Chissà se, qualche volta, gli capita di pensarmi
Non scrivo da tanto, forse da un mese o più.
Il filosofo -come è stato ribattezzato- è definitivamente (?) sparito.
Credo sia superfluo dire che, ogni tanto (per non dire, almeno una volta al giorno)- lo penso.
Mi chiedo se davvero volesse solo una nuova pivella da iniziare alle sue strambe filosofie o se -come ho sempre, in fondo, creduto- la storia delle "sedute quindicinali di riflessione a due" fossero un eufemismo per dire: vediamoci, conosciamoci e quel che sarà, sarà. Senza coinvolgimenti, essendo entrambi già impegnati.
Non credo che avrò mai risposta a quest'interrogativo.
Invero, dovrei strafregarmene.
In questi giorni, infatti, ho avuto modo di riflettere. Mi sono pentita delle nostre lunghissime, ammiccanti, chiacchierate su Facebook, dei complimenti reciproci, di quel caffè preso insieme; all'insaputa dei rispettivi fidanzati.
Non lo so se questi atti possano configurare un tradimento. Perché, be'.. Io non penso che un tradimento sia solo fisico. Sarebbe troppo facile, non credete?
Io ritengo che il tradimento inizi laddove si violi la fiducia di un'altra persona. Laddove si infranga, con il dolo, il raggiro, la semplice reticenza o l'omissione di un particolare importante, un patto silente che lega due persone. In modo reciproco.
Questo, credo sia anche il tradimento.
Io ho tradito?
Magari non fisicamente.
Chissà se il filosofo -dall'alto del suo filosofeggiare- è arrivato a queste conclusioni. Chissà se davvero riflette, come ha voluto farmi credere. Chissà se, qualche volta, gli capita di pensarmi.
Buonanotte.
Non scrivo da tanto, forse da un mese o più.
Il filosofo -come è stato ribattezzato- è definitivamente (?) sparito.
Credo sia superfluo dire che, ogni tanto (per non dire, almeno una volta al giorno)- lo penso.
Mi chiedo se davvero volesse solo una nuova pivella da iniziare alle sue strambe filosofie o se -come ho sempre, in fondo, creduto- la storia delle "sedute quindicinali di riflessione a due" fossero un eufemismo per dire: vediamoci, conosciamoci e quel che sarà, sarà. Senza coinvolgimenti, essendo entrambi già impegnati.
Non credo che avrò mai risposta a quest'interrogativo.
Invero, dovrei strafregarmene.
In questi giorni, infatti, ho avuto modo di riflettere. Mi sono pentita delle nostre lunghissime, ammiccanti, chiacchierate su Facebook, dei complimenti reciproci, di quel caffè preso insieme; all'insaputa dei rispettivi fidanzati.
Non lo so se questi atti possano configurare un tradimento. Perché, be'.. Io non penso che un tradimento sia solo fisico. Sarebbe troppo facile, non credete?
Io ritengo che il tradimento inizi laddove si violi la fiducia di un'altra persona. Laddove si infranga, con il dolo, il raggiro, la semplice reticenza o l'omissione di un particolare importante, un patto silente che lega due persone. In modo reciproco.
Questo, credo sia anche il tradimento.
Io ho tradito?
Magari non fisicamente.
Chissà se il filosofo -dall'alto del suo filosofeggiare- è arrivato a queste conclusioni. Chissà se davvero riflette, come ha voluto farmi credere. Chissà se, qualche volta, gli capita di pensarmi.
Buonanotte.