Brunetta
Utente di lunga data
So che vendono spray per dare l’odore plasticosoL'odore dell'auto nuova.
So che vendono spray per dare l’odore plasticosoL'odore dell'auto nuova.
Sì, buttare qualsiasi cosa era impensabile.Forse mia mamma da qualche parte l’ha ancora. Le Pic di plastica sono arrivate molto dopo a casa mia. E forse pure nella farmacia locale. Anche se allora non c’era la concezione del comprare usare e buttare.
Io ho iniziato alle superiori ad indossare vestiti miei e comprati per me. Prima arrivava tutto da cugini, vicini di casa e conoscenze varie. Tutto veniva riutilizzato più volte. Si pensi anche solo alla lametta da barba, mio padre usava quella in acciaio che si avvitava dentro nel gambo, secondo me Olo se la ricorda bene. Poi hanno inventato le usa e getta. Al pari delle bottiglie d’acqua, mi venivano portate ciclicamente a casa in casse di plastica dentro a bottiglie di vetro, vuoto a rendere.Sì, buttare qualsiasi cosa era impensabile.
Questi costi di smaltimento stanno evidentemente raggiungendo cifre notevoli, se ora c’è questa propaganda per il riuso.Io ho iniziato alle superiori ad indossare vestiti miei e comprati per me. Prima arrivava tutto da cugini, vicini di casa e conoscenze varie. Tutto veniva riutilizzato più volte. Si pensi anche solo alla lametta da barba, mio padre usava quella in acciaio che si avvitava dentro nel gambo, secondo me Olo se la ricorda bene. Poi hanno inventato le usa e getta. Al pari delle bottiglie d’acqua, mi venivano portate ciclicamente a casa in casse di plastica dentro a bottiglie di vetro, vuoto a rendere.
Oggi costa di più sanificare una vecchia bottiglia che farla nuova di plastica.
Con evidenti risultati sullambiente.
Io le uso ancora, spezzate a metà e messe nello shavette, mentre quando ho "tempo" il mano libera, ricordo del nonno.Si pensi anche solo alla lametta da barba, mio padre usava quella in acciaio che si avvitava dentro nel gambo, secondo me Olo se la ricorda bene.
Certo che effettivamente con l'usa e getta nè sprechiamo di risorse, "abbuffando" l'ambiente con porcherie di ogni genere..Sì, buttare qualsiasi cosa era impensabile.
L'usato in Italia ora è favorito dal basso potere d'acquisto.Questi costi di smaltimento stanno evidentemente raggiungendo cifre notevoli, se ora c’è questa propaganda per il riuso.![]()
Questo spiega gli acquirenti, ma credo che ci sia anche un vantaggio industriale.L'usato in Italia ora è favorito dal basso potere d'acquisto.
Acqua Frisia.Io ho iniziato alle superiori ad indossare vestiti miei e comprati per me. Prima arrivava tutto da cugini, vicini di casa e conoscenze varie. Tutto veniva riutilizzato più volte. Si pensi anche solo alla lametta da barba, mio padre usava quella in acciaio che si avvitava dentro nel gambo, secondo me Olo se la ricorda bene. Poi hanno inventato le usa e getta. Al pari delle bottiglie d’acqua, mi venivano portate ciclicamente a casa in casse di plastica dentro a bottiglie di vetro, vuoto a rendere.
Oggi costa di più sanificare una vecchia bottiglia che farla nuova di plastica.
Con evidenti risultati sullambiente.
L'industria guarda ormai altrove, non più in Italia.Questo spiega gli acquirenti, ma credo che ci sia anche un vantaggio industriale.
E si devono svegliare quelli che credono ancora ad un piano industriale italiano. Oramai resistono solo PMI in mercati di nicchia e solo per l’export.L'industria guarda ormai altrove, non più in Italia.
Però c'è anche da dire che qualcuno i voti glieli dà a Ursula & utili idioti variSi, l’automotive europeo ha subito una battuta di arresto e difattI WV annunci 30.000 licenziamenti.
Cioe anziché licenziare i politicanti europei, sempre sugli stessi si spara.
Cioe quelli che non hanno deciso.
li ha ridati!!!! i votiPerò c'è anche da dire che qualcuno i voti glieli dà a Ursula & utili idioti vari
La produzione industriale di prodotti di massa in Italia non è possibile farla per motivi economici, rimarrà l'industria legata a prodotti di nicchia, o ad alta tecnologia e quella forse legata al Green dove ancora riescono a farsela pagare.L'industria guarda ormai altrove, non più in Italia.
Io ho iniziato alle superiori ad indossare vestiti miei e comprati per me. Prima arrivava tutto da cugini, vicini di casa e conoscenze varie. Tutto veniva riutilizzato più volte. Si pensi anche solo alla lametta da barba, mio padre usava quella in acciaio che si avvitava dentro nel gambo, secondo me Olo se la ricorda bene. Poi hanno inventato le usa e getta. Al pari delle bottiglie d’acqua, mi venivano portate ciclicamente a casa in casse di plastica dentro a bottiglie di vetro, vuoto a rendere.
Oggi costa di più sanificare una vecchia bottiglia che farla nuova di plastica.
Con evidenti risultati sullambiente.
sempre apprezzate , ricordo che ho usato il rasoio anche dopo il militare per intenderci quello che ci davano in dotazione , giusto in alto sulla specchiera del bagno ho una lametta che non ho mai usato per l'evenienze di cosa poi non lo so .
Pensa nel mio lavoro avevo una asta lunga con un cursore dove io tagliavo o rifilavo , la cimosa delle carte da parati , è un cimelio storico che mi è servito per tagliere ha metà i teli già incollati , ricordo che quando la usavo spesso l'architetti mi chiedevano da quando lo avevo.
le donne di una volta erano un altra cosa , in queste ci metto la mia signora perchè se vuole sa far tutto , abbiamo sia la singer comperata 50 anni fa e lei mi fa riparazioni , i colli delle camice no lew ricompro nuove , ma poi con il mio ex lavoro me le cucinava lei , inizio con il modello dei giubbetti estivi da militare dell'aeronautica , arma in cui ho prestato servizio militare , e all'ultimo usavo camice in gins , sia estive che invernali ,solo perchè erano più fortiTi dico solo che mia zia mi gira ancora tutti i colli delle camice quando usurati dalla barba. Troppo brava.
E mia suocera ha ancora una Singer a pedali, che usa tuttora per cucire.
Se i governi non danno incentivi e non fanno una programmazione vera nell'industria del settore , non come dare i soldi alla fiat che poi tasse e fabbriche le ha fatte all'estero.Con Stellantis addio produzione in Italia, elettrico a mio avviso è solo utopia, il calo delle vendite non solo in italia ma in tutta europa è un fatto, poca chiarezza , tanta confusione, prezzi allucinanti e quindi paura dell'utenza ad investire cifre importanti per veicoli.. con scarse garanzie.. e assurda rincorsa al green.. Si sta andando troppo di "fretta", ed ecco i risultati