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Old Airforever
Guest
Come (forse) tutti saprete, la vicenda con la mia vicina di casa è terminata dopo quasi tre mesi. In realtà ha voluto lei interrompere la storia: troppo pignolo, troppo preciso per i suoi gusti. Esigevo troppo e lei, per il modo d'essere non riusciva a dare. Mettiamola così, per semplificare.
Custodivo sopra il mio armadio (in attesa d'appenderlo) un quadro che lei aveva dipinto in una settimana (lei, onestamente è un artista non solo del 'trucco&parrucco' ma anche nel dipingere-decorare). Un quadro che rispecchiava il mio colore preferito, l'azzurro (spiaggia, mare, cielo) e la mia passione (in cielo aveva posto un aereo ed una mongolfiera). Con la 'spuma' per fare le nuvole tridimensionali si era persino rovinata i capelli, dovendoli tagliare parecchio per rimediare. Dietro al quadro (che sarebbe stato il regalo per i due mesi) c'era una frase del tipo: 'Che il nostro volo non abbia mai fine'...qualcosa di simile.
Mi sono sentito preso per i fondelli ed ho voluto restituirglielo, comunicandoglielo tramite sms. Lei annuiva ed ho deciso di prenderlo e recapitarglielo personalmente, ma senza scendere ed entrare in casa sua, bensì attendendola una mattina fuori dal negozio. Quella mattina, prendo la scala, prendo il quadro, lo riguardo, riguardo la frase e... i nervi sono saltati, tra una lacrima e l'altra.
Scendo al -1, ove abbiamo i box, lo appoggio al muro e l'ho spaccato in due con un forte calcione. L'ho rimesso nella tela che lo avvolgeva, in una borsa e glie l'ho consegnato. Lei mi ha detto: 'Potevi tenerlo'. Io, non ho detto una parola.
Forse non dovevo, ma quella frase (quella scritta dietro il quadro, aggiunta a tanti altri particolari che non vi elenco, perchè già mi sto tanto dilungando) mi ha mandato in bestia: è proprio vero che c'è gente che certi termini li utilizza a vanvera.
Marco
Custodivo sopra il mio armadio (in attesa d'appenderlo) un quadro che lei aveva dipinto in una settimana (lei, onestamente è un artista non solo del 'trucco&parrucco' ma anche nel dipingere-decorare). Un quadro che rispecchiava il mio colore preferito, l'azzurro (spiaggia, mare, cielo) e la mia passione (in cielo aveva posto un aereo ed una mongolfiera). Con la 'spuma' per fare le nuvole tridimensionali si era persino rovinata i capelli, dovendoli tagliare parecchio per rimediare. Dietro al quadro (che sarebbe stato il regalo per i due mesi) c'era una frase del tipo: 'Che il nostro volo non abbia mai fine'...qualcosa di simile.
Mi sono sentito preso per i fondelli ed ho voluto restituirglielo, comunicandoglielo tramite sms. Lei annuiva ed ho deciso di prenderlo e recapitarglielo personalmente, ma senza scendere ed entrare in casa sua, bensì attendendola una mattina fuori dal negozio. Quella mattina, prendo la scala, prendo il quadro, lo riguardo, riguardo la frase e... i nervi sono saltati, tra una lacrima e l'altra.
Scendo al -1, ove abbiamo i box, lo appoggio al muro e l'ho spaccato in due con un forte calcione. L'ho rimesso nella tela che lo avvolgeva, in una borsa e glie l'ho consegnato. Lei mi ha detto: 'Potevi tenerlo'. Io, non ho detto una parola.
Forse non dovevo, ma quella frase (quella scritta dietro il quadro, aggiunta a tanti altri particolari che non vi elenco, perchè già mi sto tanto dilungando) mi ha mandato in bestia: è proprio vero che c'è gente che certi termini li utilizza a vanvera.
Marco