a tutti quelli che

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Old alesera

Guest
a tutti quelli che sbarcano il lunario, a chi ha famiglia e figli....vi ammiro
impegnatevi questa è per voi:

Tempi duri gente, un altro natale, un’altra finanziaria, un altro giro di calendario. Nell’italica terra, da sempre preda di conquista da parte di ometti e omuncoli, da parte di fantocci senza dignità e senza memoria, dove possiamo far dirigere lo sguardo dei nostri figli? In questo orizzonte dove un palazzo volgare ci impedisce lo sguardo di stelle d’ agosto e la pioggia di novembre, dove, dove potremmo far giocare, chi verrà dopo di noi? non ci sono più eroi, i santi, quelli nelle bocce con la neve, se li sono venduti in piazza, davanti San Pietro e anche lì, con gli euri non si scherza, ci casca ancora qualche giapponese che vuole portare a casa un souvenir. Chiamano eroe un calciatore senza umanità, un famoso senza realtà, un politico con l’immunità.
Non ci sono più eroi qui, alcuni li abbiamo mandati a casa a tempo indeterminato. L’Italia, è una mamma che non ci dirà mai che i conti sono in rosso, e noi italiani siamo mammoni con una laurea in tasca e un calcio in culo quando ci affacciamo da un oblò sul mondo. Se mi chiedessero una favola, bè a pensarci bene ne avrei una, una bella, una da raccontare con le lucine e le apette di cartone sul letto di un nipote
Io ne conosco di favole, e le favole si sa, hanno sempre un fondo di verità, se si raccontano e per far sognare e se i sogni non sono afferrabili diventano illusioni. E quelle no, non le vogliamo più, siamo scaduti per quello, sono vietate ai maggiori di 18. Io in realtà, ne conosco di eroi e non li vedrai mai in nessuna casa di plastica o isola fangosa, né in un tubo catodico. Tempi duri dove ci vuole fegato e cuore, fegato e cuore. I miei esempi: uno è volato in cielo, e a mio figlio potrò solo narrare le gesta di un uomo semplice e onesto, quello che fa girare il mondo, il dovere di far sorridere e sfamare bocche, quello di dar il domani a chi a malapena sa legarsi le scarpe, il mio esempio è seduta ora in cucina, in una serenità che è grande come 10 campi di calcio messi insieme, come una pancia di una futura mamma. Come il mare, lei ha la memoria che ci serve e che non sappiamo conservare. I miei eroi sono due ragazzi che si sposano che mettono radici controvento, che credono nel futuro e nel futuro vivono con i loro 2 gioielli. Non è tutto perso direi alle persone per strada, dovremmo avere occhi che sanno vedere, dovremmo avere orecchie buone per ascoltare quello che ci batte dentro e abbassare il volume di quello stupido che ci dice di essere solo felici senza un perchè. Io non la voglio la vostra felicità, non conta nulla, non vale nulla, questa sera ho quello che mi serve. Mi manca mio padre, si sarebbe messo qui, accanto, con discrezione e semplicità come sempre. Ma vi dico che i cieli che verranno li aspettiamo con serenità, tra nuvole e pioggia, sole e arcobaleni, con l’innocenza dei miei nipoti, con l’unione di questi figli dell’uomo dalla schiena curva, dai muscoli tesi e dal sudore di lavoro. Ti aspettiamo qui, tempo. con le mani di mia madre sapiente cuoca di vita. Perché certi valori non hanno né prezzo né tempo. Perché quel nodo in gola che ho è buon segno che il tempo non ci renda mai disumani, senza passioni e senza umiltà, che il tempo ci ridia quello che noi doniamo e quello che abbiamo ora, ridaremo a suo tempo. grazie
 

Verena67

Utente di lunga data
Grazie Ale!

Pero'...nella vita ci va sempre ottimismo, e speranza.

Quando si dice che se ne puo' fare a meno, è perché non si soffre davvero


Mi raccomando, sta sempre su!!!

La vita è bella!
 
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Old alesera

Guest
Grazie Ale!

Pero'...nella vita ci va sempre ottimismo, e speranza.

Quando si dice che se ne puo' fare a meno, è perché non si soffre davvero


Mi raccomando, sta sempre su!!!

La vita è bella!

ma infatti STIMO le persone che costruiscono cose così belle

altrimenti non ci metterei il cuore
 
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