Leda
utente Olimpi(c)a
Il motivo per cui è difficile dare una risposta a questa domanda è che, secondo me, il fatto di vivere tutte e due le esperienze contemporaneamente ti rende poco lucida nel valutarle singolarmente; cioè, senza accorgertene, ognuna delle due rinforza l'esistenza dell'altra.Si ho l'amante ed infatti per me non e' facile gestire questa situazione.
Sto vivendo una passione come mai mi era capitato in vita mia e sto pensando di separarmi per questo.
Ma e' meglio vivere la serenità di un matrimonio che scorre su tranquilli binari o seguire la passione?
Il modo giusto di porsi davanti alla questione sarebbe ad esempio chiederti cosa sarebbe il tuo matrimonio senza il sollievo/tormento della presenza dell'altro e se l'altro ti basterebbe nel quotidiano senza limiti e senza barriere garantito da una relazione alla luce del sole.
Sarà mica che il marito è tollerabile perchè intanto l'altro ti rifornisce di emozioni
e che l'altro t'appassiona così tanto perchè la relazione è ostacolata, segreta e dunque avventurosa?
Hai considerato che la relazione con tuo marito possa essere diventata insufficiente, ma che anche il tuo amante possa essere insufficiente preso da solo e che la vera quadratura del cerchio sia la coesistenza?
Voglio dire, l'alternativa ad uno sbaglio non è necessariamente la cosa giusta; può anche essere uno sbaglio diverso
A me non sembri convintissima di nessuno dei due, ecco.