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Guest
Buongiorno a tutti.
Sono una donna di 35 anni, convivo, niente figli... e ho bisogno di avere opinioni e punti di vista da parte di uomini che hanno tradito e sono stati scoperti ... o se le riescono a immaginare.
Dunque immaginate di avere una fidanzata bellissima che amate e con cui volete passare il resto della vita. State assieme da sei anni ma vi vedete poco perché lei - più giovane di qualche anno - studia in un’altra città.
Non l’avete mai tradita, finché un giorno per lavoro non incontrate una vostra coetanea, vi piace, la volete.
Le chiedete di uscire. Rifiuta in quanto impegnata.
Chiarite subito che lo siete anche voi e che cercate distrazione. Ricevete un rifiuto ancora più sdegnato.
Ma nei contatti di lavoro che continuate ad avere sentite terreno fertile e non mollate il colpo.
Lei è scandalizzata ma ancora di più è lusingata.
Continua a dirvi di no ma intanto continua a rispondervi.
La corteggiate per mesi con messaggi quasi quotidiani, vi scambiate confidenze; la convincete che è uno sfogo sano, che non farete male a nessuno.
Cede, diventate amanti. Sesso stellare.
Vi vedete poco (5 volte in nove mesi..) rapporto comunque intenso per un paio di mesi, poi sembra languire.
Voi, forse placata la sete di novità, non le scrivete più se non per organizzare incontri.
Lei si scoccia perché non riceve più le attenzioni dell’inizio e perché per il vostro lavoro continuano a saltare all’ultimo gli incontri architettati con equilibrismo.
Voi provate pure a troncare per un (neonato?) senso di colpa nei confronti della vostra bella; l’altra si fa anche da parte senza storie, ma presto la tornate a cercare e si ricomincia
*
Finché un giorno, dopo un incontro, in qualche modo, venite scoperti.
Il vostro amore è distrutto ma irremovibile, vi lascia e taglia ogni contatto.
Siete disperati e smarriti.
Forse siete pentiti, forse no; sicuramente siete sopraffatti dal rimorso e vi sentite degli idioti – e molto soli perché anche i vostri migliori amici - amici comuni della vostra ex - vi trattano con freddezza.
*
Bene, in tutto questo, quali sono i vostri sentimenti per l’altra? Odio e ripulsa per avervi messo in questa situazione? Rabbia? Indifferenza? O comunque, per quanto lei sia l’ultimo dei vostri pensieri al momento, ancora una vaga dolcezza?
Ovviamente io sono l’altra, e la parte della storia tra i due asterischi l’ho ricostruita da sue mezze confessioni pubbliche su facebook, perché con me non ci parla. In queste settimane, vedendo che se la passava male, ma prima di capire perché, l’ho contattato un paio di volte chiedendo cos’aveva, come stava; mi ha risposto in modo gentile ma sbrigativo senza di fatto dirmi niente, e da quando ho capito, non ho più il coraggio di farmi viva.
Per me lui è un amico, mi dispiace soprattutto che stia male.
Se è finita anche tra noi, come penso, sono dispiaciuta, mi mancherà, ma io so che starò bene.
Però mi fa soffrire l’idea di chiuderla con lui che pensa male di me, che mi vede come un Errore con le gambe.
E diciamocelo, per quanto mi sembra giusto e sacrosanto essere in questo momento l’ultimo dei suoi pensieri, non mi va giù di sapere le cose a metà e per vie traverse. In altre parole, sono terribilmente curiosa di sapere esattamente cos’è successo, penso che mi riguardi e che abbia il diritto di saperlo… ma non oso chiedere.
quindi... lo so che è una domanda stupida perché ogni reazione è soggettiva... ma vi chiedo lo stesso... secondo voi lui adesso mi odia?
Sono una donna di 35 anni, convivo, niente figli... e ho bisogno di avere opinioni e punti di vista da parte di uomini che hanno tradito e sono stati scoperti ... o se le riescono a immaginare.
Dunque immaginate di avere una fidanzata bellissima che amate e con cui volete passare il resto della vita. State assieme da sei anni ma vi vedete poco perché lei - più giovane di qualche anno - studia in un’altra città.
Non l’avete mai tradita, finché un giorno per lavoro non incontrate una vostra coetanea, vi piace, la volete.
Le chiedete di uscire. Rifiuta in quanto impegnata.
Chiarite subito che lo siete anche voi e che cercate distrazione. Ricevete un rifiuto ancora più sdegnato.
Ma nei contatti di lavoro che continuate ad avere sentite terreno fertile e non mollate il colpo.
Lei è scandalizzata ma ancora di più è lusingata.
Continua a dirvi di no ma intanto continua a rispondervi.
La corteggiate per mesi con messaggi quasi quotidiani, vi scambiate confidenze; la convincete che è uno sfogo sano, che non farete male a nessuno.
Cede, diventate amanti. Sesso stellare.
Vi vedete poco (5 volte in nove mesi..) rapporto comunque intenso per un paio di mesi, poi sembra languire.
Voi, forse placata la sete di novità, non le scrivete più se non per organizzare incontri.
Lei si scoccia perché non riceve più le attenzioni dell’inizio e perché per il vostro lavoro continuano a saltare all’ultimo gli incontri architettati con equilibrismo.
Voi provate pure a troncare per un (neonato?) senso di colpa nei confronti della vostra bella; l’altra si fa anche da parte senza storie, ma presto la tornate a cercare e si ricomincia
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Finché un giorno, dopo un incontro, in qualche modo, venite scoperti.
Il vostro amore è distrutto ma irremovibile, vi lascia e taglia ogni contatto.
Siete disperati e smarriti.
Forse siete pentiti, forse no; sicuramente siete sopraffatti dal rimorso e vi sentite degli idioti – e molto soli perché anche i vostri migliori amici - amici comuni della vostra ex - vi trattano con freddezza.
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Bene, in tutto questo, quali sono i vostri sentimenti per l’altra? Odio e ripulsa per avervi messo in questa situazione? Rabbia? Indifferenza? O comunque, per quanto lei sia l’ultimo dei vostri pensieri al momento, ancora una vaga dolcezza?
Ovviamente io sono l’altra, e la parte della storia tra i due asterischi l’ho ricostruita da sue mezze confessioni pubbliche su facebook, perché con me non ci parla. In queste settimane, vedendo che se la passava male, ma prima di capire perché, l’ho contattato un paio di volte chiedendo cos’aveva, come stava; mi ha risposto in modo gentile ma sbrigativo senza di fatto dirmi niente, e da quando ho capito, non ho più il coraggio di farmi viva.
Per me lui è un amico, mi dispiace soprattutto che stia male.
Se è finita anche tra noi, come penso, sono dispiaciuta, mi mancherà, ma io so che starò bene.
Però mi fa soffrire l’idea di chiuderla con lui che pensa male di me, che mi vede come un Errore con le gambe.
E diciamocelo, per quanto mi sembra giusto e sacrosanto essere in questo momento l’ultimo dei suoi pensieri, non mi va giù di sapere le cose a metà e per vie traverse. In altre parole, sono terribilmente curiosa di sapere esattamente cos’è successo, penso che mi riguardi e che abbia il diritto di saperlo… ma non oso chiedere.
quindi... lo so che è una domanda stupida perché ogni reazione è soggettiva... ma vi chiedo lo stesso... secondo voi lui adesso mi odia?