L'infelicità

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Lettrice

Utente di lunga data
è vero...la prima volta che la bicicletta non si ribalta e vai prima traballando e poi fila via dritta è un momento di pura felcità!!
mi ricordo ancora che ero in campagna..
che figata che me l'avete fatto tornare in mente!!

A me pedalare in bicicletta rende veramente felice... non sto scherzando.
I momenti piu' felici non legati a mia figlia vedono me in bicicletta
... certe mattine di sole ascoltando Ludovico ho anche pensato che dio potesse esistere e che magari sono io
 
O

Old matilde

Guest
la felicità più bella è riconoscere un nostro pensiero felice in qualcosa che si manifesta dopo che noi lo avevamo pensato o visto con gli occhi dell'anima e di solito sono le cose più semplici. non è la realizzazione di un desiderio, perché quello è già "passato".

è riconoscere un nostro pensiero in qualcosa che ci passa davanti senza che lo aspettassimo.
che bel 3d Asu!

mi riconosco esattamente in questa tua Anna, i momenti felici che ho passato sono scaturiti così, non da un'evento o da un risultato... da una scintilla dell'anima. Questa condizione poi mi accompagna per abbastanza tempo nonostante le avversità, la continua ricerca di quella scintilla è parte della conduzione di vita.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
mati

che bel 3d Asu!

mi riconosco esattamente in questa tua Anna, i momenti felici che ho passato sono scaturiti così, non da un'evento o da un risultato... da una scintilla dell'anima. Questa condizione poi mi accompagna per abbastanza tempo nonostante le avversità, la continua ricerca di quella scintilla è parte della conduzione di vita.

Matilde, bella espressione, è proprio cosi!!!

è una scintilla, dura l'attimo di una scintilla, è la condizione mentale, o dell'anima che ricerca...e nel momento in cui è soddisfatta è come se si esaurisse
E quindi si ricomincia d 'accapo. è una necessità.

e se non ricomncia spontaneamente...so' cassi.
 

Verena67

Utente di lunga data
cos'è l'infelicità?
non riuscire a perseguire i propri sogni o non averne?
sentirsi inadeguati in ogni situazione ?
voler essere sempre nel posto in cui non si è?
Essere soli quando si vuole compagnia o essere in compagnia quando si vorrebbe essere soli?
Perchè si ha paura dell'infelicità?
é la condizione più frequente e conosciuta dal genere umano.
Dovremmo esserci abituati, infatti ci stupiamo molto di più quando siamo felici.
C'è quasi una sorta di pudore, di vergogna ad ammettere di essere infelici.
Infatti parliamo d'insoddisfazione, di malessere d'animo, di momento passeggero..io non ho mai conosciuto persone veramente felici.
A parte rari sprazzi di felicità passeggera io non lo sono mai stata davvero quindi credo sia normale dire che sono infelice.
Il contrario è felice..quindi sono infelice.
No?
io ho provato frustrazione, delusione e paura ma mai infelicità...!
 
O

Old matilde

Guest
Matilde, bella espressione, è proprio cosi!!!

è una scintilla, dura l'attimo di una scintilla, è la condizione mentale, o dell'anima che ricerca...e nel momento in cui è soddisfatta è come se si esaurisse
E quindi si ricomincia d 'accapo. è una necessità.

e se non ricomncia spontaneamente...so' cassi.
si Micio, per me quella scintilla dura anche a lungo... ma è così raro che rinasca sponanea! Non sopporto poi le persone che se ne dimenticano.
 

Miciolidia

Utente di lunga data
persa

E' stata la prima cosa che mi è venuta in mente quando hai parlato di un'esperienza di felicità non legata ad altre persone.
L'esperienza la ricordo bene e la scena di Kramer contro Kramer in cui il bambino impara ad andare in bicicletta mi commuove sempre.
Era per dire che vedevo la felicità solitaria legata alla soddisfazione di sè.

e vedevi bene, tant'è che l'attimo che mi èvenuto inmente di cui ieri sera mi vergognavo è legato alla soddisfazione di aver fatto una cosa che amavo moltissimo fare. l'avevo realizzata, inminciavo a realizzare dopo tanto lavoro. ed ero felice. fu un attimo..ma era una conquista importantissima.
 
O

Old Asudem

Guest
e vedevi bene, tant'è che l'attimo che mi èvenuto inmente di cui ieri sera mi vergognavo è legato alla soddisfazione di aver fatto una cosa che amavo moltissimo fare. l'avevo realizzata, inminciavo a realizzare dopo tanto lavoro. ed ero felice. fu un attimo..ma era una conquista importantissima.
e perchè te ne vergogni micè??
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Asu

e cos' è per te l'infelicità vere?
..e allora a sto punto mi sa che l'infelicità è una condizione che silenziosamente dice alla tua coscienza" non ce l'ho fatta " "ho fallito "..poi accade che l'energia..la chimica..ci mette in circolazione il bisogno di ricercarla ancora...

forse la felicità quindi è quando si cerca..o quantomeno non si smette di cercare
 

Verena67

Utente di lunga data
e cos' è per te l'infelicità vere?

Penso bisogna distinguere il dolore dall'infelicità.

Il Dolore spesso è oggettivo (malattie, alienazione, mancanza di lavoro, fino all'estremo di chi è vittima di abusi e crimini).

L'infelicità è una condizione ablativa a mio avviso (in - felicità) dove non si puo' essere felici perché non si sono nemmeno poste le base per la serenità.

Penso sia quella che si prova quando si ha la sensazione di aver sprecato le proprie risorse (emotive, intellettive, fisiche, etc.), e la propria vita...
 

Miciolidia

Utente di lunga data
Penso bisogna distinguere il dolore dall'infelicità.

Il Dolore spesso è oggettivo (malattie, alienazione, mancanza di lavoro, fino all'estremo di chi è vittima di abusi e crimini).

L'infelicità è una condizione ablativa a mio avviso (in - felicità) dove non si puo' essere felici perché non si sono nemmeno poste le base per la serenità.

Penso sia quella che si prova quando si ha la sensazione di aver sprecato le proprie risorse (emotive, intellettive, fisiche, etc.), e la propria vita...

 
O

Old Asudem

Guest
Penso bisogna distinguere il dolore dall'infelicità.

Il Dolore spesso è oggettivo (malattie, alienazione, mancanza di lavoro, fino all'estremo di chi è vittima di abusi e crimini).

L'infelicità è una condizione ablativa a mio avviso (in - felicità) dove non si puo' essere felici perché non si sono nemmeno poste le base per la serenità.

Penso sia quella che si prova quando si ha la sensazione di aver sprecato le proprie risorse (emotive, intellettive, fisiche, etc.), e la propria vita...
concordo.
Purtroppo.
 
O

Old Asudem

Guest
o forse , molto più semplicemente, l'infelicità è essere , sentirsi infelici, rassegnarsi e non fare niente per mutare questa condizione.
Non avere più voglia di essere felici...


 

Nobody

Utente di lunga data
o forse , molto più semplicemente, l'infelicità è essere , sentirsi infelici, rassegnarsi e non fare niente per mutare questa condizione.
Non avere più voglia di essere felici...
Dai, non credo si possa non aver più voglia di essere felici. A meno che non si viva uno stato depressivo. Però lottando, anche da lì se ne può uscire.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Che bel 3d! Brava, Asu.
Personalmente sono una persona abbastanza nostalgica, tendo molto a esaltare la felicità passata rischiando in tal modo di compromettere o non cogliere quella presente.
Allo stesso tempo mi reputo una persona positiva, che tiene duro e non si lascia scoraggiare. Il punto è che, secondo me, si mitizza troppo la felicità rischiando di inseguirla a vuoto senza riconoscerla mai
 

brugola

Utente di lunga data
la consapevolezza dell'essere felici è una fortuna che non tutti hanno.
così come c'è chi è felice con poco e chi invece con tanto non lo è.
io sono stata felice da morire, e me ne sono sempre resa conto.
infelice veramente credo pochissime volte.
il resto è depressione, insoddisfazione, e altre one che odio.
 
Stato
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