Sole
Escluso
Qui dissento.Gli psicologi sono più pazzi dei loro pazienti.
Quando va bene sono degli incapaci parolai che tirano a indovinare quando non fanno veri e propri "esperimenti" sulla vita dei loro pazienti.
Quantomeno questa è la mia esperienza e quella di quasi tutti quelli che conosco che ci sono andati, anche da megaprofessoroni, e ci hanno perso soldi e tempo quando non proprio sono stati addirittura danneggiati.
Peggio del "Mago di Arcella"!
Io ho fatto terapia per 4 anni e passa, tra i 20 e i 24 anni. Avevo crisi d'ansia fortissime, ero una persona molto fragile, e fare terapia (facevo analisi transazionale, non psicanalisi) mi ha aiutata moltissimo. Ho imparato a gestire bene l'ansia e ora sono una donna (e una madre) molto equilibrata nei miei rapporti con gli altri.
Ho ripreso la terapia 2 anni fa, in seguito al tradimento di mio marito. E anche qui devo dire che mi ha fatto un gran bene. Ho intrapreso il mio percorso non per superare il dolore, ma per ricostruire me stessa.
Di errori ne ho fatti in questi 2 anni... la psicologa non è garanzia di lucidità ed equilibrio se non ci si mette in gioco totalmente. Ma nonostante i momenti difficili, ho sempre avuto la sensazione di essere in cammino... di monitorarmi, di ascoltarmi, senza mai perdermi di vista.
Questo dovrebbe essere la terapia: non guarigione, ma strumento di conoscenza di se stessi. Un'occasione per esplorarsi. La validità del percorso dipende non solo dal terapeuta, ma anche da quanta voglia abbiamo di metterci in discussione. Non tutti hanno voglia di riconoscere i propri limiti e di osservarsi in modo obiettivo. E allora la terapia serve a ben poco.