Buon genitore

Brunetta

Utente di lunga data
In quale modo definiamo un genitore un buon padre o una buona madre?
Non facciamolo in negativo però. Ovviamente chi picchia i figli o li abbandona... è fuori concorso.
 

Vera

Supermod disturbante
Staff Forum
Non mi sono mai ritrovata a dover considerare qualcuno un cattivo genitore, anche quando ne avrei avuto motivo.
Invece ho pensato più volte in positivo.
Fra le tante cose metto al primo posto l'ascolto. Un bravo papà ed una brava mamma ascolta.
 

Foglia

utente viva e vegeta
In quale modo definiamo un genitore un buon padre o una buona madre?
Non facciamolo in negativo però. Ovviamente chi picchia i figli o li abbandona... è fuori concorso.
Io leverei il "buono", e terrei semplicemente chi fa del suo meglio per avere (anche) mezzi, per potere fare del suo meglio :)
Quando mio figlio ed io alle volte discutiamo (molto probabilmente i manuali direbbero che è un difetto: ma è il modo di essere con lui che mi riesce naturale, quello di essergli anche amica :) ), a volte se ne esce con "sei la peggior mamma del mondo" (poi generalmente si scusa e lo ritratta :) ). Al che gli rispondo "ti voglio bene anch'io". E gli ho persino spiegato cos'è il telefono azzurro 😜.

Per me un genitore è colui che ragiona da genitore, vale a dire che dovrebbe sempre riuscire ad anteporre alle proprie esigenze quelle dei figli. Anche quando prenderebbe il padre di suo figlio e lo scioglierebbe nell'acido :) Diversamente (mi riallaccio all'altro 3d) non fai il genitore, ma il coniuge incazzato che rovescia su un bambino le proprie frustrazioni, rabbie, paure....

Personalmente penso che un genitore debba dare sicurezza: in sé stesso, nei propri mezzi, nelle proprie capacità. Nei fallimenti, anche :), nel sapere che comunque vada avrà sempre una madre e un padre che gli vogliono bene. Anche quando sbaglia: a volte sgridandolo lo faccio piangere. Mi dice di pensare che siccome lo sgrido, allora non gli voglio più bene ;) Credo che dopo un milione di volte in cui gli ho ripetuto che gli voglio bene anche quando lo lancerei dal balcone, oramai la sua sia pure una sorta di paraculata :)

Credo che un genitore debba portare un figlio ad essere indipendente da lui, avendo entrambi in chiaro che nessuno è infallibile ;)
(Ñ.b. Ma che la mamma si rispetta! Su questo devo lavorarci un po' su 😛. Anche lui ha un carattere.... :) ).
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra
Un genitore deve insegnare ai figli prima di tutto a pensare con la propria testa e a non seguire il branco e poi a darsi da fare per raggiungere degli obiettivi ed essere autonomo, a mia figlia dico sempre che più cose da fare da sola e meno dipende dagli altri
Sull’ anteporre le esigenze dei figli alle nostre dico nì, se così fosse non si dovrebbe neanche lavorare, ma visto che di rendita non si campa qualcosa va sacrificato… Certo, se chi si sacrifica è sempre il figlio non va bene, ma neanche il genitore deve diventare martire e schiavo dei figli, Una sana via di mezzo mi sembra la cosa migliore
 

Brunetta

Utente di lunga data
Bettelheim aveva scritto “un genitore abbastanza buono” in italiano è diventato “un genitore quasi perfetto” era una evoluzione da Winnicot https://www.psicologi-italiani.it/p...nicott-e-la-madre-sufficientemente-buona.html
Io credo che essere genitori è una occasione straordinaria per riflettere su se stessi, sulla propria storia affettiva e sui propri valori e su come incarnarli con coerenza. Per questo credo che, se si coglie questa opportunità, si diventa persone migliori.
Io ho trovato illuminante cercare di capire come i bambini esprimono in modo bambino i loro bisogni https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__un_genitore_quasi_perfetto.php
Ad esempio gira in rete il video di una bimba che spinge il papà giù dallo scivolo, poi si mette le mani sulla schiena e si spinge da sola. Mi è sembrato un esempio meraviglioso di come un bimbo trova autonomia.
 

*Rossana*

Utente di lunga data
Mi sento un buon genitore quando, nonostante la stanchezza di una giornata di lavoro, sono con loro in maniera attiva. Ascolto, spiego, discuto, insegno, scherzo, non perdo la pazienza.
Quando li aiuto, li incoraggio, ho voglia di fare delle cose insieme.
Quando riesco a tenere bene a mente il calendario delle visite mediche, degli appuntamenti a scuola, degli amici a casa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sento un buon genitore quando, nonostante la stanchezza di una giornata di lavoro, sono con loro in maniera attiva. Ascolto, spiego, discuto, insegno, scherzo, non perdo la pazienza.
Quando li aiuto, li incoraggio, ho voglia di fare delle cose insieme.
Quando riesco a tenere bene a mente il calendario delle visite mediche, degli appuntamenti a scuola, degli amici a casa.
Perché tutto questo gratifica anche te.
È per questo che si fanno figli.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Un genitore deve insegnare ai figli prima di tutto a pensare con la propria testa e a non seguire il branco e poi a darsi da fare per raggiungere degli obiettivi ed essere autonomo, a mia figlia dico sempre che più cose da fare da sola e meno dipende dagli altri
Sull’ anteporre le esigenze dei figli alle nostre dico nì, se così fosse non si dovrebbe neanche lavorare, ma visto che di rendita non si campa qualcosa va sacrificato… Certo, se chi si sacrifica è sempre il figlio non va bene, ma neanche il genitore deve diventare martire e schiavo dei figli, Una sana via di mezzo mi sembra la cosa migliore
Non consideravo proprio il lavoro tra le modalità di anteporre le proprie esigenze a quelle dei figli. Certamente potrebbe esserlo a scegliere un lavoro costantemente in trasferta, o marcatamente prolungato (parlo di orari che praticamente non ti consentono nemmeno di vederli, i figli) quando si hanno altre alternative 🤷‍♀️. Sul resto chiaro che se mi annullo fino al punto di diventare isterica non è un bene per nessuno 😅
 

Tachidoz

Utente di lunga data
In quale modo definiamo un genitore un buon padre o una buona madre?
Non facciamolo in negativo però. Ovviamente chi picchia i figli o li abbandona... è fuori concorso.
È un buon genitore colui che prova a soddisfare i bisogni, in primis spirituali, mentali e solo dopo materiali, di essere umani che hanno bisogno di essere accompagnati all'età adulta.

Il genitore non va giudicato dal risultato finale, nascono pezzi di merda in famiglie in cui l'amore e il buon esempio non sono mancati. Figli criminali in famiglie di incensurati o persone onestissime e corrette in famiglie di criminali. Oppure genitori giudicati benissimo da un figlio e na merda dall'altro figlio.

Da genitore cerco di controllare che la loro crescita, psicologica e fisica sia armoniosa e "normale" (non mi riferisco all'identità sessuale ovviamente), prima di affrontare un problema cerco di documentarmi.

Ma è davvero difficile definire in modo univoco un buon genitore, ma è sicuramente possibile misurare quanto sia stato bravo...dall'amore che gli dimostreranno i suoi figli quando sarà anziano e dall'importanza che daranno sempre i figli al ricordo e agli insegnamenti che lascerà loro una volta schiattato.

I soldi per soddisfare i bisogni materiali credo c'entrino poco, altrimenti tutti i poveri odierebbero i propri genitori e i ricchi li amerebbero di default.
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra
Non consideravo proprio il lavoro tra le modalità di anteporre le proprie esigenze a quelle dei figli. Certamente potrebbe esserlo a scegliere un lavoro costantemente in trasferta, o marcatamente prolungato (parlo di orari che praticamente non ti consentono nemmeno di vederli, i figli) quando si hanno altre alternative 🤷‍♀️. Sul resto chiaro che se mi annullo fino al punto di diventare isterica non è un bene per nessuno 😅
un genitore deve anche ritagliarsi i suoi spazi
Anche perché credo che si possano caricare i figli di troppe pressioni a far passare il messaggio che sono l’unica ragione di vita di un genitore
 

Foglia

utente viva e vegeta
un genitore deve anche ritagliarsi i suoi spazi
Anche perché credo che si possano caricare i figli di troppe pressioni a far passare il messaggio che sono l’unica ragione di vita di un genitore
Vero.
L'unica no, ma la più importante per me direi di sì. Ma concordo sul valore del sapersi ritagliare qualche spazio per sé ;)

Non lo vedevo però in conflitto con l'anteporre le sue esigenze ;)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Vero.
L'unica no, ma la più importante per me direi di sì. Ma concordo sul valore del sapersi ritagliare qualche spazio per sé ;)

Non lo vedevo però in conflitto con l'anteporre le sue esigenze ;)
Un genitore deve essere una persona con tutte le sue sfaccettature, non un elettrodomestico 😉
 

omicron

Irritante puntigliosa spaccacoglioni e pigra
Vero.
L'unica no, ma la più importante per me direi di sì. Ma concordo sul valore del sapersi ritagliare qualche spazio per sé ;)

Non lo vedevo però in conflitto con l'anteporre le sue esigenze ;)
Basta non annullarsi, anche io prima di fare qualcosa penso prima a “sistemare” la bimba
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Fare ciò che prescrive il codice civile,ossia:
educare
mantenere
assistere moralmente
garantire lo studio
assecondare le loro capacita, inclinazioni, aspirazioni

io e mia moglie ce lo siamo letti prima di far figli e questo stiamo facendo.

in aggiunta:
non facciamo alcun discorso sui questi valori di cui tutti parlano, tranne quando sono piccoli per dire loro che non si mordono gli altri bambini o puttanate simili.
abbiamo iniettato loro la convinzione, da prima possibile, che la famiglia è una comunità di persone a cui contribuire tutti in base alle proprie possibilità.
pertanto non vi è proprietà privata, tutto è di tutti, mutande comprese.
abbiamo inoltre spiegato loro che il papà e la mamma esistevano anche prima ed era una coppia, elemento ben separato dalla famiglia.
quindi si fanno cose di coppia che esulano dai figli, bambini o adulto che siano e tutti lo hanno capito.
non siamo amici dei nostri figli, c’è un ruolo gerarchico in famiglia e va rispettato.
gli amici se li cerchino fuori come noi a nostro tempo.
abbiamo affrontato da subito anche il tema economico,affinché tutti siano consapevoli delle entrate famigliari e soprattutto delle uscite.
quando non ce ne è non ce ne è per tutti e tutti devono rinunciare a qualcosa.
abbiamo instillato loro il desiderio che la casa e’ solo transizione, che il mondo e’ di tutti e che è importante abbandonino il nido per diventare autonomi il prima possibile.
papa‘ e mamma credono in loro ma non credono a tutto ciò che viene da loro, quindi poche prese per il culo.
affetto non manca.
dialogo nemmeno.
disciplina e passione nemmeno.
e per ora, un pizzico di culo.
il mio insegnante di ballo mi diceva sempre: il male viene da se, è il bene che si deve far venire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Fare ciò che prescrive il codice civile,ossia:
educare
mantenere
assistere moralmente
garantire lo studio
assecondare le loro capacita, inclinazioni, aspirazioni

io e mia moglie ce lo siamo letti prima di far figli e questo stiamo facendo.

in aggiunta:
non facciamo alcun discorso sui questi valori di cui tutti parlano, tranne quando sono piccoli per dire loro che non si mordono gli altri bambini o puttanate simili.
abbiamo iniettato loro la convinzione, da prima possibile, che la famiglia è una comunità di persone a cui contribuire tutti in base alle proprie possibilità.
pertanto non vi è proprietà privata, tutto è di tutti, mutande comprese.
abbiamo inoltre spiegato loro che il papà e la mamma esistevano anche prima ed era una coppia, elemento ben separato dalla famiglia.
quindi si fanno cose di coppia che esulano dai figli, bambini o adulto che siano e tutti lo hanno capito.
non siamo amici dei nostri figli, c’è un ruolo gerarchico in famiglia e va rispettato.
gli amici se li cerchino fuori come noi a nostro tempo.
abbiamo affrontato da subito anche il tema economico,affinché tutti siano consapevoli delle entrate famigliari e soprattutto delle uscite.
quando non ce ne è non ce ne è per tutti e tutti devono rinunciare a qualcosa.
abbiamo instillato loro il desiderio che la casa e’ solo transizione, che il mondo e’ di tutti e che è importante abbandonino il nido per diventare autonomi il prima possibile.
papa‘ e mamma credono in loro ma non credono a tutto ciò che viene da loro, quindi poche prese per il culo.
affetto non manca.
dialogo nemmeno.
disciplina e passione nemmeno.
e per ora, un pizzico di culo.
il mio insegnante di ballo mi diceva sempre: il male viene da se, è il bene che si deve far venire.
Sei (saresti 🙄) perfetto.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Penso che potremo definirci buoni genitori a lavoro ultimato, quando vedremo come si muoveranno i nostri figli da adulti nella vita di tutti i giorni...solo li avremo la riprova di avergli lasciato una nostra eredità che possa aiutarli ad affrontare la vita.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Penso che potremo definirci buoni genitori a lavoro ultimato, quando vedremo come si muoveranno i nostri figli da adulti nella vita di tutti i giorni...solo li avremo la riprova di avergli lasciato una nostra eredità che possa aiutarli ad affrontare la vita.
L’eredità la lasciamo comunque, basterebbe non lasciare l’urgenza di una psicoterapia.
 
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