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Bella realtà

Prognosi riservata per 72 ore quod ad vitam. E’ questo il secondo bollettino diramato dal Policlinico Umberto primo di Roma sulle condizioni del brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito durante la sparatoria a Palazzo Chigi. Dopo l’operazione le condizioni restano gravi. A far visita oggi al carabiniere sono arrivati prima il presidente della Camera Laura Boldrini, poi verso le otto di sera il premier Enrico Letta. “E’ una situazione inaccettabile, la figlia ha perso pochi mesi fa la madre e adesso vive ore angoscianti per il padre senza motivo – afferma la Boldrini parlando del carabiniere operato. “Vorrei che ci concentrassimo tutti su questo. Le istituzioni ci sono, e io mi auguro che arrivi un segnale forte che lo Stato c’è”. ”Bisogna stringersi intorno alla famiglia, alle forze dell’ordine, è il momento in cui ognuno deve fare il proprio dovere”, aggiunge Enrico Letta. Tra i visitatori anche Marcello De Vito, candidato 5 stelle al Campidoglio. “Non ci sentiamo responsabili, è un gioco bieco da campagna elettorale scaricare colpe sul movimento per la disperazione della gente – afferma De Vito, che rilancia: “Sulla crisi bisognerà riflettere con maggiore attenzione. Oggi però è il tempo di esprimere piena solidarietà alla famiglia e ai carabinieri” di Irene Buscemi
28 aprile 2013

Ci vuole faccia tosta per presentarsi ed esprimere solidarietà a chi ha pagato per loro, e per chi prima di loro.

Un gesto estremo inqualificabile, ingiustificabile, dove i suicidi e gli omicidi si susseguono ad un ritmo davvero incessante.

Quasi quasi tutto questo sta diventando una notizia a cui abituarsi, i politici di sicuro, ma noi?
 

lunaiena

Scemo chi legge
Prognosi riservata per 72 ore quod ad vitam. E’ questo il secondo bollettino diramato dal Policlinico Umberto primo di Roma sulle condizioni del brigadiere Giuseppe Giangrande, ferito durante la sparatoria a Palazzo Chigi. Dopo l’operazione le condizioni restano gravi. A far visita oggi al carabiniere sono arrivati prima il presidente della Camera Laura Boldrini, poi verso le otto di sera il premier Enrico Letta. “E’ una situazione inaccettabile, la figlia ha perso pochi mesi fa la madre e adesso vive ore angoscianti per il padre senza motivo – afferma la Boldrini parlando del carabiniere operato. “Vorrei che ci concentrassimo tutti su questo. Le istituzioni ci sono, e io mi auguro che arrivi un segnale forte che lo Stato c’è”. ”Bisogna stringersi intorno alla famiglia, alle forze dell’ordine, è il momento in cui ognuno deve fare il proprio dovere”, aggiunge Enrico Letta. Tra i visitatori anche Marcello De Vito, candidato 5 stelle al Campidoglio. “Non ci sentiamo responsabili, è un gioco bieco da campagna elettorale scaricare colpe sul movimento per la disperazione della gente – afferma De Vito, che rilancia: “Sulla crisi bisognerà riflettere con maggiore attenzione. Oggi però è il tempo di esprimere piena solidarietà alla famiglia e ai carabinieri” di Irene Buscemi
28 aprile 2013

Ci vuole faccia tosta per presentarsi ed esprimere solidarietà a chi ha pagato per loro, e per chi prima di loro.

Un gesto estremo inqualificabile, ingiustificabile, dove i suicidi e gli omicidi si susseguono ad un ritmo davvero incessante.

Quasi quasi tutto questo sta diventando una notizia a cui abituarsi, i politici di sicuro, ma noi?
quoto
è davvero triste che di mezzo ci vanno sempre gli innocenti ...
ma davvero loro non riescono a capire la disperazione della gente?
 

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quoto
è davvero triste che di mezzo ci vanno sempre gli innocenti ...
ma davvero loro non riescono a capire la disperazione della gente?
Un inviato delle iene ha chiesto a diversi ex presidenti delle camere perchè non rinunciassero alla scorta e auto blu che gli spetta per dieci anni visto come l'italia è messa e come si potrebbe in qualche maniera risparmiare, solo casini ha risposto, perchè lui ha rinunciato, gli altri no. Gli altri non possono permettersi ne un ufficio ne una macchina ne la scorta.

Basterebbe questo come risposta a noi tutti, questo e tanto altro ancora.
 
Un inviato delle iene ha chiesto a diversi ex presidenti delle camere perchè non rinunciassero alla scorta e auto blu che gli spetta per dieci anni visto come l'italia è messa e come si potrebbe in qualche maniera risparmiare, solo casini ha risposto, perchè lui ha rinunciato, gli altri no. Gli altri non possono permettersi ne un ufficio ne una macchina ne la scorta.

Basterebbe questo come risposta a noi tutti, questo e tanto altro ancora.
Si ma non sono tanto del parere che per risparmiare sia sempre giusto operare dei tagli sui servizi.
Perchè, secondo me, quando si taglia un servizio, si crea disoccupazione.
Il segnale forte per gli italiani sarebbe: tutti noi parlamentari con un decreto legge, ci dimezziamo lo stipendio, fino a quando le cose non torneranno a posto.

Un conto è tagliare sprechi.
Un conto è tagliare personale.

Risparmiare per me è casomai cercare fornitori di servizi che si accontentano di meno, non tagliare il servizio.

L'economia è una cosa strana.
Osserviamo:
Lo Stato strangola gli automobilisti con le accise sui carburanti.
Il popolo risponde cercando vie alternative ed ecco che ne guadagna il trasporto pubblico.
Un aumento del 15% nei nostri trasporti locali.

GLi automobilisti usano meno l'auto, consumano meno carburanti, usurano meno l'auto, ne risente chi lavora come gestore di distributori di carburanti, chi fa l'autoriparatore ecc...

Altro esempio:
In tempo di crisi, soffrono le concessionarie, ma hanno avuto un'impennata le autodemolizioni, perchè le persone anzichè pretendere ricambi nuovi e originali, optano per la ricerca ai "recuperi".
 

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Si ma non sono tanto del parere che per risparmiare sia sempre giusto operare dei tagli sui servizi.
Perchè, secondo me, quando si taglia un servizio, si crea disoccupazione.
Il segnale forte per gli italiani sarebbe: tutti noi parlamentari con un decreto legge, ci dimezziamo lo stipendio, fino a quando le cose non torneranno a posto.

Un conto è tagliare sprechi.
Un conto è tagliare personale.

Risparmiare per me è casomai cercare fornitori di servizi che si accontentano di meno, non tagliare il servizio.

L'economia è una cosa strana.
Osserviamo:
Lo Stato strangola gli automobilisti con le accise sui carburanti.
Il popolo risponde cercando vie alternative ed ecco che ne guadagna il trasporto pubblico.
Un aumento del 15% nei nostri trasporti locali.

GLi automobilisti usano meno l'auto, consumano meno carburanti, usurano meno l'auto, ne risente chi lavora come gestore di distributori di carburanti, chi fa l'autoriparatore ecc...

Altro esempio:
In tempo di crisi, soffrono le concessionarie, ma hanno avuto un'impennata le autodemolizioni, perchè le persone anzichè pretendere ricambi nuovi e originali, optano per la ricerca ai "recuperi".

Ma si è vero. paghiamo l'imu, in questa maniera evitiamo tagli ai politici per rimpinguare le casse dello stato. Avranno fatto questa riflessione i signori e futuri ex presidenti della camera.
 

lunaiena

Scemo chi legge
L'imu a giugno è stata sospesa ...forse...
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Se il paese funzionasse come la logica detterebbe (perché Italia è di fatto un paese ricco), nessuno chiederebbe quanto prendono e pretendono i politici.

Dal momento che nessuno fa nulla (salvo eccezioni) tranne pretendere ancora, anche una sola macchina blu di troppo è causa di sdegno.

Ma soprattutto il fannullonismo. Per due mesi i nostri politici (salvo alcune veramente poche eccezioni) non hanno fatto proprio nulla e comunque hanno percepito loro stipendio e tutte le varie aggiunte. Grillini compresi. Se è questa la politica che vogliamo vedere, direi solo di andare avanti perché almeno così si finisce la storia e si comincia una che abbia qualche somiglianza con la rivoluzione francese.

Peccato però che non vi sarà abbastanza ciccia da mettere in cantina, il parco politici non è sufficiente a dar da mangiare a tutti. Forse basterà per lucidare le scarpe di alcuni che potranno permettersele, post macello. Di grasso ne hanno abbastanza. Potremmo anche optare a venderli ai ristoranti cannibali in tutto il mondo, credo che la flaccidità sia di gradimento internazionale e vediamo a quanto saranno battuto all'asta. Così potremmo riprenderci almeno parte di quel che hanno mangiato.

delicatessen_film--400x300.jpg
 
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Markos

Utente
Io spero ancora che qualcuno si renda realmente conto della disperazione che c'è in giro e che in qualche modo, al di là del porvi rimedio, riesca a comprendere che non è il più caso di scherzare con il fuoco... Qualcosa deve cambiare altrimenti si arriverà davvero alla rivoluzione...
 

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Io spero ancora che qualcuno si renda realmente conto della disperazione che c'è in giro e che in qualche modo, al di là del porvi rimedio, riesca a comprendere che non è il più caso di scherzare con il fuoco... Qualcosa deve cambiare altrimenti si arriverà davvero alla rivoluzione...

Tutti si rendono conto, le micce sono un'avvertimento.
 
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