T
tellina
Guest
mi capita che la mente e l'umore rimangano suggestionati dai colori e dai profumi delle stagioni...allora l'animo comincia a vacillare tra l'inquietudine e la rassegnazione.
seppur felice, con l'immaginazione mi sforzo di ricreare qualcosa che non può esistere in nessuna realtà...prima con una certa timidezza lo immagino cordiale nei miei riguardi, premuroso, quando indugio nel sogno, ma sempre distante, con le mani lontane...provo allora a forzare la mente e invento scuse affinchè mi possa avvicinare o persino entrare in luoghi quasi violati...ma il tempo nn è ancora maturo...
finalmente lo rivedo, quasi non gli parlo, ma le nostre mani si sfiorano ben due volte, ecco adesso la mente esplode quasi con violenza in una scena forte e densa. non invento più scuse banali, entro prepotente nella sua camera, uguale al mio unico ricordo, i nostri corpi si denudano in pochi secondi, i baci sono voraci e un senso di vertigine mi assale, sento il corpo staccarsi dalla sedia, sollevarsi in alto...ogni singolo muscolo si stacca e diventa leggero...precipito da un momento all'altro, ma mi ritrovo ancora fluttuante in un'aria liquida, densa, molle.
è la fine...la mente non ha più timore di immaginarlo mentre mi morde, mi bacia, mi desidera...non posso vedere i suoi occhi, perchè non li conosco e questi non si possono inventare.
ora che ho rotto il mio tabù, comincia l'agonia...mancano poche ore e poi non lo rivedrò più per molti mesi e quando accadrà avrò esaurito per fortuna tutto il mio desiderio....solo le ultime 24 ore e la vertigine calerà.
ma intanto mi concedo l'ultima notte di sogni, sperando di vederlo domani.
seppur felice, con l'immaginazione mi sforzo di ricreare qualcosa che non può esistere in nessuna realtà...prima con una certa timidezza lo immagino cordiale nei miei riguardi, premuroso, quando indugio nel sogno, ma sempre distante, con le mani lontane...provo allora a forzare la mente e invento scuse affinchè mi possa avvicinare o persino entrare in luoghi quasi violati...ma il tempo nn è ancora maturo...
finalmente lo rivedo, quasi non gli parlo, ma le nostre mani si sfiorano ben due volte, ecco adesso la mente esplode quasi con violenza in una scena forte e densa. non invento più scuse banali, entro prepotente nella sua camera, uguale al mio unico ricordo, i nostri corpi si denudano in pochi secondi, i baci sono voraci e un senso di vertigine mi assale, sento il corpo staccarsi dalla sedia, sollevarsi in alto...ogni singolo muscolo si stacca e diventa leggero...precipito da un momento all'altro, ma mi ritrovo ancora fluttuante in un'aria liquida, densa, molle.
è la fine...la mente non ha più timore di immaginarlo mentre mi morde, mi bacia, mi desidera...non posso vedere i suoi occhi, perchè non li conosco e questi non si possono inventare.
ora che ho rotto il mio tabù, comincia l'agonia...mancano poche ore e poi non lo rivedrò più per molti mesi e quando accadrà avrò esaurito per fortuna tutto il mio desiderio....solo le ultime 24 ore e la vertigine calerà.
ma intanto mi concedo l'ultima notte di sogni, sperando di vederlo domani.