Com'è difficile ... non so

Stato
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stellina

Utente di lunga data
Sì, ma queste cose succedono quando ci si fa trasportare dall'onda dell'ormone o del bisogno di attenzioni senza avere veramente maturato una consapevolezza di cosa si vada cercando.
E' da una vita che ripeto che le persone che non conoscono se stesse sono la categoria più pericolosa, perchè è vero che per prime stanno male, ma è altrettanto vero che seminano morte e distruzione intorno a loro.
Bisognerebbe avere quel minimo di onestà intellettuale di riconoscere che quando si è confusi si deve tenere l'uccello nella patta (vale anche per la patata nel perizoma) e il cervello con l'interruttore su ON.
E invece no.
:up:
quando una persona si destabilizza, e nella vita capita, bisogna fermarsi, respirare e guardarsi bene dentro per capire bene quello che si desidera e quello che si può. l'equilibrio personale deve essere alla base della vita. poi ognuno sceglierà la strada a lui più congeniale ma senza colpi di testa...che la gattina frettolosa fece i gattini ciechi!!!!

p.s. benvenuta regina delle nevi
 
E

elena_

Guest
Io credo che:
- bisognerebbe lasciarsi o separarsi indipendentemente dalla presenza di un altro o di un'altra
- spesso questa presenza ce la cerchiamo, inconsapevomente, perché altrimenti non riusciremmo a trovare quel coraggio
- bisogna poi fare pur sempre i conti con i sensi di colpa, che sono duri da sostenere e spesso determinano i ritorni
 

ciliegina

Utente di lunga data
Sei un uomo patetico, senza palle e da come scrivi ne sei conoscio anche tu. MI stupisce che tu sia stato capace di riprodurti, ricreando una vita che ha la probabilità di essere mancante come la tua, un consiglio lo vuoi? Vattene via da quella che è la tua famiglia, paga tutti i conti, ma non farti vedere, non sarai mai di utilità ad un figlio che avrebbe una persona come te come esempio.
Tu volevi la botte piena e la moglie ubriaca, adesso ti rendi conto di avere la botte vuota e tua moglie estremamente sobria.
Bravo!
 

stellina

Utente di lunga data

Leda

utente Olimpi(c)a
:up:
quando una persona si destabilizza, e nella vita capita, bisogna fermarsi, respirare e guardarsi bene dentro per capire bene quello che si desidera e quello che si può. l'equilibrio personale deve essere alla base della vita. poi ognuno sceglierà la strada a lui più congeniale ma senza colpi di testa...che la gattina frettolosa fece i gattini ciechi!!!!

p.s. benvenuta regina delle nevi
:up:

Grazie mille! E' un piacere essere qui con voi :)


P.S. adoro la firma di Regina delle Nevi.
hai ragione veramente bella!!!
Uh! Arrossisco (grazie...) :eek:
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Io credo che:
- bisognerebbe lasciarsi o separarsi indipendentemente dalla presenza di un altro o di un'altra
- spesso questa presenza ce la cerchiamo, inconsapevomente, perché altrimenti non riusciremmo a trovare quel coraggio
- bisogna poi fare pur sempre i conti con i sensi di colpa, che sono duri da sostenere e spesso determinano i ritorni
Quoto e approvo! :up:
 
N

Non Registrato

Guest
Io credo che:
- bisognerebbe lasciarsi o separarsi indipendentemente dalla presenza di un altro o di un'altra
- spesso questa presenza ce la cerchiamo, inconsapevomente, perché altrimenti non riusciremmo a trovare quel coraggio
- bisogna poi fare pur sempre i conti con i sensi di colpa, che sono duri da sostenere e spesso determinano i ritorni


Quoto decisamente anche io... il problema è: chi si separerebbe per rimanere poi solo? piuttosto si tiene i guai ma non resta da solo. A meno che non sia proprio una situazione insopportabile che potrebbe portare a danni peggiori!!!


XXXX
 

Sbriciolata

Escluso
Quoto decisamente anche io... il problema è: chi si separerebbe per rimanere poi solo? piuttosto si tiene i guai ma non resta da solo. A meno che non sia proprio una situazione insopportabile che potrebbe portare a danni peggiori!!!


XXXX
Ma che, scherzi? tu pensi che il matrimonio sia tutto rose e fiori? Poi meglio vivere da soli che in solitudine no? Io mi dispiaccio tanto per quella povera moglie, se lo è pure ripreso in casa...
 
N

Non Registrato

Guest
Ma che, scherzi? tu pensi che il matrimonio sia tutto rose e fiori? Poi meglio vivere da soli che in solitudine no? Io mi dispiaccio tanto per quella povera moglie, se lo è pure ripreso in casa...


No no anzi sono + spine!!! nn vedo matrimoni felici intorno a me.. certo meglio vivere da soli a quel punto.... e già che coraggio!

XXXX
 

feeling

Utente di lunga data
Quoto decisamente anche io... il problema è: chi si separerebbe per rimanere poi solo? piuttosto si tiene i guai ma non resta da solo. A meno che non sia proprio una situazione insopportabile che potrebbe portare a danni peggiori!!!


XXXX
Posso risponderti....IO?!?! Sto considerando la possibilità che il mio matrimonio finisca. Ho allontanato l'amico e non valuti nemmeno l'ipotesi di avere un futuro con lui. Non ora, non nei prossimi anni, anzi mi sto autoconvincendo che ho passato due bellissimi anni di chiaccherate e "carezze" con lui, ma nel futuro non credo che esistera mai un noi, e fa male ripeterselo, ma se voglio davvero provare a costruire con mio marito, devo "dimenticare" l'altro.


Ci vuole tempo per tutto. Per accettare la fine di un matrimonio, per far passare il dolore del fallimento e per essere pronti per una nuova compagnia. E se questo dovesse essere il mio futuro, lungi da me andare a bussare alla sua porta, per cosa? per rovinare un'altra famiglia? Sua moglie è una persona eccezionale ed ha accanto un'uomo altrettanto eccezionale che forse dopo piu di 20 anni con la sua unica donna, ha avuto un momento di curiosità, ma spero per loro, che non si lascino mai, non se lo meritano, e anche se fa malissimo lo dico col cuore.

Come vedi esiste chi lascia anche solo per restare soli, come ho letto spesso, forse resterò sola, perche se non riesco ad essere felice con un uomo speciale come mio marito, probabilmente l'uomo per me non esiste, ma lui ha il diritto di poter cercare qualcuno che lo ama veramente, nel caso in cui io non riesca a farlo.

Questo è semplicemente RISPETTO, per tutti, per mio marito, per il mio amico e la sua famiglia e probabilmente anche per me.
 

Flavia

utente che medita
Io mi sono già sfracellata... e sto continuando a trascinarmi.... quando la mia testa deciderà di tornare da me forse riuscirò pure a rialzarmi...
Ti capisco, so come ci si sente... un bel volo in caduta libera e senza rete di sicurezza...
 

Flavia

utente che medita
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
Multisala, in effetti ti sei messo in una situazione difficile, che hai ingarbugliato ancora di più.
Posso capire che tu ti senta molto confuso, e proprio per questo motivo e per il fatto che intorno a te hai delle persone che dipendono dalle tue decisioni, non sarebbe il caso di prendere in considerazione la possibilità di farti aiutare da uno specialista per fare un poco di chiarezza?
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
beh...gli avete fatto una bella accoglienza, non c'è che dire
di questo passo multisala non scriverà nessun altro post
però io non capisco cos'abbia fatto di così tremendo, si è solo confessato nel confessionale...

io credo che ogni cosa abbia un senso
e che i fatti che ci capitano abbiano sempre una ragione
non mi pare che quanto raccontato da multisala gli sia accaduto o se lo sia cercato a cuor leggero
e mi pare che l'altra donna lo ami almeno quanto sua moglie

ma ora è lui ad essere in bilico
dice di non avere il coraggio di ammettere che un amore è finito e di cambiare rotta
dice di non essere libero mentalmente
dice che è complicato
e forse è qui per capirsi e per sfogarsi
quoto alla grande
 

multisala2011

Nuovo utente
Io invece sono l'altro, sono nei panni di Multisala, e' proprio la perdita di equilibrio che deve farmi fermare a riflettere.
Prendere una decisione come quella di Multisala e' seguire l'istinto del momento, la passione, la follia senza ragionare sulle conseguenze di quel gesto, egoismo puro! La convivenza e' durata un mese ma e' normale che sia andata cosi', non puoi andare a convivere con una persona che non conosci. Chi crede di conoscere l'amante si sbaglia di grosso, un conto e' vivere una relazione passionale racchiusa in poche ore di incontri fuori dal mondo, viaggi, hotel, giardini incantati dimenticando che fuori dal recinto c'e' la tua famiglia. Poi ti scontri con la realta' ti risvegli dal sogno e ti rendi conto che hai inseguito una chimera, non e' cambiato nulla anzi...stai peggio di prima, ti ritrovi con due mogli e con tanti problemi in piu' e allora ti accorgi che hai fatto una cazzata, la piu' grande della tua vita e allora vorresti tornare indietro come Multisala ma il latte e' versato....
Ringrazio tutti, davvero tanti e ognuno con qualche parola che ha fatto centro...
chi in maniera più rude e diretta, chi cercando di capirmi più profondamente mi avete ben fatto capire cosa mi sia successo e cosa mi stia succedendo ancora.
La scelta di tornare è dettata dal fatto di essere ovviamente confuso, ma confuso dei sentimenti per mia moglie e per l'altra donna. Mi sono reso conto nei giorni in cui stavo fuori casa che tutto era bello e ovattato, ma che probabilmente tutto sarebbe finito prima e tramutata in normale quotidianità. Quella quotidianità che già avevo con una donna che in fin dei conti avevo lasciato per un'altra, non per seri motivi di problemi insormontabili, solo "normali" incomprensioni. La cosa che ho capito profondamente è che per cercare di far funzionare di nuovo il mio matrimonio DOVEVO assolutamente troncare la storia parallela e cercare col tempo di dimenticarla. Tutto è chiaramente complicato, ma il tempo spero mi aiuterà.
Il ritornare a casa è senza dubbio legato al fatto che in fondo l'amore per mia moglie si è solo "impolverato" non è definitivamente sparito.
Grazie a tutti per il prezioso contributo...
In bocca al lupo a tutti mi sembra di aver capito che +/- tutti qui abbiano una situazione "particolare"...
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
Niente è così complicato.....
Sei confuso ...capita....
Parlare d'ammore per l'altra mi sembra un pò esagerato ,diciamo che è entrata nella tua vita in un momento che avevi bisogno di questo....
ora che sei tornato prova a mettere a fuoco cosa di cui veramente hai bisogno.....
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao a tutti, sono nuovo e vedo questo forum come un mio possibile sfogo con persone a me "lontane"...Vi riporto la mia esperienza partita sei mesi fa, il mio percorso fatto di tanta sofferenza:

sei mesi fa si affaccia nella mia vita un'altra donna, lo ha fatto in un momento di grande fragilità mia, il mio matrimonio cominciava ad avere delle falle, apparentemente eravamo la famiglia felice, non ci mancava niente, ma dentro di me covavo una grande insoddisfazione, le mie certezze vacillavano.
Provavo amore, ma più probabilmente grande affetto per mia moglie ma non il genere di sentimento che un uomo dovrebbe provare per sua moglie, ero cambiato e non riuscivo più a entrare in sintonia, si era interrotta la comunicazione tra di noi come coppia.
Apparentemente genitori irreprensibili ma amanti gelidi e poco più che amici affettuosi, mi sono detto che era normale, che forse dopo tanti anni il rapporto vive un mutamento naturale, che la passione finisce, ma col tempo ho capito che mi stavo mentendo, non poteva essere così e comunque non lo accettavo, volevo di più.
Ho iniziato questa relazione perchè ho capito subito che poteva esserci qualcosa di speciale, non cercavo sesso ma le sensazioni dell'innamoramento, quello sfarfallio nello stomaco alla sola idea di vederla, di stare un pò insieme, di sentire la sua voce al telefono.
Non mi mancava l'essere amata ma amare, desideravo fortemente sentirmi vivo, sentivo la necessità di condividere interessi o anche la più banale delle discussioni con quell'interesse sincero verso l'altro.
Ho portato pazienza, cercavo di convincermi che era una crisi momentanea che sarebbe passata, non si può gettare una lunga relazione al primo scricchiolio, sfasciare una famiglia.
Ho continuato vigliaccamente la relazione con l'altra, chissà forse volevo la conferma che fosse un'infatuazione passeggera, ma non é stato così. Ho continuato a frequentare ancora questa donna, ho iniziato progressivamente a respingere mia moglie, non riuscivo più a vivere l'intimità con lei, non riuscendo a dargli la mia testa anche il corpo si ribellava.
Quando mia moglie che pazientemente mi ha aspettata al varco e mi ha chiesto di fare una scelta abbiamo pensato inizialmente di continuare a vivere da separati in casa per tutelare nostro figlio dall'impatto emotivo che una separazione avrebbe provocato, ma col tempo mi sono reso conto che non era la soluzione ma un rimandare il naufragare del nostro rapporto, era prendere ancora altro tempo e fondamentalmente mancanza di coraggio.
Nei mesi abbiamo fatto di tutto per vederci, viaggi, aerei, hotel erano i nostri compagni quotidiani, ma ad un certo punto sono uscito di casa per stare in hotel per un mese. Poi un attimo di sbandamento mi ha riportato ad un riavvicinamento e ad un ritorno a casa per il bene del piccolino ma la cosa è durata pochi giorni. Ho trovato un appartamento in affitto in un'altra città, tutto era iniziato bene, tutto filava apparentemente liscio con mia moglie, con il piccolino e con lei che mi veniva a trovare quotidianamente e che già cominciava a portare le sue cose, ma ad un tratto qualcosa dentro di me si è rotto. Preso da un irreprensibile senso di colpa e di angoscia per aver tradito la moglie e aver voluto gettare 10 anni di vita insieme ho mollato la nuova compagna e sono tornato a casa dalla mia famiglia. Ora sono 10gg che sono ritornato ma provo un sentimento diverso da quello che speravo...nn riesco a essere libero mentalmente, amo ancora profondamente l'altra donna il che mi preclude l'essere presente mentalmente in famiglia.
A un certo punto bisogna trovare il coraggio di ammettere prima di tutto a noi stessi che un amore é finito e avere il coraggio di cambiare rotta ma è davvero tutto troppo complicato...
Si da quello che scrivi, si evince tantissimo che, nei tuoi pensieri c'è soltanto tua moglie. Esprimi benissimo i tuoi pensieri che, sono rivolti solo a lei. La tua amante una sciarpa indossata e non piaciuta, basta toglierla ed il gioco è fatto.
Se già non lo ha fatto, attendo con ansia il commento di Rabarbaro.

Claudio.
 

free

Escluso
Posso risponderti....IO?!?! Sto considerando la possibilità che il mio matrimonio finisca. Ho allontanato l'amico e non valuti nemmeno l'ipotesi di avere un futuro con lui. Non ora, non nei prossimi anni, anzi mi sto autoconvincendo che ho passato due bellissimi anni di chiaccherate e "carezze" con lui, ma nel futuro non credo che esistera mai un noi, e fa male ripeterselo, ma se voglio davvero provare a costruire con mio marito, devo "dimenticare" l'altro.


Ci vuole tempo per tutto. Per accettare la fine di un matrimonio, per far passare il dolore del fallimento e per essere pronti per una nuova compagnia. E se questo dovesse essere il mio futuro, lungi da me andare a bussare alla sua porta, per cosa? per rovinare un'altra famiglia? Sua moglie è una persona eccezionale ed ha accanto un'uomo altrettanto eccezionale che forse dopo piu di 20 anni con la sua unica donna, ha avuto un momento di curiosità, ma spero per loro, che non si lascino mai, non se lo meritano, e anche se fa malissimo lo dico col cuore.

Come vedi esiste chi lascia anche solo per restare soli, come ho letto spesso, forse resterò sola, perche se non riesco ad essere felice con un uomo speciale come mio marito, probabilmente l'uomo per me non esiste, ma lui ha il diritto di poter cercare qualcuno che lo ama veramente, nel caso in cui io non riesca a farlo.

Questo è semplicemente RISPETTO, per tutti, per mio marito, per il mio amico e la sua famiglia e probabilmente anche per me.
quoto:up:
anche se la mia storia è diversa: io sono stata lasciata perchè il mio ex non voleva ammettere di avere seri problemi con l'alcool, io ero diventata un impedimento, me ne ha combinate di tutti i colori ed io non ho avuto più la forza di stargli dietro e dargli una mano, almeno per quanto è possibile in questi casi
quando però lui mi ha chiesto di rimettere le cose a posto, sono stata io a dirgli di no, perchè ho capito che se lui non ha preso il suo problema seriamente, ciò significa che non ha molto interesse per me e per la nostra storia
quindi, anche se gli voglio ancora bene e forse ne sono ancora innamorata, preferisco che lui trovi la sua strada e che io rimanga da sola
un vero peccato, una grande delusione: avevamo tutto, ed ora solo macerie
 

Flavia

utente che medita
Si da quello che scrivi, si evince tantissimo che, nei tuoi pensieri c'è soltanto tua moglie. Esprimi benissimo i tuoi pensieri che, sono rivolti solo a lei. La tua amante una sciarpa indossata e non piaciuta, basta toglierla ed il gioco è fatto.
Se già non lo ha fatto, attendo con ansia il commento di Rabarbaro.

Claudio.
Ciao Claudio,
il tuo paragonare l'altra donna implicata nella vicenda ad una sciarpa smessa, mi sembra alquanto riduttivo.
Lei è una persona, una donna che ha creduto alle parole dette da Multisala, tanto è che stavano andando a convivere. Una persona con dei sentimenti e delle emozione, e per quello che posso immaginare ora non credo che se la starà passando bene.
In generale forse sarebbe bene partire dal presupposto che traditi, traditori ed amanti sono persone con dei sentimenti, e ciascuno a modo suo in queste vicende ha la sua parte di sofferenza (tranne in rari casi)
 

Rabarbaro

Escluso
Ringrazio tutti, davvero tanti e ognuno con qualche parola che ha fatto centro...
chi in maniera più rude e diretta, chi cercando di capirmi più profondamente mi avete ben fatto capire cosa mi sia successo e cosa mi stia succedendo ancora.
La scelta di tornare è dettata dal fatto di essere ovviamente confuso, ma confuso dei sentimenti per mia moglie e per l'altra donna. Mi sono reso conto nei giorni in cui stavo fuori casa che tutto era bello e ovattato, ma che probabilmente tutto sarebbe finito prima e tramutata in normale quotidianità. Quella quotidianità che già avevo con una donna che in fin dei conti avevo lasciato per un'altra, non per seri motivi di problemi insormontabili, solo "normali" incomprensioni. La cosa che ho capito profondamente è che per cercare di far funzionare di nuovo il mio matrimonio DOVEVO assolutamente troncare la storia parallela e cercare col tempo di dimenticarla. Tutto è chiaramente complicato, ma il tempo spero mi aiuterà.
Il ritornare a casa è senza dubbio legato al fatto che in fondo l'amore per mia moglie si è solo "impolverato" non è definitivamente sparito.
Grazie a tutti per il prezioso contributo...
In bocca al lupo a tutti mi sembra di aver capito che +/- tutti qui abbiano una situazione "particolare"...
Ciao multisala!

Non è senza un qualche fardello di gioiosa tristezza che riesco ad oltraggiare ed omaggiare la tua storia caleidoscopicamente grigia.
Se infilarsi gli zoccoli nel naso rendesse ragione della spropositata dimensione delle froge equine, tu dovresti baciare le anguille sulla bocca per ringranziarle della glabra morchia che le ricopre e le rende sguscianti dalle quali hai appreso lamarckiananamente ad essere molto più di un mezz'uomo e molto meno di un uomo intero.
L'amore sta agli uomini sposati come l'arbre magique aperto da un anno sta alle automobili dei tabagisti, cioè da fuori sembra rendere l'ambiente più accogliente, ma quando ci sei dentro ti accorgi che è solo un relitto disfunzionale.
E per le donne è anche peggio!
Loro non sanno come usa anche quando ce l'hanno, mica come gli uomini che saprebbero benissino cosa farsene, ma non lo trovano mai.
E il mondo va alla rovescia e dal cielo plumbeo piovono maccheroni sulla testa frusta di chi scambia un paio di ovaie ben nascoste con un generatore di energia anti amarezza.
Perchè è l'amarezza la seconda figlia spuria di un cervello che viene incaprettato nella foresta di marzapane da un brigante sardo con le alucce di Cupido.
La primogenita è invece l'incapacità al baratto, che fa vedere come ragionevole, e addirittura desiderabile, il cedere la propria tranquillità in cambio del nulla più assoluto.
Se non si sta attenti poi, il terzogenito, un maschio finalmente, è lo scolo, ma questo è un altro discorso...
Tu eri il più felice degli uomini, con moglie deliziosamente noiosa, pargolanza quasi certamente figlia di tua moglie e femmina aliena colla quale spartire le poche proteine ancora scodinzolanti che secerni con sempre maggiore fatica.
E sono proprio le proteine la macchina infernale che fa tanto temere la dieta dissociata, mica l'abuso di lipidi come credono in tanti, ma la dieta dissociata ha un vantaggio anche per i bulimici, che così possono vomitare una cosa alla volta.
E tu hai dissociato la testa dai testicoli, in questo modo facendoti dimagrire il portafogli.
Neppure con un impacco di alghe delle Antille avresti trovato un modo così raffinato e rapido per far mostrare gli addominali a tartaruga alla sottile cartamoneta che ti sudi durante il giorno!
Ora sei un magrissimo Arlecchino servitore di due padroni che da un lato vende frittelle in quaresima e dall'altro incide glifi ambigui sulle fronti dei passanti nelle vie deserte.
Continua la tua collezione di larve morte che non diverranno mai farfalle.
Ma cuocile prima di ingoiarle, altrimenti avrai ulteriori mal di pancia.

Ciao!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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