AHIME' ... ANCHE LUI

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Mari'

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Io mi ricordo quanto era piacevole e simpatico:

E' MORTO MARIANINI, DANDY CHE DIVENTO' PRIMO RE DEL QUIZ
di Alessandra Magliaro

ROMA - Nell'Italietta del boom e del monocanale televisivo, Gian Luigi Marianini, che era nato il 17 gennaio 1918 a Lanzo Torinese (To) ed è scomparso ieri, fu uno dei primi popolari personaggi della tv, aiutato dal suo look da dandy estroso e dalla battuta sempre pronta. Capelli a spazzola, barba curatissima, occhiali, Marianini indossava abiti stravaganti, giacchette a scacchi e teneva testa a Mike Bongiorno nel quiz Lascia o raddoppia?, che la Rai aveva lanciato il 26 novembre 1955 adattando al pubblico italiano ufficialmente il format francese Quitte ou double?, in realtà il The $ 64,000 question della Cbs americana.

Era il 1956 quando Marianini, insegnante di filosofia con tre lauree rispettivamente in filosofia, giurisprudenza e diritto canonico diventa il divo del quiz del giovedì sera, che ipnotizza l'Italia dallo studio del Fiera 3 di Milano con la regia di Romolo Siena. Marianini si presentava come esperto di storia della moda e del costume dividendo la scena con Mike e la prima valletta Edy Campagnoli. Vinse la finalissima della prima stagione.

Più della Longari e di Massimo Inardi, Marianini fu certamente il più popolare dei concorrenti lanciati da Bongiorno, prototipo forse suo malgrado del personaggio tv. Gran Maestro dell'ordine Templare, Marianini chiusa la parentesi televisiva, si dedicò ai problemi dello spirito, dell'occulto e della vita dopo la morte. Studia satanismo, esoterismo, tiene diverse conferenze sull'esoterismo e sulla cristianità, diventa direttore di alcuni centri culturali, partecipando a molti convegni in cui in realtà è richiesto più per la sua popolarità televisiva che per i suoi studi. Alla fine degli anni '70 Mike Bongiorno lo fa tornare in tv in un nuovo quiz, certamente meno fortunato di Lascia o raddoppia?. Si deve ad un torinese come lui, Piero Chiambretti una seconda vita televisiva: in Rai nel 1989 nel suo programma Prove tecniche di trasmissione e poi nel 1995 di nuovo con Chiambretti per Il laureato.

Di lui Piero Chiambretti ha detto oggi all'ANSA: "Gian Luigi Marianini era davvero un personaggio unico, l'ultimo dandy vero, capace di rappresentare l'unione tra la tv della prima era, quella in bianco e nero, e il colore. Marianini - racconta ancora il conduttore di Chiambretti Night su Italia 1 - era un uomo di grande intelligenza e di ottima cultura. Consacrato dalla tv unica, che andava in onda per poche ore al giorno e nella quale era forse più facile diventare una star, con grande dignità non scese mai sotto la linea che nessuno dovrebbe oltrepassare quando la notorietà cala. E poi accettò con entusiasmo di rimettersi in gioco nella Raitre di fine anni '80 e di partecipare a programmi in qualche modo rivoluzionari''. "Insieme - conclude Chiambretti - abbiamo girato l'Italia e non solo, siamo stati nell'Est europeo, abbiamo fatto Good Bye Cortina e Il laureato. Era un principe dell'eloquio, un gran cerimoniere, dotato di notevole sense of humour. E anche in età matura sembrava giovane, perché aveva il cervello che andava a mille all'ora".
 

Grande82

Utente di lunga data
insomma, i telequiz di un tempo funzionavano come oggi il grande fratello e i reality, dico bene?
Gran personaggio, comunque!
 

Mari'

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Persa/Ritrovata

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Non l'ho mai capito.
Però faceva ridere con estrema eleganza.
 

Persa/Ritrovata

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Mari'

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