Persa/Ritrovata
Utente di lunga data
http://www.stopcyberbullismo.it/focusOn/ragazzeBullismo.asp#
Ragazze e Cyberbullismo
Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo ha assunto nuove forme, in seguito all’evolversi delle tecnologie. Oggi si parla di cyberbullismo, inteso come forma di prevaricazione perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione (telefonate o invio di SMS e MMS con testi o immagini volgari, offensivi o minacciosi; diffusione di informazioni private su un’altra persona, anche pubblicando filmati e foto su Internet; calunnie diffuse tramite mail, chat o blog). Questa tipologia emergente di bullismo implica l’assenza di una relazione e di un contatto diretto tra vittima e bullo, che in molti casi riesce a mantenere l’anonimato. Per la vittima, inoltre, è più difficile sottrarsi alla prepotenza, anche perché a volte non sa di essere “presa di mira”: proprio il minore controllo, la possibilità di attuare le prepotenze in qualsiasi momento del giorno e della notte, colpendo più persone in meno tempo e usufruendo di “diverse identità”, rende questo problema molto complesso da affrontare e per alcuni aspetti affine ad altre problematiche legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il cyberbullismo, quindi, come fenomeno relativamente recente, sta registrando un forte incremento, come in aumento sono le ricerche nazionali e internazionali sul tema. Al momento, però, i dati a nostra disposizione sono ancora pochi e spesso non univoci o di facile lettura, per cui risulta azzardato trarre delle conclusioni sulle caratteristiche di questo fenomeno (ad esempio, in relazione all’età o al genere di bulli e vittime). Questo anche perché lo sviluppo repentino delle potenzialità legate alle nuove tecnologie fa mutare rapidamente le caratteristiche del fenomeno “cyberbullismo”.
Nonostante questi limiti, è possibile cogliere alcuni spunti interessanti dalla letteratura per iniziare a riflettere su questo problema.
LE RAGAZZE VITTIME DI CYBERBULLISMO
Nel bullismo tradizionale le vittime possono essere indifferentemente maschi o femmine [1]. Sembra che questo aspetto sia confermato anche nel cyberbullismo [2] con alcune sottili differenze: i maschi, in generale, sarebbero più coinvolti nel cyberbullismo, mentre le ragazze avrebbero più probabilità di essere vittimizzate tramite l’invio di email.
(...)Questa ricerca dimostra che sebbene molti episodi di cyberbullismo non abbiano gravi conseguenze, alcuni esempi evidenziano gravi ricadute sul piano emotivo e psicologico per le adolescenti vittime [8]. In particolare, il mettere on line immagini o video clip, di forte impatto comunicativo, rende particolarmente gravose le conseguenze per le vittime[9].
RAGAZZE AUTRICI DI CYBERBULLISMO
Nel bullismo tradizionale i maschi sono più spesso gli aggressori, prevalentemente mettendo in atto azioni di bullismo diretto fisico. Le ragazze, invece, sono più coinvolte nel bullismo indiretto e relazionale [10]. Il cyberbullismo può essere in qualche modo assimilato al bullismo indiretto, in quanto non implica una relazione faccia a faccia: per questo è ragionevole ritenere che le ragazze siano più coinvolte nel cyberbullismo, nonostante gli aspetti tecnologici siano più affascinanti per i maschi [11].
Chi commette azioni di bullismo on line? Secondo una recente ricerca, il 17% circa di adolescenti femmine ha dichiarato di aver messo in atto azioni di cyberbullismo contro il 10% dei loro coetanei maschi (Kowalski, 2005). Questo punto però resta molto controverso, anche perché nella maggior parte dei casi l’identità del cyberbullo non è conosciuta: quando le adolescenti vittime riescono a identificarlo, secondo alcune ricerche il cyberbullo è più spesso un maschio (36,2% dei casi contro 12,1%) [12], secondo altre si tratta per lo più di ragazze [13]. Quando invece ad essere intervistati sono i bambini e i ragazzi, le coetanee femmine sono più spesso le autrici del cyberbullismo.
Le ragioni di questo risultato sono stati spiegati in una serie di focus group sul tema: “i ragazzi sono più fisici”; “le ragazze conservano più rancore e non risolvono le questioni al momento” [14].
1. Olweus, 1993
2. Slonje & Smith, 2008
3. Smith, Mahdavi, Carvalho & Tippet, 2006
4. Pew Internet & American Life Project Parents and Teens Survey, 2007
5. Li, 2006
6. Telefono Azzurro & Eurispes, 2007
7. Hinduja & Patchin, 2008
8. Idem
9. Slonje & Smith, 2008.
10. Olweus, 1993
11. Smith, Mahdavi, Carvalho, Fisher, Russell & Tippet, 2008
Per maggiori informazioni visita il sito
http://www.azzurro.it/site/render4d0e.html
http://www.stopcyberbullismo.it/gioco/cyber_vendetta.asp
Ragazze e Cyberbullismo
Negli ultimi anni il fenomeno del bullismo ha assunto nuove forme, in seguito all’evolversi delle tecnologie. Oggi si parla di cyberbullismo, inteso come forma di prevaricazione perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione (telefonate o invio di SMS e MMS con testi o immagini volgari, offensivi o minacciosi; diffusione di informazioni private su un’altra persona, anche pubblicando filmati e foto su Internet; calunnie diffuse tramite mail, chat o blog). Questa tipologia emergente di bullismo implica l’assenza di una relazione e di un contatto diretto tra vittima e bullo, che in molti casi riesce a mantenere l’anonimato. Per la vittima, inoltre, è più difficile sottrarsi alla prepotenza, anche perché a volte non sa di essere “presa di mira”: proprio il minore controllo, la possibilità di attuare le prepotenze in qualsiasi momento del giorno e della notte, colpendo più persone in meno tempo e usufruendo di “diverse identità”, rende questo problema molto complesso da affrontare e per alcuni aspetti affine ad altre problematiche legate all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il cyberbullismo, quindi, come fenomeno relativamente recente, sta registrando un forte incremento, come in aumento sono le ricerche nazionali e internazionali sul tema. Al momento, però, i dati a nostra disposizione sono ancora pochi e spesso non univoci o di facile lettura, per cui risulta azzardato trarre delle conclusioni sulle caratteristiche di questo fenomeno (ad esempio, in relazione all’età o al genere di bulli e vittime). Questo anche perché lo sviluppo repentino delle potenzialità legate alle nuove tecnologie fa mutare rapidamente le caratteristiche del fenomeno “cyberbullismo”.
Nonostante questi limiti, è possibile cogliere alcuni spunti interessanti dalla letteratura per iniziare a riflettere su questo problema.
LE RAGAZZE VITTIME DI CYBERBULLISMO
Nel bullismo tradizionale le vittime possono essere indifferentemente maschi o femmine [1]. Sembra che questo aspetto sia confermato anche nel cyberbullismo [2] con alcune sottili differenze: i maschi, in generale, sarebbero più coinvolti nel cyberbullismo, mentre le ragazze avrebbero più probabilità di essere vittimizzate tramite l’invio di email.
(...)Questa ricerca dimostra che sebbene molti episodi di cyberbullismo non abbiano gravi conseguenze, alcuni esempi evidenziano gravi ricadute sul piano emotivo e psicologico per le adolescenti vittime [8]. In particolare, il mettere on line immagini o video clip, di forte impatto comunicativo, rende particolarmente gravose le conseguenze per le vittime[9].
RAGAZZE AUTRICI DI CYBERBULLISMO
Nel bullismo tradizionale i maschi sono più spesso gli aggressori, prevalentemente mettendo in atto azioni di bullismo diretto fisico. Le ragazze, invece, sono più coinvolte nel bullismo indiretto e relazionale [10]. Il cyberbullismo può essere in qualche modo assimilato al bullismo indiretto, in quanto non implica una relazione faccia a faccia: per questo è ragionevole ritenere che le ragazze siano più coinvolte nel cyberbullismo, nonostante gli aspetti tecnologici siano più affascinanti per i maschi [11].
Chi commette azioni di bullismo on line? Secondo una recente ricerca, il 17% circa di adolescenti femmine ha dichiarato di aver messo in atto azioni di cyberbullismo contro il 10% dei loro coetanei maschi (Kowalski, 2005). Questo punto però resta molto controverso, anche perché nella maggior parte dei casi l’identità del cyberbullo non è conosciuta: quando le adolescenti vittime riescono a identificarlo, secondo alcune ricerche il cyberbullo è più spesso un maschio (36,2% dei casi contro 12,1%) [12], secondo altre si tratta per lo più di ragazze [13]. Quando invece ad essere intervistati sono i bambini e i ragazzi, le coetanee femmine sono più spesso le autrici del cyberbullismo.
Le ragioni di questo risultato sono stati spiegati in una serie di focus group sul tema: “i ragazzi sono più fisici”; “le ragazze conservano più rancore e non risolvono le questioni al momento” [14].
1. Olweus, 1993
2. Slonje & Smith, 2008
3. Smith, Mahdavi, Carvalho & Tippet, 2006
4. Pew Internet & American Life Project Parents and Teens Survey, 2007
5. Li, 2006
6. Telefono Azzurro & Eurispes, 2007
7. Hinduja & Patchin, 2008
8. Idem
9. Slonje & Smith, 2008.
10. Olweus, 1993
11. Smith, Mahdavi, Carvalho, Fisher, Russell & Tippet, 2008
Per maggiori informazioni visita il sito
http://www.azzurro.it/site/render4d0e.html
http://www.stopcyberbullismo.it/gioco/cyber_vendetta.asp