Mari'
Utente di lunga data
ANSA 2008-12-09 14:18 RAIDUE 'TAGLIA' BROKEBACK MOUNTAIN
ROMA - Proteste dal mondo gay per la censura di Raidue sulla messa in onda ieri sera dei Segreti di Brokeback Mountain, il film di Ang Lee che racconta la drammatica passione amorosa tra due uomini, due cowboy del Wyoming. Alcune scene di baci e molti riferimenti omoerotici sono stati tagliati dal film Leone d'oro a Venezia, tre Oscar nel 2006 e 4 Golden Globe, al punto da rendelo, secondo molti spettatori, praticamente incomprensibile.
"Vogliamo sapere - ha detto Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay - chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Raidue I Segreti di Brokeback Mountain, con vistosi tagli da censura anni '50. Chi si e' permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini? Chiediamo al Direttore di Raidue e al Presidente della Rai di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto. Chiediamo alla Commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perché il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l'omofobia dilagante in questo paese. Chiediamo, infine, che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale". L'Aduc, l'associazione Diritti utenti e consumatori, nel solidarizzare con l'Arcigay ("una censura indegna anche se ormai non sorprendente, e che non offende solo l'arte cinematografica e chi ha a cuore i diritti civili, ma tutti quei contribuenti che continuano a pagare una tassa per tenere in vita questa indegna tv di Stato") indica come risposta per i cittadini indignati di aderire alla campagna 'Disdici il canone Rai'. E l'on.Franco Grillini, presidente di Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione chiede che "la Rai lo rimandi in onda". Nel ricordare l'emozione della sala grande a Venezia alla prima mondiale, Grillini s'indigna: "ciò che emoziona in quel film sono proprio le scene di affetto che Raidue, nella messa in onda di ieri ha brutalmente tagliato, stravolgendo il senso del film. Che la televisione di Stato, cioé il servizio pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di Stato, rappresenta già di per sé un'assurdità. Che poi si voglia trasformare un film che parla di un grande amore omosessuale in una semplice amicizia tra uomini, perché questo è il risultato dei tagli, la dice lunga sull'attuale clima culturale". E lancia l'allarme: "Quando l'arte, la cultura, il cinema, la letteratura vengono brutalmente censurate, vuol dire che l'autoritarismo è alle porte. Crediamo che sia necessario un gesto riparatore di Raidue e che il film sia rimandato in onda in versione integrale così come lo abbiamo visto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005".
P.S. perche' mandarlo in visione poi? ... la solita Itaglia
ROMA - Proteste dal mondo gay per la censura di Raidue sulla messa in onda ieri sera dei Segreti di Brokeback Mountain, il film di Ang Lee che racconta la drammatica passione amorosa tra due uomini, due cowboy del Wyoming. Alcune scene di baci e molti riferimenti omoerotici sono stati tagliati dal film Leone d'oro a Venezia, tre Oscar nel 2006 e 4 Golden Globe, al punto da rendelo, secondo molti spettatori, praticamente incomprensibile.
"Vogliamo sapere - ha detto Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay - chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Raidue I Segreti di Brokeback Mountain, con vistosi tagli da censura anni '50. Chi si e' permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini? Chiediamo al Direttore di Raidue e al Presidente della Rai di spiegare pubblicamente ciò che è avvenuto. Chiediamo alla Commissione di Vigilanza della Rai di intervenire, perché il servizio pubblico televisivo non può in alcun modo favorire l'omofobia dilagante in questo paese. Chiediamo, infine, che come gesto riparatore il film sia al più presto riprogrammato in versione integrale". L'Aduc, l'associazione Diritti utenti e consumatori, nel solidarizzare con l'Arcigay ("una censura indegna anche se ormai non sorprendente, e che non offende solo l'arte cinematografica e chi ha a cuore i diritti civili, ma tutti quei contribuenti che continuano a pagare una tassa per tenere in vita questa indegna tv di Stato") indica come risposta per i cittadini indignati di aderire alla campagna 'Disdici il canone Rai'. E l'on.Franco Grillini, presidente di Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione chiede che "la Rai lo rimandi in onda". Nel ricordare l'emozione della sala grande a Venezia alla prima mondiale, Grillini s'indigna: "ciò che emoziona in quel film sono proprio le scene di affetto che Raidue, nella messa in onda di ieri ha brutalmente tagliato, stravolgendo il senso del film. Che la televisione di Stato, cioé il servizio pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di Stato, rappresenta già di per sé un'assurdità. Che poi si voglia trasformare un film che parla di un grande amore omosessuale in una semplice amicizia tra uomini, perché questo è il risultato dei tagli, la dice lunga sull'attuale clima culturale". E lancia l'allarme: "Quando l'arte, la cultura, il cinema, la letteratura vengono brutalmente censurate, vuol dire che l'autoritarismo è alle porte. Crediamo che sia necessario un gesto riparatore di Raidue e che il film sia rimandato in onda in versione integrale così come lo abbiamo visto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005".
P.S. perche' mandarlo in visione poi? ... la solita Itaglia