Chissà
Chissà
Si vede che anche quella Jessica, come te, è una che gli girano i coglioni se l'omo si fa una sega a sua insaputa![]()
Se mi acchiappano mi danno l'ergastolo![]()
Eeeeeehhhhh? Di che bufala parlate ?Immagina la coda fuori dai centri autorizzati:rotfl:
Ma di cosa parlate?
Eeeeeehhhhh? Di che bufala parlate ?
Io ho subito pensato alla mozzarella, in fondo è quasi ora di pranzo :rotfl:
il link è questo http://www.gaypost.it/texas-legge-contro-masturbazione-maschileMa.....qualcuno ha strappato.una pagina????
:rotfl::rotfl:Chissà
Si vede che anche quella Jessica, come te, è una che gli girano i coglioni se l'omo si fa una sega a sua insaputa![]()
Eppure la masturbazione, in particolare quella altrui, ha secolarmente rivestito una posizione di rilievo nel normare la libera espressione degli individui, partendo da un fulcro fondamentale come la sessualità...Non ho neanche letto l'articolo.
È ridicola, prima di qualsiasi considerazione, qualunque norma che non può essere verificata.
Non me ne frega nulla della masturbazione altrui.
pensare di sciogliere i precetti religiosi, che rappresentano anche il sistema simbolico di riferimento degli individui volenti o nolenti, dalle norme la trovo una operazione razionale, di analisi...ma che poi nella realtà ha implicazioni ben più complesse...C'è una bella differenza tra un precetto religioso (Dio ti vede sempre) in un periodo in cui era necessario incoraggiare la riproduzione, con una norma legale per una attività svolta abitualmente in privato.
A me non pare idonea non come risposta, ma proprio ad essere una "risposta", proprio per la inidoneità ad essere concretizzata.pensare di sciogliere i precetti religiosi, che rappresentano anche il sistema simbolico di riferimento degli individui volenti o nolenti, dalle norme la trovo una operazione razionale, di analisi...ma che poi nella realtà ha implicazioni ben più complesse...
però la cosa che mi interessava proporre era la modalità, maschile, di risposta al femminile...![]()
ma io non so nemmeno se è una proposta reale o è una delle tante bufale che girano per la rete...A me non pare idonea non come risposta, ma proprio ad essere una "risposta", proprio per la inidoneità ad essere concretizzata.
Ma pure io prescindevo dal fatto che fosse una bufala o meno. Ma proprio non la vedo nel senso di una risposta.
Cioè: il divieto (o le limitazioni)imposte sulla donna sono idonee a riversarsi in un ordinamento, a divenirne un precetto. Il resto sarebbe come dire che se vieto a una donna di andare in giro scoperta (come capita, e sempre in osservanza a precetti di matrice religiosa) allora la risposta della donna è quella di sognare di notte di comandare sul genere maschile.
Venendo alla tua riflessione, e presupponendo invece che entrambe le risposte siano "positive": a volte molti dialoghi sono il risultato di battaglie. So he e' brutto vedere una contrapposizione di generi che tende a parificare il dialogo sul presupposto (sbagliato) che siamo uguali. Però credo che prima del dialogo nel rispetto delle diversità ci sia la battaglia per essere tutti su un piano pari. Non vedo necessariamente una guerra al ribasso, ma uno scendo al tuo livello perché ci sono costretta. Abbiamo ancora tanto da salire![]()
Il problema, secondo me, e' che in un sistema che ha sempre dato precedenza a quella che tu chiami prospettiva paternalista, e' assai arduo pensare a prendere per se' in diversa prospettiva. Proprio perché nella diversa si "prende meno". E così si usa la prospettiva dell'altro, spesso appunto destinata a restare lettera morta.mmm...capisco quello che intendi. Quello a cui mi riferivo io è l'ebetismo "di massa" per cui l'unica risposta che pareggia è nella direzione del togliere. Anzichè del prendere per se stessi. E in primis le donne fanno fatica ad entrare in questa prospettiva, che tendono a muoversi in rivalsa e col minimo di "potere" acquisito, anzichè pensare di differenziarsi da una prospettiva paternalista la riproducono paro paro...negando ulteriormente il loro essere femminili e non maschili...non so se mi spiego...