Analisi

Piperita

Sognatrice
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Io ho tradito in un momento in cui tutto andava per il meglio
Sarò l'eccezione che conferma la regola :)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Tu stai cercando un alibi per te, scaricando sui traditi qui.
Mi sembra un'operazione disonesta. Non verso i traditi, ma verso te stessa.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Piperita, il problema è che le analisi statistiche alla "fai un po' come cazzo ti pare", sono destinate a fallire quando vengono condotte su un campione ristretto della popolazione. Io ho analizzato il mio punto di vista per 70 pagine, e non mi pare di essermi mai autoassolto. Inoltre questa modalità di aprire thread chiedendo cose in giro come se tutti quanti dovessero conoscere di default la tua storia, mi sembra un po' - non me ne volere - per incartare l'aria. Se hai una tesi in proposito esponila. Io non so da che punto di vista muovi, per cui non penso potrei dirti altro rispetto a ciò che ho già detto e straripetuto altrove. Si tradisce per voglia, per insoddisfazione, per occasione, e anche per noia. Si tradisce per avere più di quel che si ha in casa, oppure si tradisce per avere lo stesso di di ciò che si ha in casa magari da qualcuno di diverso. Quel che non capisco è cosa vuoi ricavare con la tua indagine. Potresti esplicitarlo cortesemente?

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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?

Io penso che la felicità (e di conseguenza l'infelicità) sia la carotina messa davanti al mulo per fargli tirare il carico senza distogliere lo sguardo...
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Io penso che la felicità (e di conseguenza l'infelicità) sia la carotina messa davanti al mulo per fargli tirare il carico senza distogliere lo sguardo...
Ma non sarà un po' troppo solare come punto di vista?

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Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
L'ottimismo è il sale della vita :D
mi hai fatto venire in mente quella vecchia pubblicità...:rotfl::rotfl:

Però, al netto degli elettrodomestici :)carneval:) direi di sì...l'ottimismo e la speranza!

(mal che vada, ci si compra un'asciugatrice ultimo modello...anzi, se babbo natale decidesse di farsi vivo, fra l'altro, mi piacerebbe proprio tanto!! che i gatti amano dormire sullo stendino con i vestiti appena lavati e mi impelano ogni cosa...:unhappy:...sarei proprio felice di indossare vestiti senza doverli preventivamente passare con la spazzola per togliere i peli dei maledetti!!!)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma non sarà un po' troppo solare come punto di vista?

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Ti rispondo seria :)

Io lo trovo davvero ottimista come punto di vista, quello che ho scritto.

Quando ci si rende conto che quel continuo affannarsi dietro alla felicità, senza neanche sapere cosa sia, cercandola fuori, attraverso i modelli, i condizionamenti più o meno espliciti che ci si porta addosso, rincorrere la carotina che qualcun altro ha definito in termini fra l'altro generalizzati per poter racchiudere in un'unica definizione (o nel suo contrario) un qualcosa che possa essere appetibile per i più...

ecco, allora ci si siede un attimo, si molla il carico, si respira...

trovo davvero ottimista e denso di speranza ricordarsi di respirare. E godersela fino in fondo.

E fanculo tutto il resto.
 
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Tradito?

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Quella che dici è solo una delle possibilità ma la casistica è molto più ampia
 

Piperita

Sognatrice
Tu stai cercando un alibi per te, scaricando sui traditi qui.
Mi sembra un'operazione disonesta. Non verso i traditi, ma verso te stessa.
Guarda che non c'entra niente con me, ho aperto ripensando al ragazzo tradito dopo tre anni. Se ti infastidisco così tanto puoi ignorarmi.
 

Piperita

Sognatrice
Piperita, il problema è che le analisi statistiche alla "fai un po' come cazzo ti pare", sono destinate a fallire quando vengono condotte su un campione ristretto della popolazione. Io ho analizzato il mio punto di vista per 70 pagine, e non mi pare di essermi mai autoassolto. Inoltre questa modalità di aprire thread chiedendo cose in giro come se tutti quanti dovessero conoscere di default la tua storia, mi sembra un po' - non me ne volere - per incartare l'aria. Se hai una tesi in proposito esponila. Io non so da che punto di vista muovi, per cui non penso potrei dirti altro rispetto a ciò che ho già detto e straripetuto altrove. Si tradisce per voglia, per insoddisfazione, per occasione, e anche per noia. Si tradisce per avere più di quel che si ha in casa, oppure si tradisce per avere lo stesso di di ciò che si ha in casa magari da qualcuno di diverso. Quel che non capisco è cosa vuoi ricavare con la tua indagine. Potresti esplicitarlo cortesemente?

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Fammi capire non posso aprire un thread che parlo di me? Era un discorso generico. Non credo a chi dice di essere felice e da un giorno all'altro non lo è più, ci sono cose che si accumulano nel tempo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Fammi capire non posso aprire un thread che parlo di me? Era un discorso generico. Non credo a chi dice di essere felice e da un giorno all'altro non lo è più, ci sono cose che si accumulano nel tempo.
Ma perché non lo è più?
Magari nella sua vita non é cambiato nulla
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Fammi capire non posso aprire un thread che parlo di me? Era un discorso generico. Non credo a chi dice di essere felice e da un giorno all'altro non lo è più, ci sono cose che si accumulano nel tempo.
Non si capisce dove tu voglia andare a parare. Secondo me di thread di questo tipo ce ne sono già troppi.
 

danny

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?

L'errore di base è avere condiviso troppi problemi.
Per sfortuna, per indole caratteriale, per necessità la nostra vita coniugale è stata un susseguirsi di alterne vicende faticose e tristi, nel tempo sempre meno compensate da novità positive e costruttive.
L'indole caratteriale poi induce a vivere con maggiore o minore pesantezze e senso di oppressione gli accadimenti della vita. Mia moglie si incupisce anche solo con una congiuntivite e tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto nelle situazioni in cui si trova.
D'altro canto io tendo a vedere la positività anche negli accadimenti meno allegri.
Per esempio, ricordo di avere passato dei bei momenti a dialogare con i miei vicini di letto quando finii in ospedale.
Fu anche divertente. Quell'"anche" mi porta a tollerare situazioni non propriamente positive con maggior facilità e a sottovalutare l'ipersensibilità di lei.
Entrambi siamo stati attratti l'uno dall'altra dall'apparente capacità di comunicare e di entrare in profondità l'uno nell'altra.
Cosa che per me era forse più agevole, per lei sicuramente era una novità.
Così col tempo e gradualmente ho impersonato tutti i ruoli: padre, amico del cuore, fratello maggiore.
La parte sessuale è finita così in secondo piano davanti a tutte queste necessità. Quella divertente è venuta meno di fronte a una simbiosi che io accettavo inizialmente per necessità ma senza troppa convinzione, ma che poi col tempo è divenuta l'unica modalità di rapporto.
Di questo ora ne abbiamo discusso confrontadoci, ma solo ora.
 

Andrea Lila

Utente di lunga data
Non ditemi che in una coppia felice all'improvviso uno tradisce l'altro perché non ci crederò mai.
Il tradimento è il frutto dell'infelicità che c'è nella coppia o almeno in uno dei due e non credo neanche che l'infelicità del coniuge non si percepisca, forse si è distratti, forse ci fa comodo.
Il dialogo sicuramente aiuta, ma non so fino a che punto può cambiare le cose.
Ognuno di voi è riuscito a fare un esame di coscienza e capire/ ammettere i propri errori nella coppia o districare il bandolo della matassa e capire a cosa è dovuta la propria infelicità?
Premesso che mio marito non ha mai addossato a me nessuna corresponsabilità del suo tradimento, è stata inevitabile anche per me un'attenta osservazione di ciò che eravamo (diventati). In effetti nessun problema grosso, non ero cambiata rispetto ai primi anni e le mie attenzioni nei suoi confronti sempre le stesse. Ecco, forse questo è stato un nodo che ho sciolto: troppe attenzioni, troppa cura, troppa devozione: sbagliato! Pare brutto dirlo, ma forte di essere dalla parte di colei che ha subito, mi sono ripresa ciò che elargivo con troppa faciloneria concedendolo ora con più oculatezza, dandogli più valore. L'opportunità di una vita di coppia felice dopo il precedente divorzio, attraverso lui, mi sono prodigata per non sciuparla, esagerando; credo che questo sia stato il mio errore principale che ha solo concorso (lui dice di no) e facilitato (era liberissimo di muoversi come credeva) il tradimento. Le ragioni vere risiedono in lui, nel periodo particolare che stava affrontando; io ho solo da rimproverarmi di essermi dimenticata di me.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Premesso che mio marito non ha mai addossato a me nessuna corresponsabilità del suo tradimento, è stata inevitabile anche per me un'attenta osservazione di ciò che eravamo (diventati). In effetti nessun problema grosso, non ero cambiata rispetto ai primi anni e le mie attenzioni nei suoi confronti sempre le stesse. Ecco, forse questo è stato un nodo che ho sciolto: troppe attenzioni, troppa cura, troppa devozione: sbagliato! Pare brutto dirlo, ma forte di essere dalla parte di colei che ha subito, mi sono ripresa ciò che elargivo con troppa faciloneria concedendolo ora con più oculatezza, dandogli più valore. L'opportunità di una vita di coppia felice dopo il precedente divorzio, attraverso lui, mi sono prodigata per non sciuparla, esagerando; credo che questo sia stato il mio errore principale che ha solo concorso (lui dice di no) e facilitato (era liberissimo di muoversi come credeva) il tradimento. Le ragioni vere risiedono in lui, nel periodo particolare che stava affrontando; io ho solo da rimproverarmi di essermi dimenticata di me.
mi riallaccio al neretto per portare un'esperienza indiretta, di una coppia di amici ( ci aprii un topic circa due anni fa)
lui l'ha lasciata nel giro di una settimana per un'altra donna, con cui ora convive.
Lei era così innamorata da sempre che lo ricopriva di attenzioni, quasi gli toglieva la parola che rispondeva anche per lui a domanda, decideva lei cosa fare o non fare ma stabilendo che le priorità erano quelle del marito.
Quindi se si decideva tra amici di andare a cena in tal posto, senza che lui si pronunciasse, lei diceva ma no andiamo nell'altro che quel posto a C. non piace
era una moglie perfetta, anche troppo, ed io glielo dicevo di smettere di ricoprirlo di attenzioni e di anticipare ogni sua idea
si sono separati ed hanno ottenuto il divorzio breve, lui le ha detto testualmemte :" mi hai amato troppo, non me lo meritavo" ed ha scelto l'altra che presumo lo ami e coccoli un po' di meno

la mia analisi è che lui non l'abbia mai amata veramente se non nei primissimi anni di matrimonio ma poi non sia riuscito a uscirne soffocato dal suo amore, poi dopo più di venti anni, incontrando l'altra ha preso il coraggio a due mani e ha lasciato la moglie
 
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