito un buon titolo di studio. Io non mi sono integrata con lei, nè lei con me. Ci siamo conosciute, ci siamo trovate d'accordo su molte cose, siamo diventate amiche. Nessuno dimentica che non proveniamo nè dallo stesso paese, nè dallo stesso contesto economico, eppure non siamo così incompatibili; diverse, ma non incompatibili.
In classe di mia figlia c'è un bimbo rumeno (non proviene dai campi nomadi e i suoi genitori lavorano, non delinquono); è uno scolaro al pari degli altri. Mia figlia non ha mai paerlato di lui in termini diversi rispetto ad altri.
Questa è integrazione? Non vedo la difficoltà. Parlo di rumeni, ma potrei parlare di altre etnìe.
Non parlo dei delinquenti, che per me sono delinquenti e basta. Non hanno razza, nè cultura. Con questi non è possibile andare d'accordo, mi pare evidente.
Io non voglio "integrarmi" con il delinquente. Qualunque sia il suo idioma.

...alla fine...è proprio questa, l'integrazione....
 
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Old Alexantro

Guest
In classe di mia figlia c'è un bimbo rumeno (non proviene dai campi nomadi e i suoi genitori lavorano, non delinquono); è uno scolaro al pari degli altri. .
anche qua c'e' da specificare
i rumeni non sono rom...ci sta una bella differenza
anzi i miei amici rumeni mi hanno spiegato che se li paragoni ai rom si offendono pesantemente......
 
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Old angelodelmale

Guest
no di certo
pero parafrasando questo ragionamento diciamo che i 4 a scuola in questo caso stanno diventando un p'o troppi
ma guarda che su questo ti dò ragione al 100%, ma non è questo il nocciolo del discorso, mi pare. evitiamo fraintendimenti: non è questo in questo scambio di post. se in una classe ci sono 10 alunni su 25 che non han voglia di studiare, non boccio tutta la classe... mi spiego?
 
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Old Alexantro

Guest
in effetti sì, capita spesso.
come capita di confondere un rumeno con lo stupratore.
bah io nn confondo
dico solo che statisticamente ci sono piu rumeni che italiani che fanno di quelle cose
anche xche in quei paesi il concetto di donna e' un p'o' diciamo particolare
basta informarsi.....non si tratta dir azzismo ma semplice dato di fatto
 
Stato
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